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Benvenuti a Bressanone!

Acli Bressanone

Created on January 17, 2026

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Benvenuti a Bressanone!

Circolo ACLI Bressanone APS

Scopriamo insieme la nostra città

Il progetto, ideato dal CIRCOLO ACLI BRESSANONE APS, ha coinvolto alcune ragazze del GRUPPO ACLI GIOVANI che si sono incontrate regolarmente nella sede di vicolo Macello. Il gruppo é stato seguito da Cristina Bertoldi, con la collaborazione di Maria Rosaria Iuni e Alessia Brembilla. Narratrici: Sofia Baffo, Emily Brillante, Marina Buonomo, Karolina Frroku e Viana Sobhani. Disegni: Irene Plank e Giampietro De Nardi Foto: Amministrazione Seminario Maggiore, Giuseppina Bau, Imma Del Prete, ACLI Bressanone. Mappa di Bressanone gentilmente concessa da BRESSANONE TURISMO

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Benvenuti a Bressanone

Grüß enk! Benvenuti a Bressanone – o Brixen in lingua tedesca - una città piccola, antica e davvero bellissima, tra le montagne dell’Alto Adige/Südtirol. Ogni anno molte persone vengono a visitare la nostra città perché qui non ci si annoia mai: in ogni stagione ci sono attività da fare in montagna, luoghi ed eventi. In primavera c’è il Festival dell’Acqua e delle Luci: tutta la città si illumina con colori, effetti speciali e installazioni creative. Le fontane, i canali e i corsi d’acqua diventano parte dello spettacolo, creando un’atmosfera magica. In estate, ogni due anni, celebriamo l’Altstadtfest - in italiano, la festa del centro storico - una festa gigante che anima il centro della città. Ci sono musica, giochi, bancarelle e tante cose buone da mangiare. È una festa dedicata alla città e alle persone che la vivono. In autunno si può provare il Törggelen, un pasto tipico della stagione: si mangiano piatti tradizionali come salsicce, castagne, canederli e Schlutzkrapfen, e si assaggia il vino nuovo. Sempre in autunno c’è anche il Mercatino del Pane e dello Strudel, un evento dedicato al raccolto. Qui si trovano dolci e pane delizioso preparati da tante panetterie della provincia che si riuniscono in Piazza Duomo. Infine in inverno arriva il famoso Mercatino di Natale che insieme alle proiezioni nel palazzo vescovile, invade il centro di bellissime luci, profumi e musica. Ma Bressanone non è soltanto montagna, cibo e feste, nasconde altre curiosità… venite con noi per saperne di più!

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Fontana del leone

Avvicinandoci al centro storico, la prima cosa che incontriamo è una delle tante fontane di Bressanone: questa ha la forma del muso di un leone. Ma questa fontana non è solo bella da vedere: il leone è un simbolo di forza e protezione. Nei tempi passati, gli animali sulle fontane rappresentavano coraggio e sicurezza per la città e per chi la abitava. Ogni volta che passate davanti a questa fontana, potete immaginare che il leone vi osserva e vi accompagna, proteggendovi mentre scoprite tutti i segreti di Bressanone Come in molte fontane della città, l’acqua è potabile, quindi ricordate di portare con voi la borraccia e riempitela con acqua fresca

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Giardino dei signori

Questo bel giardino in cui ci troviamo, si chiama Giardino dei Signori. Anche se è stato costruito nel 1991, il progetto originale risale al 1831. Nel giardino ci sono numerose panchine e, al centro, un’altra fontana, è quindi un posto perfetto per fermarsi e godersi l’atmosfera… proprio come facevano i nobili della città in passato. Le piante e i fiori cambiano durante l’anno, seguendo il ritmo delle stagioni: ogni volta che venite, potreste trovare qualcosa di nuovo! Il Giardino dei Signori confina con la prossima tappa della nostra visita, il Palazzo Vescovile, uno degli edifici più importanti e affascinanti di Bressanone.

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Palazzo Vescovile

Il Palazzo Vescovile di Bressanone non è solo un palazzo bellissimo: un tempo era il castello della città! Qui hanno abitato dai tempi del Medioevo i Principi Vescovi e poi, fino al 1964, anche il Vescovo della Diocesi di Bolzano e Bressanone. Il palazzo è stato costruito nel XIII secolo ed è stato rinnovato più volte tra il 1500 e il 1700. Il cortile presenta ha un loggiato a tre piani e 32 statue in terracotta che rappresentano la famiglia degli Asburgo. Sul portone principale si possono ancora vedere i segni lasciati dalle forche e dalle lance durante la rivolta dei contadini del 1525. Oggi al suo interno si trova il Museo Diocesano e una bellissima raccolta di presepi. Inoltre, nel cortile vengono organizzati spettacoli nel periodo natalizio e durante il Festival dell’Acqua e delle Luci.

