VICINO ORIENTE E MEDITERRANEO
4. La Mesopotamia: una terra, molti popoli
INDEX
5. La civiltà egizia: tremila anni di storia
6. Gli hittiti, gli assiri, i persiani
7. I fenici e gli ebrei
La Mesopotamia
La Mesopotamia
La Mesopotamia
La nascita dell'agricoltura e delle prime città
La parola Mesopotamia, che significa terra tra i fiumi, è stata coniata dai Greci per indicare la zona compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Le sue particolari condizioni climatiche e ambientali favorirono nell'antichità lo sviluppo di una fiorente agricoltura. Durante i periodi di piena , il Tigri e l'Eufrate, inondano le terre depositandovi una fanghiglia che rende molto fertile il suolo.Il corso del Tigri e dell'Eufrate era irregolare, le zone che sorgevano lontane dai corsi d'acqua erano aride, ma, grazie alle loro capacità, gli abitanti dell'antica Mesopotamia riuscirono a realizzare un efficace sistema di irrigazione.
La nascita dell'agricoltura e delle prime città
In questa florida vallata non esistono barriere naturali insuperabili e, per questo motivo, grazie alla sua posizione geografica, la Mesopotamia è stata il punto di passaggio di numerosi popoli che per millenni hanno occupato il suo territorio.
I Sumeri
I Sumeri
Tra il IV e il V millennio a. C., giunsero in Mesopotamia i Sumeri, abili artigiani, che fondarono una civiltà urbana: una serie di città-stato politicamente indipendenti e autosufficienti dal punto di vista economico. Le più importanti furono: URUK, UR, LAGASH.
I Sumeri
Ogni città-stato era dedicata ad una particolare divinità del Pantheon sumerico. Il governo della città era affidato a re locali. I re delle città sumeriche erano anche sacerdoti. All'interno di ogni città era presente una ZIGGURAT, il tempio palazzo. La struttura era, allo stesso tempo, un luogo di culto e centro dell'attività di governo, militari ed economiche.
I Sumeri: la società
I sacerdoti erano intermediari tra il mondo divino e quello umano e risiedevano nel tempio (Ziggurat). I capi militari formavano la nobiltà da cui veniva scelto il scelto il RE che dimorava nel palazzo e che veniva considerato un dio. Sacerdoti e capi militari erano affiancati dagli scribi, una classe di persone specializzate nella scrittura. Erano gli scribi a gestire l'amministrazione della città-stato.
I Sumeri: la Ziggurat
I Sumeri: la società
I Sumeri: la scrittura
I sumeri per scrivere utilizzavano delle tavolette quadrate di argilla fresca, che venivano incise con uno strumento appuntito; quest'ultimo lasciava tracce a forma di cuneo e proprio per questo motivo tale sistema di scrittura è detto cuneiforme. I più antichi testi risalgono alla metà del IV millennio a.C.
I Sumeri: la scrittura
La nascita della scrittura si deve all'esigenza di dover registrare e classificare i prodotti agricoli e artigianali immagazzinati nelle ziggurat. A partire dal 3000 a.C., i sumeri iniziarono a raffigurare sulle tavolette d'argilla, di cui abbiamo parlato, i prodotti che volevano registrare. Ad esempio, il grano veniva raffigurato con una spiga.
I Sumeri: la religione
I Sumeri avevano una religione politeista. I sacerdoti, oltre a compiere riti, possedevano notevoli conoscenze astronomiche. I sumeri riconoscevano le stelle e i pianeti, riuscivano a misurare il tempocon grande precisione.
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
A partire dal III millennio a.C. la Mesopotamia vide avvicendarsi una serie di popoli. Inizialmente si affermarono gli Accadi. Erano così chiamati perchè la loro capitale era Accad. Gli accadi, guidati dal re Sargon, unificarono in un unico regno la Mesopotamia. Conquistarono molti territori vicini al golfo Persico e si spinsero fino alla città di Ebla. Gli Accadi fondarono il primo impero della storia.
