anfora funeraria del Dipylon
anfora:
Grosso vaso a due anse, di forma per lo più allungata e strozzato all’imboccatura e alla base, usato nell’antichità classica per la conservazione e il trasporto di liquidi, in particolare olio e vino, o anche altri materiali incoerenti
introduzione:
Il vaso del Dípylon o anfora del Dípylon è un'anfora funeraria greca che serviva come segnacolo per una tomba femminile, prototipo dello stile tardo geometrico, ritrovata nella necropoli ateniese del Dipylon e datata al 760-750 a.C. circa. È considerato il capolavoro del Maestro del Dipylon ed è conservato nel Museo archeologico nazionale di Atene.
stile:••
L'anfora del Dipylon è decorata con la tecnica della ceramica geometrica, che consiste nel dipingere motivi geometrici (come il meandro, triangoli e cerchi) e figure stilizzate con vernice nera (una soluzione di argilla) su uno sfondo di argilla più chiara. Le decorazioni sono disposte in fasce parallele e orizzontali. l'anfora del dipylon è alto circa 155 cm.
descrizione:
L'anfora è completamente ricoperta di disegni ornamentali astratti e motivi tradizionali ripetuti. Sono presenti tre fasce a meandro semplice, due a meandro doppio e solamente una a meandro triplo. Questi meandri alternano motivi alla greca, decorazioni a zig zag, denti di lupo, losanghe e ovuli. La decorazione che si trova nella parte centrale dell'anfora si chiama prothesis, o lamento funebre. Il Maestro del Dipylon ha realizzato 39 figure umane che abitano la zona dei manici. nella próthesis si puo' trovare il cadavere (in questo caso una donna), esattamente al centro dell'intero vaso, e le due donne inginocchiate sotto di lei che apparentemente indossano abiti, due figure all'estrema sinistra portano spade e quindi sono uomini; tra le figure è presente un bambino (forse suo figlio) rappresentato come un adulto in miniatura. Nella rappresentazione della scena viene evitata la sovrapposizione delle figure.
Anfora funeraria del Dipylon
GIORGIA RIALTI
Created on November 1, 2025
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anfora funeraria del Dipylon
anfora:
Grosso vaso a due anse, di forma per lo più allungata e strozzato all’imboccatura e alla base, usato nell’antichità classica per la conservazione e il trasporto di liquidi, in particolare olio e vino, o anche altri materiali incoerenti
introduzione:
Il vaso del Dípylon o anfora del Dípylon è un'anfora funeraria greca che serviva come segnacolo per una tomba femminile, prototipo dello stile tardo geometrico, ritrovata nella necropoli ateniese del Dipylon e datata al 760-750 a.C. circa. È considerato il capolavoro del Maestro del Dipylon ed è conservato nel Museo archeologico nazionale di Atene.
stile:••
L'anfora del Dipylon è decorata con la tecnica della ceramica geometrica, che consiste nel dipingere motivi geometrici (come il meandro, triangoli e cerchi) e figure stilizzate con vernice nera (una soluzione di argilla) su uno sfondo di argilla più chiara. Le decorazioni sono disposte in fasce parallele e orizzontali. l'anfora del dipylon è alto circa 155 cm.
descrizione:
L'anfora è completamente ricoperta di disegni ornamentali astratti e motivi tradizionali ripetuti. Sono presenti tre fasce a meandro semplice, due a meandro doppio e solamente una a meandro triplo. Questi meandri alternano motivi alla greca, decorazioni a zig zag, denti di lupo, losanghe e ovuli. La decorazione che si trova nella parte centrale dell'anfora si chiama prothesis, o lamento funebre. Il Maestro del Dipylon ha realizzato 39 figure umane che abitano la zona dei manici. nella próthesis si puo' trovare il cadavere (in questo caso una donna), esattamente al centro dell'intero vaso, e le due donne inginocchiate sotto di lei che apparentemente indossano abiti, due figure all'estrema sinistra portano spade e quindi sono uomini; tra le figure è presente un bambino (forse suo figlio) rappresentato come un adulto in miniatura. Nella rappresentazione della scena viene evitata la sovrapposizione delle figure.