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Colonna millenaria

Di fronte al Palazzo Vescovile troviamo il Monumento del Millennio, chiamato anche Colonna Millenaria. È stato costruito per celebrare i mille anni di Bressanone ed è stato inaugurato nel 1909. Bressanone, infatti, è stata fondata nel lontano 901, quando Ludovico il Fanciullo ha donato al Vescovo Zaccaria i terreni chiamati Curtis Prishna. In cima alla colonna c’è un agnello dorato, mentre più in basso troviamo la statua del Vescovo Zaccaria. Il simbolo di Bressanone, infatti, è l’agnello con la bandiera. Questo agnello è molto antico e si trova nello stemma della città già dal Medioevo. Ma perché proprio un agnello? Rappresenta l’Agnello di Dio, un simbolo cristiano che significa pace, purezza e protezione. Bressanone come abbiamo visto era una città vescovile molto importante e questo simbolo era quindi perfetto per rappresentarla. Oggi l’agnello si può vedere negli edifici storici, nei documenti e nei sigilli della città. È diventato il simbolo ufficiale di Bressanone.

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Piazza Duomo

Siamo ora arrivati in Piazza Duomo, il cuore del centro storico di Bressanone. Questa piazza sembra piccola, ma nasconde in realtà tantissime cose da vedere: la nuova biblioteca, intitolata a Kathi Trojer, fondatrice della prima biblioteca civica e importante promotrice della cultura e delle donne in città dagli Anni Ottanta. Qui potete trovare tantissimi libri, giornali, giochi da tavolo e un giardino interno; davanti alla biblioteca troviamo una fontana circolare, progettata dall’artista Martin Rainer. Rappresenta il cammino della vita, dalla nascita alla morte. Sempre in piazza troviamo ovviamente il Duomo, affiancato dal Chiostro, la Parrocchia e il Municipio. Pensate che questa piazza ospita ben 4 chiese, ognuna costruita con un proprio compito. Il Duomo, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di Nostra Signora e la chiesa di San Michele Arcangelo. Continuate a seguirci nel percorso per scoprire di più su questi luoghi.

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Il Chiostro

Accanto al Duomo troviamo il Chiostro, che un tempo era usato come passaggio coperto tra il Duomo ed altri edifici: la scuola, il capitolo e il battistero. Il Chiostro è in stile romanico, ed è caratterizzato da numerosi affreschi che raccontano gli avvenimenti della Bibbia. In questo modo, anche la popolazione comune, che non sapeva leggere e scrivere, poteva conoscere questi racconti e i loro insegnamenti. Tra questi affreschi ce n’è uno molto divertente: se guardate attentamente la terza arcata del Chiostro, troverete un animale davvero curioso: un elefante! Ma… non è proprio come gli elefanti che conosciamo oggi. Il pittore probabilmente non ne aveva mai visto uno vero, così lo dipinse come qualcosa che conosceva, un grande cavallo grigio, e a questa figura ha aggiunto la proboscide! Riuscite a trovarlo? Questo affresco non racconta solo una storia della Bibbia, ma serviva a stupire e divertire chi passava di lì. Mostrava agli abitanti della città un animale esotico e misterioso, simbolo di potere e meraviglia.All’interno del Chiostro si trovano due chiese: la chiesa di San Giovanni, costruita come battistero, e la chiesa di Nostra Signora, che era la cappella di corte del Palazzo Vescovile. Il Palazzo Vescovile, infatti, un tempo si trovava proprio qui, in Piazza Duomo!

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La leggenda del Chiostro

Se ci guardiamo intorno con attenzione, nel Chiostro troviamo anche le lapidi e le tombe di molti Principi Vescovi. Quasi tutte sono poste in verticale sui muri, come se volessero “osservare” chi passa. Si dice che nelle notti della quarta tempora, allo scoccare della mezzanotte, i fantasmi dei vescovi sepolti qui appaiano per fare una processione all’interno del Chiostro con le loro bandiere. Per molti anni nessuno aveva mai visto questa processione… fino a quando un uomo di Bressanone decise di nascondersi nel Chiostro e aspettare la mezzanotte. Ad un certo punto, i fantasmi vestiti da vescovo apparvero e durante la processione, notarono l’uomo nascosto e un vescovo si avvicinò a lui in modo minaccioso. Per fortuna, suonarono le campane e i fantasmi sparirono. L’uomo tornò a casa spaventato… e si ammalò dalla paura. Non sappiamo se questa sia solo una leggenda o se i fantasmi dei vescovi-principi passeggino davvero nel Chiostro… nel dubbio però, meglio visitarlo durante il giorno!

