Alan Turing
1912
1939-1945
1950
1936
Formula il Test di Turing, per stabilire se una macchina possa mostrare un’intelligenza paragonabile a quella umana.
A Bletchley Park decifra i codici Enigma, contribuendo in modo decisivo alla vittoria degli Alleati.
Nel saggio “On Computable Numbers” risponde al problema di Hilbert, ideando la macchina di Turing.
Nasce a Londra; a scuola ha voti scarsi ma sviluppa presto curiosità scientifica.
1948
1937
1952-1954
1931
Progetta l’ACE, modello teorico dei primi computer elettronici basato sui principi del programma memorizzato.
Approfondisce le implicazioni della macchina e anticipa l’idea che le macchine possano simulare il pensiero umano.
Studia matematica al King’s College di Cambridge e inizia a riflettere sul calcolo meccanico.
Perseguitato per omosessualità, muore nel 1954
1912
Alan Mathison Turing nasce il 23 giugno 1912 a Londra. È un bambino curioso e intelligente, ma a scuola ottiene voti mediocri perché poco interessato alle materie letterarie e alle regole rigide. Durante gli studi al college di Sherborne, incontra Christopher Morcom, un compagno brillante che condivide la sua passione per la scienza. La morte prematura di Morcom nel 1930 segna profondamente Turing, spingendolo a dedicarsi con maggiore determinazione allo studio della matematica e della logica, nel tentativo di comprendere i misteri della mente e della vita.
1931
Nel 1931 Turing entra al King’s College dell’Università di Cambridge, una delle istituzioni più prestigiose d’Inghilterra. Qui eccelle nello studio della matematica pura, in particolare nella logica, nella probabilità e nella teoria dei numeri.
1936
Nel saggio “On Computable Numbers, with an Application to the Entscheidungsproblem”, Turing risponde al problema della decisione formulato dal matematico David Hilbert, che chiedeva se fosse possibile trovare un metodo automatico per risolvere qualsiasi problema matematico. Turing dimostra che ciò non è possibile e introduce la macchina di Turing, un modello teorico di calcolatore in grado di eseguire qualsiasi procedura logica. Questa invenzione rappresenta la base teorica dell’informatica moderna.
1937
L’anno successivo, Turing approfondisce le implicazioni del suo modello e intuisce che una macchina, se programmata correttamente, può imitare qualsiasi forma di ragionamento umano. Queste idee rivoluzionarie aprono la strada alla scienza dei computer e anticipano di decenni i futuri studi sull’intelligenza artificiale.
1939-1945
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Turing entra a far parte del centro segreto di crittoanalisi di Bletchley Park. Qui progetta la Bombe, una macchina elettromeccanica capace di decifrare i messaggi codificati con la macchina Enigma usata dai tedeschi. Il suo lavoro è decisivo per la vittoria degli Alleati: si stima che abbia accorciato la guerra di almeno due anni e salvato milioni di vite.
1948
Dopo la guerra, Turing lavora al National Physical Laboratory di Londra, dove progetta l’ACE (Automatic Computing Engine). Anche se non realizza lui stesso un computer funzionante, il progetto introduce concetti essenziali come la memoria, il programma memorizzato e la macchina universale. Queste idee influenzano la costruzione dei primi computer elettronici reali in Inghilterra e negli Stati Uniti.
1950
Nel saggio “Computing Machinery and Intelligence”, Turing si chiede: “Le macchine possono pensare?”. Per rispondere, propone il celebre Test di Turing, secondo cui una macchina può essere considerata intelligente se riesce a sostenere una conversazione in modo tale che un essere umano non distingua chi dei due è la macchina. Questo test diventa uno dei fondamenti teorici dell’intelligenza artificiale e della filosofia della mente.
1952-1954
Nel 1952, Turing viene perseguitato per omosessualità, considerata allora un crimine nel Regno Unito. Condannato, accetta una terapia ormonale forzata che gli provoca gravi sofferenze. Muore nel 1954, a 41 anni, in circostanze probabilmente legate al suicidio. Solo molti anni dopo viene riconosciuto il suo immenso contributo: nel 2013 riceve la grazia reale postuma e oggi è celebrato come uno dei padri dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.
