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CONSIGLI DI DIDATTICA ORIENTATIVA

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Cosa troverai qui

Attestato di formazione

Le tappe del percorso

Il percorso di formazione docenti sarà articolato in 3 fasi:

01

03

02

Questo contenuto introduttivo sulla didattica orientativa

Workshop #1 🗓️ 18 novembre o 11 dicembre, ore 16:30-18:30 "Conoscere e applicare il metodo della didattica orientativa" con i tutor WeSchool

Workshop #2 🗓️ 20 gennaio o 26 gennaio,ore 16:30-18:30 "Preparare gli studenti all'ingresso nel mondo del lavoro"con WeSchool e i professionisti di OVS Group S.p.A.

Indice del contenuto

01

Le sfide dell'orientamento oggi

02

La didattica orientativa

03

Il metodo orientativo

04

Prossimi passi

01 Le sfide dell'orientamento oggi

Il punto di partenza

Alla fine del percorso scolastico, gli studenti devono affrontare una scelta importante: continuare gli studi o entrare nel mondo del lavoro. Questa decisione richiede consapevolezza delle proprie competenze, informazioni affidabili e strumenti per orientarsi tra le opportunità disponibili, e la scuola gioca il ruolo decisivo di guida in questo passaggio.

Scuola come spazio di orientamento attivo

In questa fase, la scuola non è solo luogo di apprendimento, ma uno spazio di orientamento attivo, in cui ogni esperienza didattica può aiutare a costruire consapevolezza e scelta.

E il ruolo del docente?

In questo contesto, ai docenti è richiesto un duplice ruolo.Clicca sulla carta per scoprirli entrambi!

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Guida

Ponte

Aiutare gli studenti a conoscere se stessi e a scegliere in modo consapevole

Accompagnarli nella transizione tra il mondo scolastico e il mondo professionale.

Title

Write a brief description here

In questo contenuto troverai consigli utili per progettare le iniziative di orientamento e integrarle nella tua didattica quotidiana, per trasformare l’orientamento in un processo continuo, stabile ed efficace.

Quali sono le caratteristiche di un orientamento efficace?

Personalizzato Centrato sul singolo studente, sui suoi bisogni e interessi.

CoerenteIntegrato nel percorso di studi, non aggiunto a margine.

Aderente alle Linee guida ministerialiOrientato allo sviluppo delle competenze trasversali e orientative.

Aderente alle Linee guida ministeriali

Personalizzato

Coerente

E non solo...

Per essere veramente efficace, un processo di orientamento deve saper rispondere a una duplice sfida:

Deve essere permanente, inteso come processo continuo di esplorazione e crescita personale che accompagna lo studente nel tempo.

01

Deve offrire supporto concreto nel momento della scelta post diploma, aiutando studenti e studentesse a riconoscere le proprie risorse, desideri e sfide per il futuro.

02

02 La didattica orientativa

Didattica orientativa

La Didattica Orientativa è un approccio educativo che prevede attività mirate a sviluppare la consapevolezza di sé e delle opportunità disponibili nel mondo del lavoro e dell'istruzione.

La didattica orientativa inquadra quindi l'orientamento come un percorso permanente e non isolato, ma costellato di attività partecipate, esperienziali e finalizzate allo sviluppo di competenze orientative e trasversali.

Due approcci a confronto

Se l’orientamento informativo aiuta studenti e studentesse a esplorare nuovi percorsi e opportunità, da solo non basta: fornisce dati, ma non allena le competenze per scegliere. La didattica orientativa, invece, trasforma l’orientamento in un percorso continuo di crescita e consapevolezza.

I pilastri della didattica orientativa

La Didattica Orientativa si basa su tre pilastri fondamentali:

Conoscenza del sé

01

Conoscenza del sé

02

Conoscenza del mondo

Conoscenza del mondo

Capacità di compiere scelte

03

Capacità di compiere scelte

Nelle prossime slide, per ognuno di questi pilastri vedremo alcuni esempi pratici di applicazione in classe e domande guida per studenti e studentesse.

