Lezione 3
L'educazione nell'antica Grecia. L'eta classica 2: Platone e Aristotele.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
a. Platone
La Paideia dello Stao ideale.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Platone viene fissando nel sue pensiero due tipi di paideia, una - più socratica - connessa alla formazione dell'anima individuale, l'altra - più politica - legata ai ruoli sociali dei soggetti, distinti in relazione alle qualità intrinseche della loro natura, che li destinano a una o all'altra classe sociale e politica»
- F. Cambi, Manuale di storia della pedagogia, p 38.
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"Politico" e "Leggi"
"Repubblica"
La formazione scolastica
Lo Stato ideale e le sue classi
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Dal punto di vista storico, l'età di Platone è quella in cui governa Pericle, cioè di rinascita della democrazia dopo il governo dei "Trenta tiranni" e le guerre del Peloponneso. Platone, nel suo dialogo "Alcibiade minore" sostiene che chi si occupa di politica deve possedere la "scienza del meglio".
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Scienza del meglio
La politica deve avere come suo obiettivo di giustizia, la cura dell'anima e non occuparsi dei bisogni del corpo. E siccome questa cura compete alla Filosofia, chi governa dovrà essere un filosofo competente, che conosce la somma fra tutte le idee: Il Bene.
Per realizzare questa giustizia politica, ciascun cittadino deve essere formato alla cura dell'anima che gli è propria. Infatti, uno città bella, una kallipolis, è ordinata: ciascuno svolge le mansioni che sono conformi al tipo di anima scelto prima di nascere (orfismo).
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Religione e politica
In Platone, l'elemento religioso orfico viene posto alla base dello Stato ideale. Non si può parlare di teocrazia, ma certamente la repubblica platonica ha un fondamento spiritualista. Così, l'educazione dei tipi di cittadini è educazione su base religiosa.
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Kallipolis
- Anima concupiscibile: produttori e educazione professionale
- Anima irascibile: custodi guerrieri e la vita in comune ispirata al coraggio
- Anima razionale: governanti filosofi, la matematica e la dialettica
- Anche le donne possono esser filosofe
- Lo Stato interiore e quello esteriore
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«Tu intendi parlare di qulla Città che poc'anzi abbiamo descritto e che esiste nei nostri discorsi e che dubito possa esistere in un qualche luogo della terra. Ma forse, osservai, il suo paradigma si trova nel cielo a disposizione di chi desideri contemplarlo e, contemplandolo, in esso fissare la sua dimora. Non ha quindi importanza che una siffatta Città attualmente esista o possa esistere in futuro, perchè comunque egli potrebbe occuparsi solo di questa Città interiore e non di un'altra»
- Platone, Repubblica, IX, 591c-592b.
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Educazione Platonica
Nelle "Leggi" Platone delinea un'educazione dalla gestazione ai 50 anni di vita, per tappe precise. Si tratta di un vero e proprio curricolo politico. Egli sottolinea lo stretto legame fra gioco e apprendimento dall'infanzia alla giovinezza. I giochi saranno selezionati in base alle inclinazioni naturali e ai desideri che si mostrano fin dall'infanzia.
Nel "Politico" Platone paragona l'ufficio di chi governa all'arte del tessitore che intreccia gli interessi dei cittadini in vista della giustizia. La "scienza regia" necessita di decoro e di temperanza.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Ecco io sostengo che un uomo che voglia diventare abile in qualsiasi campo, deve darsi da fare fin dalla prima infanzia, per gioco e sul serio, a cominciare dalle specifiche applicazioni della sua arte. Ad esempio, se uno ambisse a diventare contadino e un altro architetto, è utile che quest'ultimo giochi alle costruzioni, il primo a fare l'agricoltore. [...] Così, all'aspirante capomastro dovrà insegnare a fare rilievi e misure; al futuro guerriero a cavalcare per gioco. [...] Insomma dovrà cercare di indirizzare attraverso il gioco i gusti e le predisposizioni dei ragazzi»
- Platone, Leggi, I, 643b-d.
