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Rinascimento a roma

Matilde

Created on December 3, 2025

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Rinascimento a roma

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Introduzione all'Architettura Rinascimentale

Il Rinascimento (XV-XVI secolo) segna un ritorno ai valori classici nell'architettura. Caratteristiche principali:

  • Proporzioni matematiche e armonia
  • Simmetria e equilibrio
  • Utilizzo degli ordini classici (dorico, ionico, corinzio)
  • Piante centrali per edifici religiosi
  • Elementi decorativi classici (colonne, frontoni, archi)
  • Utilizzo della prospettiva
  • Razionalità e chiarezza compositiva

Città del Vaticano

Lo Stato della Città del Vaticano è il più piccolo stato sovrano del mondo (44 ettari):

  • Fondato con i Patti Lateranensi del 1929
  • Centro mondiale della Chiesa Cattolica
  • Residenza ufficiale del Papa
  • Ospita inestimabili tesori artistici e architettonici
Comprende:
  • Basilica di San Pietro
  • Piazza San Pietro
  • Musei Vaticani con la Cappella Sistina
  • Palazzo Apostolico con le Stanze e le Logge di Raffaello
  • Giardini Vaticani

I progetti per San Pietro

La costruzione della Basilica di San Pietro, così come la vediamo oggi, era iniziata nel 1506, in quella che era allora la paludosa periferia di Roma, e sarebbe continuata per altri centocinquant’anni ancora, durante il succedersi di numerosi papi e l’intervento progettuale di architetti come Bramante, Raffaello e Michelangelo nel corso del Cinquecento e di Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini nel Seicento.

Sarà Michelangelo, su incarico di Paolo III dal 1546, a esaltare definitivamente il significato simbolico e spirituale di questo spazio, ribadendo il progetto a croce greca, anche se molto semplificato. A Michelangelo spetta anche il progetto di edificazione della cupola, che volle enorme, imponente e altissima, per avvicinarsi simbolicamente al cielo. Alla sua morte, la cupola aveva solo il tamburo; tuttavia gli architetti che ne prenderanno il posto – Pirro Ligorio, Jacopo Barozzi (detto Vignola) e Giacomo della Porta, assistito da Domenico Fontana – porteranno a compimento le idee dell’artista.

Michelangelo Il «terribile» artista

Michelangelo è considerato il più grande artista di tutti i tempi.A questa idea contribuisce l’immagine che di lui fu trasmessa dai contemporanei e dal Vasari: un artista dalla proverbiale «terribilità» sia nel carattere, impetuoso e tormentato, sia nell’arte, grandiosa e difficile.Le tappe della biografia:

  • Michelangelo nasce nel 1475 a Caprese, dove il padre, cittadino fiorentino, è podestà.
  • Si reca a bottega dal Ghirlandaio e, frequentando le collezioni medicee, studia le opere degli antichi e si forma sui moderni Giotto, Masaccio e Donatello.
  • Va a Roma una prima volta nel 1496 e, su invito di Giulio II, vi torna più volte fino al trasferimento definitivo nel 1536.
  • Muore a Roma nel 1564, all’età di ottantanove anni.

Basilica e cupola di San Pietro

Dopo Bramante e Raffaello, toccò a Michelangelo la direzione della fabbrica di San Pietro e il definitivo progetto per l’area absidale della Basilica. Michelangelo riceve l’incarico da Paolo III nel 1547 e vi lavora fino alla morte, nel 1564, ma il suo progetto sarà portato a termine nel 1593. Recuperando i quattro pilastroni costruiti da Bramante, Michelangelo torna alla pianta centrale. L’esterno è scandito da paraste di ordine gigante a cui si sovrappone un’alta cornice.

La cupola, progettata da Michelangelo ma costruita tra il 1588 e il 1593, è a doppia calotta come la cupola di Brunelleschi a Firenze. L’ordine gigante del prospetto esterno ha logica prosecuzione nel tamburo anulare e nei costoloni della cupola.

Basilica di San Pietro oggi

L’assetto odierno della basilica, con la sua pianta a croce latina, la facciata a sviluppo orizzontale, l’antistante colonnato che racchiude la piazza monumentale sono il risultato dei successivi interventi seicenteschi a opera di Carlo Maderno, Bernini.

Dal 1605 Carlo Maderno, nominato capofabbrica di San Pietro, ripristina la pianta longitudinale della basilica, in accordo con le esigenze della Controriforma, prolungando la navata centrale. Questo intervento comporta l’avanzamento della facciata, che rischiava di nascondere la cupola di Michelangelo. Per ovviare al problema, Maderno progetta una facciata larga e bassa, articolata su un solo ordine e conclusa da un attico che funge da raccordo visivo con la cupola. Il progetto prevedeva anche due torri campanarie ai lati della facciata, pensate per riequilibrarne le proporzioni e incorniciare la cupola. Dopo la morte di Maderno, il completamento viene affidato a Bernini, ma le torri non vengono realizzate, probabilmente a causa di problemi di stabilità delle fondazioni, scavate in un terreno umido.

Maderno Pianta della Basilica di San Pietro, 1607-17. Città del Vaticano.

Maderno Facciata della Basilica di San Pietro, 1607-17. Città del Vaticano.

