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UDA CONCORSO PEI

Marco

Created on December 16, 2025

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Transcript

TRACCIA N. 5 Presenti il candidato/a un progetto relativo a una attività didattica di Geografia, comprensiva dell'illustrazione delle scelte compiute per gli aspetti contenutistici, didattici, metodologici e valutativi, nonché di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie digitali con riferimento al seguente argomento: "Le risorse del pianeta. Tipologie di fonti energetiche: rinnovabili e non rinnovabili". Candidato: Marco Colle

PROGETTAZIONE DELL'UNITÀ DIDATTICA

  • Analisi del contesto
  • Bisogni Educativi Speciali
  • Riferimenti normativi
  • Obiettivi Specifici di apprendimento
  • Mediazione didattica
  • Spazi, tempi, strumenti e risorse
  • Attività didattica
  • Valutazione
  • Recupero e potenziamento

ANALISI DEL CONTESTO

Scuola secondaria di II grado - Istituto di Istruzione Superiore "Zaccagna-Galilei" Carrara (MS)La scuola conta 839 studenti, con una popolazione eterogenea e multiculturale e con una presenza significativa di studenti con bisogni educativi speciali che ha favorito nel tempo lo sviluppo dipratiche consolidate di inclusione e personalizzazione. L'IIS Zaccagna Galilei si trova in un territorio e in un'area caratterizzati da PMI, segnate negli anni passati da una forte recessione economica soprattutto nel settore lapideo e chimico; e' in corso una ripresa soprattutto nell'area industriale e della digitalizzazione. In questi ultimi anni l'Istituto ha attivato numerose convenzioni con aziende locali al fine di effettuare attivita' relative alla Formazione Scuola-Lavoro ed estendere tali attivita' a tutte le classi del secondo biennio e del quinto anno dell'Istituto. Si e' consolidata la collaborazione con gli Enti territoriali di riferimento: Camera di Commercio, CNA, Associazione degli Industriali e ARTI Toscana. Tutte le aule utilizzate per la didattica e le attivita' comuni (Aula Magna, Biblioteca) sono dotate di infrastrutture tecnologiche (collegamento a Internet, WI-FI, LIM o Smart TV). Le dotazioni tecnologiche presenti consentono anche di dedicare alcuni spazi per specifiche funzionalita' (aula linguistica) e aula linguistica mobile, gestita dal Dipartimento di Lingue. Con i fondi del PNRR sono stati inoltre acquistati visori e kit di supporto per implementare esperienze e progetti di realta' virtuale e realta' aumentata. La metà del personale docente e' a tempo indeterminato e in organico della scuola da piu' di 5 anni. Molti insegnanti di discipline tecniche hanno esperienze consolidate e rapporti costruttivi col mondo del lavoro e delle imprese. Sono, inoltre, presenti diverse figure professionali specifiche per l'inclusione. L'organico docente, pur complessivamente stabile, presenta anche insegnanti con permanenza limitata, che richiedono supporto nella conoscenza del contesto e nell'integrazione nelle pratiche collegiali. La specificita' di alcune discipline tecniche porta a difficolta' di reperimento dei docenti d'indirizzo. PTOF (2025-2028)

CLASSE 2B AFMLa classe è composta da 20 studenti (10 maschi e 8 femmine). Nella classe sono presenti cinque studenti con Bisogni Educativi Speciali: 1) uno studente con disabilità certificata (L. 104/1992) 2) due studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento 3) due studenti con svantaggio socio-economico, culturale e linguistico

OSSERVAZIONE DELLA CLASSE

Comportamento: La classe dimostra un comportamento vivace ma generalmente adeguato alla vita scolastica. La classe risulta propensa alla socializzazione e alla condivisione.Attenzione, interesse e partecipazione: Il grado di attenzione in classe è discreto; ad ogni modo, per alcuni studenti, sono necessari frequenti richiami all'attenzione. Nell'insieme gli studenti si dimostrano mediamente interessati alle diverse discipline (con maggiore impegno verso le materie di indirizzo) e partecipano con regolarità alle attività didattiche proposte. La partecipazione in classe risulta, tuttavia, disomogenea: solo un ristretto gruppo di studenti partecipa in maniera diretta alle lezioni, intervenendo in modo spontaneo. Bisogni Educativi Speciali: All'interno della classe sono presenti cinque studenti con BES: uno studente con disabilità certificata per il quale è stato predisposto un Piano Educativo Individualizzato per obiettivi minimi, due studenti con DSA e due studenti con svantaggio socio-economico, culturale e linguistico.