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Il Duomo

Il Duomo nasce come chiesa del vescovo: era il luogo principale dove pregava e celebrava le funzioni, per questo è così ricco e imponente. Il suo interno é molto ricco ed in stile barocco. Qui troviamo molti tipi di marmo e molti affreschi. Il piú importante é di Paul Troger e rappresenta l’adorazione dell’agnello. All’interno ci sono anche le tombe di molti vescovi. Il Duomo di Bressanone che vediamo oggi però é della metá del diciottesimo Secolo, poichè le costruzioni precedenti sono state distrutte da due grandi incendi, nel 1174 e nel 1234.Avete notato che le due torri del Duomo di Bressanone non sono uguali? Una è leggermente più alta dell’altra! Sono infatti state completate in due momenti diversi e per questo hanno raggiunto dimensioni diverse: la torre sud supera quella nord di circa 30 centimetri. La torre nord è alta 65,08 metri, mentre la torre sud 65,37 metri. Da quaggiù però è difficile notare la differenza… non credete? Un’altra curiositá: il Duomo non è soltanto la chiesa più importante della città; è anche la casa estiva di una delle più grandi colonie di pipistrelli dell’Alto Adige! Tra aprile ed ottobre, infatti, nel sottotetto sopra le volte del Duomo circa 1000 femmine di pipistrello maggiore e minore vi partoriscono i propri cuccioli. Nei mesi invernali scappano dal freddo e si rifugiano in alcune grotte vicino al Lago di Garda, dove il clima è più mite. Questi non sono però le uniche colonie di pipistrelli che abbiamo in città: i pipistrelli baffuti, molto più rari, prediligono il chiostro di Bressanone.

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La Chiesa Parrocchiale

La Chiesa Parrocchiale è dedicata a San Michele Arcangelo: per questo, l’altare maggiore è decorato con una pala che lo raffigura mentre scaccia Lucifero, opera dell’artista Andrea Pozzo.In passato, la chiesa era una cappella cimiteriale. Accanto all’edificio si trova infatti il vecchio cimitero, dove ancora oggi possiamo vedere alcune antiche lapidi che ricordano chi era sepolto e testimoniano la sua funzione originaria. A partire dal dodicesimo secolo, la chiesa è stata modificata e ingrandita, diventando progressivamente la chiesa parrocchiale che conosciamo oggi. La sua forma attuale risale al 1503. All’interno, la chiesa è in stile barocchizzante: le volte sono decorate con affreschi della metà del Settecento. Negli ultimi anni, circa una decina di anni fa, l’edificio è stato restaurato per riportare in luce la sua bellezza originale

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La Torre Bianca

La Torre Bianca, terminata del 1459, è l’attuale campanile della chiesa di San Michele Arcangelo. Il suo nome deriva dalla pietra chiara e dal tetto in muratura ancora più chiaro, che appare quasi bianco. Una curiosità divertente è che un tempo era chiamata ‘torre nera’ in quanto prima di essere dipinto di bianco il tetto è stato scuro per tanto tempo. È alta 72 metri e fino a poco prima della seconda guerra mondiale è stata non solo campanile della parrocchia, ma anche torre cittadina: serviva per tenere sotto controllo quanto accadeva intorno alla città e dare l’allarme in caso di pericolo. In passato, infatti, nella torre vivevano le guardie che avevano proprio il compito di sorvegliare la città. Oggi la torre è visitabile ed è diventata un vero e proprio museo: racconta la sua storia, la sua importanza ed è possibile osservare modelli di campane.Al suo interno si trova un carillon con 43 campanelle. Se si ascolta con attenzione, alle ore 11:00 di ogni giorno lo si può sentire suonare una melodia! Ne può riprodurre fino a 100, tutte diverse.

