il Forte di bard
Vittorio Brovero
inizia
INDICE
In breve
Stile architettonico
Storia 1
Storia 2
Fase 1
Il restauro
Fase 3
Fase 2
Gestione
Caratteristiche del recupero
Fonti
Oggi - Dove
in breve
Il Forte di Bard - bene culturale immobile, architettonico - è una fortezza costruita sulla Rocca omonima, che si trova sul fondovalle, sulla riva della Dora Baltea, a pochi chilometri dal confine tra Valle d'Aosta e Piemonte.L'imponente complesso così come lo vediamo oggi fu costruito tra il 1830 e il 1838, sotto il dominio di Casa Savoia, su progetto dell'architetto militare Francesco Olivero. Caduto in disuso per decenni, oggi è un importante sito museale grazie al recupero voluto dalla Regione Valle d'Aosta.
stilearchitettonico
Stile militare sabaudo, neoclassico/ottocentesco Imponente e monumentale.Il Forte fu costruito nel XIX secolo ma ingloba elementi architettonici più antichi.Ha una struttura tipica del genio militare, caratterizzata da bastioni e opere difensive su più livelli.
NOTA: Alle sue pendici sorge il borgo medioevale di Bard, uno dei più antichi e meglio conservati della Valle d'Aosta. È caratterizzato da una struttura urbana medievale, con strade strette e tortuose, archi, bifore e finestre crociate.
storia
epoca romana
Situata lungo la Via Consolare delle Gallie, la rocca era fortificata già in epoca romana.
VI sec. d.C.
Il Re Ostrogoto Teodorico, seonco alcuni storici, avrebbe fatto costruire un presidio armato (clusurae Augustanae)
1034
Un documento cita come "inexpugnabile oppidum" l'insediamento fortificato, che appartiene al visconte di Aosta Boso, i cui discendenti mantengono la signoria di Bard per alcuni secoli
1242
Amedeo IV di Savoia conquista il castello che passa sotto il dominio sabaudo. Un disegno della seconda metà del ‘500 mostra l’antica struttura: un insieme di edifici dominati da un donjon quadrato e cintati da una doppia cortina di mura con torri di guardia; un sistema di bastioni scendeva fino al borgo.
1661
Il duca Carlo Emanuele II di Savoia trasferisce tutta l’artiglieria presente nei forti della Valle d'Aosta a Bard, che da allora diventa il presidio più importante del Ducato
Il 14 maggio l'armata di Napoleone (40.000 uomini) varcano le per sorprendere l’esercito austro-piemontese che occupa la pianura padana. A Bard le truppe austriache a presidio della fortezza bloccano i francesi per 2 settimane, ma sono costretti alla resa. Napoleone ordina la distruzione del castello.
1800
maggio giugno
Carlo Felice di Savoia, per timore di aggressioni francesi, decide di ricostruire il Forte e affida il progetto all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, ufficiale del Corpo Reale del Genio. I lavori durano dal 1830 al 1838. Vengono costruiti diversi edifici, autonomi, disposti su più livelli e collegati tra loro: l’Opera Ferdinando e l'Opera Mortai in basso, l’Opera Vittorio nella zona centrale e l’ Opera Carlo Alberto e l'Opera Gola in alto.
1827
fine 1800 -1900
Il Forte viene convertito a prigione, deposito di armi dell'Esercito Italiano, e poi cade in disuso.
Napoleone al Forte di Bard Nicolas-Antoine Taunay (1801)
1975
Il Forte viene dismesso dal Demanio Militare (Ministero della Difesa) e passa al Ministero delle Finanze.
1990
la Regione Valle d'Aosta acquista il Forte e progetta il recupero.
2006
Apertura al pubblico della prima parte: Opera Carlo Alberto, con il Museo delle Alpi.
2017
Apertura al pubblico del Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere.
il restauro
1990 - 2009
Un gruppo interdisciplinare di progettazione (architetti, ingegneri, storici dell'arte) ha studiato il piano di recupero, ricevendo il contributo finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e del Fondo di Rotazione Statale per la riconversione delle aree in declino industriale, con lo scopo di valorizzare il turismo culturale della Valle d’Aosta: 37 milioni di euro. Il piano è stato monitorato da funzionari regionali, amministratori locali e approvato dalla Giunta regionale. Una società di capitale, la Finbard, ha gestito gli interventi di restauro, l’adeguamento funzionale e impiantistico; il sistema di ascensori; le strutture di accesso e di parcheggio; la ripavimentazione, l’illuminazione del borgo ed il restauro di quattro edifici storici. Nel 1999 sono iniziati i lavori: il restauro è avvenuto in 3 fasi: ...
