CASO 3 DONNA IN TRAVAGLIO CON DOLORE DA CONTRAZIONE
Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.
SCENARIO UNA PAZIENTE AL PRIMO PARTO SEGNALA UN FORTE DOLORE DA CONTRAZIONI
Un progetto a cura di: Adriana Russo,Anna Manco, Anna Nargiso, Eugenia Madonna, Felice Violante, Gabriella Mancino,Giusy Scotto, Ilaria Milone, Marta Colucci, Marta Verdone, Martina Rea,Tresy Scuotto, Roberta Petrone, Sabrina Russo.
Prima di addentrarci nel cuore del progetto, è opportuno fare una breve ma significativa introduzione, definendo cos'è........ IL TRAVAGLIO DA PARTO
Il travaglio da parto è l’insieme dei fenomeni che portano alla dilatazione del collo dell’utero e alla nascita del bambino. È composto da tre fasi: 1. Fase dilatante → contrazioni regolari, dilatazione fino a 10 cm. 2. Fase espulsiva → la donna spinge, nasce il bambino. 3. Secondamento → espulsione di placenta e membrane. Durante tutto il travaglio si controllano: • contrazioni, battito fetale, dilatazione cervicale. Le contrazioni si registrano con il tracciato cardiotocografico (CTG) che rileva battito fetale e attività uterina. Ma quali sono i criteri di valutazione del tracciato? • Pre-partum: rassicurante – non rassicurante – patologico. • In travaglio: si seguono i criteri FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) e cioè: 1. Linea di base; 2. Variabilità; 3. Accelerazioni; 4. Decelerazioni; 5. Attività uterina. In base a ciò la FIGO definisce un tracciato: - Normale → feto in buone condizioni; Sospetto → richiede sorveglianza; Patologico → possibile sofferenza fetale.
SCALE DEL DOLORE Valutazione del dolore durante il travaglio -> la scala ESVADOPA
Durante il travaglio, il dolore è un'esperienza soggettiva e difficile da misurare con precisione. Le scale tradizionali, come la VAS (Visual Analogue Scale) o la NRS (Numeric Rating Scale), richiedono la collaborazione attiva della donna, che spesso durante il travaglio è concentrata,affaticata o non in grado di quantificare il dolore. Per superare questi limiti è stata sviluppata la scala ESVADOPA (Escala de Valoración de la Expresión del Dolor durante el Parto), uno strumento osservazionale creato tra il 2018 e il 2020 da ostetriche e ricercatori dell'Università di Murcia (Spagna).Serve a valutare il dolore attraverso l'osservazione del comportamento della donna, senza disturbarla o interrompere il processo del parto. L'ESVADOPA permette all'ostetrica di "ascoltare" il dolore anche quando non viene espresso a parole, valorizzando l'osservazione e il rispetto dei tempi e del linguaggio corporeo della donna. È quindi uno strumento moderno, empatico e scientificamente validato per una valutazione più completa e rispettosa del dolore nel travaglio.
STRUTTURA DELLA SCALA
L'ESVADOPA valuta sei indicatori comportamentali legati all'espressione del dolore (espressione facciale, postura, respirazione, vocalizzazioni, ecc.).Ogni parametro è valutato da 0 a 3 punti:- 0 = assente o minimo - 1 = lieve - 2 = moderato - 3 = intenso Il punteggio totale va da 0 a 18, e si interpreta così: - 0-5 → dolore lieve - 6-11 → dolore moderato - 12-18 → dolore intenso
DOLORE IN TRAVAGLIO SULLA PALLA DI NASCITA
La palla da parto è un pallone gonfiabile antiscoppio , realizzato in PVC. Viene utilizzato dalle donne in gravidanza , in particolare modo durante il travaglio, questo perché allevia il dolore rendendo il parto meno traumatico e breve
Uno studio su 120 donne primipare ha confrontato l’uso della palla da parto con l’assistenza standard. I risultati hanno mostrato che le donne che hanno eseguito esercizi sulla palla hanno riportato un dolore significativamente minore nella fase avanzata del travaglio. Inoltre, la durata della fase attiva e il tempo per la fuoriuscita della testa del neonato sono stati più brevi. Questo suggerisce che l’uso della palla può favorire un parto più rapido e naturale, pur mantenendo comfort e soddisfazione materna. RISULTATI: - Minor dolore nella fase avanzata del travaglio. - Parto più rapido (fase attiva e fuoriuscita della testa). - Raccomandata per donne a basso rischio per favorire parto naturale.
BENEFICI: - Attiva la muscolatura posturale (prevenzione dolori lombari). - Supporta il pavimento pelvico senza sovraccaricarlo. - Favorisce movimenti pelvici naturali. - Migliora flessibilità delle ginocchia e apertura del canale del parto. - Riduce dolore e tensione senza farmaci. - Stimola rilascio di relaxina per preparare la cervice.
SCELTA DELLA PALLA:
- 55 cm: altezza < 160 cm
- 65 cm: altezza 160–170 cm
- 75 cm: altezza > 170 cm
POSIZIONE Primo stadio
- Seduta sulla palla con le ginocchia piegate a 90°, si possono eseguire movimenti avanti e indietro, circolari o piccoli molleggi. Questi movimenti favoriscono l’alternanza dell’apertura dell’ingresso e dell’egresso pelvico, facilitando la discesa del bambino.
- Gli affondi laterali favoriscono i movimenti dell’ingresso e dello stretto medio pelvico.
POSIZIONE Secondo stadio
- In posizione inginocchiata, con il busto appoggiato sulla palla, il dondolio favorisce il rilassamento e accompagna i movimenti fetali.
- In posizione accovacciata, con i talloni aderenti al pavimento, la colonna eretta e le ginocchia perpendicolari ai piedi, si sfrutta la gravità per favorire la discesa del bambino
SPINTE E POSIZIONI LIBERE:
- Spinte: inginocchiata sulla palla, stabilità e direzione.
- Posizioni libere: in piedi/camminando, seduta sulla palla, carponi/inginocchiata, accovacciata, sul fianco.
REBOZO: ORIGINE E CONTESTO CULTURALE
Il rebozo unisce significato culturale e funzione pratica nel sostegno alla donna durante il parto.
Esso è un lungo scialle tradizionale messicano, nato nel periodo coloniale dall’incontro tra culture indigene, spagnole e asiatiche.In origine usato dalle donne meticce come segno distintivo; nel XIX secolo diventa simbolo di identità femminile messicana. Durante la Rivoluzione messicana, le donne lo usavano per trasportare bambini o nascondere armi → simbolo di forza e indipendenza. Nella tradizione ostetrica messicana (partería): • sostiene il corpo in gravidanza e parto; • allevia dolori, rilassa e favorisce la mobilità; • usato anche dopo il parto per fasciare l’addome o portare il neonato. Tecniche principali: • Sifting (dondolio): movimenti ritmici e delicati per ridurre dolore e favorire la posizione fetale. • Supporto e sospensione: la donna si aggrappa al rebozo per muoversi o accovacciarsi durante il travaglio. • Fasciatura post-partum: sostiene l’addome e favorisce il recupero.
STUDIO CLINICO E CONSIDERAZIONI ETICHE
Studio di Tandoğan & Oskay (Medicine, 2024):
- 113 donne primipare (37–41 settimane), studio controllato e randomizzato.