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Curricolo educativo
- Prenatalità: curare i movimenti del feto
- Prima infanzia (0-3): la cura delle nutrici
- Seconda infanzia (4-6): "luoghi consacrati" al gioco fra maschi e femmine
- Primaria (7-10): ginnastica e musica distinti per sessi
- Secondaria (10-18): leggere, scrivere, poeti, cetra, matematiche e astronomia
- Efebia (18-20): apprendistato militare
- Superiore (20-50): apprendistato dialettico
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Accademia
Platone fonda l'Accademia come luogo in cui esercitare il suo insegnamento. Lo stile di vita era fraterno e amichevole. Era una sorta di associazione mistico-religiosa simile alla scuola pitagorica. Il dialogo e la conversazione orale era il modo in cui si imparava. L'Accademia fu chiusa da Giustiniano nel 529 d.C.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«La conoscenza di tali verità non è affatto comunicabile come le altre conoscenze, ma, dopo molte discussioni fatte su questi temi, e dopo una comunanza di vita, imporvvisamente, come luce che si accende allo scoccare di una scintilla, essa nasce dall'anima e da sé stessa si alimenta»
- Platone, Lettera VII, 341c-d.
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Dialogo e IRC
Molte delle Indicazioni Nazionali per l'IRC riguardano l'area antropologico-esistenziale, con temi connessi alla ricerca della verità e alle grandi domande sul senso della vita.
Seguendo quanto insegna Platone, può darsi che il modo di condurre le lezioni connesse a quest'area di senso possa essere il dialogo e la conversazione, in cui non si offrono risposte da manuale, ma si coltiva una meditazione che permette di abitare fraternamente le questioni.
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a. Aristotele
La Paideia della cittadinanza come virtù.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«[Da Aristotele] la pedagogia viene riconfermata, seguendo Platone, come disciplina formatrice dell'anima e come azione civile, legata alla città. [...] La sua concezione dello Stato non è utopica, ma realistica: guarda non alla forma perfetta, ma alla migliore qui ed ora»
- F. Cambi, Manuale di storia della pedagogia, p 41.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Scienze pratiche
Scienze teoretiche
Scienze poietiche
Coltivate da chi inventa con maestriaARTISTA
Coltivate da chi governa con prudenzaPOLITICO
Coltivate da chi ama la sapienzaFILOSOFO
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Poichè la felicità è un'attività dell'anima secondo perfetta virtù, dobbiamo prendere in esame la virtù [...] La virtù che si deve indagare, è chiaro, è la virtù umana, in quanto è il bene umano e la felicità umana che stiamo cercando. Intendiamo poi per virtù umana non quella del corpo, bensì quella dell'anima: anche la felicità la definiamo attività dell'anima»
- Aristotele, Etica Nicomachea, I, 13, 1102a.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Le funzioni dell'anima
La funzione RAZIONALE: - riguarda l'intelletto - è tipica solo dell'essere umano - è chiamata ad esercitare virtù
La funzione SENSITIVA: - riguarda l'istinto - è in comune con gli animali - Gli istinti sono irascibili o concupiscibili
La funzione VEGETATIVA: - riguarda il nutrimento - è in comune con i vegetali - è indispensabile per poter essere felici
Domanda: in che modo l'uomo realizza sé stesso come individuo e come cittadino? Aristototele risponde in due sue opere: "Etica Nicomachea" e "Politica".
L'uomo si rende felice se vive secondo
#Virtù
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Dianoetiche
Etiche
Le virtù della "ragione" che esprimono le virtù proprie dell'anima umana
Le virtù del "giusto mezzo" che tengono a bada le funzioni sensibili dell'anima
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«La virtù [etica], dunque, è una disposizione concernente la scelta, consistente in una medietà in rapporto a noi, determinata in base ad un criterio, e precisamente al criterio in base al quale la determinerebbe l'uomo saggio [...] Perciò, secondo la sostanza e secondo la definizione che ne esprime l'essenza, la virtù [etica] è medietà, mentre dal punto di vista dell'ottimo e del bene è un culmine»
- Aristotele, Etica Nicomachea, II, 6, 1106b-1107a.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Etica saggia
Aristotele, quando si riferisce all'etica, non pensa ad un insieme eterno ed immodificabile di precetti. Egli la considera la disciplina del saggio che sa ponderare e discerne le situazioni in base a come si presentano. La saggezza è questione di scelta deliberata e non di obbedienza cieca a principi assoluti.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Le virtù di ragione
Aristotele, diversamente da Platone, non ritiene che a governare debbano essere i filosofi, ma chi possiede la virtù dianoetica della prudenza (phronesis), cioè i saggi politici. Essa consiste nell'orientare le scelte verso fini buoni, adeguando i mezzi per realizzarli.
