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Le passioni

Anita Cadavid

Created on November 1, 2025

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Transcript

Le passioni

E il suo rapporto con la ragione

Passioni e vita morale

Come li concepisce Tommaso d'Aquino?

Conclusione

Definizione

Etimologia

Classifica delle passioni.

Persone vs animali.

Quale immagine della persona viene fuori?

Stati affettivi

Istinti e tendenze

Formazione?

Esercizio

Definizione

Le passioni sono realtà fondamentali dell'esperienza umana. Non si limitano a momenti concreti. Siamo in un rapporto concreto con esse.

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Il Discorso del Re

Definizione

Le passioni sono reazioni della tendenza sensitiva alla percezione o rappresentazione di un bene o di un male. Il termine stesso, derivante dal greco páthein e dal latino patior, indica che si tratta di qualcosa che si subisce, non si produce attivamente.

Quale l'importanza per la filosofia morale?

La filosofia morale, per la sua natura pratica, ha il compito di analizzare sistematicamente le passioni, poiché esse influenzano profondamente l’agire umano e la formazione delle virtù.

Reazioni affettive della tendenza sensitiva, non della volontà razionale. Sono suscitate dalla percezione di un bene o di un male, ma non sono atti volontari. Tuttavia, nell’essere umano, le passioni non sono mai completamente separate dalla ragione: la razionalità permea l’affettività umana.

Stati affettivi

Sono alterazioni della tendenza sensitiva e non possono essere ridotte a giudizi cognitivi.

La stessa valutazione cognitiva può generare emozioni diverse in soggetti diversi,

Le passioni possono provocare reazioni fisiche (arrossire, sudare, tremare), ma non sono causate da queste reazioni

Dalla Ia IIae q. 22 a1

Iª-IIae q. 22 a. 1 co. RISPONDO: Tre sono i significati di patire. Primo, in senso lato, ogni recezione è una passione, anche se il soggetto non perde nulla: si dice, per es., che l'aria patisce quando viene illuminata. Eppure questo è più un perfezionamento che una passione. - Secondo, si ha una passione in senso proprio quando viene ricevuta una cosa con l'espulsione di un'altra. E questo può avvenire in due modi. Talora infatti si ha la espulsione di un elemento non conveniente al soggetto: quando, p. es., viene sanato il corpo di un animale, si dice che patisce, per il fatto che riceve la sanità, con l'espulsione della malattia. - Talora invece capita il contrario: e cioè si chiama passione la malattia, poiché si riceve la malattia con la perdita della sanità.

Questa ultima situazione è quella che più si addice alla passione. Infatti si parla di passione quando una cosa viene attratta dall'agente: e chi recede dalle condizioni connaturali proprie, dimostra nel modo più evidente di essere attratto. Per questo Aristotele insegna che quando da una cosa inferiore viene generato un essere superiore, assolutamente parlando si ha una generazione, e secundum quid una corruzione: succede invece il contrario quando da un essere superiore si genera un essere inferiore. Ora, la passione può trovarsi nell'anima nei tre modi descritti. Infatti, nel senso di pura recezione, si dice che "sentire ed intendere sono un certo patire".

Ma la passione con annessa espulsione non può verificarsi senza un'alterazione fisiologica: e quindi la passione propriamente detta non può appartenere all'anima che indirettamente, e cioè in quanto passione del composto. Ma anche in questo caso c’è una differenza: quando la trasmutazione termina in un fatto svantaggioso riveste più l'aspetto di passione, che quando termina in un vantaggio. Cosicché la tristezza è denominata passione in senso più rigoroso della gioia.

La concezione di S. Tommaso d'Aquino

Movimenti dell’appetito sensitivo (qualitativi)

Le passioni si manifestano come passaggi da uno stato all’altro

(es. dalla tranquillità all’ira). Tommaso distingue tra inclinazioni (es. amore, odio), movimenti (es. desiderio, avversione), e riposarsi (es. piacere, dolore).

Classifica

1.La tendenza sensitiva si divide in concupiscibile (desiderio di beni sensibili in modo assoluto)

Classifica

2.Irascibile (resistenza di fronte a beni o mali ardui).

Passioni antecedenti e conseguenti

Antecedenti
Conseguenti

Le passioni possono essere conseguenti (derivano da un atto della volontà e lo intensificano)

Antecedenti (sorgono indipendentemente dalla volontà e possono indebolire la responsabilità morale).

Le passioni conseguenti possono rafforzare la bontà o la cattiveria di un atto.

Le passioni antecedenti, se seguite, riducono l’imputabilità morale dell’atto.

Classifica

Conclusioni?

Tendenze innate?

Le passioni elementari (ira, paura, gioia, tristezza) si trovano anche negli animali. Tuttavia, nell’uomo esse sono permeate dalla razionalità, che consente di percepire beni e mali più complessi e di provare passioni specificamente umane (es. lussuria, invidia, malinconia). La razionalità umana permette una gamma più ampia e sofisticata di passioni, che non si riducono alla mera sensibilità.

Tendenze innate: l’istinto

Bisogna andare più in profondità se vogliamo capire il rapporto delle tendenze e passioni con la ragione

Caratteristiche: 1. Complesso: tendenza+emotività+conoscenza 2. Innato: emerge spontaneamente/ non imparato 3. Specifico: identico in una specie per la sua conservazione

Tendenze innate= istinto
Tendenze innate= istinto

Quali sono?

Gli istinti fondamentali sono 3

Gregario

Conservazione

Riproduzione

Nell'uomo nessuno di questi è un factum brutum, tutti sono soggetti alla modellazione dalla ragione dopo un processo ermeneutico

Le passioni e la vita morale

Le passioni, in quanto reazioni e non azioni, non sono moralmente qualificabili in sé. possono influenzare gli atti umani e quindi assumere una rilevanza morale.

Ogni passione generale è buona ontologicamente, ma può essere moralmente buona o cattiva a seconda del suo oggetto specifico.

Alcune passioni specifiche (es. invidia, lussuria) sono moralmente disordinate per natura, poiché il loro oggetto è intrinsecamente cattivo.

Conclusione

La perfezione morale dell’uomo richiede non solo il controllo razionale delle passioni, ma anche la capacità di compiere il bene con intensità affettiva.

L’etica non mira a sopprimere le passioni, ma a integrarle nell’agire virtuoso. Fare il bene “con cuore” è il segno della maturità morale.