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Il Municipio

A nord della piazza possiamo ammirare la facciata del Municipio. È davvero bella perché ricorda un palazzo medievale, con finestre eleganti e decorazioni suggestive. Anche se la struttura che vediamo oggi è stata costruita nel Novecento, se guardiamo attentamente possiamo notare alcuni elementi del vecchio palazzo rinascimentale ancora visibili sulla facciata.

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Le porte e i portici

Nel Medioevo la cittá era circondata da mura difensive. Si poteva accedere alla città passando da quattro porte, che venivano chiuse alla sera: Porta San Michele e Porta del Chiostro ad Est, Porta Sabiona a Nord e Porta Sole a Ovest. Quattro famiglie nobili di Bressanone avevano in custodia le porte e mettevano a disposizione gli uomini di ronda. Fuori dalle mura c’era un fossato in cui scorreva l’acqua del Rio Scaleres. Questo rendeva più difficileattaccare la città. Le porte sono ancora visibili, mentre le mura sono state inglobate nelle abitazioni. Se si fa attenzione però osservando le case di questa via da lontano è ancora possibile identificarle. Da Porta Sabiona, andando verso sud si arriva all’incrocio tra i portici Maggiori ed i portici Minori. I portici sono passaggi coperti tipici delle cittá del nord che oggi ospitano negozi. Sull’edificio all’incrocio dei portici troviamo la statua dell’uomo a tre teste.

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Rione Stufles

Dopo aver attraversato il Ponte Aquila, raggiungiamo il rione di Stufles, la zona piú antica di Bressanone. È qui che tutto ha avuto inizio.In questa parte della città, situata tra l’Isarco e la Rienza sono stati infatti trovati reperti archeologici risalenti addirittura al mesolitico e al quinto millennio avanti Cristo, quindi addirittura piú antichi di Otzi! Stufles era abitata anche nell’etá del ferro e in epoca romana. Gli scavi archeologici infatti hanno portato alla luce monete, abitazioni romane e un tratto di strada romana. Non è certo, ma forse anche Curtis Prihsna si trovava proprio a Stufles. Durante il Medioevo Stufles era uno dei quartieri fuori dalle mura della città e, fino al 1640, si trovava al centro di importanti vie di comunicazione che collegavano il nord con il sud e con la Val Pusteria ad est. Oggi Stufles è un vero gioiello di architettura medioevale, con le stradine strette e lastricate, le case antiche e colorate e addirittura un pozzo. In questo rione c’è anche una piccola chiesetta dedicata all’angelo custode risalente al 1711.

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Il Seminario Maggiore

A Bressanone il primo Seminario fu fondato nel 1607 dal vescovo Christoph von Spaur. All’inizio si trovava dove oggi sorge il Cassianeum, ma nel 1751 venne trasferito nel luogo attuale, sull’Isola della Croce. Sì, proprio così: un tempo anche Bressanone aveva un’isola! Era circondata da un lato dall’Isarco e dall’altro da un canale d’acqua di servizio, attraversato da un piccolo ponte che la collegava al Duomo e alla città. Già dal 1157 qui esisteva un ospizio che veniva utilizzato per accogliere pellegrini, poveri e malati. Durante la Prima Guerra Mondiale l’edificio del Seminario fu trasformato in ospedale militare lazzaretto e ne uscì parecchio danneggiato. L’edificio che vediamo oggi fu costruito tra il 1764 e il 1771. La sua facciata barocca è imponente e colpisce subito chi passa davanti. La chiesa del Seminario è considerata una delle più belle chiese barocche della regione: venne consacrata il 28 giugno 1767 dal principe vescovo Leopoldo von Spaur. Gli affreschi e le immagini che troviamo al suo interno raccontano la storia della Croce di Cristo. L'altare maggiore è dedicato alla Santa Croce, gli altari laterali invece sono stati consacrati in onore del beato Hartmann e di San Giovanni Canzio.

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La biblioteca del Seminario Maggiore

Un luogo davvero speciale presente all’interno del Seminario è la sua biblioteca, costruita nel 1772.È una splendida sala in stile rococò che si sviluppa su due piani e conserva più di 20.000 libri. I più preziosi, tra cui manoscritti miniati e il famoso Messale di Cornale del dodicesimo secolo, sono stati raccolti dalle biblioteche private dei principi vescovi di Bressanone. All’interno della biblioteca troviamo anche edizioni della Bibbia in tantissime lingue diverse, come l’ebraico, l’arabo, l’etiope e l’armeno. Una curiosità: nel 2008 Papa Benedetto sedicesimo ha trascorso le sue vacanze qui nel Seminario di Bressanone!

