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I PRIMI ANNI
prima sliding door
le innovazioni
gli ultimi anni
seconda sliding door
Racconti di 4 menti brillanti per orientare le tue scelte future
Ti diamo il benvenuto in Sliding Doors - Imparare a Scegliere! Stai per iniziare un viaggio interattivo nelle vite di 4 innovatori del passato, che hanno qualcosa di fondamentale da dire anche a te oggi: Alessandro Volta, Marie Curie, Thomas Edison e Nikola Tesla. Saranno loro stessi a raccontarti alcuni momenti chiave delle loro vite, concentrandosi sui bivi che hanno segnato la loro storia, ossia le loro Sliding Doors.Sai cosa sono? Clicca sulla porta per scoprire di cosa si tratta!
Sliding doors:
Questa espressione viene dall’omonimo film del 1998, e indica quei momenti cruciali in cui una singola decisione o un singolo evento cambianola vita di qualcuno (clicca sull'icona gialla per vedere una scena del film!)
Nel film prevale l’idea di “fatalità” o “destino”: sono alcuni eventi casuali a determinare il futuro della protagonista. Riflettendo sulle vite di personaggi chiave della Storia della Scienza vedrai che è possibile fare scelte consapevoli ma non è semplice, perché per scegliere bisogna rinunciare a qualcosa. Occorre allenarsi a valutare rischi e opportunità, e a prendere decisioni in modo attivo.
Un paio di consigli prima di partire!
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Le 4 menti brillanti
Scegli tu da quale vuoi partire!
Marie Curie
Nikolas Tesla
Alessandro Volta
Thomas Edison
Alessandro Volta
Torna a tutti gli innovatori
I PRIMI ANNI
le innovazioni
gli ultimi anni
prima sliding door
seconda sliding door
I PRIMI ANNI
Sono Alessandro e sono nato a Como nel 1745. Contrariamente alle aspettative, ho avuto uno sviluppo un po’ lento: ho iniziato a parlare bene solo verso i sette o otto anni.
Piano piano, però, sono diventato una persona molto curiosa: mi piaceva osservare il mondo, facevo moltissime domande e spendevo tempo ed energie a scoprire come funzionavano le cose che mi circondavano.
Ho perso mio padre quando ero ancora giovane e, oltre a questa perdita, ho dovuto sopportare anche il grosso peso delle aspettative della mia famiglia, che aveva in mente per me una carriera diversa da quella che immaginavo. Mi sono trovato dunque di fronte a un bivio cruciale.
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PRIMA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
Questo significava intraprendere studi giuridici o la carriera ecclesiastica — percorsi socialmente riconosciuti e prestigiosi.
Ero appassionato di materie scientifiche, che però erano considerate meno prestigiose.
Scegliere di assecondare la mia passione
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Seguire le aspettative della mia famiglia
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Svela la riposta
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
Un altro momento chiave della mia vita è stato sicuramente quello che molti chiamano “la disputa con Galvani”. Galvani era un fisico molto noto all’epoca, che nel 1780 aveva condotto esperimenti sulle zampe di rana: riteneva che esistesse una forma di elettricità che nasce dagli animali!
Questa teoria aveva ottenuto un grande consenso, ma secondo me andavano fatti ulteriori esperimenti per capire davvero da dove si originava l’elettricità. Mi sono trovato di fronte a un secondo grande bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
Apri la seconda porta
Apri la prima porta
questo significava magari collaborare con Galvani, evitando una controversia difficile
Mettere in discussione l'ipotesi dominante
Accettare la teoria molto diffusa
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questo poteva essere molto più complesso e faticoso
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GLI ULTIMI ANNI
Dopo grandi sforzi, la mia ricerca ha avuto successo! Nel 1800 ho inventato e ho costruito la pila.
Il successo della pila mi ha garantito numerosi riconoscimenti: Napoleone, mi ha premiato con una pensione, mi ha nominato Cavaliere della Legion d'Onore e Conte. Ho ricoperto poi diverse cariche politiche influenti in Italia dal 1801 al 1812, fino al momento della mia morte, nel 1827.
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Marie Curie
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I PRIMI ANNI
le innovazioni
gli ultimi anni
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I PRIMI ANNI
Mi chiamo Marie e sono nata a Varsavia (Polonia) nel 1867. Sono la minore di cinque fratelli e sin da piccola sono stata curiosa e mio padre supportava questo tratto del mio carattere.
Tra i 9 e i 13 anni ho perso mia sorella e mia madre a causa della tubercolosi e del tifo: queste due perdite mi hanno segnata moltissimo. Mi piaceva molto studiare e nonostante le difficoltà, mi sono diplomata comunque con il massimo dei voti.