#1 Conoscenza del sé

Il primo pilastro riguarda l’autoconsapevolezza: aiutare studenti e studentesse a riconoscere i propri interessi, valori, punti di forza e aree di miglioramento, per costruire una narrazione personale.

💡Come portarlo in classe?

🔑 Domande guida per gli studenti

Attraverso attività di riflessione individuale o di gruppo che stimolino l’autoconoscenza. Esempi pratici:

  • costruire una mappa delle proprie competenze;
  • scrivere un profilo personale o un diario;
  • attività di autovalutazione guidata.

  • Chi sono?
  • Cosa mi piace?
  • Cosa mi fa stare bene?
  • In cosa sono capace?
  • Cosa mi motiva?

#2 Conoscenza del mondo

Questo pilastro ha come focus ampliare la visione di studenti e studentesse sui contesti professionali, sui ruoli e sulle competenze richieste nel mondo del lavoro e della formazione post-diploma.

💡Come portarlo in classe?

🔑 Domande guida per gli studenti

Proponendo attività che aiutino a collegare ciò che si impara in aula alla realtà esterna. Esempi pratici:

  • incontri con professionisti o ex studenti
  • visite aziendali o esperienze di formazione sul campo (FSL);
  • analisi di profili professionali o percorsi formativi;
  • utilizzo di risorse digitali (portali di orientamento, esplorazione di LinkedIn).

  • Quali competenze mi potrebbero servire nel mondo del lavoro?
  • Qual è un campo che mi interessa ma di cui conosco poco?

#3 Capacità di compiere scelte

Questo pilastro riguarda la capacità di prendere decisioni consapevoli, collegando le proprie abilità con i desideri e le opportunità disponibili. L’obiettivo non è “scegliere una volta per tutte”, ma imparare a scegliere in modo ragionato in ogni fase di transizione.

💡Come portarlo in classe?

🔑 Domande guida per gli studenti

Con attività per riflettere sui propri criteri di scelta e collegare esperienze vissute e competenze acquisite a possibili percorsi futuri. Esempi di attività

  • analizzare percorsi post-diploma e discuterne vantaggi e criticità;
  • preparare un colloquio o una lettera motivazionale;
  • realizzare un “piano di azione personale” con obiettivi e prossimi passi.

  • Quando faccio una scelta, cosa è importante per me? Es. aspetto economico, curiosità, creatività…
  • Quali esperienze vorrei fare? Es. andare all’estero, imparare una nuova lingua…
  • Quali sono i prossimi passi concreti che posso fare per avvicinarmi al mio obiettivo?

Un breve momento di confronto

Prima di concludere questa prima parte del percorso, prenditi un momento per condividere la tua esperienza con i tuoi colleghi e colleghe!

Nel Padlet che troverai nella prossima slide, potrai:

  • rispondere alle domande
  • leggere le riflessioni degli altri
  • lasciare un commento e interagire con colleghi e colleghe!

Passiamo all'azione!

Ora che hai esplorato i principi della didattica orientativa, vediamo come portarla in classe.

Nella prossima sezione troverai le 4 fasi per realizzare progetti di orientamento efficaci, con indicazioni adattabili al tuo contesto didattico quotidiano!

03 Il metodo orientativo

Perché un metodo?

Per trasformare l’orientamento in una pratica:

01

Strutturata: cioè una base solida da cui partire, efficace anche in contesti che cambiano.

02

Flessibile e trasferibile: fatta di percorsi facilmente adattabili a classi, discipline e ordini di scuola diversi.

03

Continuativa: che sia coerente e facile da monitorare.

Le 4 fasi del metodo orientativo

03

01

02

Progettazione delle singole attività

  1. Applicazione di metodologie attive (laboratori, cooperative learning, role play, esperienze concrete);
  2. Collegamento mondo scuola e mondo del lavoro (connessioni reali con aziende, professionisti e università).

Progettazione di un piano d’intervento

Analisi dei bisogni orientativi e identificazione degli obiettivi

Monitoraggio e valutazione del percorso La fase di monitoraggio e valutazione non avviene per ultima, ma è trasversale e accompagna il percoso dall'inizio alla fine!