Basilica di San Pietro – Facciata (Carlo Maderno, 1607–1614)

Tipologia: Rinascimento tardo → Barocco romano Facciata – punti essenziali

  • Facciata orizzontale, pensata come grande facciata importante monumentale.
  • Ordine gigante di colonne e pilastri corinzi che unificano i due piani.
  • Portico con cinque ingressi (nartece), di derivazione basilicale paleocristiana.
  • Grande trabeazione e cornicione continuo che chiude la facciata in alto.
  • Attico superiore con statue monumentali di Cristo, Giovanni Battista e gli Apostoli.

Gian Lorenzo Bernini (1598-1680)

Pittore, architetto, scultore, è l’artista di spicco del Barocco.Lavora al servizio della corte papale, di cui diviene il principale rappresentante artistico e il portavoce ideologico delle idee della Controriforma.Le tappe della biografia

  • Nasce a Napoli nel 1598, figlio di Pietro, scultore di origine toscana
  • Si forma a Roma, dove si trasferisce con la famiglia nel 1605
  • Lavora per potenti cardinali e per i papi Urbano VIII e Alessandro VII
  • Nel 1665 viene chiamato a Parigi presso Luigi XIV per il completamento del Louvre
  • Muore a Roma nel 1680

Piazza San Pietro e Bernini

Piazza San Pietro Progettata dal Bernini tra il 1656 e il 1667, rappresenta uno dei più grandi capolavori urbanistici:

  • Forma: un corpo trapezoidale che si innesta in una forma ellittica con due emicicli che simboleggiano le braccia della Chiesa che accoglie i fedeli
  • Colonnato: 284 colonne disposte su quattro file che creano un effetto scenografico monumentale
  • Obelisco centrale: Alto 25,5 metri, portato dall'Egitto a Roma da Caligola nel 37 d.C.
  • Fontane: Due fontane simmetriche di Carlo Maderno (1613) e Carlo Fontana (1677)
  • Pavimentazione: Disegno radiale in travertino che converge verso l'obelisco

S. Pietro: studi prospettici PROSPETTIVA RALLENTATA

  • Guardando verso la basilica lo spettatore non si rende conto che la seconda piazza è trapezoidale, ma è piuttosto portato a vederla quadrata in quanto è questa la forma più consueta che ci si possa attendere.
  • Attraverso questa illusione ottica, la facciata viene stimata più vicina e perciò anche più piccola di quanto non sia.

Bernini utilizzò lo stratagemma della prospettiva rallentata per rimediare all'allungamento della navata di San Pietro (opera di Maderno), che aveva finito per nascondere la cupola di Michelangelo dietro la nuova facciata . Progettando una piazza a forma ellittica con un colonnato divergente verso la chiesa, Bernini creò un'illusione ottica che "accorcia" lo spazio percepito [3]. Questo effetto spinge visivamente la facciata in avanti e esalta la cupola, restituendole la centralità e la dominanza architettonica originariamente previste

Baldacchino di San Pietro – Gian Lorenzo Bernini

Data: 1624–1633 Tipologia: Scultura–architettura barocca Luogo: Incrocio tra navata e transetto, sopra la tomba di San Pietro

  • Struttura monumentale in bronzo, alta circa 29 metri
  • Forma di baldacchino ispirata ai cibori paleocristiani
  • Quattro colonne tortili (avvitate), derivate dalla tradizione antica
  • Capitelli corinzi e trabeazione classica
  • Decorazione con api Barberini (stemma del papa Urbano VIII)
  • Drappeggi e volute che creano movimento continuo
  • Segna il luogo sacro della tomba di San Pietro, primo papa
  • Collega simbolicamente:
-lo spazio umano (l’altare) -lo spazio divino (la cupola)
  • Unisce tradizione classica (colonne, ordine) e teatralità barocca
  • È un manifesto del potere spirituale e politico della Chiesa cattolica

Baldacchino di San Pietro (1624-1633)

Quattro volute a dorso di delfino congiungono i quattro angoli con la croce sorretta dal globo.

Quattro angeli si innalzano agli angoli della trabeazione concava verso l’interno.

Quattro colonne tortili sono concluse da capitelli compositi su cui si impostano quattro slanciati dadi.

Dalla trabeazione cadono finti pendoni, come falde di un baldacchino in tessuto mosso dal vento.

Formate da tre rocchi, le colonne hanno decorazioni simboliche a fronde di alloro, lucertole e api.

Le colonne si ergono su quattro piedistalli rivestiti di marmi colorati e stemmi papali a rilievo.

Cattedra di San Pietro – Gian Lorenzo Bernini

Tipologia: Scultura + architettura barocca (reliquiario monumentale)

Descrizione

  • Monumento collocato nell’abside della Basilica di San Pietro
  • Struttura centrale in bronzo dorato che racchiude la sedia lignea attribuita all’apostolo Pietro
  • La cattedra è sorretto simbolicamente da quattro grandi Padri della Chiesa
-Sant’Agostino e Sant’Ambrogio (Chiesa latina) -San Giovanni Crisostomo e San Atanasio (Chiesa orientale) Sopra la cattedra: gloria di angeli e nubi
  • Al centro: vetrata con la colomba dello Spirito Santo
Significato
  • La cattedra è simbolo dell’autorità del papa, successore di Pietro
  • I Padri della Chiesa indicano la continuità della tradizione cristiana
  • La luce naturale che entra dalla vetrata rappresenta la presenza divina
  • Unione di scultura, architettura e luce → tipico linguaggio barocco
  • Trasforma una reliquia in una visione teatrale e mistica

Pietà di Michelangelo (Vaticano)

