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L'antico Egitto

Archivio Scuola

Created on October 28, 2025

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Transcript

L'antico Egitto

Arte e immagine_classi I

Indice

Mappa
LInea del tempo
Scultura
Architettura
Pittura

Linea del tempo

Cairo

mappa dell'egitto

Giza
BASSO EGITTO
Menfi
Luxor
Tebe
ALTO EGITTO
Karnak
Abu Simbel

TOMBE - epoca arcaica

Mastabe

COSA?

COME?

PERCHE'?

TOMBE - antico regno

piramidi a gradoni

COSA?

TOMBE - Antico regno

piramidi

COSA?

COME?

PERCHE'?

piramidi

TOMBE - Antico regno

COSA COME e PERCHE'?

TOMBE - Antico regno

sfinge

TOMBE - Medio e nuovo regno

nella roccia e templi funerari

COSA?

Sculture

COSA?

COME?

PERCHE'?

VOLTI

COSA?

COME?

PERCHE'?

curiosità

VOLTI

COSA?

COME?

PERCHE'?

curiosità

pittura

COSA?

COME?

PERCHE'?

video: Artemondo pag.29

UNA BELLEZZA VERA

Il volto della regina Nefertiti non è idealizzato, ma vuole rappresentare la regnante nella sua vera bellezza, come testimonia il suo nome, che significa "la bella è arrivata".

Nella camera funeraria erano contenuti anche i vasi canopi (contenenti le viscere del defunto) e un corredo funerario, costituito dagli oggetti appartenuti al defunto che, si credeva, avrebbe usato nell'aldilà

FIGURE

sono sempre:

  • bidimensionali
  • colorate con tinte piatte (senza sfumature)
  • con linea si contorno spessa

SPAZIO

  • Ogni oggetto è disposto l'uno sull'atro: non esiste profondità.
  • Le figure più importanti sono più grandi: prospettiva gerarchica.

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Ad Abu Simbel si trova il tempio funerario di Ramses II. Le 4 statue di 20m rappresentano il faraone, mentre le più piccole la mogli ed i figli

In 2 specifici giorni dell'anno, i raggi del sole, simboleggianti Ra, entrano nella parte più interna, illuminando il faraone.

Simbologia

Le tombe sono la sede del defunto, in cui avrebbe continuato a vivere anche dopo la morte. 1-Sono poste sulla riva occidentale del Nilo, il punto in cui il sole tramonta, come simbolo della morte.

3- i 4 spigoli rappresentano i raggi del Sole, ossia Ra.

2- Ognua delle facce è orientata secondo i 4 punti cardinali, come protezione di Ra per il faraone: la piramide doveva essere allineata al percorso del sole per garantirgli protezione e rinascita eterna dopo la morte.

Dopo la mummificazione, il corpo era posto in un sarcofago a "matrioska" e antropomorfo. Il volto era ricoperto da una maschera funeraria, per l riconoscimento del defunto dopo la morte.

Piramidi

Quando l'Alto e il Basso Egitto si unificarono si costruirono per il faraone (ancora più potente) tombe ancora più maestose: le piramidi, strutture dalla forma geometrica perfetta. Il complesso più celebre è quello di Giza, vicino al Cairo. E' composto da 3 piramidi dei faraoni: Cheope, Chefren e Micerino.

SIMBOLOGIA

L'opera è una giungla di simboli:

  • il nemes: copricapo a strisce
  • il cobra: protettore del Basso Egitto
  • l'avvoltoio: protettore dell'Alto Egitto
  • barba cilindrica del faraone

All'interno della piramide si trovava la camera funeraria del faraone

PUNTI DI VISTA

Le figure sono stilizzate secondo una regola: mostrare le parti del corpo secondo il punto di vista più riconoscibile:

  • volto, gambe, piedi e braccia: frontali
  • occhio, busto e spalle: laterali

STILE

Nelle statue in terracotta la figura maschile era rossa, mentre quella femminile bianca. Lo stile era meno raffinato e i colori più vivaci

TECNICHE COSTRUTTIVE

I blocchi venivano tagliati con scalpelli di rame e levigati con pietre più dure, trasportati su slitte di legno fatte scivolare sulla sabbia bagnata e infine sollevati tramite rampe di terra e mattoni crudi, smantellate dopo la costruzione.

Purtroppo, la maggior parte degli operai erano schiavi

CONVENZIONI

Tutte le figure egizie seguono delle regole di rappresentazione (convenzioni), immutate per 3000 anni.

STILIZZAZIONE

Come visto, le statue appaiono rigide e geometriche. Il motivo di questa silizzazione è l'idealizzazione dei corpi: le figure non devono somigliare ai soggetti reali, ma devono sembrare eterni e perfetti

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STAUTE "VIVE"

Le statue erano considerate "esseri viventi", destinate a permettere all’anima (ka) di continuare a vivere. La loro fissità era un simbolo di eternità e di potere.

UN MOMENTO DI REALISMO

Durante il regno di Akhenaton, per volere dello stesso faraone, l'arte egizia abbracciarò uno stile molto realistico, come testimoniato da alcuni volti del re e della regina Nefertiti. Questo periodo durò solo fino al regno del figlio di Akhenaton, Tutankhamon.

