I neonati prematuri
Sterza Gaia
Index
1.
Obiettivo 3
2.
La mortalità infantile nel mondo
3.
Il neonato prematuro
4.
Prevenzione secondo l'OMS
Situazione in Gaza
5.
L'OBIETTIVO 3
L'Obiettivo 3 dell'Agenda 2030 si propone di "assicurare una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età". Cioè garantire l'accesso universale ai servizi sanitari essenziali, ridurre la mortalità materna e infantile, combattere le malattie trasmissibili e non trasmissibili, migliorare la salute mentale e rafforzare i sistemi sanitari
Si mira a ridurre la mortalità neonatale ad almeno 12 per ogni 1.000 nati vivi e quella dei bambini sotto i 5 anni ad almeno 25 per 1.000 nati vivi entro il 2030.attraverso interventi sanitari adeguati. - Garantire accesso alle cure
- Copertura vaccinale
- Miglioramento delle condizioni sanitarie
- Supporto ai sistemi sanitari
MORTALITA' INFANTILE NEL MONDO
La mortalità infantile indica quanti bambini muoiono prima dei 5 anni di vita. Ci sono stati progressi importanti: dal 1990 al 2022 la mortalità globale sotto i 5 anni è quasi dimezzata. Ma le disuguaglianze sono ancora enormi: le zone più colpite sono Africa Sub-Sahariana e Sud Asia. Uno dei fattori più importanti che aumenta il rischio di mortalità è la nascita prematura..
Un neonato si definisce prematuro quando nasce prima della 37ª settimana. Se la nascita avviene tra 23ª e 33ª settimana si parla di pretermine estrema. Gli organi coinvolti sono tanti e immaturi:
- apparato respiratorio: per mancanza di surfactante i polmoni tendono a collassare
- termoregolazione: difficoltà a mantenere la temperatura corporea
- apparato gastrointestinale: ridotta tolleranza alimentare, rischio di patologie intestinali
- alimentazione: difficoltà a succhiare e deglutire
- sistema immunitario: più suscettibilità alle infezioni
- vista: rischio di retinopatia del pretermine
- sistema nervoso centrale: immaturità dei controlli neuromotori
Le cause sono molteplici: Cause materne: – malattie croniche, diabete mellito – infezioni in gravidanza – uso di fumo, alcol, droghe – età e peso corporeo Cause fetali: – sofferenza fetale – gravidanze multiple Cause placentari: – placenta previa – distacco di placenta
L'OMS dal 2015 ha indicato con linee guida precise che molte complicazioni sono prevenibili con: assistenza prenatale controlli regolari in gravidanza buone condizioni di salute della madre strutture neonatali attrezzate
Come si procede?
Per i prematuri si ricrea un ambiente simil all’utero materno. Per questo è fondamentale l’incubatrice: si mantengono temperatura e umidità - costanti si monitorano battito, respirazione e - saturazione si somministra ossigeno se necessario -si somministra nutrizione tramite sondino - (gavage) se non c’è suzione
NELLA GUERRA
L’Obiettivo 3 prevede che tutti abbiano salute e benessere “per tutte le età”. Ma la situazione a Gaza mostra che il diritto alla vita e alla cura per i bambini non è garantito in contesti di guerra e privazione. Ridurre la mortalità infantile e garantire cure neonatali adeguate sono componenti cruciali dell’obiettivo. A Gaza, però, la crisi umanitaria e sanitaria crea un “gap” enorme fra ciò che l’Agenda 2030 ambisce e ciò che realmente accade.
-Tasso sotto i 5 anni stimato ~26 per 1.000 nati vivi
-Circa il 68% delle morti infantili sono neonatali.
-Aumento della malnutrizione acuta nei bambini
-Ospedali danneggiati, elettricità instabile
- Incubatrici e farmaci non sempre disponibili
Thank you!
Genially_copy - I neonati prematuri
Gaia Sterza
Created on November 4, 2025
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I neonati prematuri
Sterza Gaia
Index
1.
Obiettivo 3
2.
La mortalità infantile nel mondo
3.
Il neonato prematuro
4.
Prevenzione secondo l'OMS
Situazione in Gaza
5.
L'OBIETTIVO 3
L'Obiettivo 3 dell'Agenda 2030 si propone di "assicurare una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età". Cioè garantire l'accesso universale ai servizi sanitari essenziali, ridurre la mortalità materna e infantile, combattere le malattie trasmissibili e non trasmissibili, migliorare la salute mentale e rafforzare i sistemi sanitari
Si mira a ridurre la mortalità neonatale ad almeno 12 per ogni 1.000 nati vivi e quella dei bambini sotto i 5 anni ad almeno 25 per 1.000 nati vivi entro il 2030.attraverso interventi sanitari adeguati.- Garantire accesso alle cure
- Copertura vaccinale
- Miglioramento delle condizioni sanitarie
- Supporto ai sistemi sanitari
MORTALITA' INFANTILE NEL MONDO
La mortalità infantile indica quanti bambini muoiono prima dei 5 anni di vita. Ci sono stati progressi importanti: dal 1990 al 2022 la mortalità globale sotto i 5 anni è quasi dimezzata. Ma le disuguaglianze sono ancora enormi: le zone più colpite sono Africa Sub-Sahariana e Sud Asia. Uno dei fattori più importanti che aumenta il rischio di mortalità è la nascita prematura..
Un neonato si definisce prematuro quando nasce prima della 37ª settimana. Se la nascita avviene tra 23ª e 33ª settimana si parla di pretermine estrema. Gli organi coinvolti sono tanti e immaturi:
Le cause sono molteplici: Cause materne: – malattie croniche, diabete mellito – infezioni in gravidanza – uso di fumo, alcol, droghe – età e peso corporeo Cause fetali: – sofferenza fetale – gravidanze multiple Cause placentari: – placenta previa – distacco di placenta
L'OMS dal 2015 ha indicato con linee guida precise che molte complicazioni sono prevenibili con: assistenza prenatale controlli regolari in gravidanza buone condizioni di salute della madre strutture neonatali attrezzate
Come si procede?
Per i prematuri si ricrea un ambiente simil all’utero materno. Per questo è fondamentale l’incubatrice: si mantengono temperatura e umidità - costanti si monitorano battito, respirazione e - saturazione si somministra ossigeno se necessario -si somministra nutrizione tramite sondino - (gavage) se non c’è suzione
NELLA GUERRA
L’Obiettivo 3 prevede che tutti abbiano salute e benessere “per tutte le età”. Ma la situazione a Gaza mostra che il diritto alla vita e alla cura per i bambini non è garantito in contesti di guerra e privazione. Ridurre la mortalità infantile e garantire cure neonatali adeguate sono componenti cruciali dell’obiettivo. A Gaza, però, la crisi umanitaria e sanitaria crea un “gap” enorme fra ciò che l’Agenda 2030 ambisce e ciò che realmente accade.
-Tasso sotto i 5 anni stimato ~26 per 1.000 nati vivi
-Circa il 68% delle morti infantili sono neonatali.
-Aumento della malnutrizione acuta nei bambini
-Ospedali danneggiati, elettricità instabile - Incubatrici e farmaci non sempre disponibili
Thank you!