Strumenti compensativi:

  • Mappe concettuali, mentali e iconografiche
  • Uso del pc o tablet
  • Utilizzo di testi scolastici con espansioni online specifiche per studenti con BES
Criteri di verifica e valutazione:
  • Verifiche scritte e orali programmate e non sovrapposte
  • Tempi più lunghi per l'esecuzione delle verifiche e uso di mediatori didattici durante le prove
  • Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
  • Valutazione dell'impegno e dell'interesse
  • Parcellizzazione dei contenuti delle verifiche scritte e orali per favorire l'apprendimento
  • Riduzione del numero di domande

Piano Educativo Individualizzato

Studente: R.M. Studente affetto da sindrome dello spettro autistico, certificato ai sensi della legge 104/1992 art. 3 c.2: difficoltà di instaurare rapporti sociali; comportamenti rigidi e ripetitivi; ridotta capacità di regolare l'attenzione e i comportamenti alle diverse circostanze. Lo studente beneficia dell'insegnante di sostegno per 18 ore settimanali e segue una progettazione semplificata per obiettivi minimi. Il PEI è stato redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO).

Misure dispensative:

  • Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni
  • Riduzione dei compiti a casa
  • Dispensa dal copiare alla lavagna
  • Dispensa dalla dettatura di appunti e/o testi
  • Dispensa dalla lettura ad alta voce

Piano Didattico Personalizzato

Strumenti compensativi:

  • Mappe concettuali, mentali e iconografiche
  • Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
  • Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
  • Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
  • Tempi più lunghi per l'esecuzione delle verifiche e uso di mediatori didattici durante le prove
  • Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
  • Eventuale predisposizione di prove orali a compensazione di prove scritte

Studente: M.L.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura e del calcolo (comorbilità Dislessia ICD-10, cod. F81.0. e Discalculia ICD-10, cof. F81.2) L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011

Strategie didattiche:

  • Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
  • Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
  • Lavoro di gruppo
  • Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
  • Dispensa dalla lettura ad alta voce
  • Dispensa dalla scrittura sotto dettatura
  • Dispensa dal copiare dalla lavagna
  • Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni
  • Dispensa dall'effettuare calcoli a mente

Piano Didattico Personalizzato

Strumenti compensativi:

  • Mappe concettuali, mentali e iconografiche
  • Risorse audio (testi digitali, audiolibri)
  • Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
  • Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
  • Tempi più lunghi per l'esecuzione delle verifiche e uso di mediatori didattici durante le prove
  • Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale
  • Eventuale predisposizione di prove orali a compensazione di prove scritte

Strategie didattiche:

  • Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, ecc.)
  • Sollecitazione pre-conoscenze per introdurre nuovi argomenti
  • Lavoro di gruppo
  • Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
  • Dispensa dalla lettura ad alta voce
  • Dispensa dalla scrittura sotto dettatura
  • Dispensa dal copiare dalla lavagna
  • Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni

Studentessa B.C.. Certificazione DSA Disturbo specifico della lettura (Dislessia) ICD-10, cod. F81.0. L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011

Piano Didattico Personalizzato

Strumenti compensativi:

  • Mappe concettuali, mentali e iconografiche
  • Utilizzo dei dizionari digitali e/o cartacei
  • Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
  • Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
  • Uso di mediatori didattici durante le prove di verifica
  • Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale

Studente: A.D. A.D. è uno studente congolese con un lieve svantaggio socio-economico, culturale e linguistico. Lo studente risiede stabilmente in Italia da oltre un anno. La famiglia è ottimamente integrata nella comunità ma i genitori comunicano con la figlia utilizzando principalmente la loro lingua madre.

