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Caviro

Sabato Amorevole

Created on October 23, 2025

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Transcript

Caviro

"Qui, dove tutto torna"
Autori: Sabato Amorevole Matteo Attanasio

Indice

Agenda 2030

Caviro

Economia Circolare

Criteri ESGe

Analisi PESTEL

Le tre Erre

Calcolo Rating

Visione e Missione

Il Gruppo Caviro è diventato il più grande produttore di vino in Italia e leader anche nella produzione di alcol e acido tartarico naturale a livello mondiale, con un forte impegno nella sostenibilità e nell’economia circolare e si distingue per il recupero dei sottoprodotti agroalimentari, trasformandoli in biometano e altri prodotti di valore. Ed è la più grande cooperativa vitivinicola d’italia, con sede a Faenza (Ravenna). E’ composta da 26 soci, tra cui 24 cantine sociali, e rappresenta 14.000 viticoltori distribuiti su 37.500 ettari vitati in 7 regioni italiane.

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Economia Circolare

L'economia circolare è un modello di produzione e consumo che si contrappone al tradizionale approccio lineare, basato sullo schema "estrarre, produrre, utilizzare e gettare". L'obiettivo fondamentale dell'economia circolare è eliminare il concetto di rifiuto, mantenendo materiali, prodotti e risorse in uso il più a lungo possibile.

Le azioni di Caviro e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

Environmental

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ESGe è un acronimo che sta per Environmental (Ambiente), Social (Sociale), Governance e Economic Impact. Si tratta di un insieme di criteri utilizzati per valutare le prestazioni di un'azienda o di un'organizzazione in termini di sostenibilità e responsabilità. Questi quattro fattori sono diventati centrali per investitori, consumatori e regolatori per misurare l'impatto economico, etico e la sostenibilità a lungo termine di un'impresa.

Social

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Criteri ESGe

Governance

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Economic Impact

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Risulati e punteggi

🤝 Social (Peso Pilastro: 25%) Training: Score 50 (Peso: 35%) Tutela del consumatore: Score 100 (Peso: 45%) Salute, benessere e welfare aziendale: Score 100 (Peso: 20%)

🏛️ Governance (Peso Pilastro: 25%) Strategie di sostenibilità: Score 100 (Peso: 35%) Data Protection: Score 75 (Peso: 20%) Business continuity: Score 75 (Peso: 25%) ESG Risk: Score 75 (Peso: 20%)

🌳 Ambiente (Peso Pilastro: 35%) Circolarità ciclo produttivo: Score 100 (Peso: 40%) Gestione delle risorse naturali: Score 100 (Peso: 20%) Efficienza energetica: Score 100 (Peso: 40%)

📈 Economic Impact (Peso Pilastro: 15%) Ricchezza generata e distribuita: Score 100 (Peso: 100%)

Calcolo rating

Rating Creditizio vs. Rating ESG In generale, un rating è una valutazione (spesso espressa con lettere o numeri) che indica il livello di affidabilità, solidità o rischio di un soggetto, che sia un’azienda, un ente o uno Stato. È utile distinguere due tipi principali di rating: Rating Creditizio: Si concentra sul rischio di credito (o di default) di un soggetto. Offre una misura tangibile agli stakeholder che valutano rapporti economico-finanziari, rispondendo alla domanda: "Questa entità è in grado di ripagare i propri debiti?" Rating ESG: È un indicatore più recente, focalizzato sulla sostenibilità. Il rating ESG (Environmental, Social, Governance) è una valutazione sintetica che misura quanto un’azienda, un’organizzazione o un investimento rispetti i criteri ambientali, sociali e di buona governance.