- Gruppo Rebozo vs. gruppo con massaggio rilassante.
RISULTATI: ↓ dolore percepito ↑ soddisfazione e benessere Travaglio più breve (fase di transizione: 46 min vs 69 min) Il rebozo va usato con rispetto e formazione adeguata, evitando appropriazioni scorrette. È uno strumento di cura, connessione e sostegno femminile. L’OMS afferma che la mancanza di studi non deve ostacolare l’uso di tecniche tradizionali, se sicure e rispettose.
MUSICO TERAPIA
Tra le strategie di supporto psicologico e le terapie complementari utilizzate per la gestione del dolore durante il travaglio, la musico-terapia sta emergendo come un approccio non farmacologico sempre più diffuso nelle pratiche infermieristiche ostetriche di routine. L’intervento musicale, in particolare attraverso l’ascolto attivo, spesso accompagnato da esercizi di respirazione e di visualizzazione guidata dalla musica, si è dimostrato utile nella riduzione del dolore e dell’ansia nelle donne in travaglio.
La stimolazione uditiva, infatti, può modulare le vie di trasmissione del dolore, attenuando la risposta agli stimoli nocicettivi e riducendo così la percezione del dolore stesso, in modo particolare durante la fase attiva del travaglio.
La musica si è dimostrata capace di ridurre i livelli di ansia nelle donne primigravide: ascoltare quotidianamente, per 30 minuti dopo il pranzo, la musica preferita appartenente a diverse categorie (musica classica occidentale, musica rilassante e musica popolare cinese) ha determinato una riduzione significativa dell’ansia e un miglioramento dei parametri fisiologici
LE EVIDENZE SCIENTIFICHE SUGGERISCONO CHE....
Le revisioni Cochrane (studi scientifici che riassumono e analizzano in modo rigoroso tutte le ricerche disponibili su un determinato argomento) hanno dimostrato che:
- L’efficacia della musica sulla soddisfazione e sull’ansia delle donne sottoposte a parto cesareo, riportando risultati statisticamente significativi;
- L’impatto della musica sull’intensità del dolore e sui livelli d’ansia durante il travaglio, sebbene in questo caso l’effetto non sia risultato statisticamente rilevante;
- L’efficacia dell’intervento musicale nel corso del travaglio, contribuendo ad ampliare le evidenze in questo ambito.
IDROTERAPIA: IMMERSIONE IN ACQUA
Negli ultimi anni sono stati condotti degli studi riguardo diverse tecniche volte ad alleviare il dolore durante il travaglio, queste sono in particolare: l'idroterapia, il massaggio caldo-freddo, l'ipnosi e l'agopuntura.
È stato riportato che il bagno in acqua calda durante il travaglio aumenta il livello di comfort della donna e riduce la percezione delle contrazioni dolorose. Lo studio che è stato condotto riguardo l'argomento, aveva l'obiettivo di confrontare l'immersione in acqua calda durante il travaglio, con la gestione tradizionale del dolore e, infine valutandone gli esiti clinici e psicologici.30
CONFRONTO TRA DUE GRUPPI DI GRAVIDE
È stato condotto uno studio prospettico randomizzato e controllato su 274 donne in gravidanza, senza complicazioni mediche o ostetriche, con gravidanza singola a termine. Le donne in travaglio sono state suddivise in maniera casuale in due gruppi:
-Un primo gruppo sperimentale che ha ricevuto l'immersionein acqua (bagno)
-Un secondo gruppo di controllo che ha ricevuto l'assistenza tradizionaledi routine.
RISULTATI E CONCLUSIONI→ l'idroterapia si è dimostrata benefica per la circolazione sanguigna della madre e anche per la meccanica del corpo. È un tipo di analgesico non invasivo, accessibile e conveniente. Il suo uso è associato a tassi più bassi di intervento da parte dei professionisti e fornisce un'attenzione più focalizzata sulle esigenze delle donne in gravidanza.
MASSAGGIO-CALORE LOCALE-CALDO-FREDDO
IL CALDO • Aumenta circolazione locale, temperatura muscolare e cutanea, attività metabolica; • Rilassa i muscoli → riduce spasmi, tremori, pelle d’oca; • Aumenta la soglia del dolore; Gli impacchi caldi sono indicati quando: - La donna riferisce di provare dolore in una specifica area; - La donna dice di avere freddo; - Mostra segni di anse tensione; Si vuole aumentare l'attività contrattile. Possono essere applicate al basso addome, inguine, cosce, bassa schiena, spaio perineo con una pezza calda e umida, un panno caldo, una borsa piena d’acqua calda… IL FREDDO che effetto ha il ghiaccio? • Riduce l’infiammazione e il gonfiore • Rallenta la trasmissione del dolore (le fibre nervose lavorano più lentamente) • Vasocostrizione (i vasi si stringono → meno sangue e meno edema) Una pezza fredda può essere passata sul viso, collo e torace per rinfrescare offrire sollievo e nuova energia durante il travaglio. Un panno freddo posto sulla nuca può essere utile ridurre la nausea. Anche subito dopo il parto sono raccomandati impacchi di ghiaccio sul perineo per ridurre l’edema e il dolore legato ad una lacerazione una possibile sutura
Il massaggio è una tecnica che mira a stimolare il rilascio di ossitocina, un ormone che aiuta a rilassare la madre e a supportare il travaglio. Questo tocco, inoltre, attiva le fibre nervose non dolorose che trasmettono segnali di stimoli tattili al midollo spinale. Secondo la Gate Control Theory, questi segnali "non dolorosi" competono con quelli dolorosi e, in qualche modo, "chiudono il cancello" alla trasmissione del dolore al cervello. Di conseguenza, la percezione del dolore diminuisce oltre a ridurre la percezione del dolore, favorisce il rilassamento e riduce lo stress. La riduzione del dolore è data dal tocco del massaggio sembra essere temporanea E durare circa 30 minuti; questa tecnica, quindi, pare funzionare al meglio sia alternata ad altri metodi e se non utilizzata per più di mezz’ora.
IPNOSI, MINDFULLNESS E AGOPUNTURA
L’ipnosi in gravidanza è una tecnica di rilassamento e concentrazione mentale che aiuta la futura madre a vivere la gestazione e il parto in modo più sereno e naturale. Non è una forma di sonno o perdita di controllo, ma uno stato di attenzione profonda in cui la mente è più ricettiva ai pensieri positivi e al controllo del corpo.
DURANTE LA GRAVIDANZA...L’ipnosi viene utilizzata per: ridurre ansia e paura del parto, controllare il dolore in modo naturale, favorire il rilassamento e il sonno e migliorare la connessione con il bambino e la consapevolezza corporea. Molte donne praticano autoipnosi o seguono corsi di hypnobirthing, un metodo che combina respirazione, visualizzazione e rilassamento profondo.
DURANTE IL PARTO...L’ipnosi aiuta la donna a: gestire meglio le contrazioni e il dolore, mantenere calma e concentrazione e favorire un parto più rapido e naturale, riducendo la necessità di farmaci analgesici.
DOPO IL PARTO....L’ipnosi può essere utile anche per: recuperare più rapidamente dallo stress fisico ed emotivo, prevenire o alleviare la depressione post-partum e infine rafforzare il legame affettivo con il neonato.
