il valore della velocità della luce
inizia
Galileo Galilei
Ole Romer
Metodi terrestri e ottici
Conclusioni
GALILEO GALILEI
Inizio 1600
Galileo fu tra i primi a mettere in dubbio l’idea che la luce fosse istantanea. Provò un esperimento con due persone su colli separati che aprivano lanterne: quando uno vedeva la lanterna dell’altro aprirsi, apriva la propria, e Galileo cercava di misurare il ritardo. Tuttavia, la distanza e i tempi coinvolti erano troppo piccoli rispetto alla rapidità della luce, quindi concluse soltanto che «se non è istantanea, è straordinariamente rapida». Questo esperimento segnò il passaggio dall’idea “la luce va all’istante” ad “forse la luce ha una velocità finita”.
Ole Romer e l’astronomia (1676)
Romer fu il primo a dimostrare che la luce ha una velocità finita e misurabile. Studiando le eclissi del satellite Io di Giove quando la Terra si avvicinava o allontanava da Giove, notò che i tempi di comparsa variavano come se la luce impiegasse tempo a percorrere la distanza aggiuntiva.
Stimò il tempo di percorrenza della luce sull’orbita terrestre in ~22 minuti per il diametro dell’orbita, il che porta a un valore circa 226 000 km/s, ben lontano dal moderno ~300 000 km/s, ma rivoluzionario per l’epoca.
Questo segnò il vero inizio della misurazione empirica della velocità della luce.
metodi terrestri e ottici(1800)
Questi esperimenti furono importanti perché portarono la misura della velocità della luce da un ordine di grandezza molto approssimativo a una precisione che potesse confrontarsi con i moderni valori.
- Hyppolite Fizeau
- Lèon Foucault
Hyppolite Fizeau
Hippolyte Fizeau (1849 circa) usò una ruota dentata (“toothed wheel”) + specchio distante per misurare la velocità della luce. Ottenne un valore intorno a ~313 000 km/s.
circa 1849
Lèon Foucault
Léon Foucault (1862) migliorò il metodo usando uno specchio rotante e ottenne circa ~298 000 km/s.
Albert A. Michelson
Successivamente, Albert A. Michelson e altri utilizzarono specchi rotanti sempre più precisi nel tardo 1800 (es: 1879) ottenendo ~299.910 km/s con errore relativamente piccolo.
conlusioni
Con la fine del 1800, si raggiunsero valori molto vicini al valore moderno (≈ 299 792 km/s). I metodi ottici e meccanici divennero sempre più raffinati: miglioramento degli orologi, specchi, lunghezze più grandi.
In particolare, una tabella riporta per il 1879: Michelson, metodo dello specchio rotante, ~299.910 km/s ±50 km/s.
il valore della velocità della luce
CORNIA CARLOTTA
Created on November 3, 2025
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Transcript
il valore della velocità della luce
inizia
Galileo Galilei
Ole Romer
Metodi terrestri e ottici
Conclusioni
GALILEO GALILEI
Inizio 1600
Galileo fu tra i primi a mettere in dubbio l’idea che la luce fosse istantanea. Provò un esperimento con due persone su colli separati che aprivano lanterne: quando uno vedeva la lanterna dell’altro aprirsi, apriva la propria, e Galileo cercava di misurare il ritardo. Tuttavia, la distanza e i tempi coinvolti erano troppo piccoli rispetto alla rapidità della luce, quindi concluse soltanto che «se non è istantanea, è straordinariamente rapida». Questo esperimento segnò il passaggio dall’idea “la luce va all’istante” ad “forse la luce ha una velocità finita”.
Ole Romer e l’astronomia (1676)
Romer fu il primo a dimostrare che la luce ha una velocità finita e misurabile. Studiando le eclissi del satellite Io di Giove quando la Terra si avvicinava o allontanava da Giove, notò che i tempi di comparsa variavano come se la luce impiegasse tempo a percorrere la distanza aggiuntiva. Stimò il tempo di percorrenza della luce sull’orbita terrestre in ~22 minuti per il diametro dell’orbita, il che porta a un valore circa 226 000 km/s, ben lontano dal moderno ~300 000 km/s, ma rivoluzionario per l’epoca. Questo segnò il vero inizio della misurazione empirica della velocità della luce.
metodi terrestri e ottici(1800)
Questi esperimenti furono importanti perché portarono la misura della velocità della luce da un ordine di grandezza molto approssimativo a una precisione che potesse confrontarsi con i moderni valori.
Hyppolite Fizeau
Hippolyte Fizeau (1849 circa) usò una ruota dentata (“toothed wheel”) + specchio distante per misurare la velocità della luce. Ottenne un valore intorno a ~313 000 km/s.
circa 1849
Lèon Foucault
Léon Foucault (1862) migliorò il metodo usando uno specchio rotante e ottenne circa ~298 000 km/s.
Albert A. Michelson
Successivamente, Albert A. Michelson e altri utilizzarono specchi rotanti sempre più precisi nel tardo 1800 (es: 1879) ottenendo ~299.910 km/s con errore relativamente piccolo.
conlusioni
Con la fine del 1800, si raggiunsero valori molto vicini al valore moderno (≈ 299 792 km/s). I metodi ottici e meccanici divennero sempre più raffinati: miglioramento degli orologi, specchi, lunghezze più grandi. In particolare, una tabella riporta per il 1879: Michelson, metodo dello specchio rotante, ~299.910 km/s ±50 km/s.