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
Gli Accadi furono sconfitti dagli Amorrei che fondarono lungo il corso dell'Eufrate la città di Babilonia, questa città al tempo del re Hammurabi divenne la capitale di uno stato forte e organizzato, dotato del primo codice di leggi scritto della storia (Codice di Hammurabi). Il codice di Hammurabi era composto da 282 sentenze. Le sentenze, relative a casi concreti, sono accompagnate da un testo nel quale Hammurabi si presenta come un sovrano giusto, investito direttamente dal dio Marduk dell'incarico di guidare il popolo. Le singole sentenze si basano su due principi:- la salvaguardia del bene collettivo- la responsabilità personale (ciascuno è tenuto a rispondere delle proprie azioni)
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
Le sanzioni e pene erano assegnate in base alla legge del taglione. La differenza era data dalla classe sociale di appartenenza dell'imputato: se un uomo libero uccideva un suo pari, era punito con la morte, se uccideva uno schiavo era tenuto a risarcire il proprietario dello schiavo.
IL codice di Hammurabi
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
La società babilonese era formata da tre classi: - i liberi, cittadini di alto rango - i semiliberi, cittadini che non possedevano terre e lavoravano al servizio del sovrano. - gli schiavi che erano prigionieri di guerra, uomini che non erano riusciti a pagare i debiti oche avevano trasgredito le leggi.
L'antico Egitto
L'antico Egitto
Lungo il Nilo nasce il potente regno
Il Nilo nasce nella regione tropicale dell'Africa centrale, dopo aver attraversato un ampio tratto di zona desertica, sfocia nel Mar Mediterraneo con un ampio delta. Il fiume era soggetto a piene periodiche. Quando nelle regione delle sorgenti giungeva la stagione delle piogge, straripava e quando le acque si ritiravano, il terreno era coperto di limo, un misto di fango e materiali organici che rendeva fertile il terreno. I primi insediamenti abitativi nacquero intorno all'8000 a.C. nella zona del Delta. Nel IV millennio a.C., fu messo a punto un complesso sistema di irrigazione e di canalizzazione. Con il tempo sorsero due vasti regni: a nord il Basso Egitto e a sud l'Alto Egitto.
Lungo il Nilo nasce il potente regno
L'unificazione in un unico regno avvenne attorno al 2900 a.C., grazie al faraone Menes. La storia dell'antico Egitto si divide in tre fasi:
- Antico Regno (2900 - 2150 a.C)
- Medio Regno (2040 - 1750 a.C.)
- Nuovo regno (1540 - 1070 a.C.)
Queste fasi sono intervallate da alcuni periodi di incertezza politica, chiamati periodi intermedi.
Lungo il Nilo nasce il potente regno
Nell'Antico Regno la capitale era Menfi, e si affermò il governo dei Faraoni. Durante il Medio Regno la capitale fu spostata a Tebe e l'Egitto visse un periodo di benessere. Nel secondo periodo intermedio, la regione cadde nelle mani degli Hyksos. Nel 1540 a.C. i Faraoni riuscirono a cacciare gli Hyksos e a riunificare il Paese. Durante il Nuovo Regno ci fu l'epoca di maggiore espansione e potenza dell'Egitto. Sotto il faraone Ramesse II, l'Egitto affrontò gli Hittiti nella battaglia di Qadesh (1278 a. C.) e bloccò le incursioni dei popoli del mare. Dal 1070 a. C. ha inizio la fase di declino che culminerà nella conquista del Paese da parte dei Persiani nel 525 a.C.
L'organizzazione dello Stato e della società
Il Farone era il sovrano dell'Egitto e aveva un potere assoluto. Quella egizia era una TEOCRAZIA, forma di governo in cui il sovrano è considerato di origine divina e in cui il potere religioso e politico coincidono. Il Faraone era identificato con Horus, figlio di Iside e Osiride. Tutte le terre erano di proprietà del Faraone che le dava in concessione. Il palazzo era il cuore economico del regno. Il popolo era tenuto a pagare i tributi (tasse) che servicono per la costruzzione di templi, palazzi e piramidi.
L'organizzazione dello Stato e della società
L'organizzazione dello Stato e della società
Il faraone era affiancato da una serie di consiglieri e funzionari di Stato che formavano la burocrazia. Il visir si occupava della giustizia ed emanava le leggi. Gli scribi sapevano leggere, scrivere (scrittura geroglifica) e far di conto e questo li rendeva particolarmente potenti. I sacerdoti erano i custodi dei templi.
