Incontro formazione FISM - Brescia
10/11/2025
L'IRC: un contesto dialogico
Il contributo dell'IRC alla creazione di spazi di dialogo e confronto nella scuola dell'Infanzia
A cura di Luciano Pace
1. Scuola dell'Infanzia e dialogo
Suggestioni dalle Indicazioni per il curricolo del 2025
In che modo dialogare?
«La scuola dell’infanzia, per la sua natura di luogo di incontro, partecipazione e cooperazione, è la scuola di ogni bambino in quanto persona umana».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Finalità educative della scuola dell'Infanzia
- Maturazione dell' identità personale
- Progressiva conquista dell'autonomia
- Sviluppo del benessere psico-fisico
- Costruzione di relazioni sociali positive
- Collaborazione con gli altri
- Sviluppo della comunicazione
+ Testo
Il contesto sociale
«Si sottolinea anche la funzione sociale rivestita dalla scuola dell’infanzia nel quadro del Sistema integrato “zerosei”, con particolare riferimento agli ambiti della coesione sociale, dell’inclusione, della convivenza in contesti sociali eterogenei e del confronto con situazioni di fragilità e vulnerabilità familiari».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
"Mente, cuore, mani"
«La scuola dell’infanzia è una scuola del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e dello scoprire un senso alla propria vita, secondo una progettualità pedagogica condivisa con le famiglie, con la scuola primaria, con i servizi educativi per l’infanzia e con le formazioni sociali del territorio».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
I campi di esperienza
Il valore del gioco
La dimensione emotiva
Vengono mantenuti e ulterioremente specificati nelle competenze.
Il gioco è il mediatore didattico fondamentale nell'infanzia.
La cura educativa è correlata ad un ambiente di supporto emotivo.
+ info
+ info
+ info
«Per l’insegnamento della religione cattolica si rimanda alla disciplina degli accordi concordatari»
- Indicazioni per il curricolo, 2025
IRC, infanzia e dialogo
Rilettura dei campi di esperienza nell'IRC
Il sé e l'altro
«Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. ».
DPR 11 febbraio 2010
Il corpo in movimento
«Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni».
DPR 11 febbraio 2010
Linguaggi, creatività, espressione
«Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso».
DPR 11 febbraio 2010
I discorsi e le parole
«Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso».
DPR 11 febbraio 2010
La conoscenza del mondo
«Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza».
DPR 11 febbraio 2010
3. UdA nell'IRC in contesto dialogico
Presentazione di un'esemplificazione
Bibbia e animali
Animali nella Bibbia
Clicca sull'immagine a schermo per accedere al canale Youtube di "Telepace" dedicato agli animali nella Bibbia.
«Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia è ragionevole attendersi che ciascun bambino abbia sviluppato un profilo caratterizzato dal possesso di alcune competenze personali, sociali e di cittadinanza, in grado di guidare il suo futuro percorso nel delicato e complesso passaggio alla scuola primaria».
Grazie!
«[La Scuola dell'Infanzia] offre un ambiente pedagogicamente qualificato, in grado di garantire esperienze significative di cura educativa, socializzazione, relazione interpersonale, sviluppo dell’empatia emotiva e affettiva, a prescindere dalla propria provenienza familiare, culturale, linguistica, religiosa, grazie alla progettazione pedagogica di spazi, tempi, attività e materiali su misura»
Le dimensioni emotive
Indicazioni per il Curricolo, 2025
«La promozione del gioco nelle sue diverse forme (gioco simbolico, di finzione, di immaginazione, di rappresentazione, di identificazione; gioco strutturato, non strutturato, di gruppo, ecc.) attiva nei bambini della scuola dell’infanzia processi di manipolazione della realtà sul duplice piano materiale e simbolico, di autocomprensione emotiva, di elaborazione di una propria teoria della mente, di intuizione, di introspezione, di concentrazione e riflessività, di comprensione di sé e dell’altro, di pro-socialità, di ascolto, di comunicazione intenzionale, di cooperazione, di creatività, di espressione dei propri gusti e interessi, di immaginazione, di narrazione con l’utilizzo di una pluralità di linguaggi, di drammatizzazione».
Il gioco come mediatore
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Testo integrale
«Nel rispetto della libertà di ciascuno [...] si pone come principali finalità la maturazione dell’identità personale (nelle sue dimensioni affettive, cognitive, psicomotorie, morali, religiose e sociali), la progressiva conquista dell’autonomia (in termini di autodirezione e autoregolazione, iniziativa personale, cura di sé), la promozione di una crescita armonica ed equilibrata e del benessere psico-fisico, la costruzione di relazioni sociali positive (secondo modalità amicali, partecipative e cooperative), la collaborazione con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune (anche nella prospettiva dell’educazione civica), lo sviluppo di competenze comunicative, linguistiche ed espressive, l’avvio al pensiero riflessivo».