Finbard
prima fase del restauro
1999-2002
- consolidamento della rocca;
- costruzione infrastrutture per accessibilità (anche gli ascensori panoramici) e sosta;
- recupero edilizio delle Opere Carlo Alberto e di Gola;
- realizzazione impianti;
- illuminazione e pavimentazione del borgo.
- Nascita esposizione permanente Infobard in Casa Challand su storia e piano di recupero.
- Recupero dei magazzini (nuovo municipio), di Casa Urbano (alloggi), del’ex municipio (albergo e ristorante), di Casa Ciuca (foresteria e enoteca)
seconda fase del restauro
2003-2005
- recupero edilizio e funzionale di Opere Carlo Alberto e Vittorio, Mortai e Ferdinando;
- sistemazione dei percorsi interni;
- restauro dei paramenti esterni;
- arredamento dei locali del Forte e del borgo destinati ad attività commerciali, ricettive, ristorative e amministrative;
- progettazione e allestimento del Museo delle Alpi e della mostra inaugurale;
- progettazione e attuazione dell’illuminazione monumentale;
- costituzione dell’Associazione Forte di Bard per la gestione del complesso monumentale e degli edifici recuperati nel borgo
terza fase del restauro
2006-2009
- Apertura al pubblico dell’Opera Carlo Alberto con Museo delle Alpi, spazio espositivo temporaneo e Spazio Vallée Culture.
- Avvio di attività culturali
- Apertura degli spazi logistici e didattici per scolaresche nell’opera Mortai e Polveriera;
- progettazione e allestimento delle “Alpi dei Ragazzi”, del Museo del Forte e del Museo delle Frontiere;
- organizzazione mostre temporanee, rappresentazioni teatrali, concerti e eventi,
- progettazione e attuazione degli interventi riqualificazione e valorizzazione del Microsistema territoriale di turismo culturale Bard/Donnas/Pont-Saint-Martin.
caratteristiche del restauro
Come dichiarato dai progettisti dello Studio Dedalo, che si sono occupati del restauro dell'Opera Ferdinando, un intervento simile ha molte difficoltà:
- gli spazi interni erano molto degradati: mancavano pavimenti, e ovviamente impianti
- la realizzazione di un museo doveva considerare le esigenze moderne, anche di spazio, senza compromettere troppo il carattere "austero" e povero dell'epoca militare, che si è voluto mantenere
- inserire impianti e dotazioni di sicurezza è stata la parte più complicata perchè molto invasiva; inoltre il Forte era costruito con tecniche definite "artigianali"
- c'è stata una parte di restauro conservativo, per gli intonaci che non erano troppo degradati, parti in pietra e in ferro
14.467 metri quadrati di SUPERFICIE
Oltre 500 MAESTRANZE COINVOLTE153.737 metri cubi DI TERRENO RIMOSSO112.705 METRI DI CAVI ELETTRICI
3.600 mq di AREE ESPOSITIVE 2.036 mq di CORTILI INTERNI 9.000 mq di TETTO283 LOCALI 385 PORTE 296 FERITOIE 806 GRADINI
gestione
Dal 2015 la gestione del Forte è affidata all’Associazione Forte di Bard, associazione senza scopo di lucro, che ha l'obiettivo di "promuovere le peculiarità storiche, culturali e monumentali del Forte e del Borgo di Bard, e del territorio circostante". L’Associazione è formata da un Comitato di Indirizzo e da uno staff operativo che organizza le attività espositive e il calendario delle manifestazioni e degli eventi che si svolgono all’interno della fortezza. L'Associazione cura direttamente i servizi di accoglienza dei visitatori.
I soci dell’Associazione Forte di Bard sono:
Regione autonoma Valle d’Aosta (Ente regionale) Fondazione CRT (Fondazione di origine bancaria)
- Il Forte è inserito nel circuito Luoghi del Contemporaneo, un progetto promosso dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della cultura per la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia.
- Il Forte è anche inserito nella Rete dei Castelli della Valle d'Aosta
oggi - DOVE
- Museo delle Alpi: Opera Carlo Alberto (piano terra e 1o piano);
- Museo del forte: Opera Ferdinando Superiore (piano terra): dedicato alla storia delle fortezze, alle tecniche difensive e all'evoluzione del concetto di frontiera nei tempi di pace;
- Le Alpi dei ragazzi e la Scala del tempo: nell'Opera Vittorio (piano terra): percorso di immagini e suoni tesi a rievocare i principali eventi storici delle Alpi;
- Spazi espositivi per mostre temporanee,
- Vallée Culture, centro di informazioni e promozione del patrimonio culturale e artistico valdostano: Opera Carlo Alberto (piano terra);
- Prigioni: Opera Carlo Alberto (piano interrato): percorso storico architettonico sulle diverse fasi di sviluppo del Forte di Bard dal castello medievale alla rocca ottocentesca.
