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il valore della velocità della luce

CORNIA CARLOTTA

Created on November 3, 2025

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Transcript

il valore della velocità della luce

inizia

Galileo Galilei

Ole Romer

Metodi terrestri e ottici

Conclusioni

GALILEO GALILEI

Inizio 1600

Galileo fu tra i primi a mettere in dubbio l’idea che la luce fosse istantanea. Provò un esperimento con due persone su colli separati che aprivano lanterne: quando uno vedeva la lanterna dell’altro aprirsi, apriva la propria, e Galileo cercava di misurare il ritardo. Tuttavia, la distanza e i tempi coinvolti erano troppo piccoli rispetto alla rapidità della luce, quindi concluse soltanto che «se non è istantanea, è straordinariamente rapida». Questo esperimento segnò il passaggio dall’idea “la luce va all’istante” ad “forse la luce ha una velocità finita”.

Ole Romer e l’astronomia (1676)

Romer fu il primo a dimostrare che la luce ha una velocità finita e misurabile. Studiando le eclissi del satellite Io di Giove quando la Terra si avvicinava o allontanava da Giove, notò che i tempi di comparsa variavano come se la luce impiegasse tempo a percorrere la distanza aggiuntiva. Stimò il tempo di percorrenza della luce sull’orbita terrestre in ~22 minuti per il diametro dell’orbita, il che porta a un valore circa 226 000 km/s, ben lontano dal moderno ~300 000 km/s, ma rivoluzionario per l’epoca. Questo segnò il vero inizio della misurazione empirica della velocità della luce.

metodi terrestri e ottici(1800)

Questi esperimenti furono importanti perché portarono la misura della velocità della luce da un ordine di grandezza molto approssimativo a una precisione che potesse confrontarsi con i moderni valori.

  • Hyppolite Fizeau
  • Lèon Foucault
  • Albert A. Michelson

Hyppolite Fizeau

Hippolyte Fizeau (1849 circa) usò una ruota dentata (“toothed wheel”) + specchio distante per misurare la velocità della luce. Ottenne un valore intorno a ~313 000 km/s.

circa 1849

Lèon Foucault

Léon Foucault (1862) migliorò il metodo usando uno specchio rotante e ottenne circa ~298 000 km/s.

Albert A. Michelson

Successivamente, Albert A. Michelson e altri utilizzarono specchi rotanti sempre più precisi nel tardo 1800 (es: 1879) ottenendo ~299.910 km/s con errore relativamente piccolo.

conlusioni

Con la fine del 1800, si raggiunsero valori molto vicini al valore moderno (≈ 299 792 km/s). I metodi ottici e meccanici divennero sempre più raffinati: miglioramento degli orologi, specchi, lunghezze più grandi. In particolare, una tabella riporta per il 1879: Michelson, metodo dello specchio rotante, ~299.910 km/s ±50 km/s.