Indicazioni per il curricolo, 2025
«Le Indicazioni offrono, per ciascun campo di esperienza, tracciati aperti di finalità, competenze attese, obiettivi specifici e suggerimenti metodologici, mettendo a disposizione degli insegnanti “quadri culturali per interpretare e amplificare le esperienze dei bambini”, secondo quanto definito dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”»
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Campi di esperienza
L'IRC: un contesto dialogico
Luciano Pace
Created on November 10, 2025
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Incontro formazione FISM - Brescia
10/11/2025
L'IRC: un contesto dialogico
Il contributo dell'IRC alla creazione di spazi di dialogo e confronto nella scuola dell'Infanzia
A cura di Luciano Pace
1. Scuola dell'Infanzia e dialogo
Suggestioni dalle Indicazioni per il curricolo del 2025
In che modo dialogare?
«La scuola dell’infanzia, per la sua natura di luogo di incontro, partecipazione e cooperazione, è la scuola di ogni bambino in quanto persona umana».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Finalità educative della scuola dell'Infanzia
+ Testo
Il contesto sociale
«Si sottolinea anche la funzione sociale rivestita dalla scuola dell’infanzia nel quadro del Sistema integrato “zerosei”, con particolare riferimento agli ambiti della coesione sociale, dell’inclusione, della convivenza in contesti sociali eterogenei e del confronto con situazioni di fragilità e vulnerabilità familiari».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
"Mente, cuore, mani"
«La scuola dell’infanzia è una scuola del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e dello scoprire un senso alla propria vita, secondo una progettualità pedagogica condivisa con le famiglie, con la scuola primaria, con i servizi educativi per l’infanzia e con le formazioni sociali del territorio».
Indicazioni per il Curricolo, 2025
I campi di esperienza
Il valore del gioco
La dimensione emotiva
Vengono mantenuti e ulterioremente specificati nelle competenze.
Il gioco è il mediatore didattico fondamentale nell'infanzia.
La cura educativa è correlata ad un ambiente di supporto emotivo.
+ info
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«Per l’insegnamento della religione cattolica si rimanda alla disciplina degli accordi concordatari»
- Indicazioni per il curricolo, 2025
IRC, infanzia e dialogo
Rilettura dei campi di esperienza nell'IRC
Il sé e l'altro
«Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. ».
DPR 11 febbraio 2010
Il corpo in movimento
«Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni».
DPR 11 febbraio 2010
Linguaggi, creatività, espressione
«Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso».
DPR 11 febbraio 2010
I discorsi e le parole
«Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso».
DPR 11 febbraio 2010
La conoscenza del mondo
«Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza».
DPR 11 febbraio 2010
3. UdA nell'IRC in contesto dialogico
Presentazione di un'esemplificazione
Bibbia e animali
Animali nella Bibbia
Clicca sull'immagine a schermo per accedere al canale Youtube di "Telepace" dedicato agli animali nella Bibbia.
«Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia è ragionevole attendersi che ciascun bambino abbia sviluppato un profilo caratterizzato dal possesso di alcune competenze personali, sociali e di cittadinanza, in grado di guidare il suo futuro percorso nel delicato e complesso passaggio alla scuola primaria».
Grazie!
«[La Scuola dell'Infanzia] offre un ambiente pedagogicamente qualificato, in grado di garantire esperienze significative di cura educativa, socializzazione, relazione interpersonale, sviluppo dell’empatia emotiva e affettiva, a prescindere dalla propria provenienza familiare, culturale, linguistica, religiosa, grazie alla progettazione pedagogica di spazi, tempi, attività e materiali su misura»
Le dimensioni emotive
Indicazioni per il Curricolo, 2025
«La promozione del gioco nelle sue diverse forme (gioco simbolico, di finzione, di immaginazione, di rappresentazione, di identificazione; gioco strutturato, non strutturato, di gruppo, ecc.) attiva nei bambini della scuola dell’infanzia processi di manipolazione della realtà sul duplice piano materiale e simbolico, di autocomprensione emotiva, di elaborazione di una propria teoria della mente, di intuizione, di introspezione, di concentrazione e riflessività, di comprensione di sé e dell’altro, di pro-socialità, di ascolto, di comunicazione intenzionale, di cooperazione, di creatività, di espressione dei propri gusti e interessi, di immaginazione, di narrazione con l’utilizzo di una pluralità di linguaggi, di drammatizzazione».
Il gioco come mediatore
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Testo integrale
«Nel rispetto della libertà di ciascuno [...] si pone come principali finalità la maturazione dell’identità personale (nelle sue dimensioni affettive, cognitive, psicomotorie, morali, religiose e sociali), la progressiva conquista dell’autonomia (in termini di autodirezione e autoregolazione, iniziativa personale, cura di sé), la promozione di una crescita armonica ed equilibrata e del benessere psico-fisico, la costruzione di relazioni sociali positive (secondo modalità amicali, partecipative e cooperative), la collaborazione con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune (anche nella prospettiva dell’educazione civica), lo sviluppo di competenze comunicative, linguistiche ed espressive, l’avvio al pensiero riflessivo».
Indicazioni per il curricolo, 2025
«Le Indicazioni offrono, per ciascun campo di esperienza, tracciati aperti di finalità, competenze attese, obiettivi specifici e suggerimenti metodologici, mettendo a disposizione degli insegnanti “quadri culturali per interpretare e amplificare le esperienze dei bambini”, secondo quanto definito dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”»
Indicazioni per il Curricolo, 2025
Campi di esperienza