La scrittura
Nel 3150 a.C. comparve la scrittura gerogliflica, composta da una serie di ideogrammi. Con il tempo venne affiancata dalla scrittura ieratica, più veloce e adatta a scopi commerciali e amministrativi. Tra il 664 e il 525 a.C. si diffuse la scrittura demotica, utilizzata nella quotidianità. Il supporto per la scrittura era costituito da rotoli di papiro.
La religione e la scrittura
Tecnica e scienza
La civiltà egizia sviluppò una notevole cultura tecnico-scientifica, perchè certe conoscenze era fondamentali per risolvere problemi pratici, ad esempio:
- le conoscenze matematiche e geometriche furono necessarie per affrontare i problemi architettonici causati dalla costruzione di templi e piramidi.
- le pratiche di imbalsamazione stimolarono la conoscenza dell'anatomia umana
Gli egizi raggiunsero risultati notevoli nel campo della chimica, della chirurgia, e dell'astronomia, inoltre a loro si deve il più antico calendario della storia.
La religione
La religione egizia era politeista e gli Egizi veneravano numerose divinità, zoomorfe (avevano aspetto animale) e antropomorfe (avevano sembianze umane). Le divinità principali erano: Ra (il dio sole), Amon (il padre degli dei), Osiride, Iside e Anubi (gli dei funerari). Solo per un breve periodo, il faraone Amenofi IV, cercò di favorire la diffusione di una religione monoteista, basata sull'adorazione del dio Aton. Dopo la morte di Amenofi, il suo successore Tutankhamon ripristinò l'antica religione politeista.
La religione
Gli Egizi credevano nella vita dopo la morte. Per continuare a vivere nel regno dell'Oltretomba era però necessario conservare il corpo dalla decomposizione. Nell'Antico Regno la sepoltura era destinata solo al Faraone, poi venne estesa anche ai potenti. La salma veniva imbalsamata e la mummia deposta nei sarcofagi. Tra gli strati della fasciatura erano inseriti amuleti, pietre preziose e gioielli d'oro. Il funerale veniva celebrato sulla sponda occidentale del Nilo. Qui i sacerdoti praticavano alla mummia, messa in posizione eretta, la cerimonia dell'apertura della bocca. Simbolicamente, le labbra doveva riaprirsi per poter recitare formule sacre, parlare e assumere cibi.
Gli hittiti, gli assiri, i persiani
I popoli del Vicino Oriente
L'impero degli Hittiti
Verso la fine del III millennio giunsero in Asia Minore Alcune popolazioni, nomadi o seminomadi, di lingua indoeuropea. Tra queste c'erano gli Hittiti, un gruppo nomade che si insediò in Anatolia, un altopiano che oggi fa parte della Turchia, dove fondarono un regno con capitale Hattusa. I guerrieri Hittiti erano molto abili nel combattimento con carri trainati da cavalli. Il territorio dell'Anatolia è prevalentemente montuoso e arido, ma ricco di metalli (ferro) all'epoca usati per la produzione delle armi.
L'impero degli Hittiti
La struttura sociale degli hittiti era meno rigida di quella degli altri popoli, avevano delle leggi che sostituiva le punizioni corporali e le mutilazioni fisiche con risarcimento di denaro. Gli hittiti trattavano i popoli vinti come alleati e non come schiavi. Grazie alla loro superiorità militare, gli Hittiti riuscirono a conquistare l'Asia Minore, parte della Siria e della Mesopotamia. Gli Hittiti iniziarono una politica di espansione ed estesero la loro influenza su Siria, Fenicia, Palestina, fino allo scontro con l'Egitto (battaglia di Kadesh, 1278 a.C.). Attorno al 1200 a.C. l'impero hittita venne però travolto dall'ondata migratoria dei "popoli del mare", che di fatto ne segnò la caduta.
