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IL NUCLEARE IN TUTTE LE SUE FACCE
SPEZIALE VALERIA
Created on October 29, 2025
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Transcript
IL NUCLEARE IN TUTTE LE SUE FACCE
IL NUCLEARE IN TUTTE LE SUE FACCE
fatto da: GIULANA BADAMI ANTONINO LO IACONO FEDERICO POLIZZI VALERIA SPEZIALE GABRIELE TOLOMEO VIOLA TRAINA
3^A
IL NUCLEARE NEI DIVERSI SETTORI
INTRODUZIONE
Il nucleare può essere utilizzato in diversi settori,per esempio nell ambito bellico o per scopi pacifici. Inoltre Il nucleare si utilizza principalmente per la produzione di elettricità nelle centrali, che sfrutta il calore della fissione atomica per generare vapore e azionare le turbine. Oltre alla produzione di energia, ha applicazioni in settori come la medicina (terapie antitumorali), la ricerca scientifica (datazione archeologica), l'industria, l'ambiente (desalinizzazione, rilevamento inquinamento) e a livello militare per la propulsione di navi e missili.
Scopi bellici
Scopi pacifici
SCOPI BELLICI
BOMBA NUCLEARE
Di questo avvenimento si e' scritto molto come il libro “nato a Hiroshima” di Vichi De Marchi il libro narra di un sopravvissuto dell’esplosione che una volta diventato nonno inizia a raccontare la storia intrecciata e triste storia sua e della sorella che non ce l'ha fatta.
6agosto 1945
Hiroshima
9agosto 1945
Nagasaki
SCOPI PACIFICI
Utilizzi dell’energia nucleare a fini non militari, come la produzione di energia e il progresso scientifico.
RISORSE ENERGETICHE
USI IN MEDICINA
Produzione di elettricità nelle centrali nucleari.
Diagnosi e cura di malattie tramite radioisotopi e radioterapia.
I RAGAZZI DI PANISPERNA
I ragazzi di via Panisperna erano un gruppo di giovani fisici italiani che, negli anni Trenta, lavoravano insieme all’Istituto di Fisica di via Panisperna a Roma, sotto la guida di Enrico Fermi. Tra loro c’erano Edoardo Amaldi, Franco Rasetti, Emilio Segrè, Ettore Majorana e altri. Il gruppo fu protagonista di scoperte fondamentali nel campo della fisica nucleare, tra cui lo studio dei neutroni lenti, che aprì la strada alla realizzazione del reattore nucleare e successivamente alla bomba atomica. L’avventura dei “ragazzi di via Panisperna” terminò con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e con la dispersione del gruppo: alcuni emigrarono all’estero, altri si dedicarono alla ricerca in Italia. La loro storia è rimasta simbolo dell’ingegno e del talento scientifico italiano.
LA FISSIONE NUCLEARE E L'ATOMO
La fissione nucleare é un processo usato nelle bombe atomiche e nelle cantrali nucleari dove un atomo molto grande come l'atomo del plutonio viene tagliato a meta sprigionando grandi quantita di energia. L'atomo viene tagliato da un neutrone,cioe una particella molto piccola, che viene sparata a velocità altissime contro l'atomo scelto che si rompe e sprigiona grandi energie. Invece l'atomo é un unione di neutroni e protoni con degli eletroni che orbitano attorno a esso in modo casuale,piu neutroni o protoni ci sono in un atomo più il numero atomico é alto e piu grande é l'atomo, per esempio il numero atomico del'aria é 8 invece quello del plutonio é 94, per questo motivo vengono preferiti atomi con numeri più grandi per la fissione atomica visto che sono piu grandi.
RISCHI DELLE CENTRALI ATOMICHE
1. Differenze rispetto alle centrali termoelettriche • Non bruciano combustibili fossili • Non emettono fumi o gas serra • Producono però scorie radioattive molto pericolose 2. Problemi dei rifiuti radioattivi • Contengono isotopi instabili • Restano radioattivi per migliaia di anni • Smaltimento complesso e rischioso per la sicurezza 3. Rischi per la sicurezza • Materiali dei reattori possono essere usati per armi nucleari • Incidenti possibili, anche con tecnologie avanzate • Esempio: Fukushima (2011) 4. Situazione in Italia • Referendum del 2011 → confermata la decisione di non costruire nuove centrali nucleari
SMALTIMENTO DELLE SCORIE
Ecco i principali problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive:• Lunga durata della radioattività: le scorie restano pericolose per migliaia o addirittura milioni di anni. • Rischi per la salute e l’ambiente: possibili contaminazioni del suolo, dell’acqua e dell’aria. • Difficoltà di isolamento: è complesso garantire la sicurezza dei depositi per tempi così lunghi. • Mancanza di siti idonei: trovare luoghi geologicamente stabili e sicuri è difficile. • Opposizione sociale e politica: le comunità locali spesso rifiutano di ospitare depositi nucleari. • Costi elevati: costruzione, manutenzione e controllo dei depositi richiedono ingenti risorse economiche. • Rischio di incidenti o dispersioni:guasti, terremoti o errori umani possono compromettere la sicurezza. •Problemi di gestione a lungo termine: serve un monitoraggio costante per molte generazioni future.
CONVENZIONE DI BAMAKO
La Convenzione di Bamako, firmata nel 1991 a Bamako (Mali) ed entrata in vigore nel 1998, è un accordo promosso dall’Organizzazione dell’Unità Africana per proteggere l’Africa dall’importazione di rifiuti pericolosi e radioattivi provenienti da altri continenti. Essa: • Vieta in modo assoluto l’importazione di rifiuti pericolosi in Africa; • Regola i movimenti di rifiuti tra Paesi africani, consentendoli solo in condizioni sicure; • Impone agli Stati diridurre la produzione di rifiuti e prevenire il traffico illecito; • Include anche i rifiuti radioattivi, a differenza della Convenzione di Basilea. • Rappresenta un passo importante verso lasovranità ambientale africana e la tutela della salute e dell’ambiente del continente.