Tipologia: Scultura rinascimentale → capolavoro di equilibrio classico e realismo

Descrizione

  • Rappresenta Maria che tiene in grembo il corpo di Cristo dopo la crocifissione.
  • Composizione piramidale, elegante e armoniosa.
  • Anatomia di Cristo realistica, ma proporzionata per creare equilibrio e bellezza.
  • Maria giovanile e serena, simbolo di purezza e dolcezza → idealizzazione rinascimentale della figura.
  • Cura dei dettagli: pieghe del mantello, capelli, drappeggi → grande realismo.
Significato / funzione
  • Espressione di pietà e dolore materno in chiave sublime e spirituale.
  • Unisce realismo naturalistico e armonia classica → ideale rinascimentale di bellezza.
  • Capolavoro giovanile di Michelangelo,

Pietà di San Pietro (1498-1499)

Michelangelo adotta uno schema piramidale e modifica l’iconografia tradizionale che rappresenta invece la Madonna giovane

Il gesto della Vergine, col palmo della mano verso l’alto, è un invito a condividere il suo dolore.

La Vergine sorregge il corpo del figlio amorevolmente come l’aveva tenuto da bambino.

la Vergine è una fanciulla assai giovane e senza imperfezioni, nella quale si riflette la bellezza di Dio.

Il corpo di Gesù, sorretto dalle spalle, riempie l’avvallamento tra le gambe di Maria.

La testa è rovesciata all’indietro e il braccio destro ricade abbandonato verso terra.

L’ampio panneggio della veste, increspata nel collo e dalla fascia che attraversa il petto, pone in risalto il corpo nudo e liscio di Cristo.

Cappella Sistina

TOUR

Il Capolavoro di Michelangelo

La Cappella Sistina, costruita per volere di Papa Sisto IV (da cui prende il nome), ha dimensioni che riproducono quelle del Tempio di Salomone descritte nell'Antico Testamento. Il suo straordinario valore artistico risiede negli affreschi che la decorano.Michelangelo dipinse la volta con scene della Genesi, tra cui la celebre "Creazione di Adamo". Tornò poi tra il 1536 e il 1541 per realizzare il "Giudizio Universale" sulla parete dell'altare, una composizione rivoluzionaria che rappresenta l'umanità al cospetto di Cristo giudice. Le pareti laterali ospitano cicli di affreschi di Botticelli, Perugino, Ghirlandaio e Rosselli con storie di Mosè e Cristo.

Capolavoro di Michelangelo e simbolo dell'arte rinascimentale:

  • Storia: Costruita sotto papa Sisto IV (da cui il nome) tra il 1475 e il 1481
  • Dimensioni: 40,9 metri di lunghezza, 13,4 metri di larghezza, 20,7 metri di altezza
  • Affreschi delle pareti laterali: Opere di Botticelli, Perugino, Ghirlandaio e altri (1481-1483)
  • Volta: Affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 con scene della Genesi
  • Giudizio Universale: Dipinto da Michelangelo sulla parete dell'altare (1536-1541)
  • Funzione: Cappella privata del Papa e sede del Conclave per l'elezione del nuovo pontefice

Volta della Cappella Sistina

Al centro, in nove riquadri (1-9), troviamo scene del libro della Genesi, di cui cinque minori con coppie di Ignudi e medaglioni.

Tutt’intorno, nelle vele e nelle sottostanti lunette (26-49), ci sono le 40 generazioni degli Antenati di Cristo, elencate nel Vangelo di Matteo.

Nei pennacchi angolari (22-25) si narrano quattro eventi miracolosi per la salvezza del popolo di Israele in pericolo.

Negli arconi (10-21), su troni, si dispongono Sibille e Profeti.

La creazione di Adamo

Uno dei più suggestivi riquadri della Genesi è la Creazione di Adamo.

Sorretto dagli angeli e avvolto da un mantello con la forma di un cervello, simbolo di sapienza e razionalità, Dio è una figura potente ed energica: Adamo, disteso a terra, si solleva attratto dalla potenza vitale sprigionata dalla mano di Dio che semplicemente sfiora le dita del primo uomo.

Profeti Sibille Ignudi

  • La Sibilla Cumana (sotto) e il Profeta Isaia (a destra) sono tra coloro che, nel mondo pagano e in quello ebraico, hanno annunciato la venuta di Cristo.
  • Il restauro della volta, eseguito tra il 1981 e il 1990, ha riportato alla luce le tinte originarie.
  • Le Sibille e i Profeti indossano vesti dai colori cangianti e accesi, liberamente accostati.
  • Le pose sono sempre variate e le figure non sono viste in scorcio come lo è l’architettura dipinta.
  • Negli Ignudi Michelangelo esprime il suo concetto di bellezza: corpi atletici e proporzionati, nei quali si riflette la bellezza di Dio.