"L'ipnosi in gravidanza riduce stress e dolore, favorendo il rilascio di endorfine e tempi di travaglio più brevi. Integrata con respirazione e visualizzazioni, aiuta la gestante a vivere il parto in modo più sereno e consapevole"
La MINDFULNESS è una pratica di consapevolezza che consiste nel prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e senza giudizio.Durante la gravidanza, può diventare uno strumento prezioso per affrontare con maggiore serenità i cambiamenti fisici, emotivi e mentali che la futura madre vive. BENEFICI NELLA GRAVIDANZA -Riduzione dello stress e dell’ansia. La mindfulness aiuta a gestire paure legate al parto o alla salute del bambino, migliorando il benessere psicologico della madre. -Connessione con il bambino. Concentrarsi sul respiro e sulle sensazioni del corpo favorisce un legame più profondo con il bambino, che percepisce la calma della madre. -Gestione del dolore e del parto. Le tecniche di respirazione e attenzione consapevole aiutano a sopportare meglio le contrazioni e a vivere il parto con più controllo e fiducia. -Miglioramento del sonno e dell’umore. La pratica regolare riduce l’insonnia e i disturbi dell’umore, prevenendo la depressione post-partum.
Uno studio pubblicato sulla rivista “BMC Pregnancy and Childbirth” (2021) ha esaminato gli
effetti della mindfulness sulla salute mentale delle donne in gravidanza. Lo studio ha
coinvolto 36 donne in gravidanza, metà delle quali ha partecipato a un programma di otto
settimane di mindfulness, mentre l'altra metà ha ricevuto la normale assistenza sanitaria.
Alla fine dello studio, le donne che avevano partecipato al programma di mindfulness hanno
mostrato una riduzione significativa del livello di ansia e depressione rispetto al gruppo di
controllo.
L’AGOPUNTURA è una pratica della medicina tradizionale cinese che consiste nell’inserire sottili aghi in specifici punti del corpo per ristabilire l’equilibrio dell’energia vitale. Durante la gravidanza, questa tecnica può essere utilizzata come terapia naturale di supporto, sempre sotto controllo medico. BENEFICI IN GRAVIDANZA: - Riduzione di nausea e vomito, che è uno dei motivi più comuni per cui le donne in gravidanza ricorrono all’agopuntura, specialmente nei primi mesi; - Diminuzione dello stress e dell’ansia, gli aghi stimolano il rilascio di endorfine, migliorando l’umore e favorendo il rilassamento; - Alleviamento dei dolori, può ridurre dolori lombari, cervicali e sciatici, molto frequenti durante la gravidanza; - Miglioramento del sonno, l’agopuntura aiuta a regolarizzare il ritmo del sonno e a diminuire l’insonnia; - Preparazione al parto, nelle ultime settimane, può essere usata per favorire la maturazione del collo dell’utero e stimolare naturalmente le contrazioni, rendendo il parto più fluido. L’agopuntura in gravidanza è considerata sicura, se eseguita da operatori qualificati e in modo appropriato. Alcuni punti del corpo, però, non devono essere stimolati in gravidanza perché potrebbero provocare contrazioni premature. Per questo è sempre necessario il parere del ginecologo prima di iniziare il trattamento.
PAPÁ AIUTO!
Il ministero della salute ha elencato una serie di pratiche finalizzate al miglioramento dell’esperienza del parto per la madre e il bambino.
Il primo dei cinque punti chiave è:
incoraggiare la donna a identificare una persona di sua scelta che le garantisca un supporto continuo fisico ed emozionale durante il travaglio e il parto se lo desidera. Questo metodo può essere classificato fra i non farmacologici per alleviare il forte dolore di una donna in travaglio che consiste nel non lasciarla mai sola.
In particolare in questa fase ci focalizziamo sull’importanza della presenza fisica del partner della gestante.
In molti ospedali pubblici è vietato l’ingresso del partner durante la fase del travaglio, un momento di forte vulnerabilità della donna.
Ma perchè viene scelto un compagno durante il travaglio e perchè è importante per il parto?
- Le donne che hanno vicino i loro partner sentono il loro sostegno che le aiuta a sentirsi sicure, forti, sicure e protette.
- La loro presenza ha un impatto positivo sulla loro relazione con la donna e il neonato, anche se alcuni si sentivano ansiosi o spaventati nel vedere i partner soffrire.
- Possono aiutare a colmare lacune comunicative tra operatori sanitari e donne.
- Un partner può esprimere i desideri della donna agli operatori sanitari fungendo da difensore e parlando a suo nome.
- Forniscono un aiuto pratico incluso quello provare a dare sollievo incoraggiando le donne a muoversi e offrire massaggi o tenersi per mano.
- Un aspetto importante è la potenziale prevenzione dai maltrattamenti; in qualità di difensore della donna, può testimoniare e tutelarsi da maltrattamenti o negligenza.
- Esistono prove che durante il travaglio migliorano i risultati materni e perinatali, compreso il miglioramento del processo fisiologico del travaglio.
- La ricerca ha dimostrato benefici clinicamente significativi del supporto, tra cui una durata più breve del travaglio, un aumento dei tassi di parto vaginale spontaneo, una diminuzione del taglio cesareo e dell’analgesia intrapartum e una maggiore soddisfazione per le esperienze di parto.
T E N S M A C H I N E
Un metodo non farmacologico per la gestione del dolore in travaglio
La stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS) rappresenta ancora un metodo poco
conosciuto, si tratta di una tecnica analgesica non farmacologica che utilizza una corrente elettrica a bassa tensione per attivare i sistemi inibitori discendenti del sistema nervoso centrale, contribuendo così ad alleviare e gestire il dolore durante il travaglio.
COME FUNZIONA LA TENS?
La TENS è un dispositivo composto da quattro elettrodi che si applicano nella parte bassa della schiena: ➢ due sotto la linea del reggiseno, nella regione torace-lombare
inferiore; ➢ due sopra la linea dello slip, nella regione lombare superiore. In gravidanza si evita l’applicazione diretta sull’addome o sul basso ventre, per il rischio teorico di stimolare l’utero. Le linee guida raccomandano invece di posizionare gli elettrodi sulla regione lombare o dorsale, piuttosto che sul ventre. Attraverso questi elettrodi vengono inviati lievi impulsi elettrici che attraversano la pelle, generando una sensazione di formicolio. Durante il travaglio, molte donne riferiscono che questa stimolazione è rilassante e aiuta a distrarsi dalle contrazioni. Il dispositivo è dotato di un telecomando o unità portatile, grazie al quale è possibile regolare l’intensità e la frequenza degli impulsi elettrici: aumentarli, diminuirli o spegnerli completamente.
L'EFFETTO DELLA DIGITOPRESSIONE SULLA RIDUZIONE DEL DOLORE DURANTE LA PRIMA FASE DEL TRAVAGLIO
La digitopressione, tecnica della Medicina Tradizionale Cinese, stimola specifici punti energetici per favorire la circolazione del Qi e ridurre il dolore.