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PRIMA SLIDING DOOR
Dopo il diploma, volevo proseguire gli studi, ma nella Polonia dominata dalla Russia, questo non era permesso alle donne. Mi sono trovata di fronte a un bivio cruciale:
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PRIMA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
Avrei potuto cercare altri percorsi di studio non convenzionali, a costo di grandi sacrifici
Trovare una via alternativa
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Formarmi da autodidatta
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questo significava farmi fermare e limitare le mie possibilità
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
Dopo la morte di mio marito nel 1906, ho ricevuto la proposta di succedere a lui nella cattedra di insegnamento alla Sorbona.
Nonostante questa proposta, mi sono trovata di fronte alla pressione di buona parte della società, che non riteneva che una donna fosse adatta al ruolo accademico. Ecco un altro bivio importante della mia vita.
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SECONDA SLIDING DOOR
Apri la seconda porta
Apri la prima porta
Avrei potuto smettere di fare ricerca e rinunciare all’insegnamento, perché erano troppe le pressioni esterne.
Questo poteva significare avere buona parte della società contraria a quanto avrei fatto
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Accettare la sfida
Abbandonare la cattedra
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GLI ULTIMI ANNI
Nel 1911 ho ottenuto il secondo Premio Nobel per essere riuscita a isolare anche il radio metallico, elemento 900 volte più radioattivo dell’uranio. Dal 1911 e dal 1922 sono stata membro del Comitato di Cooperazione Intellettuale della Società delle Nazioni. Oltre ai Premi Nobel ho ricevuto molte lauree ad honorem.
Sono venuta a mancare il 4 luglio del 1934, a causa di una leucemia, forse provocata proprio dalle radiazioni emesse dai materiali che ho studiato e maneggiato per tutta la vita.
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Thomas Edison
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I PRIMI ANNI
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I PRIMI ANNI
Mi chiamo Thomas Alva e sono nato a Milan, in Ohio (USA), l'11 febbraio 1847; ero il più giovane di sette figli. Da piccolo ero spesso malato e a dodici anni ho contratto una febbre scarlattina che mi ha lasciato quasi completamente sordo.
Questo problema all’udito, però, non mi ha fermato; anzi, mi ha spinto a sviluppare una concentrazione e una determinazione fuori dal comune.
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PRIMA SLIDING DOOR
Ho avuto una formazione scolastica formale brevissima (fino ai 12 anni). I miei insegnanti mi consideravano “confuso”. Ed eccomi di fronte al primo grande bivio.
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PRIMA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
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Significava trovare una soluzione, facendomi aiutare
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Questo significava fermarmi di fronte al fallimento
Proseguire gli studi
Fermare i miei studi
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
Ho dedicato molto tempo allo studio dell'elettricità e di uno strumento che all’epoca era inefficiente e di breve durata: la lampadina.
Dopo numerosi esperimenti, mi sono accorto che non era affatto semplice trovare il materiale adatto per migliorare il filamento di questo strumento in grado di prolungare la durata dell’effetto. Mi sono trovato di fronte a un altro bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
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Testare molti di materiali, per poi trovare quello giusto
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Desistere e cambiare esperimenti
Provarci e riprovarci!
Il rischio di fallire ancora era troppo alto
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GLI ULTIMI ANNI
Nel 1888 è iniziato lo scontro con Tesla (di cui vi parlerà meglio lui stesso nel prossimo capitolo).La Corrente Continua che avevo studiato, infatti, aveva un difetto: poteva trasmettere l'elettricità solo per brevi distanze a causa delle cadute di tensione.
Ho continuato, però, a inventare a progettare nuovi strumenti per tutta la vita, con oltre 1000 brevetti a mio nome. La morte mi ha raggiunto nel 1931, quando avevo 84 anni.
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Nikola Tesla
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I PRIMI ANNI
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I PRIMI ANNI
Mi chiamo Nikola e sono nato a Smiljan, nell’Impero austro-ungarico, nel 1856. Mio padre era un sacerdote ortodosso, mia madre – pur non avendo studi formali – era inventrice di utensili domestici: una combinazione di rigore e creatività che ha segnato tutta la mia vita.
Fin da bambino, ho mostrato un’immaginazione straordinaria e una mente visiva. Ho frequentato l’università a Graz e a Praga, ma non ho completato il percorso accademico.
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PRIMA SLIDING DOOR
Dopo aver lasciato gli studi universitari, ho iniziato a lavorare nell’ambito dell'elettricità, un campo dominato dalla Corrente Continua (CC) di Edison. Mi sono trovato a un bivio.