Gli assiri e l'impero neobabilonese
Dopo la morte del re Hammurabi, il regno babilonese fu conquistato dal popolo degli assiri che durò per poco tempo, infatti nel 612 a.C la capitale Ninive venne distrutta dai babilonesi che si erano alleati con i Medi, popolo proveniente dall'attuale Iran, ma la rivincita dei babilonesi non durò neppure un secolo: nel 539 a.C. il popolo persiano si impadronì della Mesopotamia. (sintesi pag. 48-49)
L'Impero persiano
Il popolo persiano aveva origini indoeuropee e , in origine, abitava l'altipiano che corrisponde all'attuale Iran.Il potere era detnuto dal re, ma importante era anche il ruolo delle famiglie aristocratiche che possedevano grandi proprietà terriere e fornivano militari all'esercito. Al tempo del re Ciro detto "il Grande" e del figlio Cambise II, i persiani conquistarono: la Lidia, l'Anatolia, la Mesopotamia, Babilonia e l'Egitto. Con il re Dario l'impero si espanse fino ai confini settentrionali della Grecia e al Mar Nero. I persiani potevano contare su un esercito potente formato sia dalla cavalleria che dalla fanteria. L'impero era diviso in satrapìe, ognuna delle quali era governata da un satrapo che riscuoteva le tasse e che, a sua volta, era controllato dai funzionari nominati dal re.
L'Impero persiano
I persiani furono molto tolleranti nei confronti delle popolazioni sottomesse e questo diede stabilità all'impero. I persiani utilizzavano la moneta e realizzarono un sistema stradale, inoltre potevano contare su un efficiente servizio postale. Sulle strade viaggiavano carovane commerciali, che portarono nell'area mediterranea nuove specie vegetali come il sesamo, il nocciolo, il pesco e il riso. Presso i persiani la religione non aveva una funzione politica. Dal punto di vista religioso, fondamentali erano gli insegnamenti del profeta Zarathustra.
I Fenici e gli ebrei
A partire dal III millennio a.C. i Fenici si insediarono nella fascia costiera corrispondente all'attuale Libano, ricca di approdi e di foreste di cedri, ciò spinse i fenici a dedicarsi alla navigazione e al commercio. I fenici divennero abili marinai, capaci di orientarsi con le stelle, ciò permise loro di navigare in tutto il Mediterraneo. I Fenici fondarono numerose città-stato (Biblio, Tiro, Sidone): empori commerciali del mondo antico. Queste città non formarono mai uno stato unitario. I Fenici si spinsero in tutto il Mediterraneo dove fondarono delle colonie che erano porti di approdo che permettevano alle navi di rifornirsi e che garantivano gli scambi commerciali.
I Fenici e gli ebrei
Tra queste città ricordiamo: Marsiglia, Cagliari, Palermo, Malta, Cipro, Cartagine. I Fenici commerciavano: legname, avorio, oro, oggetti in vetro e la porpora che era un colorante naturale che si ricavava dal mùrice che era un mollusco. I Fenici inventarono l'alfabeto fonetico, fu molto più semplice imparare a leggere e scrivere. L'alfabeto era formato da 22 segni e fu adottato dai greci che aggiunsero le consonanti. I romani ereditarono dai greci il nuovo sistema fonetico. Grazie ai fenici a saper leggere e scrivere non furono più soltanto scribi e sacerdoti.
I Fenici e gli ebrei
Gli ebrei elaborarono una religione monoteista la cui divinità comunicava con gli uomini attraverso i profeti, per questo motivo la religione ebraica è definita religione rivelata. Attorno al XVIII sec a.C., gli Ebrei lasciarono la regione di Ur sotto la guida del patriarca Abramo diretti verso la Terra promessa, Canaan (l'attuale Palestina). Qui vissero i discendenti di Abramo: il figlio Isacco e il nipote Giacobbe. Giacobbe ebbe dodici figli da cui ebbero originie le dodici tribù ebraiche.
I Fenici e gli ebrei
Le tappe fondamenti della storia del popolo di Israele sono le seguenti:
- Intorno al 1650 a.C, gli ebrei si trasferirono in Egitto dove furono fatti schiavi.
- nel 1250 a.C, guidati da Mosè, ritornarono in Palestina dove divennero sedentari.
- tra il 1020-1000 a.c, minacciati dai filistei, nacque il primo stato che riunì le dodici tribù, fu eletto re Saul che ebbe come successore David che fissò la capitale del Regno a Gerusalemme. Successore di David fu Salomone, divenuto famoso per la sua saggezza. Fu Salomone a costruire il Tempio di Gerusalemme. dove veniva custodita l'Arca dell'Alleanza che conteneva le Tavole della Legge (Dieci comandamenti).