Negli ultimi anni, vari studi clinici ne hanno valutato l’efficacia in ambito ostetrico e ginecologico — in particolare per nausea, ansia, induzione del travaglio e riduzione del dolore da parto. Una revisione sistematica e meta-analisi di 10 studi clinici randomizzati ha valutato l’efficacia della digitopressione nel ridurre il dolore durante la prima fase del travaglio.
RISULTATI?
- Riduzione significativa del dolore a favore dalla digitopressione subito dopo il trattamento e fino a 1 ora dopo, sia rispetto al gruppo fittizio che alle cure standard.
- Dopo 2 ore l’effetto tende a diminuire.
- Durata del travaglio è stata più breve (prima fase e totale) nei gruppi trattati.
- Maggiore soddisfazione materna per il sollievo dal dolore
- Nessuna differenza nei risultati neonatali (Apgar, peso).
- Nessun effetto avverso.
I punti più usati sono stati LI4 (mano) e SP6 (gamba).
LA REALTÀ VIRTUALE
La realtà virtuale (VR) rappresenta un potenziale metodo per alleviare il dolore deltravaglio e, in pazienti non gravide, ha dimostrato di ottenere un’analgesia simile o superiore aquella dell'idromorfone. La letteratura recente riporta l’uso efficace della VR in alcune proceduredolorose. Indossando visori VR, il cervello della donna è bombardato da informazioni sensoriali chelimitano la percezione dei segnali dolorosi.
In studio svolto pressol’Ospedale della città di Mahabad, in Iran, sono state selezionate casualmente 130 donne primipare in travaglio, con gravidanza unica a termine e presentazione cefalica. Tutte le partecipanti avevano età compresa tra 18 e 42 anni e non presentavano patologie croniche o complicazioni della gravidanza. L’intervento consisteva nell’utilizzo di un visore attraverso il quale le partecipanti venivano immerse in un ambiente virtuale rilassante: la donna si trovava su una barca galleggiante, ascoltando il suono dell’acqua, e interagiva con un gioco che prevedeva la scelta di oggetti legati al bambino. Per ogni scelta corretta, veniva riprodotto il suono di un neonato che rideva, aumentando il coinvolgimento e la distrazione dal dolore. Le partecipanti del gruppo VR indossavano il visore nel travaglio precoce, a partire dalla dilatazione cervicale di 4 cm, per almeno 20 minuti fino alla fine della prima fase del travaglio, senza limitazioni di durata o frequenza.
I risultati hanno mostrato che le donne che utilizzavano la VR riportavano un dolore significativamente più lieve durante il travaglio e una riduzione significativa della paura del parto rispetto al gruppo di controllo. Questi dati confermano l’efficacia della realtà virtuale non solo nel ridurre il dolore, ma anche nel migliorare l’esperienza complessiva del parto, favorendo il rilassamento e la risposta fisiologica delle donne e potenzialmente incoraggiando il parto vaginale.
LA REALTÀ VIRTUALE ARRIVA AL POLICLINICO DI NAPOLI !
Secondo il Prof. Maurizio Guida, in un’intervista del 2022, il dolore del parto è tra i dolori più intensi che una donna possa vivere. Si tratta di un dolore intermittente che può durare fino a 14 ore continue, caratterizzato da fasi di progressione, picco massimo e discesa, seguite da intervalli anche privi di dolore.Grazie a una collaborazione tra l’Università Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma, il CNR di Napoli e l’Università di Philadelphia, è oggi possibile collegare l’apparecchiatura che registra le contrazioni, la cardiotocografia, con occhiali di realtà virtuale, permettendo di visualizzare in tempo reale l’andamento delle contrazioni durante il travaglio.La sperimentazione ha coinvolto, tra le altre, una donna ostetrica, che ha voluto sperimentare un metodo alternativo, analgesico e non invasivo, per gestire il dolore delle contrazioni. Durante i picchi di dolore, l’esperienza VR mostrava immagini di cicogne in volo, dando la sensazione che il momento della nascita si stesse avvicinando; tra una contrazione e l’altra, le cicogne si posavano a terra, trasmettendo un senso di riposo e sollievo.La sperimentazione, iniziata intorno al 2020, mira a sviluppare un dispositivo facilmente diffondibile in tutte le sale parto d’Italia e nel mondo, con l’obiettivo di aiutare le donne a gestire in modo più sereno il dolore del travaglio attivo.
GESTIONE IL MOMENTO DEL DOLORE...
e il suo impatto nei tre mesi post‐partum!
La gestione del dolore durante il travaglio è un aspetto fondamentale per il benessere fisico ed emotivo della donna, non solo durante il parto ma anche nei mesi successivi. Il modo in cui una madre vive il dolore può infatti influenzare il suo equilibrio psicologico, la qualità del recupero e la relazione con il neonato nel periodo post‐partum.
Le ricerche recenti hanno dimostrato che la regolazione delle emozioni è un elemento chiave per migliorare la tolleranza al dolore e ridurre lo stress del travaglio. In particolare, una revisione integrativa ha evidenziato l’efficacia di due strategie principali: la mindfulness e la distrazione.
Distrazione
Mindfullness
La mindfulness consiste nel concentrarsi sul momento presente, accettando le sensazioni fisiche ed emotive senza giudizio. RISULTATI? Le donne che hanno ricevuto un allenamento prenatale basato sulla mindfulness hanno riportato una significativa riduzione dell’intensità del dolore durante il travaglio e un maggiore senso di comfort e controllo subito dopo il parto. Questo approccio aiuta la madre a comprendere e gestire le proprie emozioni, migliorando la percezione dell’esperienza del parto e favorendo un adattamento più sereno nei mesi successivi.
La distrazione, invece, si basa sul deviare l’attenzione da stimoli dolorosi verso attività o pensieri positivi, come ascoltare musica, respirare in modo consapevole o visualizzare immagini rilassanti. RISULTATI? Uno studio clinico randomizzato ha dimostrato che le donne che hanno utilizzato tecniche di distrazione hanno provato meno dolore e meno stress durante il travaglio rispetto a quelle del gruppo di controllo. Inoltre, non sono state osservate differenze negative sugli esiti del parto (come durata del travaglio o punteggi di Apgar del neonato), confermando la sicurezza di queste tecniche.
Mettere in pratica le tecniche per un post-partum più sereno fa la differenza:
Applicare queste strategie in modo continuativo, già durante la gravidanza, aiuta la donna a sviluppare una maggiore capacità di autocontrollo emotivo e a gestire in modo più efficace il dolore e la paura. Di conseguenza, si osserva una migliore ripresa nel periodo post‐partum, con minori livelli di stress, ansia e disagio emotivo nei primi tre mesi dopo il parto. In sintesi, interventi basati su mindfulness e distrazione rappresentano strumenti semplici, sicuri e accessibili che possono essere proposti alle donne in gravidanza come parte della preparazione al parto, con l’obiettivo di migliorare non solo l’esperienza del travaglio, ma anche il benessere materno nel periodo post‐nascita.