04

#1 Analisi dei bisogni orientativi e identificazione obiettivi

Ogni percorso di orientamento efficace comincia da una fotografia chiara del punto di partenza: quali sono i bisogni reali degli studenti e delle studentesse? Questa fase serve a capire dove siamo, quali competenze orientative sono già presenti e quali vanno potenziate. Clicca sulle emoji per esplorarla!

🔍Cosa fare in questa fase?

1. Analizza la situazione attuale

2. Identifica gli obiettivi

#1 Analisi dei bisogni orientativi e identificazione obiettivi

✏️E come farlo?

1. Buone pratiche

2. Strumenti pratici

Approfondiremo questa parte durante il Workshop #1 🗓️ 18 novembre o 11 dicembre⌛️ore 16:30-18:30📌online

3. Elementi di attenzione

#2 Progettazione di un piano d’intervento

Dopo aver individuato bisogni e obiettivi, è il momento di tradurli in un piano d’azione concreto e sostenibile. Questa fase permette di dare forma e direzione al percorso di orientamento, definendo tempi, attività, ruoli e risultati attesi.

🔍Cosa fare in questa fase?

1. Organizza le attività in modo coerente con il calendario scolastico e gli obiettivi individuati

2. Definisci le attività e le risorse

3. Definisci in modo chiaro chi fa cosa e come misurerai i progressi

#2 Progettazione di un piano d’intervento

✏️E come farlo?

1. Buone pratiche

2. Strumenti pratici

3. Elementi di attenzione

#3 Progettazione delle singole attività

Dopo aver definito il piano d’azione generale, è il momento di entrare nel vivo e progettare le singole attività, scegliendo le metodologie più adatte e collegando l’esperienza in classe al mondo esterno.

Alcuni consigli in più

01

Prevedi momenti di autovalutazione e riflessione lungotutto il percorso, non solo alla fine.

02

Alterna momenti di esplorazione e produzione.

03

Lascia spazio alla personalizzazione.

#3.1 Applicazione di metodologie attive

Per sviluppare consapevolezza, autonomia e competenze trasversali, coinvolgi studenti e studentesse in attività pratiche e partecipative, integrando nella didattica metodologie attive ed esperienziali. Clicca sulle emoji per scoprirle in chiave orientativa!

Approfondiremo questa parte durante il Workshop #1 🗓️ 18 novembre o 11 dicembre⌛️ore 16:30-18:30📌online

DEBATE

COOPERATIVE LEARNING

ROLE PLAY

PROJECT-BASED LEARNING

#3.2 Collegare mondo della scuola e mondo del lavoro

In questa fase della progettazione è fondamentale aprire uno spazio di dialogo con il mondo del lavoro, andando oltre i confini della scuola per dare a studenti e studentesse la possibilità di immaginarsi nel futuro da protagonisti e conoscere le opportunità professionali del loro territorio.

Cosa fare in questa fase?

Esempi pratici

Approfondiremo questa parte durante il Workshop #2 🗓️ 20 gennaio o 26 gennaio⌛️ore 16:30-18:30📌online

#4 Monitoraggio e valutazione

Come hai visto nelle slide precedenti, il monitoraggio e la valutazione non arrivano solo alla fine del percorso, ma accompagnano tutto il percorso di orientamento. Clicca sulle emoji per scoprirli!

MONITORAGGIO

VALUTAZIONE

#4.1 Monitoraggio

👉 Esempi pratici

  • Fai brevi check-in con gli studenti a metà percorso;
  • Apri momenti di riflessione condivisa a fine modulo;
  • Implementa un diario di bordo del docente per annotare osservazioni e criticità.

📊 Alcuni indicatori da monitorare:

  • Livello di partecipazione e coinvolgimento;
  • Progressiva consapevolezza nelle risposte e nei comportamenti osservati.

#4.2 Valutazione

Esempi pratici

Indicatori di valutazione

Buona pratica

Cosa abbiamo visto finora?