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

  • Il Giudizio Universale
Dipinto da Michelangelo sulla parete dell'altare della Cappella Sistina (1536-1541):
  • Committente: Papa Paolo III Farnese
  • Tema: La seconda venuta di Cristo e il giudizio finale dell'umanità
  • Composizione: Oltre 300 figure disposte in un vortice attorno a Cristo Giudice
  • Elementi principali:
    • Cristo al centro come giudice implacabile
    • La Vergine Maria che intercede per l'umanità
    • Gli apostoli e i santi che circondano Cristo
    • Gli angeli con le trombe del giudizio
    • La resurrezione dei morti
    • L'ascesa dei beati e la discesa dei dannati
  • Controversia: L'opera fu criticata per la nudità delle figure e successivamente censurata

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

in alto, nelle due lunette gli angeli, senza ali, con gli strumenti della Passione

al centro il gesto imperioso e implacabile di Cristo che mette in moto la macchina salvifica e punitiva della giustizia eterna

condanna dei dannati

ascensione dei beati

condanna dei peccatori

resurrezione dei giusti

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Quello che appare davanti agli occhi dell’osservatore è una visione: è il giorno dell’ira tremenda di Dio in cui tutti saranno giudicati. Tutto è messo in moto dal gesto imperioso e terribile del braccio destro di Cristo-giudice, mentre il sinistro, piegato verso la ferita del costato, ricorda la sua Passione. Lo sguardo severo di Cristo volge in basso, verso la schiera dei dannati. Qui c’è Caronte, che Michelangelo non raffigura come il demone della mitologia pagana, ma come «Caron dimonio, con occhi di bragia», il traghettatore dell’Inferno di Dante.

Il tragico autoritratto, deforme lembo di pelle tra le mani di san Bartolomeo nella zona centrale del dipinto. Nell’aspetto terrificante di questa maschera umana Michelangelo sembra indicarci che la dignità e la salvezza non si possono conseguire se non dopo essersi spogliati di ogni finzione

San Bartolomeo venne catturato, ucciso, scuoiato della pelle dai sacerdoti pagani mentre era in viaggio per portare la Parola di Cristo in terre lontane

LA SCALA REGIA E IL GENIO DI BERNINI

La Scala Regia Capolavoro di Gian Lorenzo Bernini (1663-1666):

  • Funzione: Collegamento monumentale tra il Palazzo Apostolico e la Basilica di San Pietro
  • Problema architettonico: Spazio trapezoidale che si restringe
  • Soluzione geniale: Colonnato convergente che crea un'illusione prospettica di maggiore profondità
  • Elementi architettonici:
    • Colonne ioniche binate
    • Volta a botte con cassettoni
    • Illuminazione studiata dall'alto Statua equestre di
    • Costantino alla base
  • Significato simbolico: Percorso ascensionale verso la sede del potere papale

BERNINI

La scala Regia in Vaticano di Bernini opera del Barocco In una situazione completamente differente Bernini utilizzò la prospettiva accelerata. Si tratta della celebre Scala Regia (1663-66) in Vaticano. Poiché il vano disponibile era angusto e irregolare, Bernini divise in due la rampa dando una netta convergenza alla pareti e ai due filari di colonne che rendono la sezione più slanciata. Anche le altezze sono progressivamente decrescenti ma dal punto di vista alla base della scala tutto ciò si percepisce come uno scalone profondo e monumentale.

RAFFAELLO Un talento naturale

Raffaello è il più giovane dei protagonisti della Maniera moderna.Dotato di uno straordinario talento naturale, studia l’arte antica e le opere di Leonardo, Michelangelo e degli artisti del primo Rinascimento, dando vita a uno stile inconfondibile cui guarderanno gli artisti dei secoli a venire.Una folgorante carriera artistica:

  • Raffaello nasce a Urbino e si forma nella bottega del padre, il pittore Giovanni Santi.
  • Rimasto orfano, si sposta a Perugia, dove frequenta la bottega del Perugino.
  • Nel 1503 giunge a Firenze, dove incontra Leonardo e Michelangelo.
  • Su invito di papa Giulio II e con l’appoggio di Bramante, nel 1508 è a Roma.
  • Muore a Roma nel 1520 a soli 37 anni.

LA LOGGIA DI RAFFAELLO: Un Capolavoro Decorativo

La Loggia di Raffaello Galleria del Palazzo Apostolico decorata sotto la direzione di Raffaello (1518-1519):

  • Struttura: Corridoio al secondo piano del Palazzo suddiviso in 13 campate
  • Decorazione: Volta di ogni campata decorata con scene bibliche (52 episodi totali)
  • Esecuzione: Ideate da Raffaello ma realizzate principalmente dalla sua bottega (Giulio Romano, Giovanni da Udine, Perin del Vaga)
  • Stile: Ispirato alle decorazioni della Domus Aurea di Nerone, riscoperte in quegli anni
  • Innovazione: Integrazione di elementi classici, grottesche e scene bibliche in un sistema decorativo unitario
  • Influenza: Divennero un modello per la decorazione di palazzi in tutta Europa
La Loggia rappresenta un esempio perfetto di come l'arte rinascimentale abbia reinterpretato l'antichità classica.

LA LOGGIA DI RAFFAELLO

La Loggia di Raffaello si trova al secondo piano del Palazzo Apostolico in Vaticano ed è parte delle Logge Vaticane. Fu decorata tra il 1517 e il 1519 da Raffaello e dalla sua bottega. Le pareti e i pilastri presentano stucchi e decorazioni con figure mitologiche, motivi ispirati all’arte greco-romana e riferimenti a Papa Leone X. Sotto ogni volta sono dipinte quattro scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, per un totale che valse al ciclo il nome di “Bibbia di Raffaello”. Raffaello lavorò anche alle altre due logge: quella al piano nobile fu decorata dai suoi allievi ma rimaneggiata nell’Ottocento, mentre la loggia al terzo piano venne affrescata dopo il 1550 da Giovanni da Udine.

