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Il Giallo. Il fascicolo del detective classe VTP

ALESSANDRA

Created on January 28, 2026

Il fascicolo contiene casi riservati pensati e scritti dai bambini di classe VTP scuola primaria Gino Strada Cerreto Guidi (FI).

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Transcript

Maestra Alessandra Ales

DETECTIVE

START

Introduzione

caratteristiche del detective

Archivio Casi investigativi classe VTP

gli indizi

I SOSPETTATI

CONCLUSIONE DELLE INDAGINI

Quest’anno, noi alunni di classe quinta ci siamo trasformati in veri scrittori immergendoci nell’affascinante genere Giallo. Non ci siamo limitati a leggere storie di indagini e sospetti, ma abbiamo deciso di metterci alla prova diventando noi i protagonisti della narrazione. Il lavoro è stato un vero gioco di squadra. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo unito le nostre idee per dare vita a detective unici. Ogni gruppo ha immaginato e "costruito" il proprio investigatore ideale, dotandolo di un nome originale, un abbigliamento iconico e, naturalmente, un intuito infallibile.Abbiamo inventato delle trame avvincenti, crimini misteriosi, disseminato indizi tra le pagine e creato una lista di sospetti pronti a confondere il lettore. Come in ogni vero giallo che si rispetti, abbiamo imparato che ogni dettaglio conta e che solo la logica può portare alla verità. In queste pagine troverete il frutto della nostra fantasia, racconti dove la suspense è di casa e dove ogni enigma aspetta solo di essere svelato. Tenete gli occhi aperti... il colpevole potrebbe essere proprio accanto a voi!

CARATTERISTICHE DEL DETECTIVE

Un vero detective non guarda solo quello che c'è, ma nota soprattutto quello che dovrebbe esserci e non c'è. Dubita delle apparenze, la soluzione più ovvia è quasi sempre una trappola del colpevole. Scava sotto la superficie, niente è mai come sembra al primo sguardo. Ascolta i dettagli, fa parlare i sospettati e ascolta con attenzione. Chi mente tende a dare troppe spiegazioni o a contraddirsi sui piccoli particolari. Un detective usa la logica, un indizio è solo un punto, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una prova. Quando il mistero si complica, il detective non perde la calma. La fretta è nemica della verità, la pazienza è la sua migliore alleata.

Archivio casi investigativi classe VTP

1. 2. 3. 4. 5.

Night of the killer
Undici settembre
Omicidio a Brooklin
Omicidio all'hotel Belvedere
Omicidio a Milano

100

CASO N° 1

DOSSIER RISERVATO: Caso (Night OF the killer"). Data: 3 Marzo 2026 (Revisione Archivio Storico). Detective incaricato: Steve. Soggetto: Omicidio/Avvelenamento di Nicolas Williams. Stato del caso: Chiuso(Condanna definitiva)

100

CASO N°2

DOSSIER RISERVATO: Caso "Undici Settembre Data: 3 Marzo 2026 (Revisione Archivio Storico) Detective incaricato: Rosie Soggetto: Scomparsa e aggressione di Jenny Afton. Stato del caso: In fase di riapertura / Analisi legami terroristici

100

CASO N°3

DOSSIER RISERVATO: Caso "(Omicidio a Brooklyn) Data: 3 Marzo 2026 (Revisione Archivio Storico) Detective incaricato: Williams. Soggetto: Omicidio di Mike. Stato del caso: Chiuso (Condanna definitiva)

200

CASO N°4

ANNOTAZIONI DEL DETECTIVE: Omicidio Hotel Belvedere. Data: 21 Gennaio 2026 Detective incaricato: VeruskaSoggetto: Omicidio del direttore Caso : Chiuso

Sintesi dell'incidente Nel 1999 un ragazzo di nome Nicolas muore all'interno di una discoteca. Il migliore amico della vittima, visibilmente scosso e incapace di accettare la versione ufficiale di un "malore improvviso" riferisce che la serata stava procedendo normalmente in un affollato club londinese, finché Nicolas non è crollato a terra dopo pochi sorsi del suo drink. Il mio obiettivo è chiaro: scavare nel torbido di quella notte e dare un volto al colpevole. Gli Interrogatori: Ho iniziato setacciando la cerchia ristretta di Nicolas. Ho interrogato ogni singolo amico presente quella sera. Sospetti? Mille. Ognuno sembra nascondere un piccolo segreto ma nessuno di loro ha un movente per un avvelenamento in pubblico.

