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Medio Oriente 5^AS-5^BS 2025_26

Giacomo Bettini

Created on November 9, 2025

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Transcript

Il Medio-Oriente nella sua complessità: contesti, momenti e personaggi

Prof. Giacomo Bettini

Liceo "M. Malpighi"

Bologna

1. Il contesto iraniano

...quando la "tradizione" risponde ai drammi "dell'innovazione"

01. Il contesto iraniano

Una storia complessa

Lo Shah Mohammad Reza Pahlavi al potere dal 1941 impone una modernizzazione forzata: Programmi di occidentalizzazione (Rivoluzione Bianca, riforme economiche e sociali).

  • Opposizione crescente: malcontento sociale per le disuguaglianze economiche e il rapido cambiamento culturale.
  • Influenza esterna: Forte legame dello Shah con gli Stati Uniti e il Regno Unito (percezione di ingerenza occidentale).

01. Il contesto iraniano

Le premesse di una Rivoluzione Islamica

Khomeini, un leader religioso in esilio, divenne il simbolo del malcontento della popolazione

  • Si diffondono delle sue idee tramite cassette audio e scritti clandestini.
  • Si propone un ritorno ai valori islamici e un governo basato sulla Sharia.

01. Il contesto iraniano

Scoppia la Rivoluzione Islamica

  • Proteste di massa (1978-1979): Proteste in tutto l'Iran contro il regime dello Shah.
  • Escalation di violenza e repressione da parte del governo.
  • Crollo del regime:
  • Gennaio 1979: lo Shah lascia l'Iran e va in esilio.
  • 1 febbraio 1979: ritorno di Khomeini in Iran accolto da milioni di sostenitori.

01. Il contesto iraniano

Proclamazione della Repubblica Islamica

Epurazione politica:

  • Eliminazione degli ex sostenitori dello Shah e dei partiti laici. Persecuzione di oppositori politici, intellettuali e minoranze.
Rottura con l'Occidente:
  • Crisi degli ostaggi all'ambasciata americana a Teheran (novembre 1979), un simbolo della rottura totale con gli USA.

01. Il contesto iraniano

L'impatto globale

Si diffonde l'islamismo politico

La Rivoluzione che scoppia in Iran diventa di Ispirazione per movimenti islamisti in altreparti del mondo musulmano.Cambia il ruolo del paese sia nel suo contesto regionale sia a livello globale.

Nuovi equilibri geopolitici nel mondo islamico: crescita della rivalità tra sciiti e sunniti nel mondo musulmano.

2. La prima e la seconda Guerra del Golfo

...ovvero quando i problemi del Medio- Oriente entrarono nelle case deli occidentali

02. La Prima Guerra del Golfo

Le motivazioni

Agosto 1991: l'Iraq di Saddam Hussain decide di invadere il Kuwait. Rivalità economiche e territoriali tra Iraq e Kuwait. Reclami iracheni sullo sfruttamento petrolifero e accuse di furto di petrolio da parte del Kuwait.

I leader coinvolti

Saddam Hussain George H. W. Bush

02. La Prima Guerra del Golfo

L'Iraq di Saddam Hussain

Il Paese guidato da Saddam Hussain era uscito nel 1988 da 7 anni di conflitto contro l'Iran. In questa circostanza aveva ottenuto l'appoggio di molti paesi occidentali.

  1. Prima della Prima Guerra del Golfo, l’Iraq di Saddam Hussein era una dittatura autoritaria fondata sul controllo del partito Ba‘th e su un forte apparato repressivo.
  2. La società era caratterizzata da un rigido controllo politico, con privilegi per la minoranza sunnita e persecuzioni contro oppositori e minoranze come curdi e sciiti.
  3. L’economia, sostenuta dalle rendite petrolifere, aveva conosciuto una fase di modernizzazione e sviluppo, ma era fortemente centralizzata e dipendente dalle esportazioni di petrolio.

02. La Prima Guerra del Golfo

Operazione Desert Storm (1991):

Intervento militare della coalizione internazionale guidata dagli USA. Uso massiccio di tecnologie avanzate (bombardamenti aerei di precisione, guerra elettronica).

  • Liberazione del Kuwait in poche settimane. Sconfitta delle forze irachene, ma Saddam Hussein rimane al potere.
  • Saddam Hussein si proclama paladino dell’islam contro gli interessi americani.
  • Iraq sottoposto a dure sanzioni economiche.