Alan Turing
Angela Di Cesare
Created on October 26, 2025
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Alan Turing
1912
1939-1945
1950
1936
Formula il Test di Turing, per stabilire se una macchina possa mostrare un’intelligenza paragonabile a quella umana.
A Bletchley Park decifra i codici Enigma, contribuendo in modo decisivo alla vittoria degli Alleati.
Nel saggio “On Computable Numbers” risponde al problema di Hilbert, ideando la macchina di Turing.
Nasce a Londra; a scuola ha voti scarsi ma sviluppa presto curiosità scientifica.
1948
1937
1952-1954
1931
Progetta l’ACE, modello teorico dei primi computer elettronici basato sui principi del programma memorizzato.
Approfondisce le implicazioni della macchina e anticipa l’idea che le macchine possano simulare il pensiero umano.
Studia matematica al King’s College di Cambridge e inizia a riflettere sul calcolo meccanico.
Perseguitato per omosessualità, muore nel 1954
1912
Alan Mathison Turing nasce il 23 giugno 1912 a Londra. È un bambino curioso e intelligente, ma a scuola ottiene voti mediocri perché poco interessato alle materie letterarie e alle regole rigide. Durante gli studi al college di Sherborne, incontra Christopher Morcom, un compagno brillante che condivide la sua passione per la scienza. La morte prematura di Morcom nel 1930 segna profondamente Turing, spingendolo a dedicarsi con maggiore determinazione allo studio della matematica e della logica, nel tentativo di comprendere i misteri della mente e della vita.
1931
Nel 1931 Turing entra al King’s College dell’Università di Cambridge, una delle istituzioni più prestigiose d’Inghilterra. Qui eccelle nello studio della matematica pura, in particolare nella logica, nella probabilità e nella teoria dei numeri.
1936
Nel saggio “On Computable Numbers, with an Application to the Entscheidungsproblem”, Turing risponde al problema della decisione formulato dal matematico David Hilbert, che chiedeva se fosse possibile trovare un metodo automatico per risolvere qualsiasi problema matematico. Turing dimostra che ciò non è possibile e introduce la macchina di Turing, un modello teorico di calcolatore in grado di eseguire qualsiasi procedura logica. Questa invenzione rappresenta la base teorica dell’informatica moderna.
1937
L’anno successivo, Turing approfondisce le implicazioni del suo modello e intuisce che una macchina, se programmata correttamente, può imitare qualsiasi forma di ragionamento umano. Queste idee rivoluzionarie aprono la strada alla scienza dei computer e anticipano di decenni i futuri studi sull’intelligenza artificiale.
1939-1945
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Turing entra a far parte del centro segreto di crittoanalisi di Bletchley Park. Qui progetta la Bombe, una macchina elettromeccanica capace di decifrare i messaggi codificati con la macchina Enigma usata dai tedeschi. Il suo lavoro è decisivo per la vittoria degli Alleati: si stima che abbia accorciato la guerra di almeno due anni e salvato milioni di vite.
1948
Dopo la guerra, Turing lavora al National Physical Laboratory di Londra, dove progetta l’ACE (Automatic Computing Engine). Anche se non realizza lui stesso un computer funzionante, il progetto introduce concetti essenziali come la memoria, il programma memorizzato e la macchina universale. Queste idee influenzano la costruzione dei primi computer elettronici reali in Inghilterra e negli Stati Uniti.
1950
Nel saggio “Computing Machinery and Intelligence”, Turing si chiede: “Le macchine possono pensare?”. Per rispondere, propone il celebre Test di Turing, secondo cui una macchina può essere considerata intelligente se riesce a sostenere una conversazione in modo tale che un essere umano non distingua chi dei due è la macchina. Questo test diventa uno dei fondamenti teorici dell’intelligenza artificiale e della filosofia della mente.
1952-1954
Nel 1952, Turing viene perseguitato per omosessualità, considerata allora un crimine nel Regno Unito. Condannato, accetta una terapia ormonale forzata che gli provoca gravi sofferenze. Muore nel 1954, a 41 anni, in circostanze probabilmente legate al suicidio. Solo molti anni dopo viene riconosciuto il suo immenso contributo: nel 2013 riceve la grazia reale postuma e oggi è celebrato come uno dei padri dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.