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L'EMOGLOBINA di Greta Calzolari e Khadiga Lamnaouar

Greta

Created on November 7, 2025

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Transcript

Greta Calzolari e Khadiga Lamnaouar

Cos'è l'emoglobina e la sua struttura

Funzione e meccanismo di legame

Regolazione del legame tra emoglobina e ossigeno

L'addattamento dell'emoglobina alle diverse condizioni fisiologiche

Analisi dell'emoglobina e valori normali

Patologie correlate 1/2

Patologie correlate 2/2

Indice

Cos’è l’emoglobina e la sua struttura

L’emoglobina è una proteina globulare complessa contenuta nei globuli rossi (eritrociti), responsabile del trasporto di ossigeno (O₂) dai polmoni ai tessuti e di anidride carbonica (CO₂) in direzione opposta. Circa il 98,5% dell’ossigeno nel sangue è legato a questa proteina, che rappresenta il principale mezzo di trasporto dei gas respiratori. La sua struttura tetramerica è formata da quattro catene polipeptidiche, due alfa (α) e due beta (β), indicate complessivamente come α₂β₂. Ogni catena contiene un gruppo eme con un atomo di ferro ferroso (Fe²⁺), che lega l’ossigeno in modo reversibile e conferisce al sangue il suo colore rosso. L’emoglobina deriva da antiche proteine globiniche, un adattamento evolutivo che ha reso possibile il trasporto efficiente dell’ossigeno nei vertebrati.

Greta Calzolari

Funzione e meccanismo di legame

L’emoglobina trasporta ossigeno (O₂) dai polmoni ai tessuti e anidride carbonica (CO₂) in direzione opposta.

  • Nei polmoni: l’emoglobina lega l’ossigeno → ossiemoglobina (colore rosso vivo).
  • Nei tessuti: rilascia l’ossigeno → desossiemoglobina (colore rosso scuro).
  • Una parte di CO₂ si lega alle catene → carbaminoemoglobina.
Tutti questi legami sono reversibili e regolati da pressione, pH e concentrazione di CO₂.

Greta Calzolari

Regolazione del legame tra emoglobina e ossigeno

L’emoglobina non lega l’ossigeno sempre con la stessa facilità: quando una molecola di O₂ si lega, la proteina subisce un piccolo cambiamento che facilita il legame delle successive. Questo fenomeno, chiamato cooperatività positiva, permette all’emoglobina di caricarsi più rapidamente nei polmoni e di rilasciare ossigeno nei tessuti. È una proteina allosterica, cioè capace di cambiare forma per regolare il legame con l’ossigeno. Secondo il modello di Monod, Wyman e Changeux (MWC), può trovarsi in due stati: - T (tesa) → bassa capacità di legare O₂ - R (rilassata) → legame facilitato Anche il pH e la CO₂ influenzano questo equilibrio: è il cosiddetto effetto Bohr, che favorisce il rilascio di O₂ nei tessuti più acidi e ricchi di anidride carbonica.

Greta Calzolari

L’adattamento dell’emoglobina alle diverse condizioni fisiologiche

L’emoglobina adatta la sua funzione alle condizioni fisiologiche e ambientali dell’organismo.

In alta quota, la ridotta disponibilità di ossigeno stimola la produzione di 2,3-bisfosfoglicerato (2,3-BPG), che favorisce il rilascio di O₂ ai tessuti.

Durante l’attività fisica, l’aumento di temperatura, CO₂ e acidità del sangue facilita la cessione di ossigeno ai muscoli.

In condizioni di ipossia prolungata, l’organismo produce più eritropoietina (EPO), che stimola la formazione di nuovi globuli rossi e aumenta la capacità di trasporto.

Greta Calzolari

Analisi dell'emoglobina e valori normali

Valori normali di emoglobina

L’analisi dell’emoglobina fa parte dell’emocromo completo (CBC), un esame del sangue di routine che misura la quantità di emoglobina presente nei globuli rossi. Serve a valutare la capacità del sangue di trasportare ossigeno e a diagnosticare condizioni come anemia, policitemia o disordini ematologici.

Quando è indicata l'analisi
  • Sintomi di anemia (stanchezza, pallore, affanno)
  • Monitoraggio di malattie croniche
  • Controlli in gravidanza
  • Valutazione pre-operatoria
  • Donazioni di sangue

Nota: valori inferiori indicano anemia; valori superiori possono indicare policitemia o disidratazione.

Lamnaouar Khadiga

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Policitemia

Sintomi comuni:

La policitemia è una condizione in cui il numero di globuli rossi nel sangue è superiore al normale, causando un aumento della viscosità del sangue e rallentando il flusso circolatorio. Questo può portare a complicazioni gravi come trombosi, infarto, ictus e ipertensione.

Trattamento:
  1. Mal di testa
  2. Vertigini
  3. Prurito (soprattutto dopo il bagno)
  4. Sudorazione
  5. Arrossamento cutaneo
  6. Visione offuscata
  7. Affaticamento
  1. Flebotomie (salassi periodici per ridurre la massa eritrocitaria)
  2. Farmaci citoregolatori (es. idrossiurea)
  3. Aspirina a basso dosaggio per prevenire trombosi
Tipologie principali:
  • Policitemia vera (primaria): malattia del midollo osseo (neoplasia mieloproliferativa) che produce globuli rossi in eccesso senza stimoli esterni. Spesso legata a mutazioni genetiche (es. JAK2).
  • Policitemia secondaria: risposta a ipossia cronica (malattie polmonari, apnee notturne, soggiorni in alta quota) o a tumori che producono eritropoietina.
  • Policitemia relativa: apparente aumento dei globuli rossi dovuto a disidratazione o riduzione del volume plasmatico.
Diagnosi:
  1. Emocromo completo: aumento di emoglobina, ematocrito e globuli rossi
  2. Dosaggio dell’eritropoietina
  3. Test genetici (mutazione JAK2)
  4. Biopsia midollare nei casi sospetti di policitemia vera

Lamnaouar Khadiga