I Fenici dominano i traffici nel Mediterraneo
VICINO ORIENTE E MEDITERRANEO
Antonella
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VICINO ORIENTE E MEDITERRANEO
4. La Mesopotamia: una terra, molti popoli
INDEX
5. La civiltà egizia: tremila anni di storia
6. Gli hittiti, gli assiri, i persiani
7. I fenici e gli ebrei
La Mesopotamia
La Mesopotamia
La Mesopotamia
La nascita dell'agricoltura e delle prime città
La parola Mesopotamia, che significa terra tra i fiumi, è stata coniata dai Greci per indicare la zona compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Le sue particolari condizioni climatiche e ambientali favorirono nell'antichità lo sviluppo di una fiorente agricoltura. Durante i periodi di piena , il Tigri e l'Eufrate, inondano le terre depositandovi una fanghiglia che rende molto fertile il suolo.Il corso del Tigri e dell'Eufrate era irregolare, le zone che sorgevano lontane dai corsi d'acqua erano aride, ma, grazie alle loro capacità, gli abitanti dell'antica Mesopotamia riuscirono a realizzare un efficace sistema di irrigazione.
La nascita dell'agricoltura e delle prime città
In questa florida vallata non esistono barriere naturali insuperabili e, per questo motivo, grazie alla sua posizione geografica, la Mesopotamia è stata il punto di passaggio di numerosi popoli che per millenni hanno occupato il suo territorio.
I Sumeri
I Sumeri
Tra il IV e il V millennio a. C., giunsero in Mesopotamia i Sumeri, abili artigiani, che fondarono una civiltà urbana: una serie di città-stato politicamente indipendenti e autosufficienti dal punto di vista economico. Le più importanti furono: URUK, UR, LAGASH.
I Sumeri
Ogni città-stato era dedicata ad una particolare divinità del Pantheon sumerico. Il governo della città era affidato a re locali. I re delle città sumeriche erano anche sacerdoti. All'interno di ogni città era presente una ZIGGURAT, il tempio palazzo. La struttura era, allo stesso tempo, un luogo di culto e centro dell'attività di governo, militari ed economiche.
I Sumeri: la società
I sacerdoti erano intermediari tra il mondo divino e quello umano e risiedevano nel tempio (Ziggurat). I capi militari formavano la nobiltà da cui veniva scelto il scelto il RE che dimorava nel palazzo e che veniva considerato un dio. Sacerdoti e capi militari erano affiancati dagli scribi, una classe di persone specializzate nella scrittura. Erano gli scribi a gestire l'amministrazione della città-stato.
I Sumeri: la Ziggurat
I Sumeri: la società
I Sumeri: la scrittura
I sumeri per scrivere utilizzavano delle tavolette quadrate di argilla fresca, che venivano incise con uno strumento appuntito; quest'ultimo lasciava tracce a forma di cuneo e proprio per questo motivo tale sistema di scrittura è detto cuneiforme. I più antichi testi risalgono alla metà del IV millennio a.C.
I Sumeri: la scrittura
La nascita della scrittura si deve all'esigenza di dover registrare e classificare i prodotti agricoli e artigianali immagazzinati nelle ziggurat. A partire dal 3000 a.C., i sumeri iniziarono a raffigurare sulle tavolette d'argilla, di cui abbiamo parlato, i prodotti che volevano registrare. Ad esempio, il grano veniva raffigurato con una spiga.
I Sumeri: la religione
I Sumeri avevano una religione politeista. I sacerdoti, oltre a compiere riti, possedevano notevoli conoscenze astronomiche. I sumeri riconoscevano le stelle e i pianeti, riuscivano a misurare il tempocon grande precisione.
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
A partire dal III millennio a.C. la Mesopotamia vide avvicendarsi una serie di popoli. Inizialmente si affermarono gli Accadi. Erano così chiamati perchè la loro capitale era Accad. Gli accadi, guidati dal re Sargon, unificarono in un unico regno la Mesopotamia. Conquistarono molti territori vicini al golfo Persico e si spinsero fino alla città di Ebla. Gli Accadi fondarono il primo impero della storia.