  • Direttiva MIUR 27/12/2012
  • Circolare Ministeriale 8/2013
  • Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014

Strategie didattiche:

  • Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, riepiloghi ad alta voce, ecc.)
  • Lavoro di gruppo
  • Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
  • Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni

Piano Didattico Personalizzato

Strumenti compensativi:

  • Mappe concettuali, mentali e iconografiche
  • Utilizzo dei dizionari digitali e/o cartacei
  • Uso del pc o tablet
Criteri di verifica e valutazione:
  • Verifiche e interrogazioni programmate e non sovrapposte
  • Uso di mediatori didattici durante le prove di verifica
  • Valutazione riferita più ai contenuti che alla correttezza formale

Studentessa: P.D. P.D. è una studentessa rumena neo arrivata in Italia in condizione di svantaggio socio-economico, culturale e linguistico. I genitori conoscono poco l'italiano e comunicano con la figlia utilizzando principalmente la loro lingua madre. Sono stati attivati interventi di italiano L2 che mirano a sviluppare la competenza comunicativa attraverso laboratori linguistici, didattica inclusiva e strumenti digitali.

  • Direttiva MIUR 27/12/2012
  • Circolare Ministeriale 8/2013
  • Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri 2014

Strategie didattiche:

  • Uso di mediatori didattici (immagini, suoni, riepiloghi ad alta voce, ecc.)
  • Lavoro di gruppo
  • Tutoraggio tra pari
Misure dispensative:
  • Dispensa dalla sovrapposizione di compiti e interrogazioni

RIFERIMENTI NORMATIVI

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE (Raccomandazione Consiglio Europeo 22/05/2018)

  • Competenza alfabetica funzionale
  • Competenza multilinguistica
  • Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologia e ingegneria
  • Competenza digitale
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
  • Competenza in materia di cittadinanza
  • Competenza imprenditoriale
  • Competenza in materia di consapevolezza ed espressioni culturali

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (D.M. 139/2007)

CONNESSIONI INTERDISCIPLINARI Educazione civica Scienze della Terra Diritto e Economia

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Tempi di realizzazione: 6 ore Spazi: Aula e laboratorio di informatica

ABILITÀ E COMPETENZE

CONOSCENZE

  • Saper trarre informazioni dalla lettura delle carte geografiche
  • Leggere ed interpretare grafici, tabelle, indicatori e cartogrammi
  • Confrontare vantaggi e svantaggi delle diverse fonti energetiche
  • Comprendere le problematiche ecologiche globali e promuovere comportamenti etici e sostenibili nella vita quotidiana
  • Sviluppare una visione critica sugli effetti delle attività umane sui sistemi ambientali e sullo sviluppo energetico futuro
  • Conoscere il concetto di risorse della Terra
  • Conoscere la differenza tra fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili
  • Conoscere la situazione globale di alcune tipologie di risorse
  • Conoscere il concetto di sviluppo sostenibile e la sua evoluzione

LEZIONE PARTECIPATA MULTIMEDIALE

BRAINSTORMING

MEDIAZIONE DIDATTICA

Opportunities

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COOPERATIVE LEARNING

RECUPERO E POTENZIAMENTO

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LIM

LIBRO DI TESTO LIBRO DIGITALE

KAHOOT

INTERNET

STRUMENTI DIDATTICI

RISORSE MULTIMEDIALI

GRAFICI TABELLE

CARTE GEOGRAFICHE

MAPPE CONCETTUALI

SPAZI, TEMPI, STRUMENTI E RISORSE

Strumenti e risorse

Attività

Tempi

30 minuti

Aula, LIM

Brainstorming

LIM, libro di testo, strumenti geografici, risorse internet, risorse audio e video, laboratorio di informatica

Lezione partecipata multimediale

2 ore

30 minuti

Mappa concettuale

Aula, LIM

SPAZI, TEMPI, STRUMENTI E RISORSE

Strumenti e risorse

Attività

Tempi

LIM, laboratorio di informatica, materiale selezionato dagli studenti, risorse internet, risorse audio e video

2 ore

Cooperative learning

Aula, materiale consegnato dal docente, strumenti compensativi per alunni con BES

1 ora

Verifica sommativa

Recupero e potenziamento

In itinere

PREREQUISITI

  • Conoscenze di base degli strumenti geografici (carte geografiche, grafici, tabelle e indicatori)
  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Competenze informatiche di base

BRAINSTORMING

Idomanda

Cosa si intende con risorse del pianeta Terra?