STATUE "VIVE"

Le statue in pietra o in metallo erano molto ricercate nello stile e in genere raffiguravano il faraone e la sua compagna in posizione stante, cioè in piendi, oppure sedute. Erano raffigurati con i segni del potere: il nemes (copricapo) e il bastone del comando.

SIGNIFICATO

La pittura per gli egizi ancora una volta non è naturalistica, ma simbolica: non vogliono rappresentare la realtà come appare, ma rappresentare una realtà ideale, per facilitarne la comprensione e per riportare le immagini in un ambito sacro e astratto.

Picoole immagini e statue di servitori erano inserite nella camera funeraria e si pensava avrebbero preso vita.

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SUPPORTI E SOGGETTI

Le pitture sono in genere murali o su papiri. I soggetti trattati sono:

  • la vita quotidiana
  • le cerimonie religiose
  • le divinità

UNA SCOPERTA ECCEZIONALE

Nel 1922 l'archeologo Howard Carter ritrovò intatta la tomba di Tutankhamon, fatto eccezionale perché in genere le tombe venivano depredate. All'interno, scoprì il sarcofago contenente la mummia e la maschera funeraria del faraone.

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Queste opere esprimono la rottura artistica e religiosa della rivoluzione di Akhenaton.

FORMA E MATERIALE

Le piramidi hanno una forma perfettamente geometrica e sono state costruite con blocchi di oietre differenti, prevalentemenre in calcare locale. Il rivestimento, invece, era in calcare bianco di Turo. Le lastre che rendevano la piramide liscia e brillante, facendola risplendere ai raggi solari.

Sono le sepolture dei faraoni, i sovrani considerati delle divinità. Siccome gli Egizi credevano nella vita dopo la morte, le mastabe e le piramidi sarebbero state la "casa" del defunto nell'aldilà.

RITORNO ALLA FISSITA'

Durante il regno di Tutankhamon torna la fissità e l'uso di regole per idealizzare i volti

Nel Medio e Nuovo Regno le tombe vengono scavate nella roccia delle montagne e, talvolta, venivano edificati alcuni templi funerari. I complessi più note di queste tombe sono la Valle dei Re e la Valle delle Regine.

REGOLE DELLA SCULTURA

Le statue erano realizzate con regole ben definite:

  • posa stante o seduta e rigida
  • volto inespressivo ma solenne (simbolo di potere e di eternità)
  • pugni chiusi
  • gamba sinistra avanti (per stabilità)
  • simmetria
  • stilizzazione del corpo

Chiusura

Le mastabe erano poi chiuse con una copertura a forma di tronco di piramide

SIGNIFICATO

La maschera di Tutankhamon significa: ✔ Protezione magica per l’aldilà ✔ Restauro dell’ordine religioso tradizionale ✔ Rappresentazione eterna e perfetta del sovrano

COMPOSIZIONE

Il nano Seneb era un alto funzionario di corte e un sacerdote al servizio del faraone. Nella famosa statua, Seneb è rappresentato seduto con le gambe incrociate, e i due figli sono raffigurati nello spazio sotto il suo corpo, così da riempire un vuoto e mantenere la simmetria armoniosa della composizione.

MATERIALI

Oro e lapislazzuli

POLICROMIA

Il realismo è dato anche dai materiali: non più una pietra unica, ma una pietra calcarea ricoperta da stucchi in gesso colorati che arricchiscono il soggetto (bocca, incarnato, indumenti) e dall'uso del cristallo per la pupilla, fissato con cera d'api.

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Ipogee

Le mastabe erano sepolture a pozzo: la camera del defunto (camera funeraria) era postao sotto terra.

CANONE

Il corpo era realizzato seguento un canone: una regola che prevedeva di suddividere il corpo umano in 18 quadrati, nei quali ogni parte del corpo era rigidamente dimensionata. Serviva per ottenere le proporzioni dei disegni sempre uguale (anche in caso di disegni più grandi)

UN VISO ESPRESSIVO

Il volto ritrae quindi una donna vera: il viso è espressivo e armonioso (non solenne), mentre la linea degli occhi e della bocca risulta molto nitida e raffinata.

PIRAMIDI

All’inizio della III dinastia, l’architetto Imhotep (al servizio del faraone Djoser) prese l’idea della mastaba e la ampliò sovrapponendo più mastabe una sull’altra, via via più piccole: così nacque la piramide a gradoni di Saqqara, considerata la prima piramide dell’Egitto.

MISTERO OCULARE

Il busto di Nefertiti era probabilmente un modello da atelier, usato dagli artisti per realizzare altre statue o ritratti ufficiali della regina. L’occhio destro è completato con:

  • iride in quarzo
  • pupilla incisa
L’occhio sinistro, invece, non è mai stato realizzato. Questo indica che il busto non era destinato all’esposizione, ma era un prototipo.

IL VERO VOLTO

Da alcune radiografie fatte alla mummiaè possibile vedere il vero volto di Tutankhamon

TERRACOTTA

In Egitto, le statue in terracotta (cioè fatte di argilla modellata e poi cotta) erano molto diffuse, soprattutto tra i dignitari di corte o le classi sociali meno ricche, perché erano più economiche da realizzare rispetto a quelle in pietra o metallo.

Donna che impasta il pane

All'interno della piramide si trovava la camera funeraria del faraone