Chi filosofa, al contrario, dovendo coltivare la sapienza (sophia), deve essere lasciato tranquillo da occupazioni politiche, per dedicarsi a "confilosofare" con i suoi amici teoreti. Non è detto che un buon teoreta sia anche e al contempo capace di saggezza pratica.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Lo Stato migliore in cui vivere come cittadini sarà quello in cui ciascun cittadino realizza sé stesso in armonia e in collaborazione con tutti gli altri cittadini. Per raggiungere questo scopo servono politici capaci di prudenza. Nella sua "Politica" egli si interroga sui caratteri dell'educazione che permettono questo tipo di cittadinanza.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Educazione politica
- La politica come scienza "architettonica"
- Il fine della politica: la felicità di tutti nel rispetto delle leggi
- Lo scopo dell'educazione: formare cittadini virtuosi
- Metodo educativo: skolè, ovvero imparare nell'agio e nella tranquillità
- Coltivare le arti liberali: la musica aiuta la gratuità della filosofia
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Ci sono due periodi in rapporto ai quali è necessario suddividere l'educazione: dai sette anni alla pubertà e poi dalla pubertà ai ventuno anni. Quelli che dividono l'età per settenni generalmente non dicono male: in realtà bisogna seguire la divisione della natura, perchè ogni arte ed educazione intende supplire le manchevolezze della natura»
- Aristotele, Etica Nicomachea, II, 6, 1106b-1107a.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Liceo e laicità
Aristotele, diversamente da Platone, insegnava attraverso l'indagine e l'osservazione dei fenomeni e lo sviluppo di riflessione e giudizio su di essi. La sua concezione dell'insegnamento non è più religiosa, ma laica e naturalistica (scientifica). Si può insegnare e imparare senza coltivare e condividere un credo religioso.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
To be continued...
Alla prossima lezione
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Lezione 3
Luciano Pace
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Lezione 3
L'educazione nell'antica Grecia. L'eta classica 2: Platone e Aristotele.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
a. Platone
La Paideia dello Stao ideale.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Platone viene fissando nel sue pensiero due tipi di paideia, una - più socratica - connessa alla formazione dell'anima individuale, l'altra - più politica - legata ai ruoli sociali dei soggetti, distinti in relazione alle qualità intrinseche della loro natura, che li destinano a una o all'altra classe sociale e politica»
- F. Cambi, Manuale di storia della pedagogia, p 38.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
"Politico" e "Leggi"
"Repubblica"
La formazione scolastica
Lo Stato ideale e le sue classi
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Dal punto di vista storico, l'età di Platone è quella in cui governa Pericle, cioè di rinascita della democrazia dopo il governo dei "Trenta tiranni" e le guerre del Peloponneso. Platone, nel suo dialogo "Alcibiade minore" sostiene che chi si occupa di politica deve possedere la "scienza del meglio".
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Scienza del meglio
La politica deve avere come suo obiettivo di giustizia, la cura dell'anima e non occuparsi dei bisogni del corpo. E siccome questa cura compete alla Filosofia, chi governa dovrà essere un filosofo competente, che conosce la somma fra tutte le idee: Il Bene.
Per realizzare questa giustizia politica, ciascun cittadino deve essere formato alla cura dell'anima che gli è propria. Infatti, uno città bella, una kallipolis, è ordinata: ciascuno svolge le mansioni che sono conformi al tipo di anima scelto prima di nascere (orfismo).