Quali fonti di energia utilizzate ogni giorno, anche senza accorgervene?

Secondo voi è meglio utilizzare energie rinnovabili o non rinnovabili? Perché?

Risorse ed energia: l'umanità a un bivio

Le risorse naturali sono il complesso di sostanze che possono essere utilizzate dagli individui e dalle società umane per soddisfare i loro bisogni. Il nostro pianeta, dal punto di vista economico, può essere considerato come "il capitale naturale" a disposizione dell'umanità. Esso, infatti, costituisce un enorme serbatoio di elementi che possiamo utilizzare per vivere e soddisfare le nostre necessità. Ogni comunità umana si è sempre dovuta "misurare" con il problema di come reperire, sfruttare e conservare le risorse naturali spesso concentrate in alcune aree della Terra ed assenti in altre.RISORSE NON RINNOVABILI: I minerali, i metalli e i combustibili fossili vengono definiti "risorse non rinnovabili" poiché sono presenti sulla Terra in quantità limitate e possiedono un ritmo di rigenerazione molto più lento di quello di consumo. Oggi la domanda mondiale di energia continua a crescere, nonostante i progressi compiuti nell'efficienza dei sistemi produttivi, di trasporto e degli edifici e le fonti energetiche più utilizzate sono sempre i combustibili fossili (idrocarburi e carbone). Idrocarburi e carbone hanno tempi di formazione geologica lunghissimi: i più grandi giacimenti petroliferi del pianeta (situati nella Penisola Arabica) si sono formati circa 150 milioni di anni dalla fossilizzazione di microrganismi e alghe vissuti nei mari del passato; per contro, i maggiori giacimenti di carbone (Cina, India, Australia, ecc.) risalgono a 300 milioni di anni fa e si sono formati da processi di decomposizione e fossilizazione di materia vegetale.

I combustibili fossili sono le fonti più utilizzate per produrre energia nel mondo e il loro impiego non accenna a diminuire, malgrado i profondi danni ambientali che determinano. I combustibili fossili sono, di fatto, i principali responsabili dell'aumento dell'effetto serra e dell'innalzamento delle temperature sulla Terra.Queste scelte energetiche sono favorite da alcune particolari caratteristiche delle suddette sostanze:

  • presentano un elevato potere calorifico
  • sono relativamente abbondanti nella crostra terrestre
  • sono piuttosto facili da estrarre e trasportare
I combustibili fossili, tuttavia, sono risorse esauribili e il controllo di queste risorse è ancora oggi la causa di numerosi conflitti in corso in molto aree del pianeta. CARBONE: Il carbone, formatosi nel corso di un lento processo di fossilizzazione di resti di organismi vegetali, è il combustile fossile che ha dato vita alla prima Rivoluzione industriale (seconda metà del XVIII secolo) ed è ancora oggi una delle fonti di energia più sfruttate. Per contro, il carbone è anche il combustile fossile che provoca più danni alla salute del nostro pianeta, in quanto rilascia grandi quantità di anidride carbonica e polveri sottili nell'atmosfera. Un tempo il carbone veniva estratto principalmente in galleria mentre oggi si preferisce l'estrazione a cielo aperto: in questo modo si riducono i costri di estrazione ma l'impatto ambientale è notevole. I maggiori giacimenti di carbone al mondo si concentrano principalmente negli Stati Uniti, in Russia, Australia, Cina e India.