01

Le sfide dell'orientamento oggi

02

I principi della didattica orientativa

03

Un metodo in 4 fasi

04 Prossimi passi

Missione Orientamento

I prossimi incontri

02

01

Workshop #1 🗓️ 18 novembre o 11 dicembre,ore 16:30-18:30 Durante questo primo incontro, metterai in pratica il metodo esplorato in questo contenuto per creare attività personalizzate, ingaggianti ed efficaci per gli studenti.

Workshop #2 🗓️ 20 gennaio o 26 gennaio,ore 16:30-18:30 Durante il secondo Workshop, approfondiremo il ruolo del docente come figura ponte nella transizione scuola-lavoro con i professionisti di Gruppo OVS S.p.A., che condivideranno alcune buone pratiche per l’ingresso nel mondo del retail (e non solo!).

Esperienza FSL in store

Puoi candidare i tuoi studenti e studentesse maggiorenni per un’esperienza di Formazione Scuola-Lavoro in uno store di Gruppo O.V.S., fino a 100 ore.

03

Candidalo/a qui!

Esperienza FSL in store 🗓️ A.S. 2025/2026 ⭐️ Certifica fino 100 ore di FSL (ex PCTO) Durante l’esperienza, studenti e studentesse avranno modo di:

  • scoprire nuove figure professionali,
  • riflettere sulle proprie competenze
  • arrivare con consapevolezza al momento della scelta.
Gli studenti saranno accompagnati dai tutor aziendali, formati da WeSchool, ricevendo un piano di attività personalizzabile, strutturato e in linea con gli obiettivi formativi di indirizzo.

Hai dubbi o domande? Scrivici una mail all’indirizzo scuola-lavoro@weschool.com A presto! Il team di WeSchool

Esempi pratici
  • Confronto tra la scheda di presentazione iniziale e quella finale;
  • Discussione di gruppo o restituzione in plenaria;
  • Raccolta di elaborati, testimonianze, prodotti multimediali svolti.
Come usare il contenuto

Considera questo contenuto come una guida flessibile, potrai:

  • Saltare da una sezione all’altra attraverso l’indice nella prossima slide
  • Salvare il contenuto nella barra dei preferiti del tuo browser
Lo potrai comunque sempre recuperare dalla mail che hai ricevuto.

Esempi pratici
  • Incontri o testimonianze con professionisti del settore;
  • Visite aziendali o laboratori territoriali;
  • Collaborazione con ex studenti oggi inseriti nel mondo del lavoro;
  • Dopo una visita/esperienza FSL, chiedi agli studenti di rielaborare l’esperienza con una scheda di riflessione o una presentazione;
  • Inquadra l’esperienza svolta nello sviluppo delle competenze trasversali individuate durante la fase di identificazione degli obiettivi (collaborazione, comunicazione, problem solving).
1. Organizza le attività in modo coerente con il calendario scolastico e gli obiettivi individuati
  • Quante ore dedicare e in quali momenti dell’anno?
  • Quali discipline o progetti già attivi possono integrarlo?
  • Ci sono scadenze o eventi da collegare? Es. open day, esperienze FSL, etc.
Monitoraggio

Monitorare significa osservare, raccogliere e analizzare dati in itinere, per capire se il percorso procede nella direzione prevista.Questa fase ti permette di leggere i segnali in tempo e intervenire tempestivamente, correggendo, aggiungendo e o semplificando parti del percorso.

Buone pratiche
  • Parti dagli obiettivi formativi, individua i risultati attesi e assicurati che ogni attività contribuisca a raggiungerli;
  • Definisci sin dall’inizio indicatori osservabili (quantitativi e qualitativi) per monitorare i progressi nel tempo;
  • Integra l’orientamento nella programmazione disciplinare e di istituto, non come attività extra.
👉Es. Guarda la tua attuale programmazione: dove potresti integrare in modo naturale un’attività di orientamento?
Buona pratica

Utilizza gli strumenti di monitoraggio e valutazione come parte integrante del percorso, non solo per misurare, ma per attivare dialogo e consapevolezza.In questo modo ogni fase può diventare un’occasione di apprendimento!