Sintesi dell'incidente Mettere le mani su questa vecchia pratica del 2005 mi riporta indietro a una New York che ancora cercava di guarire dalle sue ferite. Tutto è iniziato con la sparizione di Jenny Afton, una ragazza di 25 anni, alta, bionda, descritta da tutti come bellissima. È svanita nel nulla, senza lasciare un'arma o un corpo, come se le ombre se la fossero inghiottita. L'ultima volta che l'hanno vista era al Billy Bear Family Dinner. Da lì, qualcuno l'ha seguita fin dentro casa. Quando sono arrivata sulla scena, ho trovato i segni di una lotta silenziosa ma violenta: macchie di sangue e impronte di fango che sporcavano il pavimento. Chi è entrato sapeva il fatto suo. Avevano oscurato le telecamere con dello spray nero, ma non sono stati abbastanza veloci: i filmati mostrano Jenny che cammina tranquilla con il telefono in mano, ignara di tutto, finché la luce non si spegne e il video diventa buio pesto.

La Svolta: Mentre tutti guardano agli invitati, io inizio a guardare chi serve. Concentro la mia attenzione sul bancone della discoteca. C’è qualcosa di troppo metodico nei movimenti di uno dei baristi. La Prova Regina: Grazie a un colpo di fortuna (e a una perquisizione non proprio autorizzata nel retro del locale), trovo il bicchiere originale utilizzato da Nicolas. Nonostante il caos della serata, era stato nascosto invece di essere lavato. Le analisi confermano tracce residue di un veleno letale.3. Profilo del Colpevole e Arresto: Il colpevole è stato identificato nel barista di turno quella notte. Il movente, seppur torbido, è emerso durante l'ennesimi interrogatorio sei anni dopo l'incarcerazione (l'amico di Nicolas era geloso della relazione felice con la sua fidanzata).

I genitori, ancora sotto shock, mi hanno raccontato di aver sentito una musica strana fuori dalla porta, poi un urlo che ha rotto il silenzio della notte. Ma la parte più agghiacciante è emersa dopo. Quella notte era l'11 settembre. Non è stata una coincidenza. Il colpevole, legato a quell'ambiente mafioso che ha rivendicato radici perfino nell'attacco alle Torri Gemelle del 2001, ha scelto Jenny per portare avanti quella che definiva una macabra 'tradizione' di famiglia. Oggi, nel 2026, riapriamo questo fascicolo.

Il caso si è aperto la notte del 1° gennaio 1999. Sono stato chiamato a intervenire in una villa a Brooklyn a seguito della scomparsa di un ragazzo di nome Mike . Al mio arrivo, la scena appariva confusa, ma un esame attento del perimetro mi ha permesso di individuare immediatamente degli indizi anomali: tracce di sangue che conducevano dritti verso la zona della piscina. Proprio a bordo vasca ho rinvenuto un capello, che ho subito repertato per sottoporlo a confronto con i presenti. Durante i primi interrogatori, un testimone di nome Braian ha tentato di sviare le indagini, dichiarando che alle 2:30 del mattino i soggetti Omar, Felix e Kail erano già spariti. Tuttavia, le prove fisiche hanno iniziato a smentire le testimonianze: l'analisi del capello e il ritrovamento di un drink nel vetro rotto mi hanno spinto a scavare più a fondo.

La svolta è arrivata con l'analisi delle impronte digitali rinvenute sulla scena, che sono risultate appartenere a un certo Mike. Messo alle strette dalle prove scientifiche, ho proceduto all'acquisizione dei filmati delle telecamere di sicurezza. Le immagini non hanno lasciato spazio a dubbi: i testimoni avevano mentito per coprire l'accaduto. Nel video si vede chiaramente una violenta lite tra Mike e Kail; lo scontro è terminato tragicamente quando kail ha spinto Mike nella piscina e gli ha esploso un colpo d'arma da fuoco. Da quel momento, di Kail non si è più avuta traccia. Il caso è stato chiuso con l'identificazione di kail come responsabile dell'omicidio." Arma del delitto: Fuoco da arma da fuoco (confermata da filmati). Prove chiave: DNA (capello), impronte digitali di Mike, filmati di sorveglianza.