I combustibili fossili

IDROCARBURI: Si tratta di una famiglia di sostanze composte da idrogeno e carbonio che si sono formate, nel corso di milioni di anni, attraverso il processo di decomposizione e fossilizzazione di piante acquatiche e microrganismi marini. Sono idrocarburi il petrolio (stato liquido), il metano (stato gassoso) e il bitume (stato solido). La loro composizione chimica li rende particolarmente adatti a bruciare in presenza di ossigeno, liberando una grande quantità di energia sotto forma di calore.Il petrolio, attualmente, è il combustibile fossile più utilizzato al mondo e il suo consumo ha superato quello del carbone (seconda metà del XX secolo) perché ha più potere calorifico, è meno costoso da estrarre ed è più facile da trasportare tramite oleodotti. Le riserve più consistenti di petrolio si trovano in Medio Oriente, Russia, Stati Uniti, Venezuela, Messico, Nigeria, ecc. Il gas naturale è il combustibile fossile che negli ultimi decenni ha conosciuto la crescita maggiore e tra essi è il meno inquinante. È un gas inodore e incolore che non può essere inalato e dalla sua combustione si ottengono grandi quantità di calore. È solitamente chiamato metano perché è costituito per la maggior parte da questo idrocarburo. Grazie a numerose caratteristiche come l'elevato potere calorifico e l'assenza di impurità, rappresenta un'ottima risorsa energetica. I principali giacimenti di metano si trovano in Medio Oriente, Russia, Stati Uniti, Canada e Cina. Il bitume è un materiale denso e oleoso, molto diffuso sulla crostra terrestre ma di scarso valore energetico.

I combustibili fossili

L'uranio è la risorsa energetica con il più alto potere calorifico e il processo che porta alla liberazione dell'energia è la fissione nucleare, ovvero la rottura del nucleo dell'atomo di uranio quando è sottoposto ad un bombardamento di particelle subatomiche.L'energia liberata dalla fissione viene utilizzata all'interno delle centrali nucleari per trasformare l'acqua in vapore che mette in azione le turbine per la produzione di energia elettrica. La produzione di energia elettronucleare è caratterizzata da una forte concentrazione geografica: oltre la metà delle riserve di uranio disponibili sul pianeta si trovano in Australia, Canada, Kazakistan e Africa subsahariana mentre il processo di arricchimento (processo che lo rende utile per la fissione nucleare) è dominato dalla Russia. Lo sviluppo dell'energia elettronucleare è limitato dall'elevato costo di costruzione delle centrali, dal problema dello smaltimento delle scorie radioattive e dall'ostilità sociale per il rischio di gravi incidenti:

  • costruire una centrale nucleare richiede costi di investimento elevatissimi e necessita di tempistiche molto lunghe
  • le centrali nucleari producono rifiuti altamente radioattivi che restano pericolosi per l'uomo e per l'ambiente per centinaia di anni
  • eventi tragici come i disastri nucleari di Chernobyl (1986) e Fukushima (2011) hanno avuto un enorme impatto sull'opinione pubblica globale e hanno dimostrato che le conseguenze possono essere catastrofiche e durare decenni
  • esistono, infine, rischi legati alla sicurezza e alla geopolitica poiché il nucleare civile può essere collegato alla proliferazione di armi nucleari

L'uranio e l'energia nucleare

Le risorse minerarie sono indispensabili per le varie attività umane e vengono estratte dal sottosuolo e dai fondali marini. La concetrazione delle risorse minerarie è diversa da un luogo all'altro del pianeta. Lo sfruttamento si realizza laddove viene individuato un giacimento, cioè un accumulo di minerale sufficiente a rendere conveniente la sua estrazione. Le risorse minerarie possiedono due importanti caratteristiche:

  • sono esauribili, poiché i processi geologici necessari alla loro rigenerazione si svolgono in milioni di anni
  • non sono distribuite in modo omogeneo sul pianeta Terra e molto spesso il loro sfruttamento è motivo di tensioni e conflitti nazionali e/o internazionali
I minerali utili per le attività umane appartengono a quattro categorie:
  1. minerali metallici - i più diffusi sono il ferro, il nichel e il cromo e i maggiori giacimenti sono localizzati nelle aree geologicamente più antiche della Terra (Sudafrica, Canada, Siberia, Australia, Stati Uniti, Cina, ecc.)
  2. minerali preziosi - oro, argento, platino e gemme appartengono a questo gruppo di minerali e sono localizzati solamente in alcune aree del pianeta (Sudafrica, Australia, Stati Uniti, Cina, Russia, Messico, ecc.)
  3. minerali non metallici - i più importanti e commercializzati sono il fosforo, lo zolfo e il potassio. Giacimenti di questi minerali sono presenti in aree geologicamente giovani e attive come l'Indonesia
  4. minerali rari - i nuovi dispositivi elettronici e molti settori strategici (energie rinnovabili, sistemi militari, ecc.) dipendono dall'utilizzo di minerali rari, poco abbondanti nella crostra terrestre e disponibili solo in alcune zone del pianeta. Tra questi si segnalano i lantanoidi (o "terre rare"). Il mercato dei minerali rari oggi è monopolizzato dalla Cina