BIBLOGRAFIA
Roldán-Valadez, E., García-Benavente, G., & col. (2019-2020). "Development and validation of ESVADOPA: a rating scale of pain expression during childbirth." Journal of Clinical Nursing / BMC Pregnancy and Childbirth. “the effect of birth ball exercise on labor pain , delivery duration, birth comfort, and birth satisfaction : a randomized controlled study “ Pub Med “la palla per gravidanza: benefici e video esercizi per iniziare “ PeriodoFertile “Dolore del parto : le migliori posizioni e gli esercizi per gestirlo “ dr Silvia. Giordano, M. “Historical and Cultural background of the Rebozo.” Mary Giordano Blog, 1.1 years ago. “The effect of Rebozo technique on perceived labour pain and childbirth experience.” PMC NCBI. PUBMED AIMS Journal, Jude Davis (2022). Introducing the rebozo in NHS maternity settings. psicologilombardia.it "Elisir 2021/22 - La realtà virtuale come terapia del dolore", "Virtual Reality, Fear of Pain and Labor Pain Intensity: A Randomized Study (2023) Iranian Registry for Clinical Trials" Companion of choice during labour and childbirth for improved quality of care WHO/SRH/20.13 © World Health Organization 2020 WHO/SRH/20.13 © World Health Organization 2020 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34215526/ The Role of Emotion Regulation in Pain Management from Labor to Three Months Postpartum: An Integrative Review. PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31888543/ The Effect of Distraction Techniques on Pain and Stress During Labor: A Randomized Controlled Trial. PubMed
Grazie per l'attenzione!
CASO 3 DONNA IN TRAVAGLIO CON DOLORE DA CONTRAZIONE
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CASO 3 DONNA IN TRAVAGLIO CON DOLORE DA CONTRAZIONE
Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.
SCENARIO UNA PAZIENTE AL PRIMO PARTO SEGNALA UN FORTE DOLORE DA CONTRAZIONI
Un progetto a cura di: Adriana Russo,Anna Manco, Anna Nargiso, Eugenia Madonna, Felice Violante, Gabriella Mancino,Giusy Scotto, Ilaria Milone, Marta Colucci, Marta Verdone, Martina Rea,Tresy Scuotto, Roberta Petrone, Sabrina Russo.
Prima di addentrarci nel cuore del progetto, è opportuno fare una breve ma significativa introduzione, definendo cos'è........ IL TRAVAGLIO DA PARTO
Il travaglio da parto è l’insieme dei fenomeni che portano alla dilatazione del collo dell’utero e alla nascita del bambino. È composto da tre fasi: 1. Fase dilatante → contrazioni regolari, dilatazione fino a 10 cm. 2. Fase espulsiva → la donna spinge, nasce il bambino. 3. Secondamento → espulsione di placenta e membrane. Durante tutto il travaglio si controllano: • contrazioni, battito fetale, dilatazione cervicale. Le contrazioni si registrano con il tracciato cardiotocografico (CTG) che rileva battito fetale e attività uterina. Ma quali sono i criteri di valutazione del tracciato? • Pre-partum: rassicurante – non rassicurante – patologico. • In travaglio: si seguono i criteri FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) e cioè: 1. Linea di base; 2. Variabilità; 3. Accelerazioni; 4. Decelerazioni; 5. Attività uterina. In base a ciò la FIGO definisce un tracciato: - Normale → feto in buone condizioni; Sospetto → richiede sorveglianza; Patologico → possibile sofferenza fetale.
SCALE DEL DOLORE Valutazione del dolore durante il travaglio -> la scala ESVADOPA
Durante il travaglio, il dolore è un'esperienza soggettiva e difficile da misurare con precisione. Le scale tradizionali, come la VAS (Visual Analogue Scale) o la NRS (Numeric Rating Scale), richiedono la collaborazione attiva della donna, che spesso durante il travaglio è concentrata,affaticata o non in grado di quantificare il dolore. Per superare questi limiti è stata sviluppata la scala ESVADOPA (Escala de Valoración de la Expresión del Dolor durante el Parto), uno strumento osservazionale creato tra il 2018 e il 2020 da ostetriche e ricercatori dell'Università di Murcia (Spagna).Serve a valutare il dolore attraverso l'osservazione del comportamento della donna, senza disturbarla o interrompere il processo del parto. L'ESVADOPA permette all'ostetrica di "ascoltare" il dolore anche quando non viene espresso a parole, valorizzando l'osservazione e il rispetto dei tempi e del linguaggio corporeo della donna. È quindi uno strumento moderno, empatico e scientificamente validato per una valutazione più completa e rispettosa del dolore nel travaglio.
STRUTTURA DELLA SCALA
L'ESVADOPA valuta sei indicatori comportamentali legati all'espressione del dolore (espressione facciale, postura, respirazione, vocalizzazioni, ecc.).Ogni parametro è valutato da 0 a 3 punti:- 0 = assente o minimo - 1 = lieve - 2 = moderato - 3 = intenso Il punteggio totale va da 0 a 18, e si interpreta così: - 0-5 → dolore lieve - 6-11 → dolore moderato - 12-18 → dolore intenso
DOLORE IN TRAVAGLIO SULLA PALLA DI NASCITA
La palla da parto è un pallone gonfiabile antiscoppio , realizzato in PVC. Viene utilizzato dalle donne in gravidanza , in particolare modo durante il travaglio, questo perché allevia il dolore rendendo il parto meno traumatico e breve
Uno studio su 120 donne primipare ha confrontato l’uso della palla da parto con l’assistenza standard. I risultati hanno mostrato che le donne che hanno eseguito esercizi sulla palla hanno riportato un dolore significativamente minore nella fase avanzata del travaglio. Inoltre, la durata della fase attiva e il tempo per la fuoriuscita della testa del neonato sono stati più brevi. Questo suggerisce che l’uso della palla può favorire un parto più rapido e naturale, pur mantenendo comfort e soddisfazione materna. RISULTATI: - Minor dolore nella fase avanzata del travaglio. - Parto più rapido (fase attiva e fuoriuscita della testa). - Raccomandata per donne a basso rischio per favorire parto naturale.
BENEFICI: - Attiva la muscolatura posturale (prevenzione dolori lombari). - Supporta il pavimento pelvico senza sovraccaricarlo. - Favorisce movimenti pelvici naturali. - Migliora flessibilità delle ginocchia e apertura del canale del parto. - Riduce dolore e tensione senza farmaci. - Stimola rilascio di relaxina per preparare la cervice.
SCELTA DELLA PALLA:
- 55 cm: altezza < 160 cm
- 65 cm: altezza 160–170 cm
- 75 cm: altezza > 170 cm
POSIZIONE Primo stadio- Seduta sulla palla con le ginocchia piegate a 90°, si possono eseguire movimenti avanti e indietro, circolari o piccoli molleggi. Questi movimenti favoriscono l’alternanza dell’apertura dell’ingresso e dell’egresso pelvico, facilitando la discesa del bambino.
- Gli affondi laterali favoriscono i movimenti dell’ingresso e dello stretto medio pelvico.
POSIZIONE Secondo stadio- In posizione inginocchiata, con il busto appoggiato sulla palla, il dondolio favorisce il rilassamento e accompagna i movimenti fetali.
- In posizione accovacciata, con i talloni aderenti al pavimento, la colonna eretta e le ginocchia perpendicolari ai piedi, si sfrutta la gravità per favorire la discesa del bambino
SPINTE E POSIZIONI LIBERE:REBOZO: ORIGINE E CONTESTO CULTURALE
Il rebozo unisce significato culturale e funzione pratica nel sostegno alla donna durante il parto.