Era la mattina del 21 gennaio 2026. Stavo bevendo il mio caffè e leggendo il giornale quando un titolo ha bloccato tutto: 'Assassinato il direttore dell'Hotel Belvedere in Via 7 Castelli'. Ho lasciato cadere tutto, ho indossato la mia giacca marrone e sono corsa sulla scena. Appena entrata nell'hotel, una scia di macchie di sangue sul pavimento mi ha guidata dritto verso la cucina. Lì ho trovato il corpo senza vita del direttore, trafitto al petto da una pugnalata. Poco lontano, un dettaglio inquietante: un biglietto con su scritto "Uccidi Tommaso". Ho iniziato a setacciare ogni angolo con la mia lente d'ingrandimento finché non ho scovato l'arma del delitto, un pugnale ancora sporco di sangue, che ho subito messo in sicurezza. Durante i rilievi, ho notato una ragazza, Federica, che scappava via velocemente, come se stesse nascondendo qualcosa di terribile.

Il giorno dopo ho deciso di giocare d'astuzia. Ho riunito tutti i sospettati e, con una scusa, ho chiesto a ognuno di loro di scrivere su un foglio la frase: 'Non sono stato io'. È stato allora che i pezzi del puzzle sono andati a posto. Ho riconosciuto immediatamente la calligrafia del biglietto ritrovato accanto al corpo. Il colpevole era Matteo. Una volta identificato, per lui si sono aperte le porte della prigione e io ho potuto finalmente dichiarare il caso chiuso. Elementi Chiave del Dossier: Vittima: Direttore dell'Hotel Belvedere (Tommaso). Arma: Pugnale. Prova Decisiva: Analisi calligrafica comparativa. Colpevole: Matteo.

Era il 23 aprile 2004. Mi trovavo in una discoteca della città, non per svago, ma per il mio solito giro alla ricerca di nuovi casi da risolvere. Sono un uomo di circa un metro e ottanta, con gli occhi verdi e i capelli castani corti; quel giorno indossavo la mia solita giacca e i pantaloni marroni a quadretti, portando con me l'inseparabile lente d'ingrandimento. La serata ha preso una piega drammatica quando, entrando nei bagni del locale, mi sono imbattuto nel corpo senza vita di una ragazza di nome Viola. Aveva lunghi capelli lisci ed era stata uccisa da un colpo di pistola al petto. Analizzando il proiettile con attenzione, ho notato subito un dettaglio familiare: corrispondeva perfettamente a una pistola che avevo rinvenuto e depositato nel mio ufficio solo due giorni prima.

Ho perquisito le tasche della vittima e ho trovato una foto che la ritraeva insieme a tre amici: Alessio, Gian e Laura. Sul retro della foto c'erano i loro numeri; li ho chiamati immediatamente. Una volta arrivati, i tre mi hanno confermato di aver sentito chiaramente uno sparo provenire proprio dalla zona dei bagni. Sono tornato nel mio ufficio per riflettere. Mentre bevevo una tisana, ho iniziato a confrontare la foto ritrovata con l'archivio dei criminali della città. È stato allora che ho capito tutto: nella foto, due dei ragazzi erano armati di coltello, ma il terzo, Eduard, era il mio uomo. L'ho cercato per tutta Milano finché non l'ho scovato: si nascondeva in un bunker, intento a progettare nuovi crimini. Sono riuscito a prenderlo di sorpresa, gli ho stretto le manette ai polsi e l'ho dichiarato in arresto. Ancora una volta, la giustizia è tornata a essere la priorità in questa città.

100

CASO N°5

DOSSIER RISERVATO: Omicidio a Milano Data: 23.04.2004(Revisione Archivio Storico) Detective incaricato: Jake Soggetto: Omicidio di Viola Stato del caso: Chiuso (Arresto di Eduard)

Conclusione delle indagini

1. 2. 3. 4. 5.

The night for the killer

Stato del caso: Chiuso (Condanna definitiva)

Undici settembre

In fase di riapertura / Analisi legami terroristici

Omicidio a Brooklin

Condanna definitiva per Kail

Omicidio all'hotel Belvedere

Caso chiuso

Omicidio a Milano

Chiuso (Arresto di Eduard)

Maestra Alessandra Ales