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Palazzo Lachmüller

Questo palazzo, con tanto di merli e torre, è la residenza Lachmüller. Il palazzo comprende un tratto delle mura della citta, che furono costruite nel 1030. A partire dal dodicesimo secolo i Signori di Sabiona avevano l’incarico di sorvegliare questo tratto di mura della cittá e per questo motivo costruirono proprio qua la loro residenza. Il palazzo passó nel corso dei secoli a diverse importanti famiglie del Tirolo fino a quando nel 1648 venne comperato dalla famiglia Lachmüller, che lo portó alla forma attuale. Nel 1984 la residenza Lachmüller è stata acquistata dalla Comunitá Comprensoriale Valle Isarco, che la fece restaurare. Attualmente ospita uffici dell’ente. Il Palazzo conserva ancora la sua forma medioevale e rinascimentale e parte degli interni e delle strutture sono ancora originali. A partire dalla meta del diciottesimo secolo a Bressanone si sono diffuse numerose storie di Fantasmi ambientate nella Residenza Lachmüller. Ora ve ne presenteremo alcune.

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Palazzo Lachmüller

Dal 1797 una delle sue sale sarebbe la dimora dello spirito di un cavaliere raffigurato anche in un quadro che si trova nel palazzo. In quell’anno era ospite della residenza un ufficiale francese, che non rispettava le regole che gli erano state imposte. Una notte, a mezzanotte, gli apparve un cavaliere misterioso che lo ferì gravemente. Prima di morire l’ufficale raccontó al suo attendente che cosa gli era accaduto ed indicó il cavaliere nel quadro come suo aggressore.Un altro fantasma, senza testa apparirebbe nella notte del primo agosto (festa della Porziuncola) nella grande sala al secondo piano. Un’altra leggenda invece parla di tesori nascosti nella cappella, nella soffitta e nella cantina della residenza.

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Tempo libero a Bressanone

Oltre ai monumenti storico-artistici, a Bressanone ci sono anche importanti centri culturali e di formazione. Per esempio la biblioteca comunale, dove si possono leggere libri, studiare oppure semplicemente passare un po’ di tempo in tranquillità, magari giocando con i giochi da tavolo messi a disposizione. In città ci sono anche ben due scuole di musica e i campus distaccati della Libera Università di Bolzano e dell’Università di Padova. Inoltre troviamo il Forum Bressanone, il Centro culturale Astra Bressanone e diverse associazioni e centri giovanili, tra cui il Circolo ACLI, il Centro Giovanile Don Bosco Bressanone e il Centro Giovani. Qui vengono organizzate tante attività ed eventi culturali: proiezioni di film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, musica dal vivo e molto altro, per grandi e piccoli. Se vi fermate a Bressanone per qualche giorno, anche quando non ci sono eventi speciali troverete sempre qualcosa di divertente da fare. Potete scegliere tra attività nella natura oppure andare strutture attrezzate presenti in città. Per esempio potete andare all’Acquarena, dove ci sono piscine, sauna e una palestra: il posto ideale per rilassarsi o fare un po’ di sport. Se invece vi piace arrampicare, potete mettere alla prova il vostro coraggio sulla parete di arrampicata della Vertikale.

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Tempo libero a Bressanone

In inverno, molti ragazzi e famiglie si ritrovano al Palaghiaccio Bressanone per pattinare sul ghiaccio e divertirsi con gli amici. D’estate invece potete andare in uno dei tanti parchi o parchi giochi della città, come il Lido di Bressanone, oppure giocare nei campi da calcio e da tennis.Se amate lo sport, potete fare lunghe pedalate panoramiche lungo il fiume Isarco. La pista ciclabile attraversa tutta la valle: da Bressanone potete pedalare verso nord fino a Vipiteno oppure verso sud fino a Bolzano, sempre circondati dalle montagne dell’Alto Adige. E poi c’è la montagna di casa dei brissinesi: la Plose. In inverno qui si viene soprattutto per sciare e divertirsi sulla neve. In estate invece diventa il posto perfetto per fare passeggiate, gite e stare nella natura. Ci sono sentieri per tutti: alcuni facili, ideali per le famiglie, e altri più impegnativi per chi ama un po’ di avventura. Insomma, a Bressanone c’è sempre qualcosa da fare… voi quale attività provereste per prima?

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Complimenti!

Hai completato tutto il percorso, grazie per aver partecipato. Divertiti nella nostra città!