Esso è un lungo scialle tradizionale messicano, nato nel periodo coloniale dall’incontro tra culture indigene, spagnole e asiatiche.In origine usato dalle donne meticce come segno distintivo; nel XIX secolo diventa simbolo di identità femminile messicana. Durante la Rivoluzione messicana, le donne lo usavano per trasportare bambini o nascondere armi → simbolo di forza e indipendenza. Nella tradizione ostetrica messicana (partería): • sostiene il corpo in gravidanza e parto; • allevia dolori, rilassa e favorisce la mobilità; • usato anche dopo il parto per fasciare l’addome o portare il neonato. Tecniche principali: • Sifting (dondolio): movimenti ritmici e delicati per ridurre dolore e favorire la posizione fetale. • Supporto e sospensione: la donna si aggrappa al rebozo per muoversi o accovacciarsi durante il travaglio. • Fasciatura post-partum: sostiene l’addome e favorisce il recupero.
STUDIO CLINICO E CONSIDERAZIONI ETICHE
Studio di Tandoğan & Oskay (Medicine, 2024):
- 113 donne primipare (37–41 settimane), studio controllato e randomizzato.
- Gruppo Rebozo vs. gruppo con massaggio rilassante.
RISULTATI: ↓ dolore percepito ↑ soddisfazione e benessere Travaglio più breve (fase di transizione: 46 min vs 69 min) Il rebozo va usato con rispetto e formazione adeguata, evitando appropriazioni scorrette. È uno strumento di cura, connessione e sostegno femminile. L’OMS afferma che la mancanza di studi non deve ostacolare l’uso di tecniche tradizionali, se sicure e rispettose.MUSICO TERAPIA
Tra le strategie di supporto psicologico e le terapie complementari utilizzate per la gestione del dolore durante il travaglio, la musico-terapia sta emergendo come un approccio non farmacologico sempre più diffuso nelle pratiche infermieristiche ostetriche di routine. L’intervento musicale, in particolare attraverso l’ascolto attivo, spesso accompagnato da esercizi di respirazione e di visualizzazione guidata dalla musica, si è dimostrato utile nella riduzione del dolore e dell’ansia nelle donne in travaglio.
La stimolazione uditiva, infatti, può modulare le vie di trasmissione del dolore, attenuando la risposta agli stimoli nocicettivi e riducendo così la percezione del dolore stesso, in modo particolare durante la fase attiva del travaglio.
La musica si è dimostrata capace di ridurre i livelli di ansia nelle donne primigravide: ascoltare quotidianamente, per 30 minuti dopo il pranzo, la musica preferita appartenente a diverse categorie (musica classica occidentale, musica rilassante e musica popolare cinese) ha determinato una riduzione significativa dell’ansia e un miglioramento dei parametri fisiologici
LE EVIDENZE SCIENTIFICHE SUGGERISCONO CHE....
Le revisioni Cochrane (studi scientifici che riassumono e analizzano in modo rigoroso tutte le ricerche disponibili su un determinato argomento) hanno dimostrato che:
IDROTERAPIA: IMMERSIONE IN ACQUA
Negli ultimi anni sono stati condotti degli studi riguardo diverse tecniche volte ad alleviare il dolore durante il travaglio, queste sono in particolare: l'idroterapia, il massaggio caldo-freddo, l'ipnosi e l'agopuntura.
È stato riportato che il bagno in acqua calda durante il travaglio aumenta il livello di comfort della donna e riduce la percezione delle contrazioni dolorose. Lo studio che è stato condotto riguardo l'argomento, aveva l'obiettivo di confrontare l'immersione in acqua calda durante il travaglio, con la gestione tradizionale del dolore e, infine valutandone gli esiti clinici e psicologici.30
CONFRONTO TRA DUE GRUPPI DI GRAVIDE
È stato condotto uno studio prospettico randomizzato e controllato su 274 donne in gravidanza, senza complicazioni mediche o ostetriche, con gravidanza singola a termine. Le donne in travaglio sono state suddivise in maniera casuale in due gruppi:
-Un primo gruppo sperimentale che ha ricevuto l'immersionein acqua (bagno)
-Un secondo gruppo di controllo che ha ricevuto l'assistenza tradizionaledi routine.
RISULTATI E CONCLUSIONI→ l'idroterapia si è dimostrata benefica per la circolazione sanguigna della madre e anche per la meccanica del corpo. È un tipo di analgesico non invasivo, accessibile e conveniente. Il suo uso è associato a tassi più bassi di intervento da parte dei professionisti e fornisce un'attenzione più focalizzata sulle esigenze delle donne in gravidanza.
MASSAGGIO-CALORE LOCALE-CALDO-FREDDO
IL CALDO • Aumenta circolazione locale, temperatura muscolare e cutanea, attività metabolica; • Rilassa i muscoli → riduce spasmi, tremori, pelle d’oca; • Aumenta la soglia del dolore; Gli impacchi caldi sono indicati quando: - La donna riferisce di provare dolore in una specifica area; - La donna dice di avere freddo; - Mostra segni di anse tensione; Si vuole aumentare l'attività contrattile. Possono essere applicate al basso addome, inguine, cosce, bassa schiena, spaio perineo con una pezza calda e umida, un panno caldo, una borsa piena d’acqua calda… IL FREDDO che effetto ha il ghiaccio? • Riduce l’infiammazione e il gonfiore • Rallenta la trasmissione del dolore (le fibre nervose lavorano più lentamente) • Vasocostrizione (i vasi si stringono → meno sangue e meno edema) Una pezza fredda può essere passata sul viso, collo e torace per rinfrescare offrire sollievo e nuova energia durante il travaglio. Un panno freddo posto sulla nuca può essere utile ridurre la nausea. Anche subito dopo il parto sono raccomandati impacchi di ghiaccio sul perineo per ridurre l’edema e il dolore legato ad una lacerazione una possibile sutura
Il massaggio è una tecnica che mira a stimolare il rilascio di ossitocina, un ormone che aiuta a rilassare la madre e a supportare il travaglio. Questo tocco, inoltre, attiva le fibre nervose non dolorose che trasmettono segnali di stimoli tattili al midollo spinale. Secondo la Gate Control Theory, questi segnali "non dolorosi" competono con quelli dolorosi e, in qualche modo, "chiudono il cancello" alla trasmissione del dolore al cervello. Di conseguenza, la percezione del dolore diminuisce oltre a ridurre la percezione del dolore, favorisce il rilassamento e riduce lo stress. La riduzione del dolore è data dal tocco del massaggio sembra essere temporanea E durare circa 30 minuti; questa tecnica, quindi, pare funzionare al meglio sia alternata ad altri metodi e se non utilizzata per più di mezz’ora.
IPNOSI, MINDFULLNESS E AGOPUNTURA
L’ipnosi in gravidanza è una tecnica di rilassamento e concentrazione mentale che aiuta la futura madre a vivere la gestazione e il parto in modo più sereno e naturale. Non è una forma di sonno o perdita di controllo, ma uno stato di attenzione profonda in cui la mente è più ricettiva ai pensieri positivi e al controllo del corpo.
