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La Madonna del Parto di Piero della Francesca, una delle più belle immagini della maternità

matilde meetti

Created on October 30, 2025

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Transcript

La Madonna del Parto di Piero della Francesca, una delle più belle immagini della maternità

La Madonna del Parto è un dipinto ad affresco del maestro del Rinascimento italiano Piero della Francesca. In soli sette "giorni lavorativi" (presumibilmente prima del 1465) Piero della Francesca dipinse la straordinaria e toccante immagine della Madonna del Parto. La sua datazione è stata comunque oggetto di dibattito. L'artista e scrittore del XVI secolo Giorgio Vasari scrisse che fu completato nel 1459, quando Piero della Francesca si trovava a Sansepolcro per la morte della madre.Un po' di storia...L'affresco è stato progettato per completare la parete di fondo dell'altare maggiore nella chiesa di Santa Maria di Momentana del XIII secolo in un isolato borgo di campagna alle pendici di Monterchi. La chiesa fu completamente distrutta nel 1785 dopo un disastroso terremoto che miracolosamente lasciò in piedi solo il muro con l'affresco. L'affresco fu successivamente staccato dal muro e spostato in una nicchia nell'altare maggiore di una nuova chiesa. Questa cappella fu costruita per servire un cimitero che era stato istituito come parte delle riforme istituite dal granduca Pietro Leopoldo. Nel 1889, dopo più di un secolo di abbandono, l'affresco fu "riscoperto" come uno dei capolavori di Piero. Per conservare l'affresco fu nuovamente staccato dal muro nel 1910 dal restauratore Domenico Fiscali e poi fu nuovamente salvato dalla distruzione nel terremoto del 1917 che gravemente danneggiò la cappella cimiteriale del XVIII secolo. Dal 1956 fino al suo restauro nel 1992/93 la Madonna del Parto fu conservata all’interno di una nuova cappella costruita dai resti della struttura precedente.È ospitato nel Museo della Madonna del Parto di Monterchi.

Piero della Francesca, Madonna del parto, 1455-1465 circa, Monterchi, Museo Madonna del Parto

Analisi dell'opera

Nei secoli, la Madonna del Parto è diventata quasi un simbolo stesso della maternità, un’allegoria dell’essere madre, un’immagine di devozione per le mamme di ogni angolo del mondo.La figura di questa Madonna, la protettrice delle donne incinte, con la sua espressione austera e la posizione naturale di una donna pesante con bambina, si staglia contro la chioma damasca, tenuta aperta ai lati da due angeli. La rappresentazione di una Madonna incinta era un tema raffigurato a volte nell'inizio della Toscana del XIV secolo . Il simbolismo teologico dietro la rappresentazione è piuttosto complesso. Per alcuni studiosi la tenda è un simbolo della Chiesa cattolica e la Madonna simboleggerebbe il tabernacolo, contenente il corpo di Gesù. Ben evidenti sono in essa quindi i caratteri rinascimentali : la prospettiva geometrica ,la simmetria compositiva, il realismo nella rappresentazione della maternità e una profonda commistione di simbolismo religioso e intellettuale. L'opera unisce la precisione scientifica rinascimentale con una nuova umanità, mostrando una Vergine incinta con dignità, quasi come una donna comune, ma inserita in una struttura sacra e solenne. La Vergine è al centro, splendida, severa e dolce allo stesso tempo, giovinetta eppure già consapevole del suo ruolo, elegante, sobria, più alta dei due angeli che la accompagnano, e dunque dipinta ancora secondo le proporzioni gerarchiche dell’arte medievale. È raffigurata con un lungo abito blu che copre tutto il suo corpo, evidenziando però la realistica rotondità della pancia, che lei accarezza con la mano destra (la sinistra, invece, è appoggiata al fianco). Il volto è fresco, adolescenziale, il colorito eburneo, gli occhi leggermente a mandorla. Si trova dentro un padiglione foderato di pelli di vaio. Due angeli, uno con la veste verde e le ali violacee, l’altro con veste e ali di colori invertiti rispetto al compagno che sta sulla sinistra rispetto a noi che guardiamo, stanno scostando, in posizione simmetrica e guardando verso l’osservatore per catturare la sua attenzione ed esortarlo a guardare al centro, la preziosa tenda di tessuto broccato quasi a voler mostrare la madre di Dio. Si percepisce un senso d’intimità, si ha quasi la sensazione di trovarsi dinnanzi a un’immagine vicina, familiare.

Piero della Francesca, Madonna del parto (particolare), 1455-1465, Museo della Madonna del Parto, Monterchi

particolare degli angeli

Alcuni dettagli

Piero della Francesca, Madonna del Parto

Regale ed elegante e con uno dei più bei volti della tradizione disegnativa fiorentina, incorniciato da due trecce bionde raccolte sul capo, la Maria di Piero della Francesca è anche estremamente reale per via dei dettagli naturalistici

Madonna del Parto, dettaglio della mano sinistra

Madonna del Parto, dettaglio della mano destra

La cosa più bella sono le mani. La sinistra sorregge con naturalezza la schiena, come farebbe una qualsiasi puerpera. La destra accarezza il ventre, che non può essere più nascosto, dove sta Gesù, il salvatore. Per stare più comoda la Madonna ha sbottonato il vestito azzurro e mostra sotto la bianca sottoveste, simbolo di purezza.

Un approfondimento: le geometrie

Com’è noto, Piero della Francesca fu uno degli artisti più attratti dalle leggi matematiche e geometriche che regolano lo spazio, in quanto ritenute da lui fondamentali per risolvere una delle più annose questioni della pittura: la rappresentazione di uno spazio tridimensionale su un supporto bidimensionale. E' risaputo infatti che Piero della Francesca sia stato, oltre che un eccezionale artista, anche un trattatista di alto livello. Il grande artista toscano scrisse quattro trattati, tra i quali il fondamentale De prospectiva pingendi, dedicato alla prospettiva scientifica, ma anche il De quinque corporibus regolaribus" dedicato ai cinque solidi regolari.Piero era consapevole che esisteva un profondo legame tra i cinque solidi regolari e la prospettiva ,la tecnica che permette la raffigurazione dello spazio tridimensionale su un supporto bidimensionale. Esercitarsi sui solidi regolari voleva dire imparare il disegno prospettico.Rappresentare uno spazio tridimesionale per Piero significa studiare gli oggetti che lo compongono in modo analitico nelle loro forme,nella loro posizione rispetto al luogo che li contiene, nel loro rapporto con gli altri oggetti.Per questo motivo, secondo Piero della Francesca, ogni studio che riguarda la geometria è dotato di un fine pratico di elevata importanza: riuscire a riprodurre lo spazio della realtà su un muro o su una tavola (Piero non lavorò infatti mai sulla tela). Secondo quanto detto sopra, si può notare come la Madonna del Parto sia stata realizzata a partire da un dodecaedro.

Sitografia

www.finestresullarte.info

frammentirivista.it
www.arte.it
www.atuttarte.it
piccoligrandimusei.it
www.travelingintuscany.com