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Arte Islamica

Andrea Maiani

Created on October 26, 2025

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Arte Islamica

Origini, diffusione e principi estetici di una arte "senza immagini"

Nascita e Diffusione

L’arte islamica nasce nel VII secolo, dopo la predicazione del profeta Maometto e la diffusione dell’Islam. Le prime forme artistiche si sviluppano nella Penisola Arabica e si espandono rapidamente con le conquiste arabe. In poco più di un secolo, l’Impero islamico si estende dalla Spagna all’India, portando con sé una nuova cultura e un nuovo linguaggio artistico.

L’arte islamica si nutre di molte influenze, tra cui quella bizantina, persiana e paleocristiana, ma le fonde in uno stile unico e coerente, simbolo dell’identità islamica. In Spagna, per esempio, si sviluppa l’arte moresca, visibile nella Moschea di Cordoba e nell’Alhambra di Granada (p.46-47). Questa fioritura termina con la Reconquista, la lunga riconquista cristiana della penisola iberica, che si conclude nel 1492 con la caduta di Granada.

Le crociate

Un altro importante momento di contatto tra l’arte islamica e quella occidentale furono le crociate (XI–XIII secolo). Le crociate nacquero dall’appello del papa Urbano II nel 1095, che invitò i cristiani d’Europa a riconquistare la Terra Santa, in particolare Gerusalemme, caduta sotto il controllo musulmano nel 638. La Prima crociata (1096–1099) portò alla conquista di Gerusalemme e alla nascita di alcuni stati crociati in Oriente, ma le successive spedizioni furono caratterizzate da alterni successi e sconfitte. Sebbene quindi nate come guerre religiose, esse favorirono anche scambi artistici e culturali. . L’arte islamica, divenne così un punto di riferimento internazionale per equilibrio, simmetria e bellezza astratta.

La caratteristica inedita: l'aniconismo

Alla base dell’arte islamica vi è il principio aniconico, cioè il divieto di rappresentare Dio e, negli spazi religiosi, anche le figure viventi. Questa scelta è ben visibile in tre elementi, fondamentali dell'arte islamica:

  • Decorazioni geometriche: le forme geometriche sono tra gli elementi più caratteristici dell’arte islamica. Linee, cerchi, stelle e poligoni si combinano in motivi simmetrici che si ripetono all’infinito, rappresentando la perfezione e l’ordine dell’universo creato da Dio. Questi motivi non hanno un centro né un punto di fine, a simboleggiare l’eternità divina.
  • Motivi floreali e arabeschi: gli arabeschi sono decorazioni composte da intrecci di foglie, fiori e rami stilizzati. Simili alle decorazioni geometriche, rappresentano forme ideali, simbolo della perfezione e dell’armonia della creazione divina. Questi motivi ornano pareti, cupole, ceramiche, manoscritti e tappeti, spesso combinandosi con le geometrie per creare composizioni di grande eleganza ed originalità
  • Calligrafia araba: la scrittura araba è la forma d’arte più nobile e rispettata del mondo islamico. La calligrafia non è solo un mezzo per comunicare, ma una vera espressione artistica, poiché trasmette le parole del Corano. I calligrafi decorano moschee, palazzi e manoscritti con versetti sacri, trasformando le lettere in elementi ornamentali. Esistono diversi stili calligrafici, come il kufico, più angolare e solenne, e il naskh, più fluido e leggibile. Ogni stile ha un profondo significato simbolico e spirituale, poiché unisce parola, bellezza e fede.

Cupola della Roccia

Santuario e capolavoro dell’arte islamica a Gerusalemme, luogo sacro per le tre principali religioni monoteistiche

La Cupola della Roccia si trova a Gerusalemme, sulla spianata delle Moschee (Haram al-Sharif), ed è uno dei monumenti più importanti dell’arte islamica. Fu costruita nel 691-692 d.C. durante il califfato di Abdul Malik. Il santuario celebra la roccia sacra, il luogo dove secondo la tradizione islamica Maometto sarebbe salito al cielo durante il Viaggio Notturno (Isra e Mi’raj). E' costruita su una pianta ottagonale, con otto lati e otto colonne principali che sorreggono la struttura centrale. La cupola dorata, alta circa 20 metri, è sostenuta da un tamburo circolare e rivestita esternamente da lastre di rame dorato All’interno, la roccia sacra è collocata al centro della sala, sopra un basamento leggermente rialzato. Le pareti interne e le arcate sono riccamente decorate con mosaici, piastrelle smaltate, arabeschi e calligrafia coranica, che creano un effetto armonioso e luminoso. L’uso di archi a ferro di cavallo e piccole colonne conferisce leggerezza alla struttura e ne aumenta la verticalità.

Immagini

Le moschee

Luogo di culto dell’islam. Deriva dall’arabo “masjid”= luogo in cui ci si prostra, è la tipologia di edificio principale dell’architettura islamica.

Alcune strutture sono comuni a tutte le moschee, tra cui le mihrab, la fontana per le abluzioni, il minareto e il minbar. Esistono tre tipi principali di moschee, determinate dalla sala ipostila, che puo essere:

Di tipo persiano

Di tipo arabo

Di tipo ottomano

Info

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Grazie dell'attenzione

Di tipo arabo

E’ una vasta sala con centinaia di colonne disposte in file parallele alla parete del mihrab. Unico minareto e nel cortile quadrato porticato con un piccolo edificio per le abluzioni.

Di tipo persiano

Organizzate attorno a un cortile quadrato in cui si affacciano 4 iwan, l’iwan orientato verso la Mecca è più grande , è affiancato da due piccoli minareti e ha accesso a una sala coperta da una cupola Colori molto vivaci: blu e turchese.

Di tipo ottomano

Caratterizzata da un’unica grande cupola centrale costruita su pennacchi, circondata da cupole e semicupole minori. Interni luminosi grazie a monofore, nicchie e semicupole. Il cortile esterno è circondato da sottili minareti ai 4 angoli.