DURANTE LA GRAVIDANZA...L’ipnosi viene utilizzata per: ridurre ansia e paura del parto, controllare il dolore in modo naturale, favorire il rilassamento e il sonno e migliorare la connessione con il bambino e la consapevolezza corporea. Molte donne praticano autoipnosi o seguono corsi di hypnobirthing, un metodo che combina respirazione, visualizzazione e rilassamento profondo.
DURANTE IL PARTO...L’ipnosi aiuta la donna a: gestire meglio le contrazioni e il dolore, mantenere calma e concentrazione e favorire un parto più rapido e naturale, riducendo la necessità di farmaci analgesici.
DOPO IL PARTO....L’ipnosi può essere utile anche per: recuperare più rapidamente dallo stress fisico ed emotivo, prevenire o alleviare la depressione post-partum e infine rafforzare il legame affettivo con il neonato.
"L'ipnosi in gravidanza riduce stress e dolore, favorendo il rilascio di endorfine e tempi di travaglio più brevi. Integrata con respirazione e visualizzazioni, aiuta la gestante a vivere il parto in modo più sereno e consapevole"
La MINDFULNESS è una pratica di consapevolezza che consiste nel prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e senza giudizio.Durante la gravidanza, può diventare uno strumento prezioso per affrontare con maggiore serenità i cambiamenti fisici, emotivi e mentali che la futura madre vive. BENEFICI NELLA GRAVIDANZA -Riduzione dello stress e dell’ansia. La mindfulness aiuta a gestire paure legate al parto o alla salute del bambino, migliorando il benessere psicologico della madre. -Connessione con il bambino. Concentrarsi sul respiro e sulle sensazioni del corpo favorisce un legame più profondo con il bambino, che percepisce la calma della madre. -Gestione del dolore e del parto. Le tecniche di respirazione e attenzione consapevole aiutano a sopportare meglio le contrazioni e a vivere il parto con più controllo e fiducia. -Miglioramento del sonno e dell’umore. La pratica regolare riduce l’insonnia e i disturbi dell’umore, prevenendo la depressione post-partum.
Uno studio pubblicato sulla rivista “BMC Pregnancy and Childbirth” (2021) ha esaminato gli effetti della mindfulness sulla salute mentale delle donne in gravidanza. Lo studio ha coinvolto 36 donne in gravidanza, metà delle quali ha partecipato a un programma di otto settimane di mindfulness, mentre l'altra metà ha ricevuto la normale assistenza sanitaria. Alla fine dello studio, le donne che avevano partecipato al programma di mindfulness hanno mostrato una riduzione significativa del livello di ansia e depressione rispetto al gruppo di controllo.
L’AGOPUNTURA è una pratica della medicina tradizionale cinese che consiste nell’inserire sottili aghi in specifici punti del corpo per ristabilire l’equilibrio dell’energia vitale. Durante la gravidanza, questa tecnica può essere utilizzata come terapia naturale di supporto, sempre sotto controllo medico. BENEFICI IN GRAVIDANZA: - Riduzione di nausea e vomito, che è uno dei motivi più comuni per cui le donne in gravidanza ricorrono all’agopuntura, specialmente nei primi mesi; - Diminuzione dello stress e dell’ansia, gli aghi stimolano il rilascio di endorfine, migliorando l’umore e favorendo il rilassamento; - Alleviamento dei dolori, può ridurre dolori lombari, cervicali e sciatici, molto frequenti durante la gravidanza; - Miglioramento del sonno, l’agopuntura aiuta a regolarizzare il ritmo del sonno e a diminuire l’insonnia; - Preparazione al parto, nelle ultime settimane, può essere usata per favorire la maturazione del collo dell’utero e stimolare naturalmente le contrazioni, rendendo il parto più fluido. L’agopuntura in gravidanza è considerata sicura, se eseguita da operatori qualificati e in modo appropriato. Alcuni punti del corpo, però, non devono essere stimolati in gravidanza perché potrebbero provocare contrazioni premature. Per questo è sempre necessario il parere del ginecologo prima di iniziare il trattamento.
PAPÁ AIUTO!
Il ministero della salute ha elencato una serie di pratiche finalizzate al miglioramento dell’esperienza del parto per la madre e il bambino. Il primo dei cinque punti chiave è: incoraggiare la donna a identificare una persona di sua scelta che le garantisca un supporto continuo fisico ed emozionale durante il travaglio e il parto se lo desidera. Questo metodo può essere classificato fra i non farmacologici per alleviare il forte dolore di una donna in travaglio che consiste nel non lasciarla mai sola. In particolare in questa fase ci focalizziamo sull’importanza della presenza fisica del partner della gestante. In molti ospedali pubblici è vietato l’ingresso del partner durante la fase del travaglio, un momento di forte vulnerabilità della donna.
Ma perchè viene scelto un compagno durante il travaglio e perchè è importante per il parto?
T E N S M A C H I N E
Un metodo non farmacologico per la gestione del dolore in travaglio
La stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS) rappresenta ancora un metodo poco conosciuto, si tratta di una tecnica analgesica non farmacologica che utilizza una corrente elettrica a bassa tensione per attivare i sistemi inibitori discendenti del sistema nervoso centrale, contribuendo così ad alleviare e gestire il dolore durante il travaglio.
COME FUNZIONA LA TENS?
La TENS è un dispositivo composto da quattro elettrodi che si applicano nella parte bassa della schiena: ➢ due sotto la linea del reggiseno, nella regione torace-lombare inferiore; ➢ due sopra la linea dello slip, nella regione lombare superiore. In gravidanza si evita l’applicazione diretta sull’addome o sul basso ventre, per il rischio teorico di stimolare l’utero. Le linee guida raccomandano invece di posizionare gli elettrodi sulla regione lombare o dorsale, piuttosto che sul ventre. Attraverso questi elettrodi vengono inviati lievi impulsi elettrici che attraversano la pelle, generando una sensazione di formicolio. Durante il travaglio, molte donne riferiscono che questa stimolazione è rilassante e aiuta a distrarsi dalle contrazioni. Il dispositivo è dotato di un telecomando o unità portatile, grazie al quale è possibile regolare l’intensità e la frequenza degli impulsi elettrici: aumentarli, diminuirli o spegnerli completamente.
L'EFFETTO DELLA DIGITOPRESSIONE SULLA RIDUZIONE DEL DOLORE DURANTE LA PRIMA FASE DEL TRAVAGLIO
La digitopressione, tecnica della Medicina Tradizionale Cinese, stimola specifici punti energetici per favorire la circolazione del Qi e ridurre il dolore.
Negli ultimi anni, vari studi clinici ne hanno valutato l’efficacia in ambito ostetrico e ginecologico — in particolare per nausea, ansia, induzione del travaglio e riduzione del dolore da parto. Una revisione sistematica e meta-analisi di 10 studi clinici randomizzati ha valutato l’efficacia della digitopressione nel ridurre il dolore durante la prima fase del travaglio.
RISULTATI?
I punti più usati sono stati LI4 (mano) e SP6 (gamba).
LA REALTÀ VIRTUALE
La realtà virtuale (VR) rappresenta un potenziale metodo per alleviare il dolore deltravaglio e, in pazienti non gravide, ha dimostrato di ottenere un’analgesia simile o superiore aquella dell'idromorfone. La letteratura recente riporta l’uso efficace della VR in alcune proceduredolorose. Indossando visori VR, il cervello della donna è bombardato da informazioni sensoriali chelimitano la percezione dei segnali dolorosi.
