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La comunicazione

eleonora conte

Created on October 25, 2025

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La comunicazione

Che cos'è? A cosa serve?

La comunicazione è il processo attraverso il quale due o più persone trasmettono e condividono informazioni, idee, emozioni o conoscenze.

La comunicazione serve a: Condividere informazioni → Per esempio: un insegnante spiega una lezione agli studenti. Esprimere emozioni e sentimenti → Come quando diciamo “sono felice” o abbracciamo qualcuno. Influenzare o persuadere gli altri → Per esempio nella pubblicità, nella politica o nelle relazioni sociali. Costruire relazioni sociali → Parlando, collaborando e comprendendo gli altri, si creano legami. Coordinare azioni → Come quando una squadra sportiva o un gruppo di lavoro si organizza per raggiungere un obiettivo comune.

La comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale è l'insieme dei segnali che trasmettiamo senza utilizzare le parole e comprende: cinesica, prossemica, le zone, aptica, paralinguistica e la cronemica.

la cinesica

La cinesica è lo studio dei movimenti del corpo e delle espressioni facciali.

La prossemica

analizza come la vicinanza o la lontananza tra gli individui influisce sul modo in cui comunichiamo e interpretiamo i messaggi.

le zone

Le diverse zone servono a regolare la distanza tra le persone quando comunicano, in base al tipo di rapporto e alla situazione.

Zona intima (0-45cm)si usa con parenti, amici stretti e partner.

Zona personale (45-1.2m)si usa con parenti e amici.

Zona sociale (1.2-3.5m)si usa per interazioni formali e contesti lavorativi.

Zona pubblica (>3.5m)si usa per fare discorsi pubblici.

l'aptica

La comunicazione aptica è la comunicazione che avviene attraverso il tatto. La comunicazione aptica serve a esprimere emozioni, sentimenti e intenzioni tramite il contatto fisico. Ci aiuta a mostrare affetto, sostegno, fiducia o rispetto.

La cronemica

La cronemica è l'uso del tempo nella comunicazione. Per esempio arrivare in ritardo dimostra mancanza di rispetto e poca importanza invece arrivare puntuale dimostra considerazione.

La paralinguistica

La paralinguistica comprende gli aspetti vocali della comunicazione: il tono, il volume, le pause..

La comunicazione digitale

Pro

Contro

1. Velocità e immediatezza Esempio: inviare una mail o un messaggio istantaneo a un amico o collega. 2. Accessibilità e comodità Esempio: videochiamate con amici lontani o riunioni di lavoro da casa. 3. Riduzione delle distanze Esempio: amici, familiari o partner che vivono in altre città o paesi. 4. Documentazione puoi cercare ogni cosa che ti serve su internet.

1. Mancanza di contatto umano Non permette di percepire pienamente gesti, tono di voce ed emozioni, per sempio un messaggio scritto può essere frainteso. 2. Distrazioni e ridotta attenzione È facile perdersi tra notifiche, social e altre app durante la comunicazione. 3. Problemi di privacy e sicurezza I dati e le informazioni condivise possono essere intercettati o divulgati. 4. Dipendenza dalla tecnologia Senza internet o dispositivi funzionanti, la comunicazione si blocca.

Le funzioni del linguaggio

1. Funzione informativa Scopo: Trasmettere dati, notizie o conoscenze. Esempio: Un giornale che racconta le ultime notizie o un insegnante che spiega una lezione. 2. Funzione espressiva Scopo: Comunicare emozioni, sentimenti o stati d’animo. Esempio: Dire “sono felice” o scrivere un messaggio di congratulazioni. 3. Funzione persuasiva Scopo: Convincere o influenzare chi ascolta o legge. Esempio: Una pubblicità che invita a comprare un prodotto o un discorso politico che cerca sostegno. 4. Funzione di contatto Scopo: Garantire che la comunicazione possa avvenire e resti aperta tra i partecipanti.

Le scenette

1. Funzione informativa Scenetta: Situazione: Una classe durante la lezione di scienze. Dialogo: Insegnante: “Oggi parleremo del ciclo dell’acqua: l’acqua evapora, forma le nuvole e poi cade come pioggia.” Studente: “Ah, quindi l’acqua che beviamo oggi può essere la stessa di milioni di anni fa?” Insegnante: “Esattamente!” Scopo: Trasmettere conoscenze in modo chiaro e preciso.

2. Funzione espressiva Scenetta: Situazione: Due amici al parco. Dialogo: Marco: “Non ci posso credere, ho preso 10 al compito!” Luca: “Wow! Sono felicissimo per te!” Marco: “Grazie!!” Scopo: Comunicare emozioni e gioia.

Le scenette

3. Funzione persuasiva Scenetta: Situazione: Una campagna di raccolta fondi a scuola. Dialogo: Studente: “Se ciascuno di noi dona anche solo 1 euro, possiamo comprare libri nuovi per la biblioteca!” Compagno: “Ma basta davvero 1 euro?” Studente: “Sì! Immagina quanto possiamo fare tutti insieme: aiutare tanti studenti!” Scopo: Convincere gli altri a partecipare e contribuire.

4. Funzione di contatto Scenetta: Luca: Pronto? Sara: Ciao Luca, mi senti bene? Luca: Sì, sì, ti sento! Tu mi senti? Sara: Sì, tutto ok. Aspetta un attimo... ci sei ancora? Luca: Sì, ci sono, dimmi pure. Sara: Perfetto, allora ti volevo chiedere una cosa per domani... Luca: Ah, ok, vai avanti! (dopo qualche minuto) Sara: Bene, ci sentiamo più tardi allora! Luca: Va bene, a dopo! Ciao!

La comunicazione dell'operatore sociosanitario

La comunicazione dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) è molto importante perché permette di capire i bisogni del paziente e di aiutarlo nel modo giusto. L’OSS deve spiegare le cose in modo chiaro, ascoltare come si sente la persona, dare conforto e lavorare bene insieme agli altri operatori. Il ruolo dell’OSS è quindi quello di essere vicino al paziente, capire cosa serve e aiutare sia lui sia chi si prende cura di lui.

A seconda dell’età del paziente, l’OSS deve parlare in modo diverso:

Ascolto attivo per dare totale importanza al bambino Linguaggio chiaro e semplice Frasi brevi Attività ludiche (giochi)

bambini

adolescenti

Stabilire una relazione di fiducia Linguaggio giovanile

adulti

Rispettare l'autonimia Dare supporto senza prendere il controllo Comunicazione chiara e rispettosa

anziani

Stabilire un rapporto di fiducia Osservare segnali non verbali Non far sentire gli anziani isolati o trascurati