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PRIMA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
Emigrare negli Stati Uniti
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Lì avrei potuto lavorare nel laboratorio di Edison
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...e cercare un posto fisso nell’accademia e una vita sicura
Rimanere in Europa
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
È iniziato però un periodo di scontri con vari personaggi: non solo con Edison, ma anche con Marconi e convari imprenditori.
Ho avuto difficoltà a gestire sia i soldi sia le relazioni interpersonali (alcuni parlavano di un mio “disturbo ossessivo compulsivo”). Mi sono trovato di fronte a un bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
Apri la prima porta
Apri la seconda porta
Molti mi ritenevano quasi alla stregua di un “mago” o “pazzo”. Senza un aiuto sarebbe stata dura continuare a rapportarmi con gli altri.
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Questo mi avrebbe aiutato a gestire difficoltà psicologiche ed economiche.
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Non essere supportato
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GLI ULTIMI ANNI
Ho continuato a lottare per le mie idee, ma ho trascorso anni molto duri, con gravi incomprensioni con la comunità scientifica.
Sono morto nel 1943, in un periodo in cui vivevo con pochi soldi a disposizione.
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CONCLUSIONE
In questo contenuto, hai ripercorso le vite di quattro grandi personaggi della Storia della Scienza. Hai visto che tutti loro hanno avuto un percorso di vita complesso, con momenti cruciali in cui hanno dovuto compiere delle scelte. Il loro racconto ti ha mostrato i motivi, le circostanze, i fattori che hanno contribuito a indirizzarli. Anche tu dovrai affrontare tra non molto un momento cruciale di scelta! Per questo ti abbiamo invitato a riflettere e a rispondere ad alcune domande rivolte proprio alla tua esperienza personale.
CONCLUSIONE
Ecco alcune delle parole chiave legate alle riflessioni che hai fatto consultando questo contenuto:
Clicca su un riquadro per rileggere la domandaScrivi su un foglio quali di queste parole chiave odomande ti hanno colpito di più e perché!
Passioni
Priorità
Percorsi alternativi
Fallimento
Rischio
Supporto
Talento/Motivazione
Curie, Tesla, Volta e Edison saranno i tuoi compagni di viaggio nella prossima attività che svolgerai in classe guidata dai tuoi insegnanti!Si parte? Ma prima...
Clicca sulla portaper concludere questa prima partedel viaggio!
Un saluto dalle 4 menti brillanti
Grazie
Grazie
di averci letto o ascoltato.
È stato un vero piacere conoscerci! Alla prossima :)
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Le fonti
Ho scelto di sfidare il limite. Mi sono iscritta, insieme a mia sorella, all’Università Volante, una scuola illegale con lezioni autogestite. Nel frattempo ho lavorato per procurarmi i soldi necessariper frequentare la Sorbona di Parigi.
Hai anche tu un piano a lungo termine per il quale sei disposto a intraprendere percorsi non standard?
Una riflessione per te
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità, una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Grazie al supporto di mia madre sono riuscito a ricevere da lei una prima istruzione, per poi proseguire da autodidatta. Dopo questa fase di formazione, ho brevettato la mia prima invenzione, un registratore di voti elettorali elettrico, che però si è rivelato un grosso fallimento.
Scopri di più
Quando ti è capitato di fallire l’ultima volta?Cosa hai provato e come ha reagito?
Una riflessione per te
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità, una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Quando ti è capitato di fallire l’ultima volta? Cosa hai provato e come ha reagito?
Le fonti
- Lemelson MIT:
- Treccani: Elettricità Elettrodinamica
- Encyclopaedia Britannica – “Alessandro Volta”
- MIMIT
- AIF: Edison
- Geopop: Tesla, Curie, , Edison ,CC/DC
- Marie Curie NobelPrize.org: biografia
- INFN : radioattività
Per la prima volta nella storia, questo strumento ha fornito una corrente elettrica continua e utilizzabile, non più solo statica o temporanea, dando vita all'elettrodinamica e a un intero nuovo campo della scienza, con un successo globale e immediato.
Non sono stato supportato, forse anche perché all’epoca non c’erano gli strumenti e le competenze adeguate. Ho iniziato un periodo molto duro.
Senti di aver bisogno di supporto su alcuni dubbi e scelte? Ti sei mai confrontato con qualcuno per ricevere un consiglio?
Una riflessione per te
- Dopo aver letto questo contenuto, farai un’attività in classe in cui dovrai rielaborare parte di questi racconti, seguendo alcune sfide.
- Anche se possono sembrare lontane nel tempo, queste storie hanno qualcosa di utile da dirti su come prepararti alle tue scelte future!