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
Gli Accadi furono sconfitti dagli Amorrei che fondarono lungo il corso dell'Eufrate la città di Babilonia, questa città al tempo del re Hammurabi divenne la capitale di uno stato forte e organizzato, dotato del primo codice di leggi scritto della storia (Codice di Hammurabi). Il codice di Hammurabi era composto da 282 sentenze. Le sentenze, relative a casi concreti, sono accompagnate da un testo nel quale Hammurabi si presenta come un sovrano giusto, investito direttamente dal dio Marduk dell'incarico di guidare il popolo. Le singole sentenze si basano su due principi:- la salvaguardia del bene collettivo- la responsabilità personale (ciascuno è tenuto a rispondere delle proprie azioni)
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
Le sanzioni e pene erano assegnate in base alla legge del taglione. La differenza era data dalla classe sociale di appartenenza dell'imputato: se un uomo libero uccideva un suo pari, era punito con la morte, se uccideva uno schiavo era tenuto a risarcire il proprietario dello schiavo.
IL codice di Hammurabi
Nuove dominazioni: Accadi, Babilonesi e Assiri
La società babilonese era formata da tre classi: - i liberi, cittadini di alto rango - i semiliberi, cittadini che non possedevano terre e lavoravano al servizio del sovrano. - gli schiavi che erano prigionieri di guerra, uomini che non erano riusciti a pagare i debiti oche avevano trasgredito le leggi.
L'antico Egitto
L'antico Egitto
Lungo il Nilo nasce il potente regno
Il Nilo nasce nella regione tropicale dell'Africa centrale, dopo aver attraversato un ampio tratto di zona desertica, sfocia nel Mar Mediterraneo con un ampio delta. Il fiume era soggetto a piene periodiche. Quando nelle regione delle sorgenti giungeva la stagione delle piogge, straripava e quando le acque si ritiravano, il terreno era coperto di limo, un misto di fango e materiali organici che rendeva fertile il terreno. I primi insediamenti abitativi nacquero intorno all'8000 a.C. nella zona del Delta. Nel IV millennio a.C., fu messo a punto un complesso sistema di irrigazione e di canalizzazione. Con il tempo sorsero due vasti regni: a nord il Basso Egitto e a sud l'Alto Egitto.
Lungo il Nilo nasce il potente regno
L'unificazione in un unico regno avvenne attorno al 2900 a.C., grazie al faraone Menes. La storia dell'antico Egitto si divide in tre fasi:
- Antico Regno (2900 - 2150 a.C)
- Medio Regno (2040 - 1750 a.C.)
- Nuovo regno (1540 - 1070 a.C.)
Queste fasi sono intervallate da alcuni periodi di incertezza politica, chiamati periodi intermedi.Lungo il Nilo nasce il potente regno
Nell'Antico Regno la capitale era Menfi, e si affermò il governo dei Faraoni. Durante il Medio Regno la capitale fu spostata a Tebe e l'Egitto visse un periodo di benessere. Nel secondo periodo intermedio, la regione cadde nelle mani degli Hyksos. Nel 1540 a.C. i Faraoni riuscirono a cacciare gli Hyksos e a riunificare il Paese. Durante il Nuovo Regno ci fu l'epoca di maggiore espansione e potenza dell'Egitto. Sotto il faraone Ramesse II, l'Egitto affrontò gli Hittiti nella battaglia di Qadesh (1278 a. C.) e bloccò le incursioni dei popoli del mare. Dal 1070 a. C. ha inizio la fase di declino che culminerà nella conquista del Paese da parte dei Persiani nel 525 a.C.
L'organizzazione dello Stato e della società
Il Farone era il sovrano dell'Egitto e aveva un potere assoluto. Quella egizia era una TEOCRAZIA, forma di governo in cui il sovrano è considerato di origine divina e in cui il potere religioso e politico coincidono. Il Faraone era identificato con Horus, figlio di Iside e Osiride. Tutte le terre erano di proprietà del Faraone che le dava in concessione. Il palazzo era il cuore economico del regno. Il popolo era tenuto a pagare i tributi (tasse) che servicono per la costruzzione di templi, palazzi e piramidi.
