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Esteban Vicente - Timeline

Instituto Cervantes - Roma

Created on December 19, 2025

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Esteban Vicente

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Il pittore della realtà

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Mostra - Sala Dalí dell'Instituto Cervantes Piazza Navona 91 Dal 29 gennaio al 2 maggio 2026

Esteban Vicente

«La vera differenza tra la cultura spagnola e quella francese o italiana è un profondo senso della realtà»
Il pittore della realtà

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1953

1950

1936

1928

1903

La rivista Art News pubblica "Vicente paints a collage" di Elaine de Kooning, analizzando i suoi assemblaggi cartacei. Considerato il suo massimo contributo all'arte americana, per Vicente il collage non era marginale, ma un altro modo di dipingere.

A Parigi condivide lo studio con Pedro Flores e lavora al Folies Bergère. Incontra Picasso, scopre Juan Gris e frequenta la Scuola di Parigi. Espone al Salon des Surindépendants e conosce il suo futuro mercante, Michael Sonnabend.

Condivide lo studio con De Kooning. Greenberg e Shapiro lo selezionano per Talent 1950, avviando il legame con l'Espressionismo Astratto e l’ingresso nel The Club. Infine, la Peridot Gallery gli dedica una personale con opere vicine alla action painting.

Incoraggiato da James Gilbert, progetta il trasferimento negli USA, ma la Guerra Civile lo trattiene in Spagna a dipingere mimetiche. A settembre parte per New York; lavora al consolato di Philadelphia ed espone alla Kleemann Gallery.

Nato a Turégano nel 1903, Esteban Vicente cresce a Madrid. Educato dai gesuiti, si avvicina precocemente alla pittura spagnola visitando il Museo del Prado con il padre, ufficiale dell'esercito e appassionato d'arte.

Esteban Vicente

Dal 29 gennaio al 2 maggio 2026 Sala Dalí dell'Instituto Cervantes Piazza Navona, 91 - Roma
Il pittore della realtà

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1985

1972

1967

1964

1961

Sposa la terza moglie, Harriet Godfried Peters, collezionista che lo conobbe nel 1958 alla Leo Castelli. Lei fu il suo sostegno più fedele, dedicandosi alla diffusione delle sue opere e contribuendo in modo decisivo al suo pieno riconoscimento artistico.

Per la prima volta usa compressore e aerografo, prima per i collage e poi su tela. Questa tecnica gli permette di saturare il colore senza pennellate, creando forme definite ma immateriali. La luminosità e l'espressività cromatica diventano dominanti fino al 1996.

Riceve la Saltus Gold Medal e il premio dell'American Academy come uno dei pittori più dotati dell'Espressionismo Astratto. La sua sensibilità europea aiutò gli americani a riscoprire la bellezza del proprio ambiente attraverso occhi e orecchie nuovi.

Acquista una casa a Bridgehampton, Long Island, dove coltiva la passione per il giardinaggio. Il suo giardino diventa un "campo di colore" e il fulcro del suo interesse: un’esperienza sensoriale che infonde nelle opere armonia mistica e serenità.

John Ashbery scrive su Art News che Vicente è tra i migliori insegnanti di pittura degli USA. Insegna in atenei prestigiosi come Princeton e Columbia. Tra i suoi illustri allievi figurano artisti come Olga Albizu e Chuck Close.

Esteban Vicente

Dal 29 gennaio al 2 maggio 2026 Sala Dalí dell'Instituto Cervantes Piazza Navona, 91 - Roma
Il pittore della realtà

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2001

1998

1997

1991

1987

Nel 1998 riceve il massimo riconoscimento in Spagna: il Museo Reina Sofía gli dedica una grande esposizione e riceve il Premio Castilla y León de las Artes. Il 28 aprile viene inaugurato a Segovia il Museo Esteban Vicente, che ripercorre l'intera sua carriera.

Su iniziativa della Provincia di Segovia, inizia il restauro del Palazzo di Enrico IV per ospitare il futuro Museo Esteban Vicente. Viene istituito il Consorzio di gestione e formalizzata la donazione di 148 opere da parte dell'artista e della moglie Harriet.

Si tiene la grande retrospettiva Esteban Vicente. Pinturas y collages, 1925-1985 presso la Fundación Banco Exterior de España. Curata da Vicente Todolí e Natacha Seseña, la mostra ha riportato l'artista nella sua terra d'origine, dalla quale mancava dal 1934.

Il 3 luglio 1991, il Re Juan Carlos I gli consegna al Museo del Prado la Medaglia d'Oro alle Belle Arti 1990. Inoltre, il suo paese natale, Turégano, gli dedica una strada in onore della sua prestigiosa carriera internazionale.

Il 10 gennaio 2001 muore a Bridgehampton. Le sue ceneri riposano nel giardino del suo museo a Segovia. Sul cavalletto restava Untitled, 2000, opera essenziale che simboleggia la sua costante ricerca di luce e libertà attraverso il colore.