3. Definisci in modo chiaro chi fa cosa e come misurerai i progressi
  • Quali indicatori o evidenze userai per capire se l’attività sta funzionando
  • Come comunicherai i risultati (all’interno del team o con studenti e famiglie)?
1. Organizza le attività in modo coerente con il calendario scolastico e gli obiettivi individuati
  • Quante ore dedicare e in quali momenti dell’anno?
  • Quali discipline o progetti già attivi possono integrarlo?
  • Ci sono scadenze o eventi da collegare? Es. open day, esperienze FSL, etc.
Come ottenere l'attestato

Alla fine del Workshop #2, riceverai l’attestato che certifica 8 ore di formazione.Attestato su SOFIA Il percorso è valido anche sulla piattaforma SOFIA. Trovi l’iniziativa con i seguenti codici: Iniziativa: 101900 Edizione: 153303

Cosa troverai qui

All’interno di questo contenuto troverai:

  • un’introduzione alla didattica orientativa e ai suoi obiettivi;
  • la presentazione di un metodo orientativo semplice, flessibile e replicabile;
  • esempi concreti e strumenti pratici da utilizzare in classe.

3. Definisci in modo chiaro chi fa cosa e come misurerai i progressi
  • Quali indicatori o evidenze userai per capire se l’attività sta funzionando
  • Come comunicherai i risultati (all’interno del team o con studenti e famiglie)?
Elementi di attenzione
  • Contesto: in questa fase considera il background culturale, le opportunità del territorio, il tessuto economico locale.
  • Presenza di alunni con BES o DSA
Indicatori di valutazione
  • Raggiungimento degli obiettivi formativi e orientativi fissati all’inizio;
  • Crescita della consapevolezza di sé e delle competenze trasversali.
1. Analizza la situazione attuale

Osserva, ascolta, raccogli dati e informazioni sul gruppo classe:

  • Quali esperienze di orientamento sono già state fatte?
  • Quali difficoltà o bisogni emergono (motivazione, fiducia, conoscenza del sé…)?
  • Che ruolo giocano il contesto scolastico, famigliare e territoriale?

Cosa fare in questa fase?
  • Crea connessioni reali
    • Coinvolgi realtà locali, aziende, enti e professionisti per costruire un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro.
  • Attiva un’esperienza FSL per studenti e studentesse interessati.
  • Integra l’esperienza nel piano d’intervento generale.
    • Collega ogni attività esterna agli obiettivi formativi.
Elementi di attenzione
  • Assicurati che le attività siano sostenibili per studenti e docenti.
  • Inclusività: progetta un piano tenendo in mente attività accessibili e diversificate, integrando nella progettazione i principi dello Universal Design for Learning.
2. Definisci le attività e le risorse
  • Quali tipologie di attività includere (laboratori, UDA, debate, incontri esterni, esperienze FSL…)?
  • Quali risorse (interne o esterne) coinvolgere?
  • Ci sono materiali o strumenti digitali che ti servono per realizzarle?
Elementi di attenzione
  • Contesto: in questa fase considera il background culturale, le opportunità del territorio, il tessuto economico locale.
  • Presenza di alunni con BES o DSA
Strumenti pratici
  • Scheda di monitoraggio: per annotare osservazioni, evidenze e feedback durante lo svolgimento del percorso.
3. Definisci in modo chiaro chi fa cosa e come misurerai i progressi
  • Quali indicatori o evidenze userai per capire se l’attività sta funzionando
  • Come comunicherai i risultati (all’interno del team o con studenti e famiglie)?
2. Identifica gli obiettivi

Dopo aver analizzato i bisogni, scegli uno o due obiettivi chiari e misurabili su cui lavorare.Esempi:

  • potenziare la consapevolezza del sé;
  • sviluppare spirito critico e capacità di scelta.

Buone pratiche
  • Raccogli dati qualitativi e quantitativi durante discussioni aperte e schede di autovalutazione;
  • Coinvolgi i tuoi colleghi e colleghe per acquisire nuove prospettive;
  • Documenta tutto: ciò che raccogli ora servirà nella fase di valutazione finale.
Buona pratica

Utilizza gli strumenti di monitoraggio e valutazione come parte integrante del percorso, non solo per misurare, ma per attivare dialogo e consapevolezza.In questo modo ogni fase può diventare un’occasione di apprendimento!

