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L'URO TC IN DUAL ENERGY

Alessia Campora

Created on October 22, 2025

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L'URO TC IN DUAL ENERGY

DUAL ENERGY

Definizione: Tecnica TC che utilizza due diversi livelli di energia (kV) per acquisire le immagini, consentendo di distinguere i materiali in base alla loro diversa attenuazione ai raggi X. Principio fisico: Ogni materiale ha una curva di attenuazione caratteristica che varia con l’energia del fascio: confrontando le immagini ottenute a bassa e alta energia, è possibile identificarne la composizione.

Learning sessions

l'apparato urinario

le due zone dei reni

ANATOMIA

L’apparato urinario è composto da reni, ureteri, vescica e uretra. I reni filtrano il sangue, eliminano scorie e riassorbono sostanze utili. Ogni rene è formato da una parte corticale (glomeruli) e una midollare (piramidi e dotti). L’urina prodotta passa nella pelvi renale, poi negli ureteri, che collegano i reni alla vescica. La vescica funge da serbatoio e l’uretra conduce l’urina verso l’esterno.

La zona midollare è la zona interna del rene .

La zona corticale è la parte esterna e contiene i nefroni .

indicazioni cliniche dell'uro-tc DE

1) Urolitiasi 2) Ematuria 3) Idronefrosi 4) Traumi 5) Follow-up post-chirurgico o post-trattamento 6) Stadiazione tumorale

Introduzione Uro-tc con DE

Uro-TC con Dual Energy

L'Uro tc con dual energy rappresenza un'evoluzione della TC convenzionale per lo studio di reni, ureteri e vescica. Utilizza due energie diverse (80–100 e 140 kVp) per analizzare la composizione dei tessuti. I vantaggi principali sono: • Caratterizzazione dei materiali: distingue tipi di calcoli (urato, ossalato, calcio, ecc.) • Riduzione artefatti da beam-hardening • Mappe virtuali senza contrasto (VNC): meno dose e meno mezzo di contrasto • Immagini monoenergetiche: migliore contrasto e qualità visiva

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE

Controllo della funzionalità renale
DIGIUNO
IDRATAZIONE

Assunzione di acqua per via orale poiché un'adeguata idratazione migliora la visualizzazione delle vie urinarie.

Esami da eseguire prima del mezzo di contrasto (MDC): -Creatinina sierica -GFR

E' necessario essere a digiuno da almeno 6-8 ore.

POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE

Il paziente è posizionato supino sul lettino della TC, con le braccia alzate. Estensione sull'asse Z: dalla cupola diaframmatica alla sinfisi pubica. Scan direzione: cranio-caudale.

Centraggio: In Uro-Tc il centraggio del laser deve essere sulla linea mediana sagittale del corpo , in corrispondenza del processo xifoideo dello sterno. Lateralmente, sulla linea mediana coronale.

Acquisizioni Uro-Tc

Acquisizioni Uro-Tc con DE

Basale(senza mdc): si evidenziano calcoli, calcificazioni ed emoragie; Fase cortico-midollare: 25-40 secondi dopo la somministrazione del mdc, si evidenzia la vascolarizzazione renale e permette di valutare lesioni ipervascolarizzate; Fase nefrografica: 80-120 secondi dopo la somministrazione del mdc, mostra l'enhancement del parenchima renale; Fase escretoria: 5-15 minuti dopo la somministrazione del mdc, si visualizza il sistema collettore, gli ureteri e la vescica.

Unica acquisizione in fase escretoria, utilizzando due livelli energetici(80 e 140 kVp). Quando andremo ad acquisire, ci ritroveremo un’immagine ricostruita data dalla fusione delle due immagini alle diverse energie (IMAGE BLAND). Con il protocollo split bolus, si combina la fase nefrografica ed escretoria in un'unica acquisizione.

Post processing Uro-TC con DE

VMI: ai dati Dual Energy si creano immagini virtuali a energie specifiche (80–140 keV). Ogni immagine mostra l’attenuazione dei tessuti a un determinato livello energetico. Questo permette di: • Ottenere una mappa di attenuazione utile per caratterizzare i vari tessuti. • In base al distretto anatomico, si sceglie la VMI che offre il maggior contenuto diagnostico. VNC: permettono di ottenere immagini equivalenti alla fase basale da un’unica acquisizione con contrasto. Caratterizzazione dei calcoli urinari: consentono di distinguere in modo preciso i calcoli di acido urico da quelli di calcio, ottimizzando la scelta del trattamento. • Mappe dello iodio: mostrano la distribuzione e la perfusione del mezzo di contrasto, migliorando l’identificazione di masse, lesioni e anomalie renali o urinarie. • Separazione dei materiali: permettono di differenziare iodio, calcio, grasso e altri tessuti, fornendo informazioni sia morfologiche che funzionali in un’unica analisi.

Post processing Uro-TC

MIP (maximum intensity projection) sono utili nell’identificare i calcoli renali e per la visualizzazione nella fase escretoria. SSD (shaded surface display) utili per rappresentare tridimensionalmente le superfici anatomiche, che vengono “ombreggiate” per creare un effetto di profondità. CPR (ricostruzioni planari curve) utili per dimostrare il calibro dei vasi renali e permettono una corretta valutazione dei rapporti degli stessi con eventuali masse neoplastiche. VR (volume rendering) utili nel rappresentare in modo tridimensionale lo studio tc.

Grazie per l'attenzione

A cura di Campora Alessia, Cardella Giorgia, Di Benedetto Caterina e Tagliareni Marta

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