Occhio alle storie!
Raccontando la loro storia, i personaggi si soffermeranno su alcuni bivi:
- la strada che avrebbero potuto prendere
- la strada che hanno effettivamente intrapreso
Dopo aver svelato qual è stata la loro scelta, ti porranno alcune domande per riflettere sui tuoi momenti di svolta.
Occhio alle riflessioni!
Questo ha segnato l'inizio di una carriera ricca di invenzioni e innovazioni. Ho fondato poi il laboratorio di ricerca industriale a Menlo Park (1876), il primo stabilimento dedicato alla creazione sistematica e continua di invenzioni.
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Nonostante questi fallimenti, con la forza di volontà ho proseguito i miei studi, e sono riuscito a rialzarmi. A 22 anni, ho ottenuto il brevetto per un telegrafo migliorato, una versione in grado di registrare messaggi su una striscia di carta.
Per la prima volta nella storia, questo strumento ha fornito una corrente elettrica continua e utilizzabile, non più solo statica o temporanea, dando vita all'elettrodinamica e a un intero nuovo campo della scienza, con un successo globale e immediato.
Hai anche tu un piano a lungo termine per il quale sei disposto a fare percorsi non standard?
Dopo un periodo di lavoro nel laboratorio con Edison, che comunque non approvava alcune mie idee, ad un certo punto mi è stato negato il compenso promesso per il miglioramento dei generatori di corrente continua. Ho deciso dunque di lasciare il laboratorio, ma questo ha comportato iniziali difficoltà economiche.
Ho scelto di emigrare negli Stati Uniti nel 1884 per lavorare direttamente con Thomas Edison, anche se avevamo idee diverse.
Ho lasciato un posto sicuro per lanciarmi in un’avventura professionale molto rischiosa. Ti sei mai trovato/a a sacrificare la sicurezza per seguire una sfida più grande? Ti piacerebbe farlo in futuro?
Una riflessione per te
Lì ho conosciuto il mio futuro marito e collega Pierre Curie, lui poi sarebbe diventato docente alla Sorbona.
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità , una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Per queste scoperte, io, Pierre e Becquerel abbiamo ottenuto il Premio Nobel per la Fisica nel 1903.
Nonostante non abbia avuto la classica formazione accademica, grazie ai miei studi, alle invenzioni e al rapporto con grandi studiosi, ho avuto grandi riconoscimenti a livello istituzionale. Sono diventato docente a scuola, poi all’università e infine nel 1785 sono diventato Rettore dell'Università di Pavia,un incarico di grande prestigio. Ma ho continuato comunque a lavorare con i miei esperimenti.
Senti di aver bisogno di supporto su alcuni dubbi e scelte? Ti sei mai confrontato con qualcuno per ricevere un consiglio?
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che fossero i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani a generare la corrente, non il tessuto animale in sé Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.
Una riflessione per te
Secondo te, per avere successo, quanto incide il talento e quanto invece la disciplina e motivazione?
Ti sei mai trovato/a a sacrificare la sicurezza per seguire una sfida più grande? Ti piacerebbe farlo in futuro?
Mentre molti lavoravano al generatore di corrente continua di Edison, io ho iniziato a scoprire che poteva esserci un nuovo modo di generare corrente. È così che ho iniziato a lavorare alla “Corrente Alternata” (AC), ossia un sistema che garantiva di far arrivare la corrente anche molto lontano, ad esempio, con un solo generatore si potevano raggiungere molti villaggi sparsi in un territorio.
Ho scelto di assumere la cattedra di Fisica Generale alla Sorbona e sono diventata la prima donna a ricoprire quel ruolo.
Quali sono le tue priorità a cui non vuoi rinunciare nella vita personale e lavorativa?
Una riflessione per te
Hai già individuato alcune delle tue passioni? Senti qualche tipo di “pressione” esterna?
Quali sono le tue priorità a cui non vuoi rinunciare nella vita personale e lavorativa?
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che erano i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani 📎 a generare la corrente, non il tessuto animale in sé. Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.
Dopo aver fondato una mia compagnia e ottenuto i brevetti per la Corrente Alternata, ho iniziato ad avere successo, vendendo i miei brevetti.
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità , una scelta piuttosto radicale per l'epoca.Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati dell'epoca, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Una riflessione per te
Secondo te, quanto è stato difficile per me prendere questa strada? E tu: senti qualche tipo di “pressione” esterna?Hai già individuato alcune delle tue passioni?
Dopo moltissimi tentativi, nel 1879 ho finalmente presentato una nuova versione della lampadina elettrica che, a differenza delle altre già esistenti, poteva bruciare per decine di ore (circa 40) grazie all’uso del bambù carbonizzato.