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Religione e politica
In Platone, l'elemento religioso orfico viene posto alla base dello Stato ideale. Non si può parlare di teocrazia, ma certamente la repubblica platonica ha un fondamento spiritualista. Così, l'educazione dei tipi di cittadini è educazione su base religiosa.
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Kallipolis
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«Tu intendi parlare di qulla Città che poc'anzi abbiamo descritto e che esiste nei nostri discorsi e che dubito possa esistere in un qualche luogo della terra. Ma forse, osservai, il suo paradigma si trova nel cielo a disposizione di chi desideri contemplarlo e, contemplandolo, in esso fissare la sua dimora. Non ha quindi importanza che una siffatta Città attualmente esista o possa esistere in futuro, perchè comunque egli potrebbe occuparsi solo di questa Città interiore e non di un'altra»
- Platone, Repubblica, IX, 591c-592b.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Educazione Platonica
Nelle "Leggi" Platone delinea un'educazione dalla gestazione ai 50 anni di vita, per tappe precise. Si tratta di un vero e proprio curricolo politico. Egli sottolinea lo stretto legame fra gioco e apprendimento dall'infanzia alla giovinezza. I giochi saranno selezionati in base alle inclinazioni naturali e ai desideri che si mostrano fin dall'infanzia.
Nel "Politico" Platone paragona l'ufficio di chi governa all'arte del tessitore che intreccia gli interessi dei cittadini in vista della giustizia. La "scienza regia" necessita di decoro e di temperanza.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Ecco io sostengo che un uomo che voglia diventare abile in qualsiasi campo, deve darsi da fare fin dalla prima infanzia, per gioco e sul serio, a cominciare dalle specifiche applicazioni della sua arte. Ad esempio, se uno ambisse a diventare contadino e un altro architetto, è utile che quest'ultimo giochi alle costruzioni, il primo a fare l'agricoltore. [...] Così, all'aspirante capomastro dovrà insegnare a fare rilievi e misure; al futuro guerriero a cavalcare per gioco. [...] Insomma dovrà cercare di indirizzare attraverso il gioco i gusti e le predisposizioni dei ragazzi»
- Platone, Leggi, I, 643b-d.
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Curricolo educativo
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Accademia
Platone fonda l'Accademia come luogo in cui esercitare il suo insegnamento. Lo stile di vita era fraterno e amichevole. Era una sorta di associazione mistico-religiosa simile alla scuola pitagorica. Il dialogo e la conversazione orale era il modo in cui si imparava. L'Accademia fu chiusa da Giustiniano nel 529 d.C.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«La conoscenza di tali verità non è affatto comunicabile come le altre conoscenze, ma, dopo molte discussioni fatte su questi temi, e dopo una comunanza di vita, imporvvisamente, come luce che si accende allo scoccare di una scintilla, essa nasce dall'anima e da sé stessa si alimenta»
- Platone, Lettera VII, 341c-d.
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Dialogo e IRC
Molte delle Indicazioni Nazionali per l'IRC riguardano l'area antropologico-esistenziale, con temi connessi alla ricerca della verità e alle grandi domande sul senso della vita.
Seguendo quanto insegna Platone, può darsi che il modo di condurre le lezioni connesse a quest'area di senso possa essere il dialogo e la conversazione, in cui non si offrono risposte da manuale, ma si coltiva una meditazione che permette di abitare fraternamente le questioni.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
a. Aristotele
La Paideia della cittadinanza come virtù.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«[Da Aristotele] la pedagogia viene riconfermata, seguendo Platone, come disciplina formatrice dell'anima e come azione civile, legata alla città. [...] La sua concezione dello Stato non è utopica, ma realistica: guarda non alla forma perfetta, ma alla migliore qui ed ora»
- F. Cambi, Manuale di storia della pedagogia, p 41.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Scienze pratiche
Scienze teoretiche
Scienze poietiche
Coltivate da chi inventa con maestriaARTISTA
Coltivate da chi governa con prudenzaPOLITICO
Coltivate da chi ama la sapienzaFILOSOFO
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«Poichè la felicità è un'attività dell'anima secondo perfetta virtù, dobbiamo prendere in esame la virtù [...] La virtù che si deve indagare, è chiaro, è la virtù umana, in quanto è il bene umano e la felicità umana che stiamo cercando. Intendiamo poi per virtù umana non quella del corpo, bensì quella dell'anima: anche la felicità la definiamo attività dell'anima»
- Aristotele, Etica Nicomachea, I, 13, 1102a.
