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Relazione di laboratorio

Davide Napoli

Created on October 29, 2025

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Transcript

Relazione di laboratorio

una presentazione di D. Napoli, M. Boselli, A. Carini, L. Carraglia

Intro

Questa esperienza si è svolta in laboratorio di informatica in data 30/09/2025 dagli studenti del nostro gruppo guidati dal professor Savi; lo scopo dell’esperienza era applicare le leggi che descrivono la conservazione dell’energia meccanica e i vari tipi di energia che quest’ultima può assumere per risolvere un problema reale.

Materiali e Dati

Materiali per lo svolgimento dell'esperimento:

  • carrello dotato di molla
  • piano inclinato con metro
  • asta
  • bilancia

Dati per lo svolgimento dell'esperimento:

  • massa carrello = 0.5kg
  • altezza di partenza = 0,063m
  • compressione della molla = 0,004m
  • altezza raggiunta dal carrello sul piano inclinato = 0.08m

SVOLGIMENTO

Svolgimento

Lo scopo del problema è trovare la velocità del carrello dopo essere stato spinto dalla molla posizionata su di esso su un piano; per fare questo usiamo la formula: 1/2kx^2=1/mv^2 L'incognita è la velocità e per calcolarla manca il valore della costante elastica. per ricavare quest’ultima facciamo un esperimento analogo sul piano inclinato e notiamo che con la forza elastica della molla il carrello raggiunge un’altezza di 0.08m. con questo dato ricaviamo la costante elastica dalla formula: 1/2kx^2=mgh Isolando k ne troviamo il valore corrispondente a 15 n/m e possiamo utilizzare il valore per sostituirlo nella formula precedente e ricavare il valore della velocità pari a 0,91 m/s

Conclusione

Abbiamo quindi utilizzato tre formule: quella dell’energia potenziale elastica, quella dell’energia cinetica e quella dell’energia potenziale gravitazionale. Per collegarle tra di loro abbiamo usato la legge di conservazione dell’energia meccanica per la quale l’energia totale finale è uguale all’energia totale iniziale (con l’assenza degli attriti, come abbiamo ipotizzato nei nostri calcoli).

Intro esperimento 2

Questa esperienza si è svolta in laboratorio di scienze applicate in data 06/10/25 dagli studenti del nostro gruppo guidati dal professore; lo scopo dell’esperimento era applicare le leggi della conservazione dell’energia meccanica per determinare la velocità della macchinina in fondo a una rampa e quantificare l’attrito che la ferma.

Materiali e Dati

Materiali per lo svolgimento dell'esperimento:

  • Macchinina
  • Pista inclinata rivestita di tessuto
  • Righello

Dati per lo svolgimento dell'esperimento:

  • Massa macchinina = 35,7 g
  • Altezza iniziale rampa = 0,08 m
  • Altezza finale = 0 m
  • Distanza percorsa dopo la rampa = 0,35 m

SVOLGIMENTO

Svolgimento

Per calcolare la velocità in fondo alla rampa si è utilizzata la trasformazione dell’energia potenziale in energia cinetica: m g h = 1/2 m v^2 v =√2gh = √2.9,8 0,08 1,25 m/s L’energia cinetica corrispondente a questa velocità è: Ec =1/2× 0, 0357. (1, 25)² 0, 028 J La forza media dell’attrito che ferma la macchinina si ricava dal lavoro dell’attrito: Fa =0,028/0,35=0,08N

Conclusione

L’esperimento ha permesso di osservare che l’energia potenziale iniziale si trasforma in energia cinetica in fondo alla rampa e viene poi dissipata dal lavoro dell’attrito. I risultati confermano la legge di conservazione dell’energia meccanica in presenza di attriti. Possibili fonti di errore possono derivare da imperfezioni della pista o dalla misurazione della distanza percorsa.

Intro esperimento 3

Questa esperienza si è svolta in laboratorio di scienze applicate in data 14/10/25 dagli studenti del nostro gruppo guidati dal professore; lo scopo dell’esperimento era applicare le leggi della conservazione dell’energia meccanica per determinare due tensioni di un pendolo dovendo prima trovare la velocità.

Materiali e Dati

Materiali:

  • peso
  • filo
  • goniometro
  • metro
  • asta di sostegno

Dati:

  • massa= 0.056kg
  • lunghezza iniziale filo= 0.4m
  • angolo di rilascio pendolo= 35°

SVOLGIMENTO

Svolgimento

Durante il corso dell’esperimento si sono trascurati gli attriti Ten1=Peso=m g cos(alfa)=0.056*9.81*cos(35)=4.5 N Trovata la tensione iniziale bisogna trovare la seconda che però necessita anche la velocità delle forza centripeta e della lunghezza finale. Per la lunghezza finale usiamo la formula del triangolo rettangolo cioè: cateto= ipotenusa*sin(alfa) lung f= lung i*sin(alfa)= 0.4* sin(35)= 0.33m Per la velocità finale usiamo la formula della conservazione dell’energia potenziale. Em i= Em f Ep i= Ecin f mgh= ½*m*v^2 0.056*9.81*0.4= ½*0.056*v^2 Adesso applichiamo la formula inversa v= √0.181/0.028= 2.54 m/s Adesso che abbiamo tutti i dati troviamo la tensione finale Ten 2= P+Fc= mg+mv^2/lung f= 0.056*9.81+[0.056*(2.54)^2]/0.33= 1.45 N

Conclusione

L’esperimento ha permesso di osservare come l’energia iniziale che era tutta potenziale si trasforma un po’ in cinetica e in centripeta.

Conclusione finale

L’esperimento ha permesso di osservare come l’energia iniziale che era tutta potenziale si trasforma un po’ in cinetica e in centripeta.