Scopri di più
Nel 1775 ho inventato l'Elettroforo Perpetuo: è stato la prima vera "macchina" in grado di generare e accumulare elettricità statica in modo efficiente e continuo.Scopri di più 📎
Secondo te, per avere successo, quanto incide il talento e quanto invece la disciplina e motivazione?
Insieme ci siamo occupati di approfondire quanto aveva scoperto Henri Becquerel: la radioattività naturale dei sali di uranio. Poi abbiamo lavorato a isolare un nuovo elemento chimico che abbiamo chiamato polonio (in onore della mia terra natia), 300 volte più radioattivo dell’uranio.
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che erano i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani 📎 a generare la corrente, non il tessuto animale in sé. Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.
Sliding doors
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Sliding doors:
Questa espressione viene dall’omonimo film del 1998, e indica quei momenti cruciali in cui una singola decisione o un singolo evento cambianola vita di qualcuno (clicca sull'icona gialla per vedere una scena del film!)
Nel film prevale l’idea di “fatalità” o “destino”: sono alcuni eventi casuali a determinare il futuro della protagonista. Riflettendo sulle vite di personaggi chiave della Storia della Scienza vedrai che è possibile fare scelte consapevoli ma non è semplice, perché per scegliere bisogna rinunciare a qualcosa. Occorre allenarsi a valutare rischi e opportunità, e a prendere decisioni in modo attivo.
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I PRIMI ANNI
Sono Alessandro e sono nato a Como nel 1745. Contrariamente alle aspettative, ho avuto uno sviluppo un po’ lento: ho iniziato a parlare bene solo verso i sette o otto anni.
Piano piano, però, sono diventato una persona molto curiosa: mi piaceva osservare il mondo, facevo moltissime domande e spendevo tempo ed energie a scoprire come funzionavano le cose che mi circondavano.
Ho perso mio padre quando ero ancora giovane e, oltre a questa perdita, ho dovuto sopportare anche il grosso peso delle aspettative della mia famiglia, che aveva in mente per me una carriera diversa da quella che immaginavo. Mi sono trovato dunque di fronte a un bivio cruciale.
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PRIMA SLIDING DOOR
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Questo significava intraprendere studi giuridici o la carriera ecclesiastica — percorsi socialmente riconosciuti e prestigiosi.
Ero appassionato di materie scientifiche, che però erano considerate meno prestigiose.
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
Un altro momento chiave della mia vita è stato sicuramente quello che molti chiamano “la disputa con Galvani”. Galvani era un fisico molto noto all’epoca, che nel 1780 aveva condotto esperimenti sulle zampe di rana: riteneva che esistesse una forma di elettricità che nasce dagli animali!
Questa teoria aveva ottenuto un grande consenso, ma secondo me andavano fatti ulteriori esperimenti per capire davvero da dove si originava l’elettricità. Mi sono trovato di fronte a un secondo grande bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
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questo significava magari collaborare con Galvani, evitando una controversia difficile
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GLI ULTIMI ANNI
Dopo grandi sforzi, la mia ricerca ha avuto successo! Nel 1800 ho inventato e ho costruito la pila.
Il successo della pila mi ha garantito numerosi riconoscimenti: Napoleone, mi ha premiato con una pensione, mi ha nominato Cavaliere della Legion d'Onore e Conte. Ho ricoperto poi diverse cariche politiche influenti in Italia dal 1801 al 1812, fino al momento della mia morte, nel 1827.
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Marie Curie
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Mi chiamo Marie e sono nata a Varsavia (Polonia) nel 1867. Sono la minore di cinque fratelli e sin da piccola sono stata curiosa e mio padre supportava questo tratto del mio carattere.
Tra i 9 e i 13 anni ho perso mia sorella e mia madre a causa della tubercolosi e del tifo: queste due perdite mi hanno segnata moltissimo. Mi piaceva molto studiare e nonostante le difficoltà, mi sono diplomata comunque con il massimo dei voti.
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PRIMA SLIDING DOOR
Dopo il diploma, volevo proseguire gli studi, ma nella Polonia dominata dalla Russia, questo non era permesso alle donne. Mi sono trovata di fronte a un bivio cruciale:
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Avrei potuto cercare altri percorsi di studio non convenzionali, a costo di grandi sacrifici
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SECONDA SLIDING DOOR
Dopo la morte di mio marito nel 1906, ho ricevuto la proposta di succedere a lui nella cattedra di insegnamento alla Sorbona.