Le grottesche sono decorazioni pittoriche di origine romana, riscoperte alla fine del Quattrocento, caratterizzate da figure ibride e fantastiche, chimere e motivi geometrici e naturalistici disposti in modo simmetrico. La Loggia di Raffaello, al secondo piano del Palazzo Apostolico, era uno spazio riservato alle passeggiate e ai colloqui privati del Papa, che vi accedeva direttamente dal suo appartamento.

LE STANZE DI RAFFAELLO: Apogeo della Pittura Rinascimentale

Giunto da poco tempo a Roma, Raffaello Sanzio è chiamato a partecipare alla decorazione dell’appartamento papale del Palazzo Apostolico, in Vaticano. Dal 1508 Papa Giulio II, accortosi della sua bravura, affida al giovane artista e alla sua bottega,l’intera esecuzione degli affreschi che si protrarrà anche sotto il pontificato del successore Leone X, fino al 1524. Le Stanze di Raffaello sono un gruppo di quattro sale che rappresentano il vertice della pittura rinascimentale matura, per equilibrio compositivo, armonia cromatica e profondità intellettuale. Raffaello sara' coadiuvato e poi sostituito dagli allievi nelle ultime due stanze.

opere pittoriche

L’intera stanza non è che un’unica opera teologica, politica e filosofica progettata nell’intento di armonizzare il pensiero neoplatonico con quello cristiano funzione dell’ambiente: il luogo in cui il tribunale della Curia presieduto dal pontefice si sarebbe riunito per deliberare e firmare atti di perdono (in signatura gratiae)

La storia narrata nell'affresco ha come riferimento l'incendio divampato nel 847 nel quartiere di Borgo a Roma quando secondo Papa Leone IV fece miracolosamente spegnere il fuoco invocando l'intervento divino.

Stanza della Segnatura (a) 1508-1510

Stanza dell’Incendio di Borgo (c) 1514-1517

prende il nome da Costantino (306-337 d.C.), primo imperatore romano a riconoscere ufficialmente la religione cristiana concedendo la libertà di culto. Sulle pareti sono raffigurati quattro episodi della sua vita che testimoniano la disfatta del paganesimo e il trionfo della religione cristiana

preciso intento glorificatorio della politica papale, testimoniare la potenza eterna della Chiesa tramite l’evocazione di scene bibliche e storiche intrecciate tra loro

Stanza di Costantino (d) Dal 1517

Stanza di Eliodoro (b) 1511-1514

TOUR VIRTUALE

STANZE DELLA SEGNATURA (a)

LA STANZA DELLA SEGNATURA La prima stanza a essere dipinta ha pianta quadrata ed è coperta da una volta a padiglione. Il programma iconografico suggerisce una lettura dall’alto verso il basso: nei quattro medaglioni della volta Raffaello pone infatti quattro figure femminili sedute da interpretarsi come le personificazioni di Filosofia (il Vero razionale), Teologia (il Vero teologico), Poesia (il Bello), Giustizia (il Bene). Ciascuna di esse si raccorda con l’immagine dipinta nella grande lunetta sottostante: alla Filosofia corrisponde la Scuola di Atene, alla Teologia la Disputa del Sacramento, alla Poesia il Parnaso, alla Giustizia un insieme di tre affreschi, comprendente le Virtù teologali e cardinali, Triboniano che consegna le Pandette a Giustiniano, Gregorio IX che approva le Decretali

Stanza della Segnatura (a) 1508-1510

SCUOLA DI ATENE

Il capolavoro di Raffaello nella Stanza della Segnatura (1509-1511):

  • Tema: Celebrazione della filosofia e del pensiero razionale
  • Ambientazione: Tempio classico ispirato al progetto di Bramante per San Pietro
  • Protagonisti:
    • Al centro: Platone (con le sembianze di Leonardo) che indica il cielo e Aristotele che indica la terra
    • A sinistra: Socrate in dialogo con i discepoli
    • A destra: Euclide (con le sembianze di Bramante) che disegna figure geometriche
    • In primo piano a sinistra: Pitagora che scrive su un libro
    • In primo piano a destra: Diogene sdraiato sui gradini
    • Raffaello stesso si autoritrae all'estrema destra
  • Significato: Sintesi del sapere filosofico e scientifico dell'antichità in dialogo con il Rinascimento
L'affresco rappresenta la perfetta integrazione tra spazio architettonico e figure umane, con una profondità prospettica straordinaria.

Nella Scuola d’Atene Raffaello rappresenta una delle due vie attraverso le quali l’uomo può raggiungere Dio, ovvero la filosofia.

SCUOLA DI ATENE

Dalla Basilica di Massenzio a Roma provengono le forme delle volte a botte con lacunari.

In questo ambiente nobile e grandioso si riuniscono i più importanti filosofi dell’antichità.

La scena si svolge in un edificio classico ispirato alle terme romane e al progetto di Bramante per San Pietro.

In basso al centro Diogene e, in posa speculare, Eraclito si dispongono lungo le linee prospettiche.

I filosofi si dispongono a semicerchio attorno a Platone e Aristotele, stagliati contro l’azzurro del cielo.

Platone indica il cielo, il mondo delle idee, Aristotele tende il braccio in avanti, verso la realtà sensibile.

SCUOLA DI ATENE

- Apelle (con l’effigie di Raffaello Sanzio- Protogene (con l’effigie di Sodoma o di Perugino) - Zarathustra (con l’effigie di Baldassarre Castiglione o di Pietro Bembo)

La rigorosa costruzione prospettica ha il punto di fuga al centro, tra i due maggiori filosofi.