L'organizzazione dello Stato e della società
L'organizzazione dello Stato e della società
Il faraone era affiancato da una serie di consiglieri e funzionari di Stato che formavano la burocrazia. Il visir si occupava della giustizia ed emanava le leggi. Gli scribi sapevano leggere, scrivere (scrittura geroglifica) e far di conto e questo li rendeva particolarmente potenti. I sacerdoti erano i custodi dei templi.
La scrittura
Nel 3150 a.C. comparve la scrittura gerogliflica, composta da una serie di ideogrammi. Con il tempo venne affiancata dalla scrittura ieratica, più veloce e adatta a scopi commerciali e amministrativi. Tra il 664 e il 525 a.C. si diffuse la scrittura demotica, utilizzata nella quotidianità. Il supporto per la scrittura era costituito da rotoli di papiro.
La religione e la scrittura
Tecnica e scienza
La civiltà egizia sviluppò una notevole cultura tecnico-scientifica, perchè certe conoscenze era fondamentali per risolvere problemi pratici, ad esempio:
- le conoscenze matematiche e geometriche furono necessarie per affrontare i problemi architettonici causati dalla costruzione di templi e piramidi.
- le pratiche di imbalsamazione stimolarono la conoscenza dell'anatomia umana
Gli egizi raggiunsero risultati notevoli nel campo della chimica, della chirurgia, e dell'astronomia, inoltre a loro si deve il più antico calendario della storia.La religione
La religione egizia era politeista e gli Egizi veneravano numerose divinità, zoomorfe (avevano aspetto animale) e antropomorfe (avevano sembianze umane). Le divinità principali erano: Ra (il dio sole), Amon (il padre degli dei), Osiride, Iside e Anubi (gli dei funerari). Solo per un breve periodo, il faraone Amenofi IV, cercò di favorire la diffusione di una religione monoteista, basata sull'adorazione del dio Aton. Dopo la morte di Amenofi, il suo successore Tutankhamon ripristinò l'antica religione politeista.
La religione
Gli Egizi credevano nella vita dopo la morte. Per continuare a vivere nel regno dell'Oltretomba era però necessario conservare il corpo dalla decomposizione. Nell'Antico Regno la sepoltura era destinata solo al Faraone, poi venne estesa anche ai potenti. La salma veniva imbalsamata e la mummia deposta nei sarcofagi. Tra gli strati della fasciatura erano inseriti amuleti, pietre preziose e gioielli d'oro. Il funerale veniva celebrato sulla sponda occidentale del Nilo. Qui i sacerdoti praticavano alla mummia, messa in posizione eretta, la cerimonia dell'apertura della bocca. Simbolicamente, le labbra doveva riaprirsi per poter recitare formule sacre, parlare e assumere cibi.
Gli hittiti, gli assiri, i persiani
I popoli del Vicino Oriente
L'impero degli Hittiti
Verso la fine del III millennio giunsero in Asia Minore Alcune popolazioni, nomadi o seminomadi, di lingua indoeuropea. Tra queste c'erano gli Hittiti, un gruppo nomade che si insediò in Anatolia, un altopiano che oggi fa parte della Turchia, dove fondarono un regno con capitale Hattusa. I guerrieri Hittiti erano molto abili nel combattimento con carri trainati da cavalli. Il territorio dell'Anatolia è prevalentemente montuoso e arido, ma ricco di metalli (ferro) all'epoca usati per la produzione delle armi.
L'impero degli Hittiti
La struttura sociale degli hittiti era meno rigida di quella degli altri popoli, avevano delle leggi che sostituiva le punizioni corporali e le mutilazioni fisiche con risarcimento di denaro. Gli hittiti trattavano i popoli vinti come alleati e non come schiavi. Grazie alla loro superiorità militare, gli Hittiti riuscirono a conquistare l'Asia Minore, parte della Siria e della Mesopotamia. Gli Hittiti iniziarono una politica di espansione ed estesero la loro influenza su Siria, Fenicia, Palestina, fino allo scontro con l'Egitto (battaglia di Kadesh, 1278 a.C.). Attorno al 1200 a.C. l'impero hittita venne però travolto dall'ondata migratoria dei "popoli del mare", che di fatto ne segnò la caduta.