Strumenti pratici
  • Schede di rilevazione iniziale: per registrare osservazioni e bisogni orientativi.
  • Scheda di presentazione: una scheda che ogni studente compila all’inizio presentando se stesso e poi riprende a fine percorso, per misurare la propria evoluzione.
2. Definisci le attività e le risorse
  • Quali tipologie di attività includere (laboratori, UDA, debate, incontri esterni, esperienze FSL…)?
  • Quali risorse (interne o esterne) coinvolgere?
  • Ci sono materiali o strumenti digitali che ti servono per realizzarle?
2. Identifica gli obiettivi

Dopo aver analizzato i bisogni, scegli uno o due obiettivi chiari e misurabili su cui lavorare.Esempi:

  • potenziare la consapevolezza del sé;
  • sviluppare spirito critico e capacità di scelta.

Esempi pratici
  • Confronto tra la scheda di presentazione iniziale e quella finale;
  • Discussione di gruppo o restituzione in plenaria;
  • Raccolta di elaborati, testimonianze, prodotti multimediali svolti.
Valutazione

La valutazione serve a tirare le fila del percorso e a vedere in che misura gli obiettivi iniziali sono stati raggiunti, non solo dagli studenti, ma anche dal punto di vista del docente e del gruppo classe.Non è una “verifica finale”, ma un momento per riflettere sul valore dell’esperienza, riconoscere progressi e individuare miglioramenti futuri.

Cosa fare in questa fase?
  • Crea connessioni reali
    • Coinvolgi realtà locali, aziende, enti e professionisti per costruire un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro.
  • Attiva un’esperienza FSL per studenti e studentesse interessati.
  • Integra l’esperienza nel piano d’intervento generale.
    • Collega ogni attività esterna agli obiettivi formativi.
Strumenti pratici
  • Schede di rilevazione iniziale: per registrare osservazioni e bisogni orientativi.
  • Scheda di presentazione: una scheda che ogni studente compila all’inizio presentando se stesso e poi riprende a fine percorso, per misurare la propria evoluzione.
Indicatori di valutazione
  • Raggiungimento degli obiettivi formativi e orientativi fissati all’inizio;
  • Crescita della consapevolezza di sé e delle competenze trasversali.
Strumenti pratici
  • Scheda di monitoraggio: per annotare osservazioni, evidenze e feedback durante lo svolgimento del percorso.
Buone pratiche
  • Raccogli dati qualitativi e quantitativi durante discussioni aperte e schede di autovalutazione;
  • Coinvolgi i tuoi colleghi e colleghe per acquisire nuove prospettive;
  • Documenta tutto: ciò che raccogli ora servirà nella fase di valutazione finale.
Esempi pratici
  • Incontri o testimonianze con professionisti del settore;
  • Visite aziendali o laboratori territoriali;
  • Collaborazione con ex studenti oggi inseriti nel mondo del lavoro;
  • Dopo una visita/esperienza FSL, chiedi agli studenti di rielaborare l’esperienza con una scheda di riflessione o una presentazione;
  • Inquadra l’esperienza svolta nello sviluppo delle competenze trasversali individuate durante la fase di identificazione degli obiettivi (collaborazione, comunicazione, problem solving).
Elementi di attenzione
  • Assicurati che le attività siano sostenibili per studenti e docenti.
  • Inclusività: progetta un piano tenendo in mente attività accessibili e diversificate, integrando nella progettazione i principi dello Universal Design for Learning.
1. Analizza la situazione attuale

Osserva, ascolta, raccogli dati e informazioni sul gruppo classe:

  • Quali esperienze di orientamento sono già state fatte?
  • Quali difficoltà o bisogni emergono (motivazione, fiducia, conoscenza del sé…)?
  • Che ruolo giocano il contesto scolastico, famigliare e territoriale?

Dove ti trovi ora?

Questo contenuto è un’introduzione guidata alla didattica orientativa. È il primo passo del percorso di formazione “Missione Orientamento” e un prerequisito per accedere al primo Workshop live.