- Platone (con l’effigie di Leonardo da Vinci

- Aristotele (con l’effigie di Bastiano da Sangallo)

Euclide (con l’effigie di Bramante)

Eraclito (con l’effigie di Michelangelo Buonarroti)

STANZA DI ELIODORO (b)

Preciso intento glorificatorio della politica papale, fondata su una concezione temporale del potere. Il ciclo di affreschi ha quindi la funzione di testimoniare la potenza eterna della Chiesa tramite l’evocazione di scene bibliche e storiche intrecciate tra loro Ciascuno dei quattro temi affrescati nelle lunette rappresenta vicende relative alla vita dell’istituzione ecclesiastica che nel corso del tempo hanno trovato positiva soluzione grazie all’intervento divino: La cacciata di Eliodoro dal Tempio, La messa di Bolsena, La liberazione di san Pietro, L’incontro di Attila e Leone Magno

Stanza di Eliodoro (b) 1511-1514

TOUR 360

LA CACCIATA DI ELIODORO DEL TEMPIO

La scena è rappresentata in un maestoso edificio classico con lo scorcio in prospettiva di una navata con il soffitto dorato che ricorda la Scuola di Atene forte influenza delle tecniche di Michelangelo nello stile di Raffaello, con colori vistosi e decisi andamento vorticoso, dinamico e coinvolgente, dove i personaggi vengono rappresentati con gesti esasperati e torsioni

Papa Giulio II

Raffaello

LIBERAZIONE DI SAN PIETRO DAL CARCERE

Nell’affresco dipinto nella Stanza di Eliodoro con la liberazione dal carcere del primo papa, San Pietro, Raffaello dà vita a uno straordinario notturno.

Nel Vangelo si racconta che Pietro, imprigionato a Gerusalemme da Erode Agrippa, crede di sognare un angelo che lo libera dalle catene e, quando ciò accade, egli si reca dai confratelli.

L’evento è presentato in tre momenti distinti, riuniti in uno stesso spazio e legati tra loro dalla narrazione

A sinistra (3) un soldato, con in mano una torcia, sveglia i compagni e li incita a inseguire il fuggiasco.

A destra (2) San Pietro e l’angelo si apprestano a scendere per una scalinata, non visti dai soldati che dormono.

Al centro (1) l’angelo appare in sogno a San Pietro, che è tenuto in catene in carcere ed è sorvegliato da due guardie.

STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO (c)

La storia narrata nell'affresco ha come riferimento l'incendio divampato nel 847 nel quartiere di Borgo a Roma quando secondo Papa Leone IV fece miracolosamente spegnere il fuoco invocando l'intervento divino.

TOUR

Stanza dell’Incendio di Borgo (c) 1514-1517

Borgo fronte San Pietro

L'INCENDIO DI BORGO

Nel ricordare la fine dell’incendio scoppiato nel quartiere di Borgo nell’847, domato grazie all’intervento di Leone IV, l’affresco che dà il nome alla Stanza Vaticana celebra l’azione pacificatrice dei principi cristiani promossa da Leone X. Ricca di dinamismo, la scena è concepita come una rappresentazione teatrale, con un fondale architettonico e quinte laterali che ne amplificano l’effetto scenografico.

La nomina di Raffaello ad architetto della Fabbrica di San Pietro del 1514 si riflette nelle architetture che compongono l’affresco dell’Incendio di Borgo.

STANZA DI COSTANTINO (d)

La Stanza di Costantino è dedicata alla vittoria del Cristianesimo sul paganesimo e all’affermazione del primato della Chiesa romana, con riferimenti alla situazione politica del tempo. Destinata a cerimonie ufficiali, fu decorata dagli allievi di Raffaello Sanzio dopo la sua morte (1520). Prende il nome dall’imperatore Costantino I, che riconobbe il Cristianesimo concedendo la libertà di culto. Le pareti raffigurano quattro episodi della sua vita : Visione della Croce, Battaglia di Ponte Milvio, Battesimo e Donazione di Roma , simboli del trionfo della fede cristiana.

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

Storia e Architettura È una delle quattro basiliche papali di Roma e la più grande dedicata alla Madonna. La fondazione è legata alla leggenda della nevicata del 358 e a Papa Liberio. L’edificio attuale risale al V secolo, sotto Papa Sisto III, ma fu modificato nei secoli. La facciata barocca è di Ferdinando Fuga. L’interno conserva la struttura paleocristiana a tre navate e il soffitto dorato progettato da Giuliano da Sangallo. Tesori Artistici La basilica custodisce mosaici paleocristiani del V secolo e quelli absidali di Jacopo Torriti. La Cappella Sistina, voluta da Papa Sisto V, conserva il Presepe di Arnolfo di Cambio; la Cappella Paolina, commissionata da Papa Paolo V, è un importante esempio barocco. Sotto l’altare maggiore si trova la reliquia della Sacra Culla.