Le risorse minerarie

L'energia del sole, l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità sono considerati risorse rinnovabili. Si tratta di elementi naturali che non si esauriscono con l'uso o molto abbondanti in natura e che richiedono tempi relativamente brevi per la loro rigenerazione. Un'altra preziosa fonte di energia rinnovabile è quella interna al nostro pianeta, la stessa che provoca le eruzioni vulcaniche, i terremoti e il sollevamento delle catene montuose. ENERGIA SOLARE: oggi si frutta l'energia del sole tramite pannelli fotovoltaici o termici e questa viene utilizzata principalmente per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento di acqua ed edifici ENERGIA EOLICA: i moderni generatori eolici rappresentano l'evoluzione degli antichi mulini a vento. Essi trasformano l'energia cinetica del vento in energia meccanica che viene poi convertita in energia elettrica attraverso un generatore ENERGIA IDROELETTRICA: la forza dell'acqua è stata utilizzata fin dai tempi antichi e oggi le moderne turbine vengono fatte girare dalla caduta dell'acqua attraverso condotte forzate alimentate da bacini artificiali ENERGIA GEOTERMICA: sfrutta il calore interno della terra, dove sono presenti masse di magma e acque calde in zone poco profonde della crostra terrestre, per produrre energia elettrica BIOMASSE: sono costituite da residui organici provenienti dalle attività agricole e zootecniche (legna, piante e scarti vegetali) e rappresentano una delle risorse energetiche rinnovabili più promettenti. Grazie a questi materiali è possibile ottenere dei biocarburanti (bioetanolo, diodiesel e biogas)

Le fonti energetiche rinnovabili

L'ONU ha inserito come obiettivo prioritario dell'Agenda 2030 l'accesso universale a servizi energetici affidabili, sostenibili, moderni ed economici. I traguardi chiave includono l'aumento sostanziale della quota di energie rinnovabili, il raddoppio dell'efficienza energetica e la cooperazione internazionale per l'accesso a tecnologie pulite. Molti paesi del mondo si stanno impegnando per produrre e consumare energia utilizzando fonti alternative, come quella idrica, solare, eolica, geotermica e da biomasse. Attualmente le fonti rinnovabili rappresentano solamente il 15% del consumo mondiale di energia ma si stima che questa percentuale dovrebbe aumentare notevolmente entro il 2050. La transizione energetica, ossia il processo di trasformazione del sistema energetico globale da un modello basato sui combustibili fossili ad uno fondato sulle energie rinnovabili, nasce dall'esigenza di limitare l'inquinamento terrestre ed atmosferico, ridurre il cambiamento climatico in corso e garantire sicurezza energetica e indipendenza dalle risorse esairibili. Per il momento, i limiti maggiori alla diffusione delle energie rinnovabili sono:

  • vincolo localizzativo
  • costo elevato degli impianti
  • problemi di stoccaggio e distribuzione dell'energia
  • forte impatto ambientale e paesaggistico degli impianti
La transizione energetica è il motore fondamentale dello sviluppo sostenibile, in quanto rende possibile il processo di decarbonizzazione e garantisce energia pulita, accessibile e sicura.

La transizione energetica

Al termine della lezione partecipata, gli studenti - con il supporto del docente - realizzeranno una mappa concettuale collettiva per identificare i concetti chiave, consolidare l'apprendimento, rielaborare i contenuti e promuovere la collaborazione fra pari. La creazione di una mappa concettuale possiede un'importante funzione metacognitiva, in quanto stimola la riflessione sul proprio apprendimento e la capacità di organizzare il pensiero.