03. La Seconda Guerra del Golfo

L'impatto dell'11/09

Dopo l’11 settembre 2001 negli USA si inizia a parlare di Asse del Male. Accuse contro l'Iraq di possedere armi di distruzione di massa (non provate). Collegamenti presunti tra Saddam Hussein e il terrorismo, in particolare Al-Qaeda. George W. Bush (USA) e Tony Blair (Regno Unito) protagonisti dell'iniziativa.

03. La Seconda Guerra del Golfo

L'Operazione Iraqi Freedom:

Nel marzo 2003 avviene l'invasione militare dell'Iraq da parte di una coalizione anglo-americana. Rapida caduta del regime di Saddam Hussein (aprile 2003). Cattura e successiva esecuzione del dittatore (2006).

03. La Seconda Guerra del Golfo

Un mondo instabile

La morte di Saddam Hussain fa crollare la regione in una spirale di drammatica instabilità politica:

  • Caos nel Paese e violenza settaria tra sciiti e sunniti.
  • Nascita di movimenti insurrezionali e crescita del terrorismo (prende forma l'ISIS).
  • Presenza militare statunitense: difficoltà a ristabilire ordine e sicurezza.

Le "primavere" arabe

...la speranza del cambiamento e la beffa di un mondo che non ascolta

04. Le Primavere arabe

Un movimento diffuso

A partire da dicembre 2010 scoppiano rivolte presso paesi con regimi autoritari consolidati (Egitto, Tunisia, Libia, Siria, Yemen).

Presupposti:

  • disuguaglianze economiche
  • alti tassi di disoccupazione
  • corruzione diffusa
  • mancanza di libertà politiche
  • repressione dei diritti civili e delle opposizioni.

04. Le Primavere arabe

La Tunisia

Mohamed Bouazizi: un giovane venditore ambulante tunisino si immola per protesta contro la polizia e la disoccupazione (dicembre 2010).

Questo atto simbolico scatena proteste di massa in Tunisia, portando alla caduta del regime del presidente Zine El-Abidine Ben Ali (gennaio 2011). Tuttavia paese, tradizionalmente laico, vede la crescita di movimenti fondamentalisti

04. Le Primavere arabe

Egitto

Le proteste in piazza Tahrir (Il Cairo) portano alla fine del regime trentennale di Hosni Mubarak (febbraio 2011).

04. Le Primavere arabe

Libia

Proteste trasformate in guerra civile. Intervento della NATO e caduta del regime di Muammar Gheddafi (ottobre 2011).

Il paese entra in una spirale di instabilità con il contributo di frange fondamentaliste. La Libia affronta una situazione politica di profonda frammentazione con due governi rivali: il Governo di Unità Nazionale a Tripoli sostenuto dalla Turchia che ha forti interessi in loco, un governo orientale sostenuto dalle forze del generale Khalifa Haftar . Nonostante i tentativi di stabilizzazione, il paese in uno stato di instabilità

04. Le Primavere arabe

Siria

Proteste represse brutalmente dal regime di Bashar al-Assad, trasformandosi in una sanguinosa guerra civile.

Nel 2013 prende forma lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. La Siria si trova in un periodo di transizione politica post-regime dopo la caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. . Il paese è guidato da un governo provvisorio. Permane una grave crisi umanitaria, economica e sociale, aggravata da un conflitto tuttora in corso in alcune aree.

05. Uno strano caso

Afghanistan

2004-2014 – Caduta del regime talebano: Dopo gli attentati dell’11 settembre, l’intervento militare statunitense rovescia i Talebani e insedia un governo filo-occidentale a Kabul. Transizione democratica fragile persistono corruzione e instabilità. 2014–2020 – Progressiva riconquista talebana: la sicurezza e la fiducia nello Stato crollano. 2021 – Ritiro USA e ritorno dei Talebani al potere: Con il ritiro delle forze occidentali, i Talebani riconquistano Kabul, ristabilendo un regime teocratico.

06. Conseguenze

Instabilità

Espansione dell'influenza di gruppi estremisti come ISIS e Al- Qaeda in Siria, Iraq e Libia.

Rivalità tra potenze sunnite e sciite (Arabia Saudita contro Iran).

    Grazieper l'attenzione

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