INTERNO DELLA BASILICA

BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

Cattedrale di Roma e "madre di tutte le chiese":

  • Storia: Prima basilica cristiana di Roma, fondata da Costantino nel IV secolo
  • Titolo ufficiale: Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano
  • Architettura attuale: Ricostruzione barocca di Francesco Borromini (XVII secolo)
  • Elementi principali:
    • Facciata di Alessandro Galilei (1735)
    • Neoclassicismo Navata centrale con statue colossali degli Apostoli
    • Ciborio gotico di Giovanni di Stefano (XIV secolo)
    • Abside con mosaici medievali
    • Chiostro cosmatesco (Cosmè Tura atista del XIII secolo)
    • Battistero ottagonale (IV secolo)
  • Reliquie: Frammenti della Tavola dell'Ultima Cena, teste di San Pietro e San Paolo
La basilica è stata per secoli il centro della cristianità, dove si svolgevano le incoronazioni papali prima di San Pietro.

INTERNO

ARCHIVIO DI STATO DI ROMA :CUSTODE DELLA MEMORIA

Custode della memoria storica della città e dello Stato italiano:

  • Sede: Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza, capolavoro di Francesco Borromini, Barocco
  • Storia dell'edificio: Antica sede dell'Università di Roma (La Sapienza), costruito tra il 1642 e il 1660
  • Elementi architettonici notevoli:
    • Cortile a doppio ordine
    • Chiesa di Sant'Ivo con la caratteristica cupola a spirale che culmina nella lanterna, simbolo della sapienza divina.
    • Facciata concava
  • Contenuti dell'archivio:
    • Documenti dello Stato Pontificio
    • Archivi notarili dal XV secolo
    • Archivi di famiglie nobili romane
    • Documenti amministrativi dal periodo napoleonico all'Unità d'Italia
    • Mappe e piante storiche di Roma
L'edificio rappresenta uno dei massimi capolavori dell'architettura barocca romana.

PALAZZO RINASCIMENTALE

Il palazzo rinascimentale costituisce uno dei modelli più rappresentativi dell’architettura tra XV e XVI secolo. Esso riflette l’ideale umanistico di ordine, proporzione e armonia, traducendo in forma architettonica i principi matematici e geometrici riscoperti in epoca rinascimentale.

CARATTERISTICHE DEL PALAZZO RINASCIMENTALE

FACCIATA

L’uso degli ordini classici L'architettura rinascimentale sistematizza gli elementi classici per garantire chiarezza visiva e strutturale:

  • Colonne, lesene e paraste: Elementi utilizzati per la scansione verticale della facciata.
  • Capitelli: Uso degli ordini dorico, ionico, corinzio o tuscanico a seconda della solennità desiderata.
  • Cornici e architravi: Servono a organizzare gli spazi interni e i vari livelli dell'edificio.
  • Portali monumentali: Inquadrati da colonne o paraste e completati da timpani superiori.
Le finestre e gli elementi decorativi La disposizione delle aperture segue un ordine razionale e riflette l'organizzazione dei piani:
  • Finestre timpanate: Caratterizzate da forme triangolari o curve, tipiche dei piani nobili.
  • Finestre inginocchiate: Elemento del Rinascimento maturo, situate al piano terreno o ai piani nobili.
  • Balaustre: Impiegate per rifinire i balconi o come coronamento superiore della facciata.
La regolarità delle aperture non è mai casuale, ma è studiata per rispecchiare l'armonia della composizione.

LEON BATTISTA ALBERTI

Facciata del palazzo

  • Vissuto tra 1404 e 1472
  • Figura emblematica dell'uomo rinascimentale
  • Autore del trattato "De re aedificatoria" (1450)
  • Teorizzò i principi dell'architettura rinascimentale
  • Concetti chiave: bellezza come armonia e proporzione Introdusse il concetto di "concinnitas" (armonia delle parti)
  • Altre opere: facciata di Santa Maria Novella a Firenze, Tempio Malatestiano a Rimini
  • Primo a codificare l'uso sistematico degli ordini architettonici

PALAZZO RUCELLAI (FIRENZE) Epoca: 1446-1451 Caratteristiche principali: Prima facciata rinascimentale progettata con rigore classico. Ordini architettonici sovrapposti: tuscanico, ionico e corinzio. Innovazioni: Modulazione geometrica armoniosa e rifacimento ispirato ai palazzi dell'antica Roma. Committenza: Giovanni Rucellai.

Tipologia palazzo rinascimentale

FINESTRE TIMPANATE DEL RINASCIMENTO

  • Struttura: Le finestre timpanate sono caratterizzate da un frontone (o timpano) posto sopra l'architrave della finestra. Il timpano può essere triangolare o curvilineo (ad arco), spesso alternati per creare varietà e dinamismo.
  • Decorazione: Spesso sono arricchite da dettagli decorativi come cornici modanate, fregi e mensole. Talvolta il timpano è spezzato al centro, per ospitare decorazioni come stemmi o piccoli rilievi.
  • Funzione Estetica: Le finestre timpanate conferiscono un senso di monumentalità e raffinatezza, rendendo armoniose le facciate. Servono a sottolineare l'importanza del piano nobile dell'edificio.