A Chi Serve il Rating ESG? Il rating ESG è uno strumento strategico utile a due principali destinatari: 1. Stakeholder Esterni (es. Investitori, Clienti, Banche) Permette loro di valutare quanto un'azienda sia attenta e reattiva sulle questioni etico-ambientali. Questo sta diventando un fattore qualitativo sempre più decisivo nelle scelte di investimento, finanziamento o acquisto. 2. Manager Interni (Azienda) Serve come strumento di misurazione e strategia. Aiuta i manager a capire dove si posiziona l'azienda, a identificare le aree di debolezza e a calibrare le future strategie di sviluppo per le proprie politiche ESG e di Responsabilità Sociale d'Impresa (CSR).

Si guarda al suo impatto sul pianeta. Ad esempio, quanto inquina, come gestisce i rifiuti o quanta energia consuma.

IMPRONTA ENERGETICA Il Gruppo CAVIRO è in grado di produrre energia elettrica tale da soddisfare il fabbisogno di tutti i siti, energia termica che rende autosufficiente il sito di Faenza e consente di fornire calore attraverso una rete di teleriscaldamento a realtà industriali e abitazioni civili limitrofe, biometano, bioGNL e bioetanolo per uso carburazione. L’energia è prodotta grazie a impianti di cogenerazione e fotovoltaici, per un totale di 48 MW installati. Energia elettrica: 90.000.000 kWh, di cui rinnovabili al 65%, per uso interno e per la pubblica utilità attraverso la cessione in rete. Energia termica: 75.000.000 kWh, di cui rinnovabili al 67%, per uso interno e per la pubblica utilità attraverso una rete di teleriscaldamento. Biocarburanti: 101.000.000 kWh per la pubblica utilità, rinnovabili al 100%. La rinnovabilità dell’energia elettrica immessa in rete è certificata dal rilascio delle Garanzie di Origine da parte del GSE, utilizzate dai vari siti del Gruppo per ridurre la propria impronta di carbonio. Le energie rinnovabili prodotte consentono un saving emissivo pari a 78.500 tCO2 e (Il saving emissivo è calcolato rapportando le energie rinnovabili prodotte alla stessa quantità di energia sviluppata da fonti convenzionali (metano e benzina)

Riguarda il modo in cui l'azienda tratta le persone. Questo include i dipendenti (salari, sicurezza, diritti), ma anche i clienti, i fornitori e la comunità in cui opera.

Cosa fa in ambito energia verde 1. Produzione di energia da fonti rinnovabili e autosufficienza energetica o Il gruppo ha dichiarato che il 100% dell’energia elettrica usata dai suoi stabilimenti è autoprodotta da fonti rinnovabili, certificata con “Garanzia d’Origine” dal Gestore Servizi Energetici (GSE). o L’unità caviro Extra + Enomondo produce energia elettrica, termica e biocarburanti dal recupero degli scarti agro-alimentari e vitivinicoli. o In particolare, l’impianto di cogenerazione a biogas produce circa 8 000 000 kWh/anno di energia elettrica. 2. Produzione di biometano e liquefazione per trasporto pesante o Caviro Extra ha impianti di “upgrading biogas” che purificano il biogas da digestione anaerobica per ottenere biometano. o È stato realizzato un impianto di liquefazione di biometano (BioLNG) — ovvero biometano liquido — in collaborazione con Ham Italia, con capacità annua di quasi 9 000 tonnellate per alimentare trasporti pesanti. 3. Valorizzazione degli scarti e economia circolare energetica o Tutti gli scarti della filiera vitivinicola e agroalimentare sono valorizzati: vinacce, feccia, potature, ecc., in energia, fertilizzanti, biometano. o Un impianto per la cattura della CO₂ residua dal processo di produzione del biometano è attivo: in pratica, la CO₂ non viene semplicemente emessa ma viene recuperata, purificata e impiegata. 4. Trasporto a basse emissioni o Il gruppo ha introdotto mezzi di trasporto alimentati a metano liquido (LNG) e furgoni elettrici per le consegne, alimentati con l’energia verde autoprodotta.

