PERINZIA: La Città dei Cicli
Alessio Gatto 5D
Marco Polo: "Sire, Perinzia è la città che gli orologi hanno dimenticato, ma che il cielo non smette di scandire. Entrando, si è accolti da due ruote di pietra, grandi come case, che non segnano le ore, ma le età del mondo e le nascite future."
Kublai Khan: "E cosa muove queste ruote, Polo? La fede degli abitanti o il meccanismo celeste?"
Marco Polo: "Non si muovono affatto, Sire. Sono ferme, eppure il tempo di Perinzia è un eterno ciclo in cui tutti agiscono come se ogni istante fosse già scritto nel gran disegno. Vede le porte, incorniciate da bestie di pietra?"
Kublai Khan: "Vedo guardiani muti. Sono i custodi del presente o i profeti del domani?"
Marco Polo: "Sono i pesi della storia, che trattengono la città dal dissolversi nel caos. In basso, nel selciato del cortile, vi sono bocche rotonde da cui esce un vapore denso e verde, e da cui emergono gli abitanti."
Kublai Khan: "E dove vanno, queste anime appena nate da quel vapore? Cercano il centro della città o la loro destinazione è già compiuta nell'istante in cui calpestano la pietra?"
Marco Polo: "Si muovono tutti allo stesso modo, Sire: lentamente, vestiti di drappi scuri, come pellegrini in una processione senza fine. I loro occhi sono fissi sul crepuscolo in cui si mescolano il giorno e la notte, e la cometa."
Kublai Khan: "La cometa... Un presagio di cambiamento o l'eco luminosa di una catastrofe passata? Perinzia è una città di gente che attende, o che ha già vissuto il suo destino?"
Marco Polo: "Essi vivono la loro vita come se stessero rievocando un ricordo. Non sono uomini che vanno verso il futuro, ma spettri che tornano al passato. Ogni passo è un rito, ogni respiro una citazione."
Kublai Khan: "Dunque, Perinzia non è un luogo, ma uno specchio della memoria collettiva? E quell'obbligo del ciclo... Polo, dimmi: l'anima della città, è la somma delle loro azioni, o la loro cieca obbedienza a un oroscopo di pietra?"
PERINZIA: La Città dei Cicli
Alessio Gatto
Created on October 24, 2025
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Witchcraft Presentation
View
Sketchbook Presentation
View
Vaporwave presentation
View
Animated Sketch Presentation
View
Pechakucha Presentation
View
Decades Presentation
View
Color and Shapes Presentation
Explore all templates
Transcript
PERINZIA: La Città dei Cicli
Alessio Gatto 5D
Marco Polo: "Sire, Perinzia è la città che gli orologi hanno dimenticato, ma che il cielo non smette di scandire. Entrando, si è accolti da due ruote di pietra, grandi come case, che non segnano le ore, ma le età del mondo e le nascite future."
Kublai Khan: "E cosa muove queste ruote, Polo? La fede degli abitanti o il meccanismo celeste?"
Marco Polo: "Non si muovono affatto, Sire. Sono ferme, eppure il tempo di Perinzia è un eterno ciclo in cui tutti agiscono come se ogni istante fosse già scritto nel gran disegno. Vede le porte, incorniciate da bestie di pietra?"
Kublai Khan: "Vedo guardiani muti. Sono i custodi del presente o i profeti del domani?"
Marco Polo: "Sono i pesi della storia, che trattengono la città dal dissolversi nel caos. In basso, nel selciato del cortile, vi sono bocche rotonde da cui esce un vapore denso e verde, e da cui emergono gli abitanti."
Kublai Khan: "E dove vanno, queste anime appena nate da quel vapore? Cercano il centro della città o la loro destinazione è già compiuta nell'istante in cui calpestano la pietra?"
Marco Polo: "Si muovono tutti allo stesso modo, Sire: lentamente, vestiti di drappi scuri, come pellegrini in una processione senza fine. I loro occhi sono fissi sul crepuscolo in cui si mescolano il giorno e la notte, e la cometa."
Kublai Khan: "La cometa... Un presagio di cambiamento o l'eco luminosa di una catastrofe passata? Perinzia è una città di gente che attende, o che ha già vissuto il suo destino?"
Marco Polo: "Essi vivono la loro vita come se stessero rievocando un ricordo. Non sono uomini che vanno verso il futuro, ma spettri che tornano al passato. Ogni passo è un rito, ogni respiro una citazione."
Kublai Khan: "Dunque, Perinzia non è un luogo, ma uno specchio della memoria collettiva? E quell'obbligo del ciclo... Polo, dimmi: l'anima della città, è la somma delle loro azioni, o la loro cieca obbedienza a un oroscopo di pietra?"