Finestre con mensola inginocchiata

Bugnato

Lesena e parasta

ORDINE GIGANTE

l'ordine gigante o ordine colossale è una disposizione particolare di colonne o pilastri, per cui questi si estendono, nella loro altezza, per più di un piano, o per diversi livelli di altezza in una facciata

Michelangelo, Palazzo dei Conservatori, Roma

Balaustra

PALAZZO MADAMA : IL SENATO DELLA REPUBBLICA

IL PALAZZO DEL QUIRINALE : RESIDENZA PRESIDENZIALE

PALAZZO MONTECITORIO: SEDE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

IL CAMPIDOGLIO: CENTRO CIVICO DI ROMA

  • Periodo di ristrutturazione: XVI secolo
  • Architetto: Michelangelo Buonarroti
  • Il complesso comprende:
    • Piazza trapezoidale con pavimentazione a disegno stellare.
    • Palazzo Senatorio (sede del Municipio di Roma)
    • Palazzo dei Conservatori (parte dei Musei Capitolini)
    • Palazzo Nuovo (parte dei Musei Capitolini)
    • La statua equestre di Marco Aurelio (copia, originale nei Musei Capitolini)
    • La Cordonata (scalinata d'accesso)
    • Le statue dei Dioscuri all'ingresso della piazza
Il Campidoglio è il centro politico di Roma sin dall'antichità e rappresenta uno dei progetti urbanistici più significativi del Rinascimento.

La Progettazione della Piazza

  • Prospettiva Rallentata: Michelangelo utilizza una pianta trapezoidale (partendo da un angolo preesistente di 80°) per accogliere lo spettatore.
  • Pavimentazione: Caratterizzata da un iconico disegno stellare.
  • Accesso: La Cordonata (scalinata monumentale) conduce alla piazza, presidiata all'ingresso dalle statue dei Dioscuri.
  • Fulcro Centrale: La statua equestre di Marco Aurelio (copia in piazza, originale nei Musei).

MUSEI CAPITOLINI: IL PRIMO MUSEO PUBBLICO AL MONDO

Fondati nel 1471 da papa Sisto IV con la donazione di bronzi antichi al popolo romano, sono considerati il primo museo pubblico al mondo.

  • Sede: Si dividono tra Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, uniti dalla Galleria Lapidaria sotterranea.
  • Capolavori Scultorei: Ospitano icone come la Lupa Capitolina, il Marco Aurelio originale, lo Spinario, il Galata morente e i frammenti colossali di Costantino.
  • Pinacoteca: Conserva tele di maestri quali Caravaggio, Guercino e Guido Reni.
  • Sala degli Orazi e Curiazi: Celebre per gli affreschi del Cavalier d'Arpino sulla storia leggendaria di Roma.

IL VITTORIANO: MONUMENTO ALL'UNITA' NAZIONALE

Il Vittoriano (Altare della Patria)

  • Monumento nazionale dedicato a Vittorio Emanuele II:
  • Costruzione: Realizzato tra il 1885 e il 1935 su progetto di Giuseppe Sacconi in stile neoclassico.
  • Dimensioni e Materiali: Largo 135 metri e alto 70 metri, costruito in marmo botticino bianco della Lombardia.
  • Elementi Simbolici: Tomba del Milite Ignoto (1921) con fiamma eterna. Statue allegoriche delle città italiane e delle virtù civiche. Quadrighe bronzee sulla sommità ("Unità della Patria" e "Libertà dei Cittadini").
  • Servizi: Ospita il Museo del Risorgimento e una terrazza panoramica con vista su Roma.

IL TEMPIETTO DEL BRAMANTE

  • Situato sul Gianicolo e oggi parte della Reale Accademia di Spagna, è considerato un capolavoro del Rinascimento.
  • Realizzato da Donato Bramante tra il 1502 e il 1509.
  • Ordinato dai Reali di Spagna come ex voto per la nascita del figlio Giovanni.
  • Funzione: Concepito come martyrium sul luogo della presunta crocifissione di San Pietro.
Architettura Esterna
  • Forma: Riprende la tholos classica (tempio circolare periptero).
  • Colonnato: Composto da 16 colonne in granito (numero "perfetto" secondo Vitruvio).
  • La Cupola: Elemento straordinario in conglomerato cementizio (all'antica), posta su un tamburo con lesene e sormontata da un lanternino.
Interno e Cripta
  • Spazio: Pianta circolare resa visivamente ampia da nicchie profonde con statue degli Evangelisti.
  • Elementi di pregio: Altare con statua di San Pietro e pavimento in stile cosmatesco.
  • La Cripta: Posta sotto l'aula, conserva il foro dove, secondo la tradizione, fu piantata la croce del Santo.

Il chiarore dell’alba si sta diffondendo sulla città che si scorge in lontananza.

L’angelo, con il suo bagliore sfolgorante, fa emergere la cella dall’oscurità.

La luce soprannaturale dell’angelo contrasta con la luce artificiali della torcia e quella naturale della luna.

La luce della luna rischiara il vano a sinistra, dove la luce della torcia si riverbera sulle armature dei soldati.

La presenza nella parete di una finestra genera un effetto di controluce.

Il racconto viene così a trovarsi tra due fonti luminose: la luce lunare e dell’alba, dipinte nello sfondo, e quella reale che penetra dalla finestra.

Paramento murario esterno di un edificio, costituito da conci sporgenti lavorati, detti bugne. A. Può essere rustico, con bugne rozzamente sbozzate B. liscio, se con bugne dai contorni netti e superficie levigata; C. a punta di diamante, con bugne di forma piramidale, a base quadrata o rettangolare, talvolta tronca.

Risalto verticale di una parete muraria, ripetuto in genere ritmicamente, che può avere funzione sia decorativa sia di rinforzo della parete medesima, leggermente aggettante dal muro in funzione sia di scandire una parete in corrispondenza con un colonnato, sia di creare una partizione decorativa. Inserita in un ordine architettonico prende gli elementi e le proporzioni della colonna, base, fusto, capitello. Quando ha funzione tendenzialmente strutturale, è più propriamente detta parasta.