Cosa ha fatto Caviro in tema di verde/vegetazione • Nell’ambito del sito industriale in cui opera (stabilimento in zona Faenza), è stato rilevato che all’interno dell’area è prevista la piantumazione di 636 alberi (di cui 104 all’interno dell’area pubblica e 187 all’interno del PAUR di Caviro) e numerosi arbusti, come parte di un progetto di compensazione ambientale. • Nell’ambito della strategia di sostenibilità, Caviro dichiara che “ritirare → rigenerare → restituire” nella sua filiera: ciò include la restituzione di materia organica “alla vigna” e quindi indirettamente un miglioramento del suolo e della vegetazione. • Ha creato un impianto per la produzione di ammendanti naturali (fertilizzanti compostati) da potature, sfalci del verde pubblico e altri scarti vegetali. Questo processo è una misura che supporta la vegetazione, la rigenerazione del suolo e quindi “il verde” — anche se non è piantumazione diretta.

Cosa fa nel dettaglio • Tramite la controllata Caviro Extra, Caviro recupera gli scarti della filiera vitivinicola e agroalimentare — vinaccia, feccia, potature, reflui ecc. — e li trasforma in nuovi prodotti: alcoli, acido tartarico, mosti ed estratti, fertilizzanti naturali, energia da biomassa. • Il gruppo dichiara che oltre il 99% degli scarti trattati vengono valorizzati e non finiscono in smaltimento. ( • Esempio: nella campagna vitivinicola 2019-2020 sono state trasformate 73.000 tonnellate di vinaccia e 24.000 tonnellate di feccia in prodotti nobili. • Il progetto “Legàmi di Vite” coinvolge più aziende vitivinicole per unire gli sforzi di circolarità: stoccaggio sottoprodotti, efficientamento, impianti di compostaggio, biometano.

Principali interventi 1. Depurazione e riutilizzo delle acque di processo o La controllata Caviro Extra gestisce impianti di “depurazione acque” presso lo stabilimento di Faenza: le acque di processo vengono trattate e riutilizzate per scopi secondari, evitando così il prelievo da falda di circa 557 milioni di litri all’anno o Nel bilancio di sostenibilità: sono stati recuperati 543 milioni di litri non prelevati da falde acquifere, che corrispondono a ≈ 40 % del fabbisogno idrico totale del Gruppo. o Specificamente, al sito di Forlì: è indicata una riduzione del 32 % dei prelievi da falda rispetto alla baseline 2019, e il 39 % del fabbisogno idrico soddisfatto dalle acque recuperate.

si concentra sulla capacità di un’organizzazione di generare valore economico sostenibile nel tempo, contribuendo al benessere complessivo della società e del territorio in cui opera.

Analizza come l'azienda è gestita e controllata. Si valuta la trasparenza, se ci sono pratiche di corruzione, come vengono pagati i manager e se il consiglio di amministrazione è equo.

Storia di Caviro: Tappe Fondamentali • 1966: Fondazione o Nove cantine sociali dell'Emilia-Romagna si uniscono per creare Caviro. • Anni '70: L'inizio dell'Economia Circolare o Costruzione dei primi grandi impianti (Forlì e Faenza). o Si inizia a trasformare i sottoprodotti della vinificazione (un'idea pionieristica). • 1983: La Svolta - Nasce Tavernello o Lancio di Tavernello, il primo vino in brick. Diventerà un'icona del "bere quotidiano". • Anni '90: Crescita e Acquisizioni o Il Gruppo si espande acquisendo marchi strategici (es. Gerardo Cesari, Leonardo da Vinci). o Si rafforza la valorizzazione degli scarti con l'impianto di compost (1995). • 2007: Nasce Caviro Extra o Viene creata la società dedicata alla bioeconomia. o Missione: trasformare il 100% dei sottoprodotti in prodotti nobili ed energia. • Oggi: Leader della Sostenibilità o Realizzazione di impianti avanzati (es. Biometano). o 2022: Caviro Extra riceve la Medaglia d'Oro per l'Economia Circolare.