VERIFICA FORMATIVA DEGLI APPRENDIMENTI

Le biomasse sono una fonte energetica non rinnovabile

Il gas naturale è meno inquinante di carbone e petrolio

L'energia geotermica sfrutta il calore interno della terra

Le fonti energetiche rinnovabili sono disponibili ovunque e in modo costante

La transizione energetica è un obiettivo prioritario dell'Agenda 2030

Le terre rare non hanno alcuno utilizzo nella transizione energetica

COOPERATIVE LEARNING

La classe verrà suddivisa in gruppi eterogenei da quattro persone. Ogni gruppo dovrà realizzare una breve presentazione multimediale (Powerpoint, Google Presentazioni, Canva, Genially, ecc.) e presentarla alla classe.Ad ogni gruppo sarà associato uno dei seguenti argomenti da approfondire:

  • la geopolitica delle terre rare
  • il disastro nucleare di Chernobyl
  • l'idrogeno e le fonti energetiche del futuro
  • OPEC e OPEC+
  • Transizione energetica e Agenda 2030
Il lavoro di realizzazione della presentazione verrà eseguito con l'ausilio del laboratorio di informatica e potrà essere concluso a casa. La presentazione alla classe dei lavori prodotti avrà una durata di circa 8-10 minuti per ciascun gruppo e si traduce in verifica formativa del processo di apprendimento. Le presentazioni realizzate saranno pubblicate su Padlet.

RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL LAVORO COOPERATIVO

Capacità di lavorare in gruppo

Capacità di esecuzione del compito

Partecipazione

L'alunno non sempre assume gli incarichi e svolge i ruoli assegnati dal gruppo o rispetta di tempi di lavoro e consegna

Le attività sono eseguite in maniera sufficientemente corretta ma permangono imprecisioni

L'alunno partecipa con medio interesse, grazie al coinvolgimento dei compagni

L'alunno collabora con i compagni esprimendo idee ed opinioni pertinenti e svolgendo i lavori assegnati

L'alunno partecipa spontanemente e con interesse

Le attività sono eseguite in maniera corretta ed efficace

L'alunno coopera e contribuisce in modo attivo e svolge un ruolo di guida per i compagni

L'alunno partecipa con elevato interesse ed è in grado di rielaborare in modo creativo

L'alunno svolge tutte le attività con precisione e accuratezza

VERIFICA SOMMATIVA

TIPOLOGIA DI PROVA: PROVA SEMI-STRUTTURATA

  • VERO O FALSO
  • RISPOSTE A SCELTA MULTIPLA
  • DOMANDE APERTE
TEMPO PREVISTO DI SVOLGIMENTO: 1 ORA PROVE DI VERIFICA PERSONALIZZATE PER STUDENTI CON BES

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE

ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO

Nel caso si dovesse riscontrare il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti, da parte di uno o più studenti, verrano implementate strategie didattiche ad hoc sulla base delle difficoltà incontrate. Si possono prevedere attività di recupero in itinere, attività di peer tutoring e attività basate sul rinforzo positivo e sulla motivazione allo studio.

Ho individuato e sollecitato i diversi stili di apprendimento?

Ho saputo gestire la classe e/o i gruppi di studenti tenendo conto delle loro dinamiche interne?

AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE

Ho perseguito ed ottenuto gli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, abilità e competenze?

Come posso migliorarmi?

Ho cercato di stimolare la curiosità degli alunni ed il gusto della ricerca e dell'approfondimento?

BIBLIOGRAFIA: L. 170/2010 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente del 22 maggio 2018 Decreto Ministeriale 22 agosto 2007 n.139 - Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione Circolare ministeriale 6 marzo 2013 n. 8 - Strumenti di intervento per gli alunni con BES Legge 5 febbraio 1992, n. 104. Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66, Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione scolastica degli alunni stranieri 2014 F. Caon, S. Battaglia, A. Brichese, Educazione interculturale in classe. Una prospettiva edulinguistica, Sanoma, 2020 F. Caon, A. Brichese (a cura di), Porte aperte. Didattica inclusiva per i neoarrivati in Italia, Sanoma, 2023 S. Bianchi, M.G. Savino, Relazioni. Ambienti, popoli e risorse, Deascuola, 2025 F. Gamberucci, Geografia in tasca, Rizzoli, 2026

SITOGRAFIA: www.miur.gov.it www.gazzettaufficiale.it indire.it www.consilium.europa.eu www.mim.gov.it genially.com kahoot.it it.pearson.com sanoma.it asvis.it ourworldindata.org www.limesonline.com padlet.com

GRAZIE PER L' ATTENZIONE