Nonostante questa proposta, mi sono trovata di fronte alla pressione di buona parte della società, che non riteneva che una donna fosse adatta al ruolo accademico. Ecco un altro bivio importante della mia vita.
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GLI ULTIMI ANNI
Nel 1911 ho ottenuto il secondo Premio Nobel per essere riuscita a isolare anche il radio metallico, elemento 900 volte più radioattivo dell’uranio. Dal 1911 e dal 1922 sono stata membro del Comitato di Cooperazione Intellettuale della Società delle Nazioni. Oltre ai Premi Nobel ho ricevuto molte lauree ad honorem.
Sono venuta a mancare il 4 luglio del 1934, a causa di una leucemia, forse provocata proprio dalle radiazioni emesse dai materiali che ho studiato e maneggiato per tutta la vita.
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Thomas Edison
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I PRIMI ANNI
le innovazioni
gli ultimi anni
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I PRIMI ANNI
Mi chiamo Thomas Alva e sono nato a Milan, in Ohio (USA), l'11 febbraio 1847; ero il più giovane di sette figli. Da piccolo ero spesso malato e a dodici anni ho contratto una febbre scarlattina che mi ha lasciato quasi completamente sordo.
Questo problema all’udito, però, non mi ha fermato; anzi, mi ha spinto a sviluppare una concentrazione e una determinazione fuori dal comune.
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PRIMA SLIDING DOOR
Ho avuto una formazione scolastica formale brevissima (fino ai 12 anni). I miei insegnanti mi consideravano “confuso”. Ed eccomi di fronte al primo grande bivio.
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PRIMA SLIDING DOOR
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Significava trovare una soluzione, facendomi aiutare
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Questo significava fermarmi di fronte al fallimento
Proseguire gli studi
Fermare i miei studi
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
Ho dedicato molto tempo allo studio dell'elettricità e di uno strumento che all’epoca era inefficiente e di breve durata: la lampadina.
Dopo numerosi esperimenti, mi sono accorto che non era affatto semplice trovare il materiale adatto per migliorare il filamento di questo strumento in grado di prolungare la durata dell’effetto. Mi sono trovato di fronte a un altro bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
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Testare molti di materiali, per poi trovare quello giusto
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Desistere e cambiare esperimenti
Provarci e riprovarci!
Il rischio di fallire ancora era troppo alto
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GLI ULTIMI ANNI
Nel 1888 è iniziato lo scontro con Tesla (di cui vi parlerà meglio lui stesso nel prossimo capitolo).La Corrente Continua che avevo studiato, infatti, aveva un difetto: poteva trasmettere l'elettricità solo per brevi distanze a causa delle cadute di tensione.
Ho continuato, però, a inventare a progettare nuovi strumenti per tutta la vita, con oltre 1000 brevetti a mio nome. La morte mi ha raggiunto nel 1931, quando avevo 84 anni.
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Nikola Tesla
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I PRIMI ANNI
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I PRIMI ANNI
Mi chiamo Nikola e sono nato a Smiljan, nell’Impero austro-ungarico, nel 1856. Mio padre era un sacerdote ortodosso, mia madre – pur non avendo studi formali – era inventrice di utensili domestici: una combinazione di rigore e creatività che ha segnato tutta la mia vita.
Fin da bambino, ho mostrato un’immaginazione straordinaria e una mente visiva. Ho frequentato l’università a Graz e a Praga, ma non ho completato il percorso accademico.
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PRIMA SLIDING DOOR
Dopo aver lasciato gli studi universitari, ho iniziato a lavorare nell’ambito dell'elettricità, un campo dominato dalla Corrente Continua (CC) di Edison. Mi sono trovato a un bivio.
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PRIMA SLIDING DOOR
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Emigrare negli Stati Uniti
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Lì avrei potuto lavorare nel laboratorio di Edison
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...e cercare un posto fisso nell’accademia e una vita sicura
Rimanere in Europa
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LE INNOVAZIONI
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SECONDA SLIDING DOOR
È iniziato però un periodo di scontri con vari personaggi: non solo con Edison, ma anche con Marconi e convari imprenditori.
Ho avuto difficoltà a gestire sia i soldi sia le relazioni interpersonali (alcuni parlavano di un mio “disturbo ossessivo compulsivo”). Mi sono trovato di fronte a un bivio.
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SECONDA SLIDING DOOR
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Molti mi ritenevano quasi alla stregua di un “mago” o “pazzo”. Senza un aiuto sarebbe stata dura continuare a rapportarmi con gli altri.
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Questo mi avrebbe aiutato a gestire difficoltà psicologiche ed economiche.
