Educazione civica
La pena capitale
Di MAICOL, PIETRO E ALI
Storia della pena capitale
La pena capitale è una delle forme più antiche di punizione. Già gli antichi greci e romani la utilizzavano a scopo di vendetta e come capro espiatorio. Nel medievo la pena capitale era utilizzata in tutta l'Europa e principalmente le cause erano per stregoneria o eresia. Veniva anche presentata come uno spettacolo con esecuzioni in pubblico o il rogo.
Abolizione della pena di morte
Cesare Beccaria nel 1764 pubblica “Dei delitti e delle pene”, in cui afferma che la pena di morte è ingiusta, inutile e disumana e lo Stato non deve togliere ciò che non può restituire, cioè la vita. Queste affermazioni influenzarono le costituzioni moderne. Il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolirla nel 1786, sotto Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena. Reintrodotta nel Codice Zanardelli nel 1889 solo per gravi crimini contro lo Stato e poi abolita nuovamente nel 1948 con la Costituzione Italiana.
La pena di morte ora
la maggior parte dei paesi hanno abolito la pena capitale (140). Alcuni dei paesi che la usano tutt'ora sono gli Stati Uniti(in alcuni Stati federali), la Cina, l'Iran e altri ancora. Motivazioni attuali di chi la sostiene Vendetta o “giustizia per le vittime”. Deterrente per i reati gravi. Tradizione culturale o religiosa. Motivazioni di chi la rifiuta Rischio di errori giudiziari irreversibili. Violazione del diritto alla vita. Inutilità come deterrente (non riduce il crimine). Contraddizione con la dignità umana e con il concetto di giustizia rieducativa.
La Costituzione Italiana
Articolo 3 – Uguaglianza“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge…” La pena di morte viola questo principio, perché toglie definitivamente dignità e diritti a una persona. Articolo 27 – Responsabilità penale e pene “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.” . Dice che la punizione deve servire a far cambiare e migliorare la persona, non a distruggerla. Per questo la pena di morte è vietata: non rieduca, ma elimina la possibilità di cambiamento.
Linea Temporale
400 a.c - 400 d.c
500 d.c - 1500 d.c
1764
1786
1948
Costituzione
Leopoldo II
Dei delitti e delle pene
Medievo
Grecia e Roma
La pena capitale viene adottata per stregoneria e spettacolo pubblico
In Italia con la costitzuine si abolisce definitivamente la pena capitake
Abolisce la pena di morte
Adottano la pena di morte per reati gravi come tradimento
Cesare Beccaria pubblica "Dei delitti e delle pene"
Le nostre opinioni
Pietro
Maicol
Ali
"Io sono contrario alla pena di morte perché uccidere non è mai giusto, nemmeno per punire chi ha sbagliato. Meglio cercare di far cambiare le persone invece di togliergli la vita."
"La pena di morte non è corretta perché se uno viene ucciso subito non avrà mai il tempo di pentirsi delle sue azioni, mentre se passa il resto della propria vita in carcere avrà tutto il tempo che gli resta per riflettere su quello che ha fatto"
"Sono contrario alla pena di morte perché se si vuole punire una persona non si deve uccidere perché è come farli un favore ma si deve dare l'ergastolo perché così ne è anche di esempio per altri"
Bibliografia
- https://it.wikipedia.org/wiki/Pena_di_morte
- https://docenti.unimc.it/raffaella.coppier/teaching/2023/28236/files/beccaria/beccaria
- https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione
- https://museoperlastoria.unipv.it/cesare-beccaria
- https://www.amnesty.ch/it/temi/pena-di-morte/dpr_f-f2024.pdf
Fine!
Educazione civica
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Educazione civica
La pena capitale
Di MAICOL, PIETRO E ALI
Storia della pena capitale
La pena capitale è una delle forme più antiche di punizione. Già gli antichi greci e romani la utilizzavano a scopo di vendetta e come capro espiatorio. Nel medievo la pena capitale era utilizzata in tutta l'Europa e principalmente le cause erano per stregoneria o eresia. Veniva anche presentata come uno spettacolo con esecuzioni in pubblico o il rogo.
Abolizione della pena di morte
Cesare Beccaria nel 1764 pubblica “Dei delitti e delle pene”, in cui afferma che la pena di morte è ingiusta, inutile e disumana e lo Stato non deve togliere ciò che non può restituire, cioè la vita. Queste affermazioni influenzarono le costituzioni moderne. Il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolirla nel 1786, sotto Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena. Reintrodotta nel Codice Zanardelli nel 1889 solo per gravi crimini contro lo Stato e poi abolita nuovamente nel 1948 con la Costituzione Italiana.
La pena di morte ora
la maggior parte dei paesi hanno abolito la pena capitale (140). Alcuni dei paesi che la usano tutt'ora sono gli Stati Uniti(in alcuni Stati federali), la Cina, l'Iran e altri ancora. Motivazioni attuali di chi la sostiene Vendetta o “giustizia per le vittime”. Deterrente per i reati gravi. Tradizione culturale o religiosa. Motivazioni di chi la rifiuta Rischio di errori giudiziari irreversibili. Violazione del diritto alla vita. Inutilità come deterrente (non riduce il crimine). Contraddizione con la dignità umana e con il concetto di giustizia rieducativa.
La Costituzione Italiana
Articolo 3 – Uguaglianza“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge…” La pena di morte viola questo principio, perché toglie definitivamente dignità e diritti a una persona. Articolo 27 – Responsabilità penale e pene “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.” . Dice che la punizione deve servire a far cambiare e migliorare la persona, non a distruggerla. Per questo la pena di morte è vietata: non rieduca, ma elimina la possibilità di cambiamento.
Linea Temporale
400 a.c - 400 d.c
500 d.c - 1500 d.c
1764
1786
1948
Costituzione
Leopoldo II
Dei delitti e delle pene
Medievo
Grecia e Roma
La pena capitale viene adottata per stregoneria e spettacolo pubblico
In Italia con la costitzuine si abolisce definitivamente la pena capitake
Abolisce la pena di morte
Adottano la pena di morte per reati gravi come tradimento
Cesare Beccaria pubblica "Dei delitti e delle pene"
Le nostre opinioni
Pietro
Maicol
Ali
"Io sono contrario alla pena di morte perché uccidere non è mai giusto, nemmeno per punire chi ha sbagliato. Meglio cercare di far cambiare le persone invece di togliergli la vita."
"La pena di morte non è corretta perché se uno viene ucciso subito non avrà mai il tempo di pentirsi delle sue azioni, mentre se passa il resto della propria vita in carcere avrà tutto il tempo che gli resta per riflettere su quello che ha fatto"
"Sono contrario alla pena di morte perché se si vuole punire una persona non si deve uccidere perché è come farli un favore ma si deve dare l'ergastolo perché così ne è anche di esempio per altri"
Bibliografia
Fine!