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CHIESA E IMPERO

Carmela Matrisciano

Created on January 14, 2026

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CHIESA E IMPERO

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La rinascita dell'Impero

  • Dopo la divisione dell'Impero tra Ludovico il Germanico, Carlo il Calvo e Lotario, il potere dei sovrani si era indebolito finché i feudatari tedeschi decisero di eleggere OTTONE I DI SASSONIA.
  • 936: Ottone I venne incoronato re di Germania ad Aquisgrana.
  • Ottone I, oltre a controllare il Regno di Germania, conquistò il Regno di Borgogna (nella Francia centro-orientale) e l'Italia settentrionale.
  • 962: Ottone I venne incoranato imperatore a Roma dal Papa. Con lui nasceva il SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO.

Il governo di OTTONE I DI SASSONIA

Ottone I:

  • creò un Impero cristiano e credeva che fosse stato Dio stesso a dargli il potere;
  • prese il controllo della Chiesa e nel 962 emanò una legge (Privilegium Othonis o Provilegio di Ottone) con cui riconosceva alcuni territori alla Chiesa e stabiliva che il Papa dovesse essere eletto con l'approvazione dell'Imperatore. Il Papa non era d'accordo ed ebbe inizio lo scontro tra Chiesa e Impero.
  • cercò di ripredendere tutto il potere togliendolo ai feudatari laici (cioè non religiosi); per questo motivo diede importanti incarichi ai vescovi (vescovi-conti) ai quali dava in segno di riconoscenza un feudo. Il feudo, alla morte del vescovo, ritornava all'imperatore poiché i vescovi non avevano figli.

La situazione della Chiesa nel X secolo

La Chiesa era in crisi per diversi motivi:

  • gli uomini di Chiesa (vescovi, preti, il Papa stesso...) si interessavano più di politica, territori e beni materiali che di religione;
  • i religiosi non erano preparati e istrutiti (molti non sapevano neppure leggere e scrivere), non rispettavano più le regole ed erano sempre più corrotti. In particolare non veniva rispettato il celibato (divieto per i sacerdoti di sposarsi e avere figli) e si praticava il concubinato (un prete si univa ad una donna, come se fosse sua moglie, ma senza essere sposato) e la simonìa (le cariche religiose venivano vendute e acquistate).
Per questi motivi nel 1054 ci fu una rottura tra la Chiesa occidentale di Roma e quella orientale di Costantinopoli. Questa rottura prende il nome di Scisma d'Oriente e portò alla nascita di due Chiese separate:
  • La Chiesa ortodossa a Costantinopoli; essa non riconosceva come guida il Papa, ma il patriarca di Costantinopoli che era sottomesso all'Imperatore.
  • La Chiesa cattolica a Roma che riconosceva la guida del Papa.

Lo scontro tra Chiesa e Impero: la "lotta per le investiture"

In questo periodo la Chiesa e l'Impero si scontrarono per affermare la loro superiorità. 1059: il Papa Niccolò II convocò un concilio (riunione con tutti i vescovi) in cui abolì il Privilegio di Ottone e stabilì che il Papa dovesse essere eletto dai cardinali, senza l'approvazione dell'Imperatore. 1075: il Papa Gregorio VII emanò un documento (il Dictatus Papae o "Ordine del Papa") con cui stabiliva che:

  • il Papa aveva un potere superiore a quello dell'Imperatore e poteva anche scomunicarlo (cioè allontanarlo dalla Chiesa) e deporlo (cioè togliergli il potere).
  • il Papa poteva sciogliere il giuramento di fedeltà dei sudditi verso il sovrano, nel caso in cui il sovrano avesse imposto delle leggi contrarie alla Chiesa e alla religione.
  • il Papa doveva scegliere i vescovi e, solo dopo, l'Imperatore avrebbe potuto affidare loro degli incarichi come feudatari e vassalli attraverso la cerimonia dell'investitura.

Lo scontro tra Chiesa e Impero: la "lotta per le investiture"

1076: l'Imperatore Enrico IV non accettò il Dictatus Papae perché sosteneva che dovesse essere l'Imperatore a nominare i suoi feudatari. Per questo motivo convocò un'assemblea (la dieta di Worms) e depose il Papa. Il Papa rispose scomunicando l'Imperatore. 1077: Enrico IV andò a chiedere perdono al Papa che si trovava nel castello della contessa Matilde di Canossa. Aspettò 3 giorni e 3 notti al freddo prima di essere perdonato. Qualche anno dopo Enrico IV ritornò a Roma con l'esercito e, dopo 3 anni di guerra, riuscì a prendere Roma. Il Papa fuggì a Castel Sant'Angelo. 1122: fine della lotta per le investiture tra Chiesa e Impero con il Concordato di Worms, un patto firmato dal Papa Callisto II e l'imperatore Enrico V. Il patto prevedeva che:

  • l'Imperatore controllasse i territori a nord delle Alpi, il Papa quelli a sud;
  • l'Imperatore attribuisse gli incarichi politici, mentre il Papa quelli religiosi. In Germania la cerimonia delle investiture precedeva quella religiosa; in Italia, invece, avveniva il contrario.