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Basilica sant apollinare nuovo

Marco Ricciutelli

Created on October 28, 2025

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Altare

Nella basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al fondo della lunga navata centrale, si trova l’altare maggiore, il punto più sacro e importante di tutto l’edificio. L’altare è collocato nella zona presbiteriale, leggermente rialzata rispetto al pavimento della chiesa, in modo che fosse ben visibile ai fedeli che si trovavano nella navata. L’altare rappresenta il cuore spirituale della chiesa. Era il luogo dove il sacerdote celebrava la Messa. Proprio per questo significato, l’altare veniva considerato sacro e costruito con materiali preziosi, come il marmo o la pietra, a volte decorato con mosaici.

Abside

L’abside è la parte semicircolare che si trova in fondo alla navata centrale, dietro l’altare. Nelle chiese paleocristiane e bizantine, l’abside rappresentava la zona più sacra e importante dell’edificio, il luogo in cui si concentrava il significato religioso e simbolico di tutto lo spazio. Nell’abside si trovava il trono del vescovo, circondato dai posti per i sacerdoti, e al centro l’altare, dove si svolgeva la messa. Questa disposizione aveva un forte valore simbolico: l’abside rappresentava il “cielo”, la dimora di Dio, mentre la navata, rappresentava la “terra”. Le pareti e la volta dell’abside erano riccamente decorate con mosaici che raffiguravano Cristo, la Vergine, gli apostoli e santi, immersi in fondi dorati che evocavano la luce celeste.

Navata centrale

La navata è lo spazio principale e più ampio dell’edificio, quello in cui si radunavano i fedeli durante le celebrazioni religiose. La basilica è strutturata secondo il modello paleocristiano classico, con una grande navata centrale affiancata da due navate laterali, separate da file di colonne con archi a tutto sesto. La funzione principale della navata era accogliere i fedeli durante la Messa e le altre cerimonie liturgiche, permettendo loro di partecipare alla preghiera comunitaria e di assistere al rito celebrato sull’altare, collocato in fondo, nell’abside. Dal punto di vista architettonico, la navata aveva anche lo scopo di guidare lo sguardo e il cammino dei fedeli verso il punto più sacro della chiesa, l’altare e l’abside, creando un senso di orientamento spirituale e visivo.

Tetto a cassettoni

Il tetto a cassettoni è una delle parti più decorative e scenografiche dell’edificio. Si tratta di un soffitto ligneo formato da una serie di riquadri geometrici incassati, chiamati appunto cassettoni, che creano un effetto di profondità e di movimento. Il soffitto a cassettoni aveva innanzitutto una funzione pratica: serviva a nascondere la struttura delle travi del tetto e a rendere lo spazio interno più armonioso e rifinito. Ma oltre alla funzione tecnica, il soffitto a cassettoni aveva anche un profondo valore simbolico e artistico. Le superfici dorate riflettevano la luce proveniente dalle finestre della navata, creando un bagliore che richiamava la luce divina e accentuava la spiritualità dello spazio sacro.

Mosaico

Il mosaico sulla parete destra della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna è una delle opere più importanti dell’arte bizantina e rappresenta una lunga e solenne processione di santi martiri che avanzano verso Cristo in trono, situato nella parte absidale. Questo grande mosaico, realizzato tra il V e il VI secolo, aveva una funzione sia decorativa sia profondamente religiosa e simbolica. Dal punto di vista liturgico e simbolico, questo mosaico accompagnava idealmente il fedele nel suo percorso spirituale: entrando nella basilica e camminando lungo la navata, il credente si sentiva parte di quella stessa processione di santi, guidato verso l’altare e l’abside, dove si trovava la rappresentazione di Cristo, centro della fede

Mosaico

Il mosaico sulla parete sinistra raffigura una solenne processione di sante martiri che avanzano verso la Vergine Maria seduta in trono con il Bambino Gesù, posta vicino all’abside. Realizzato, come quello sulla parete destra, tra il V e il VI secolo, questo mosaico è uno dei massimi esempi dell’arte bizantina e aveva una funzione sia decorativa sia spirituale. Al tempo stesso, la processione delle sante creava un parallelo con quella dei santi martiri sulla parete opposta, così che le due file, una maschile e una femminile, convergessero idealmente verso il punto più sacro della chiesa, dove si trovavano Cristo e la Vergine. In questo modo, le pareti laterali diventavano un grande racconto visivo della fede, che univa il mondo terreno dei fedeli a quello celeste dei santi.