gargoyle
origini e miti
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contesto storico
Siamo nel XII/XIII secolo in Europa, precisamente in Francia. In questi anni l’Europa conosce una profonda trasformazione ed il continente entra in una fase di crescita economica, demografica e culturale. In questo contesto di rinnovamento, la religione cristiana resta il punto di riferimento fondamentale. La Francia è al centro di questo grande cambiamento. Qui fede e la cultura si intrecciano dando origine a una delle più straordinarie espressioni dell’arte medievale: lo stile gotico. Le cattedrali gotiche , come il Notre-Dame, erano protette all'esterno dalle figure dei gargoyle.
la duplice funzione dei gargoyle
Simbolica
Tecnica
Mito ed etimologia
Il mito più antico e celebre legato ai gargoyle è quello della Gargouille di Rouen, in Normandia, che spiega anche l’origine del termine stesso. La leggenda narra che, nel VII secolo, la regione era terrorizzata da una creatura mostruosa chiamata la Gargouille: un drago alato con un lungo collo, capace di sputare acqua e fuoco, che devastava i campi e inondava i villaggi. Il vescovo San Romano di Rouen decise di affrontare il mostro, riuscendo infine a catturarlo con l’aiuto di un condannato a morte. La creatura fu portata in città e bruciata, ma la testa e il collo non si consumarono. Questi resti furono allora appesi alle mura della chiesa come monito e come simbolo della vittoria del bene sul male. Da quella testa nacque l’usanza di decorare le chiese con figure mostruose, e il termine “gargoyle” deriverebbe proprio dal francese gargouille, che significa “gola” o “gorgoglio”, richiamando sia il suono dell’acqua che scorre sia il rumore del mostro.Attraverso questo mito, il gargoyle diventa così un simbolo visibile della vittoria del sacro sul demoniaco.
Gargoyle della cattedrale di st Vito
L'etimologia deriva dal francese gargouille, che a sua volta deriva dal latino gurgulio (o gula), termini onomatopeici legati al gorgoglio dell'acqua. Quest’ultimi infatti sono doccioni per convogliare l'acqua piovana lontano dalle pareti dell'edificio, proteggendolo da infiltrazioni e corrosione.
Dal punto di vista religioso, i gargoyle avevano una chiara funzione apotropaica: erano considerati guardiani posti a difesa delle chiese e delle cattedrali. Le loro forme mostruose, deformi o ibride avevano lo scopo di spaventare e respingere i demoni che potevano avvicinarsi al luogo sacro.Allo stesso tempo, avevanouna funzione didattica e morale. In un mondo in cui gran parte della popolazione era analfabeta, le immagini scolpite sulle chiese servivano da insegnamento visivo: mostravano il destino dei peccatori, la deformità del male e la punizione dell’anima corrotta. Il contrasto tra la bellezza delle vetrate e delle statue sacre e la bruttezza delle figure mostruose ricordava ai fedeli la lotta continua tra bene e male, salvezza e dannazione.
gargoyle
Michela Di neubourg
Created on November 4, 2025
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gargoyle
origini e miti
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contesto storico
Siamo nel XII/XIII secolo in Europa, precisamente in Francia. In questi anni l’Europa conosce una profonda trasformazione ed il continente entra in una fase di crescita economica, demografica e culturale. In questo contesto di rinnovamento, la religione cristiana resta il punto di riferimento fondamentale. La Francia è al centro di questo grande cambiamento. Qui fede e la cultura si intrecciano dando origine a una delle più straordinarie espressioni dell’arte medievale: lo stile gotico. Le cattedrali gotiche , come il Notre-Dame, erano protette all'esterno dalle figure dei gargoyle.
la duplice funzione dei gargoyle
Simbolica
Tecnica
Mito ed etimologia
Il mito più antico e celebre legato ai gargoyle è quello della Gargouille di Rouen, in Normandia, che spiega anche l’origine del termine stesso. La leggenda narra che, nel VII secolo, la regione era terrorizzata da una creatura mostruosa chiamata la Gargouille: un drago alato con un lungo collo, capace di sputare acqua e fuoco, che devastava i campi e inondava i villaggi. Il vescovo San Romano di Rouen decise di affrontare il mostro, riuscendo infine a catturarlo con l’aiuto di un condannato a morte. La creatura fu portata in città e bruciata, ma la testa e il collo non si consumarono. Questi resti furono allora appesi alle mura della chiesa come monito e come simbolo della vittoria del bene sul male. Da quella testa nacque l’usanza di decorare le chiese con figure mostruose, e il termine “gargoyle” deriverebbe proprio dal francese gargouille, che significa “gola” o “gorgoglio”, richiamando sia il suono dell’acqua che scorre sia il rumore del mostro.Attraverso questo mito, il gargoyle diventa così un simbolo visibile della vittoria del sacro sul demoniaco.
Gargoyle della cattedrale di st Vito
L'etimologia deriva dal francese gargouille, che a sua volta deriva dal latino gurgulio (o gula), termini onomatopeici legati al gorgoglio dell'acqua. Quest’ultimi infatti sono doccioni per convogliare l'acqua piovana lontano dalle pareti dell'edificio, proteggendolo da infiltrazioni e corrosione.
Dal punto di vista religioso, i gargoyle avevano una chiara funzione apotropaica: erano considerati guardiani posti a difesa delle chiese e delle cattedrali. Le loro forme mostruose, deformi o ibride avevano lo scopo di spaventare e respingere i demoni che potevano avvicinarsi al luogo sacro.Allo stesso tempo, avevanouna funzione didattica e morale. In un mondo in cui gran parte della popolazione era analfabeta, le immagini scolpite sulle chiese servivano da insegnamento visivo: mostravano il destino dei peccatori, la deformità del male e la punizione dell’anima corrotta. Il contrasto tra la bellezza delle vetrate e delle statue sacre e la bruttezza delle figure mostruose ricordava ai fedeli la lotta continua tra bene e male, salvezza e dannazione.