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
Le funzioni dell'anima
La funzione RAZIONALE: - riguarda l'intelletto - è tipica solo dell'essere umano - è chiamata ad esercitare virtù
La funzione SENSITIVA: - riguarda l'istinto - è in comune con gli animali - Gli istinti sono irascibili o concupiscibili
La funzione VEGETATIVA: - riguarda il nutrimento - è in comune con i vegetali - è indispensabile per poter essere felici
Domanda: in che modo l'uomo realizza sé stesso come individuo e come cittadino? Aristototele risponde in due sue opere: "Etica Nicomachea" e "Politica".
L'uomo si rende felice se vive secondo
#Virtù
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Dianoetiche
Etiche
Le virtù della "ragione" che esprimono le virtù proprie dell'anima umana
Le virtù del "giusto mezzo" che tengono a bada le funzioni sensibili dell'anima
ISSR, Corso di Pedagogia Generale e della Religione - Luciano Pace
«La virtù [etica], dunque, è una disposizione concernente la scelta, consistente in una medietà in rapporto a noi, determinata in base ad un criterio, e precisamente al criterio in base al quale la determinerebbe l'uomo saggio [...] Perciò, secondo la sostanza e secondo la definizione che ne esprime l'essenza, la virtù [etica] è medietà, mentre dal punto di vista dell'ottimo e del bene è un culmine»
- Aristotele, Etica Nicomachea, II, 6, 1106b-1107a.
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Etica saggia
Aristotele, quando si riferisce all'etica, non pensa ad un insieme eterno ed immodificabile di precetti. Egli la considera la disciplina del saggio che sa ponderare e discerne le situazioni in base a come si presentano. La saggezza è questione di scelta deliberata e non di obbedienza cieca a principi assoluti.
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Le virtù di ragione
Aristotele, diversamente da Platone, non ritiene che a governare debbano essere i filosofi, ma chi possiede la virtù dianoetica della prudenza (phronesis), cioè i saggi politici. Essa consiste nell'orientare le scelte verso fini buoni, adeguando i mezzi per realizzarli.
Chi filosofa, al contrario, dovendo coltivare la sapienza (sophia), deve essere lasciato tranquillo da occupazioni politiche, per dedicarsi a "confilosofare" con i suoi amici teoreti. Non è detto che un buon teoreta sia anche e al contempo capace di saggezza pratica.
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Lo Stato migliore in cui vivere come cittadini sarà quello in cui ciascun cittadino realizza sé stesso in armonia e in collaborazione con tutti gli altri cittadini. Per raggiungere questo scopo servono politici capaci di prudenza. Nella sua "Politica" egli si interroga sui caratteri dell'educazione che permettono questo tipo di cittadinanza.
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Educazione politica
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«Ci sono due periodi in rapporto ai quali è necessario suddividere l'educazione: dai sette anni alla pubertà e poi dalla pubertà ai ventuno anni. Quelli che dividono l'età per settenni generalmente non dicono male: in realtà bisogna seguire la divisione della natura, perchè ogni arte ed educazione intende supplire le manchevolezze della natura»
- Aristotele, Etica Nicomachea, II, 6, 1106b-1107a.
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Liceo e laicità
Aristotele, diversamente da Platone, insegnava attraverso l'indagine e l'osservazione dei fenomeni e lo sviluppo di riflessione e giudizio su di essi. La sua concezione dell'insegnamento non è più religiosa, ma laica e naturalistica (scientifica). Si può insegnare e imparare senza coltivare e condividere un credo religioso.
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To be continued...
Alla prossima lezione
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