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Non essere supportato
Trovare supporto
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GLI ULTIMI ANNI
Ho continuato a lottare per le mie idee, ma ho trascorso anni molto duri, con gravi incomprensioni con la comunità scientifica.
Sono morto nel 1943, in un periodo in cui vivevo con pochi soldi a disposizione.
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CONCLUSIONE
In questo contenuto, hai ripercorso le vite di quattro grandi personaggi della Storia della Scienza. Hai visto che tutti loro hanno avuto un percorso di vita complesso, con momenti cruciali in cui hanno dovuto compiere delle scelte. Il loro racconto ti ha mostrato i motivi, le circostanze, i fattori che hanno contribuito a indirizzarli. Anche tu dovrai affrontare tra non molto un momento cruciale di scelta! Per questo ti abbiamo invitato a riflettere e a rispondere ad alcune domande rivolte proprio alla tua esperienza personale.
CONCLUSIONE
Ecco alcune delle parole chiave legate alle riflessioni che hai fatto consultando questo contenuto:
Clicca su un riquadro per rileggere la domandaScrivi su un foglio quali di queste parole chiave odomande ti hanno colpito di più e perché!
Passioni
Priorità
Percorsi alternativi
Fallimento
Rischio
Supporto
Talento/Motivazione
Curie, Tesla, Volta e Edison saranno i tuoi compagni di viaggio nella prossima attività che svolgerai in classe guidata dai tuoi insegnanti!Si parte? Ma prima...
Clicca sulla portaper concludere questa prima partedel viaggio!
Un saluto dalle 4 menti brillanti
Grazie
Grazie
di averci letto o ascoltato.
È stato un vero piacere conoscerci! Alla prossima :)
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Le fonti
Ho scelto di sfidare il limite. Mi sono iscritta, insieme a mia sorella, all’Università Volante, una scuola illegale con lezioni autogestite. Nel frattempo ho lavorato per procurarmi i soldi necessariper frequentare la Sorbona di Parigi.
Hai anche tu un piano a lungo termine per il quale sei disposto a intraprendere percorsi non standard?
Una riflessione per te
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità, una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Grazie al supporto di mia madre sono riuscito a ricevere da lei una prima istruzione, per poi proseguire da autodidatta. Dopo questa fase di formazione, ho brevettato la mia prima invenzione, un registratore di voti elettorali elettrico, che però si è rivelato un grosso fallimento.
Scopri di più
Quando ti è capitato di fallire l’ultima volta?Cosa hai provato e come ha reagito?
Una riflessione per te
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità, una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Quando ti è capitato di fallire l’ultima volta? Cosa hai provato e come ha reagito?
Le fonti
Per la prima volta nella storia, questo strumento ha fornito una corrente elettrica continua e utilizzabile, non più solo statica o temporanea, dando vita all'elettrodinamica e a un intero nuovo campo della scienza, con un successo globale e immediato.
Non sono stato supportato, forse anche perché all’epoca non c’erano gli strumenti e le competenze adeguate. Ho iniziato un periodo molto duro.
Senti di aver bisogno di supporto su alcuni dubbi e scelte? Ti sei mai confrontato con qualcuno per ricevere un consiglio?
Una riflessione per te
Occhio alle storie!
Raccontando la loro storia, i personaggi si soffermeranno su alcuni bivi:
- la strada che avrebbero potuto prendere
- la strada che hanno effettivamente intrapreso
Dopo aver svelato qual è stata la loro scelta, ti porranno alcune domande per riflettere sui tuoi momenti di svolta.Occhio alle riflessioni!
Questo ha segnato l'inizio di una carriera ricca di invenzioni e innovazioni. Ho fondato poi il laboratorio di ricerca industriale a Menlo Park (1876), il primo stabilimento dedicato alla creazione sistematica e continua di invenzioni.
Seguire le aspettative della mia famiglia
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Nonostante questi fallimenti, con la forza di volontà ho proseguito i miei studi, e sono riuscito a rialzarmi. A 22 anni, ho ottenuto il brevetto per un telegrafo migliorato, una versione in grado di registrare messaggi su una striscia di carta.
Per la prima volta nella storia, questo strumento ha fornito una corrente elettrica continua e utilizzabile, non più solo statica o temporanea, dando vita all'elettrodinamica e a un intero nuovo campo della scienza, con un successo globale e immediato.
Hai anche tu un piano a lungo termine per il quale sei disposto a fare percorsi non standard?
Dopo un periodo di lavoro nel laboratorio con Edison, che comunque non approvava alcune mie idee, ad un certo punto mi è stato negato il compenso promesso per il miglioramento dei generatori di corrente continua. Ho deciso dunque di lasciare il laboratorio, ma questo ha comportato iniziali difficoltà economiche.