Gli assiri e l'impero neobabilonese
Dopo la morte del re Hammurabi, il regno babilonese fu conquistato dal popolo degli assiri che durò per poco tempo, infatti nel 612 a.C la capitale Ninive venne distrutta dai babilonesi che si erano alleati con i Medi, popolo proveniente dall'attuale Iran, ma la rivincita dei babilonesi non durò neppure un secolo: nel 539 a.C. il popolo persiano si impadronì della Mesopotamia. (sintesi pag. 48-49)
L'Impero persiano
Il popolo persiano aveva origini indoeuropee e , in origine, abitava l'altipiano che corrisponde all'attuale Iran.Il potere era detnuto dal re, ma importante era anche il ruolo delle famiglie aristocratiche che possedevano grandi proprietà terriere e fornivano militari all'esercito. Al tempo del re Ciro detto "il Grande" e del figlio Cambise II, i persiani conquistarono: la Lidia, l'Anatolia, la Mesopotamia, Babilonia e l'Egitto. Con il re Dario l'impero si espanse fino ai confini settentrionali della Grecia e al Mar Nero. I persiani potevano contare su un esercito potente formato sia dalla cavalleria che dalla fanteria. L'impero era diviso in satrapìe, ognuna delle quali era governata da un satrapo che riscuoteva le tasse e che, a sua volta, era controllato dai funzionari nominati dal re.
L'Impero persiano
I persiani furono molto tolleranti nei confronti delle popolazioni sottomesse e questo diede stabilità all'impero. I persiani utilizzavano la moneta e realizzarono un sistema stradale, inoltre potevano contare su un efficiente servizio postale. Sulle strade viaggiavano carovane commerciali, che portarono nell'area mediterranea nuove specie vegetali come il sesamo, il nocciolo, il pesco e il riso. Presso i persiani la religione non aveva una funzione politica. Dal punto di vista religioso, fondamentali erano gli insegnamenti del profeta Zarathustra.
I Fenici e gli ebrei
A partire dal III millennio a.C. i Fenici si insediarono nella fascia costiera corrispondente all'attuale Libano, ricca di approdi e di foreste di cedri, ciò spinse i fenici a dedicarsi alla navigazione e al commercio. I fenici divennero abili marinai, capaci di orientarsi con le stelle, ciò permise loro di navigare in tutto il Mediterraneo. I Fenici fondarono numerose città-stato (Biblio, Tiro, Sidone): empori commerciali del mondo antico. Queste città non formarono mai uno stato unitario. I Fenici si spinsero in tutto il Mediterraneo dove fondarono delle colonie che erano porti di approdo che permettevano alle navi di rifornirsi e che garantivano gli scambi commerciali.
I Fenici e gli ebrei
Tra queste città ricordiamo: Marsiglia, Cagliari, Palermo, Malta, Cipro, Cartagine. I Fenici commerciavano: legname, avorio, oro, oggetti in vetro e la porpora che era un colorante naturale che si ricavava dal mùrice che era un mollusco. I Fenici inventarono l'alfabeto fonetico, fu molto più semplice imparare a leggere e scrivere. L'alfabeto era formato da 22 segni e fu adottato dai greci che aggiunsero le consonanti. I romani ereditarono dai greci il nuovo sistema fonetico. Grazie ai fenici a saper leggere e scrivere non furono più soltanto scribi e sacerdoti.
I Fenici e gli ebrei
Gli ebrei elaborarono una religione monoteista la cui divinità comunicava con gli uomini attraverso i profeti, per questo motivo la religione ebraica è definita religione rivelata. Attorno al XVIII sec a.C., gli Ebrei lasciarono la regione di Ur sotto la guida del patriarca Abramo diretti verso la Terra promessa, Canaan (l'attuale Palestina). Qui vissero i discendenti di Abramo: il figlio Isacco e il nipote Giacobbe. Giacobbe ebbe dodici figli da cui ebbero originie le dodici tribù ebraiche.
I Fenici e gli ebrei
Le tappe fondamenti della storia del popolo di Israele sono le seguenti:
I Fenici dominano i traffici nel Mediterraneo