In studio svolto pressol’Ospedale della città di Mahabad, in Iran, sono state selezionate casualmente 130 donne primipare in travaglio, con gravidanza unica a termine e presentazione cefalica. Tutte le partecipanti avevano età compresa tra 18 e 42 anni e non presentavano patologie croniche o complicazioni della gravidanza. L’intervento consisteva nell’utilizzo di un visore attraverso il quale le partecipanti venivano immerse in un ambiente virtuale rilassante: la donna si trovava su una barca galleggiante, ascoltando il suono dell’acqua, e interagiva con un gioco che prevedeva la scelta di oggetti legati al bambino. Per ogni scelta corretta, veniva riprodotto il suono di un neonato che rideva, aumentando il coinvolgimento e la distrazione dal dolore. Le partecipanti del gruppo VR indossavano il visore nel travaglio precoce, a partire dalla dilatazione cervicale di 4 cm, per almeno 20 minuti fino alla fine della prima fase del travaglio, senza limitazioni di durata o frequenza.
I risultati hanno mostrato che le donne che utilizzavano la VR riportavano un dolore significativamente più lieve durante il travaglio e una riduzione significativa della paura del parto rispetto al gruppo di controllo. Questi dati confermano l’efficacia della realtà virtuale non solo nel ridurre il dolore, ma anche nel migliorare l’esperienza complessiva del parto, favorendo il rilassamento e la risposta fisiologica delle donne e potenzialmente incoraggiando il parto vaginale.
LA REALTÀ VIRTUALE ARRIVA AL POLICLINICO DI NAPOLI !
Secondo il Prof. Maurizio Guida, in un’intervista del 2022, il dolore del parto è tra i dolori più intensi che una donna possa vivere. Si tratta di un dolore intermittente che può durare fino a 14 ore continue, caratterizzato da fasi di progressione, picco massimo e discesa, seguite da intervalli anche privi di dolore.Grazie a una collaborazione tra l’Università Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma, il CNR di Napoli e l’Università di Philadelphia, è oggi possibile collegare l’apparecchiatura che registra le contrazioni, la cardiotocografia, con occhiali di realtà virtuale, permettendo di visualizzare in tempo reale l’andamento delle contrazioni durante il travaglio.La sperimentazione ha coinvolto, tra le altre, una donna ostetrica, che ha voluto sperimentare un metodo alternativo, analgesico e non invasivo, per gestire il dolore delle contrazioni. Durante i picchi di dolore, l’esperienza VR mostrava immagini di cicogne in volo, dando la sensazione che il momento della nascita si stesse avvicinando; tra una contrazione e l’altra, le cicogne si posavano a terra, trasmettendo un senso di riposo e sollievo.La sperimentazione, iniziata intorno al 2020, mira a sviluppare un dispositivo facilmente diffondibile in tutte le sale parto d’Italia e nel mondo, con l’obiettivo di aiutare le donne a gestire in modo più sereno il dolore del travaglio attivo.
GESTIONE IL MOMENTO DEL DOLORE...
e il suo impatto nei tre mesi post‐partum!
La gestione del dolore durante il travaglio è un aspetto fondamentale per il benessere fisico ed emotivo della donna, non solo durante il parto ma anche nei mesi successivi. Il modo in cui una madre vive il dolore può infatti influenzare il suo equilibrio psicologico, la qualità del recupero e la relazione con il neonato nel periodo post‐partum.
Le ricerche recenti hanno dimostrato che la regolazione delle emozioni è un elemento chiave per migliorare la tolleranza al dolore e ridurre lo stress del travaglio. In particolare, una revisione integrativa ha evidenziato l’efficacia di due strategie principali: la mindfulness e la distrazione.
Distrazione
Mindfullness
La mindfulness consiste nel concentrarsi sul momento presente, accettando le sensazioni fisiche ed emotive senza giudizio. RISULTATI? Le donne che hanno ricevuto un allenamento prenatale basato sulla mindfulness hanno riportato una significativa riduzione dell’intensità del dolore durante il travaglio e un maggiore senso di comfort e controllo subito dopo il parto. Questo approccio aiuta la madre a comprendere e gestire le proprie emozioni, migliorando la percezione dell’esperienza del parto e favorendo un adattamento più sereno nei mesi successivi.
La distrazione, invece, si basa sul deviare l’attenzione da stimoli dolorosi verso attività o pensieri positivi, come ascoltare musica, respirare in modo consapevole o visualizzare immagini rilassanti. RISULTATI? Uno studio clinico randomizzato ha dimostrato che le donne che hanno utilizzato tecniche di distrazione hanno provato meno dolore e meno stress durante il travaglio rispetto a quelle del gruppo di controllo. Inoltre, non sono state osservate differenze negative sugli esiti del parto (come durata del travaglio o punteggi di Apgar del neonato), confermando la sicurezza di queste tecniche.
Mettere in pratica le tecniche per un post-partum più sereno fa la differenza:
Applicare queste strategie in modo continuativo, già durante la gravidanza, aiuta la donna a sviluppare una maggiore capacità di autocontrollo emotivo e a gestire in modo più efficace il dolore e la paura. Di conseguenza, si osserva una migliore ripresa nel periodo post‐partum, con minori livelli di stress, ansia e disagio emotivo nei primi tre mesi dopo il parto. In sintesi, interventi basati su mindfulness e distrazione rappresentano strumenti semplici, sicuri e accessibili che possono essere proposti alle donne in gravidanza come parte della preparazione al parto, con l’obiettivo di migliorare non solo l’esperienza del travaglio, ma anche il benessere materno nel periodo post‐nascita.
BIBLOGRAFIA
Roldán-Valadez, E., García-Benavente, G., & col. (2019-2020). "Development and validation of ESVADOPA: a rating scale of pain expression during childbirth." Journal of Clinical Nursing / BMC Pregnancy and Childbirth. “the effect of birth ball exercise on labor pain , delivery duration, birth comfort, and birth satisfaction : a randomized controlled study “ Pub Med “la palla per gravidanza: benefici e video esercizi per iniziare “ PeriodoFertile “Dolore del parto : le migliori posizioni e gli esercizi per gestirlo “ dr Silvia. Giordano, M. “Historical and Cultural background of the Rebozo.” Mary Giordano Blog, 1.1 years ago. “The effect of Rebozo technique on perceived labour pain and childbirth experience.” PMC NCBI. PUBMED AIMS Journal, Jude Davis (2022). Introducing the rebozo in NHS maternity settings. psicologilombardia.it "Elisir 2021/22 - La realtà virtuale come terapia del dolore", "Virtual Reality, Fear of Pain and Labor Pain Intensity: A Randomized Study (2023) Iranian Registry for Clinical Trials" Companion of choice during labour and childbirth for improved quality of care WHO/SRH/20.13 © World Health Organization 2020 WHO/SRH/20.13 © World Health Organization 2020 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34215526/ The Role of Emotion Regulation in Pain Management from Labor to Three Months Postpartum: An Integrative Review. PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31888543/ The Effect of Distraction Techniques on Pain and Stress During Labor: A Randomized Controlled Trial. PubMed
Grazie per l'attenzione!