Ho scelto di emigrare negli Stati Uniti nel 1884 per lavorare direttamente con Thomas Edison, anche se avevamo idee diverse.
Ho lasciato un posto sicuro per lanciarmi in un’avventura professionale molto rischiosa. Ti sei mai trovato/a a sacrificare la sicurezza per seguire una sfida più grande? Ti piacerebbe farlo in futuro?
Una riflessione per te
Lì ho conosciuto il mio futuro marito e collega Pierre Curie, lui poi sarebbe diventato docente alla Sorbona.
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità , una scelta piuttosto radicale per l'epoca. Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati del tempo, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Per queste scoperte, io, Pierre e Becquerel abbiamo ottenuto il Premio Nobel per la Fisica nel 1903.
Nonostante non abbia avuto la classica formazione accademica, grazie ai miei studi, alle invenzioni e al rapporto con grandi studiosi, ho avuto grandi riconoscimenti a livello istituzionale. Sono diventato docente a scuola, poi all’università e infine nel 1785 sono diventato Rettore dell'Università di Pavia,un incarico di grande prestigio. Ma ho continuato comunque a lavorare con i miei esperimenti.
Senti di aver bisogno di supporto su alcuni dubbi e scelte? Ti sei mai confrontato con qualcuno per ricevere un consiglio?
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che fossero i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani a generare la corrente, non il tessuto animale in sé Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.
Una riflessione per te
Secondo te, per avere successo, quanto incide il talento e quanto invece la disciplina e motivazione?
Ti sei mai trovato/a a sacrificare la sicurezza per seguire una sfida più grande? Ti piacerebbe farlo in futuro?
Mentre molti lavoravano al generatore di corrente continua di Edison, io ho iniziato a scoprire che poteva esserci un nuovo modo di generare corrente. È così che ho iniziato a lavorare alla “Corrente Alternata” (AC), ossia un sistema che garantiva di far arrivare la corrente anche molto lontano, ad esempio, con un solo generatore si potevano raggiungere molti villaggi sparsi in un territorio.
Ho scelto di assumere la cattedra di Fisica Generale alla Sorbona e sono diventata la prima donna a ricoprire quel ruolo.
Quali sono le tue priorità a cui non vuoi rinunciare nella vita personale e lavorativa?
Una riflessione per te
Hai già individuato alcune delle tue passioni? Senti qualche tipo di “pressione” esterna?
Quali sono le tue priorità a cui non vuoi rinunciare nella vita personale e lavorativa?
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che erano i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani 📎 a generare la corrente, non il tessuto animale in sé. Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.
Dopo aver fondato una mia compagnia e ottenuto i brevetti per la Corrente Alternata, ho iniziato ad avere successo, vendendo i miei brevetti.
Ho seguito la mia curiosità per la scienza. Non ho frequentato l'università, ma mi sono dedicato allo studio individuale nel campo dell’elettricità , una scelta piuttosto radicale per l'epoca.Questa decisione mi ha spinto rapidamente in contatto con i grandi scienziati dell'epoca, trasformandomi in poco tempo in un inventore di primo piano, pur senza titoli accademici formali.
Una riflessione per te
Secondo te, quanto è stato difficile per me prendere questa strada? E tu: senti qualche tipo di “pressione” esterna?Hai già individuato alcune delle tue passioni?
Dopo moltissimi tentativi, nel 1879 ho finalmente presentato una nuova versione della lampadina elettrica che, a differenza delle altre già esistenti, poteva bruciare per decine di ore (circa 40) grazie all’uso del bambù carbonizzato.
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Nel 1775 ho inventato l'Elettroforo Perpetuo: è stato la prima vera "macchina" in grado di generare e accumulare elettricità statica in modo efficiente e continuo.Scopri di più 📎
Secondo te, per avere successo, quanto incide il talento e quanto invece la disciplina e motivazione?
Insieme ci siamo occupati di approfondire quanto aveva scoperto Henri Becquerel: la radioattività naturale dei sali di uranio. Poi abbiamo lavorato a isolare un nuovo elemento chimico che abbiamo chiamato polonio (in onore della mia terra natia), 300 volte più radioattivo dell’uranio.
Ho deciso di condurre molti esperimenti, per dimostrare che le zampe degli animali non producevano elettricità, ma reagivano ad essa. Ero convinto, infatti, che erano i metalli utilizzati negli esperimenti di Galvani 📎 a generare la corrente, non il tessuto animale in sé. Ma non bastava: ho dovuto proseguire a lungo gli esperimenti per rendere ancor più solida la mia teoria.