- Spazi per musica e teatro all'aperto (Rassegna estiva "Estate al Forte", Mercatino tipico "Marché au Fort"): cortili Opera Carlo Alberto e Opera di Gola;
- Sale per conferenze: Opera Carlo Alberto, Sala degli Archi candidi; Sala Olivero
- Area per le scuole con aula didattica per lezioni, incontri e proiezioni: Opera Mortai e Polveriera.
Street Art Revolution. Banksy e compagni
Forte di Bard
11020 Bard
Valle d'Aosta (Italia)
fonti
sito ufficiale del complesso museale
Forte di Bard
studio vincitore del concorso Internazionale per il restauro dell'Opera Ferdinando
Studio Dedalo
I love VDA
sito ufficiale del Turismo in Valle d'Aosta
La TPC
blog “La Tutela del Patrimonio Culturale”
Luoghi del contemporaneo
Sito del Ministero delle Cultura
Grazie per l'attenzione
Finbard S.p.A. – società partecipata da Regione Valle d’Aosta, Comunità Montana Mont-Rose, Comune di Bard e, successivamente, Comuni di Donnas e Pont-Saint-Martin
il Forte di Bard
Vittorio BROVERO
Created on October 22, 2025
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il Forte di bard
Vittorio Brovero
inizia
INDICE
In breve
Stile architettonico
Storia 1
Storia 2
Fase 1
Il restauro
Fase 3
Fase 2
Gestione
Caratteristiche del recupero
Fonti
Oggi - Dove
in breve
Il Forte di Bard - bene culturale immobile, architettonico - è una fortezza costruita sulla Rocca omonima, che si trova sul fondovalle, sulla riva della Dora Baltea, a pochi chilometri dal confine tra Valle d'Aosta e Piemonte.L'imponente complesso così come lo vediamo oggi fu costruito tra il 1830 e il 1838, sotto il dominio di Casa Savoia, su progetto dell'architetto militare Francesco Olivero. Caduto in disuso per decenni, oggi è un importante sito museale grazie al recupero voluto dalla Regione Valle d'Aosta.
stilearchitettonico
Stile militare sabaudo, neoclassico/ottocentesco Imponente e monumentale.Il Forte fu costruito nel XIX secolo ma ingloba elementi architettonici più antichi.Ha una struttura tipica del genio militare, caratterizzata da bastioni e opere difensive su più livelli.
NOTA: Alle sue pendici sorge il borgo medioevale di Bard, uno dei più antichi e meglio conservati della Valle d'Aosta. È caratterizzato da una struttura urbana medievale, con strade strette e tortuose, archi, bifore e finestre crociate.
storia
epoca romana
Situata lungo la Via Consolare delle Gallie, la rocca era fortificata già in epoca romana.
VI sec. d.C.
Il Re Ostrogoto Teodorico, seonco alcuni storici, avrebbe fatto costruire un presidio armato (clusurae Augustanae)
1034
Un documento cita come "inexpugnabile oppidum" l'insediamento fortificato, che appartiene al visconte di Aosta Boso, i cui discendenti mantengono la signoria di Bard per alcuni secoli
1242
Amedeo IV di Savoia conquista il castello che passa sotto il dominio sabaudo. Un disegno della seconda metà del ‘500 mostra l’antica struttura: un insieme di edifici dominati da un donjon quadrato e cintati da una doppia cortina di mura con torri di guardia; un sistema di bastioni scendeva fino al borgo.
1661
Il duca Carlo Emanuele II di Savoia trasferisce tutta l’artiglieria presente nei forti della Valle d'Aosta a Bard, che da allora diventa il presidio più importante del Ducato
Il 14 maggio l'armata di Napoleone (40.000 uomini) varcano le per sorprendere l’esercito austro-piemontese che occupa la pianura padana. A Bard le truppe austriache a presidio della fortezza bloccano i francesi per 2 settimane, ma sono costretti alla resa. Napoleone ordina la distruzione del castello.
1800
maggio giugno
Carlo Felice di Savoia, per timore di aggressioni francesi, decide di ricostruire il Forte e affida il progetto all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, ufficiale del Corpo Reale del Genio. I lavori durano dal 1830 al 1838. Vengono costruiti diversi edifici, autonomi, disposti su più livelli e collegati tra loro: l’Opera Ferdinando e l'Opera Mortai in basso, l’Opera Vittorio nella zona centrale e l’ Opera Carlo Alberto e l'Opera Gola in alto.
1827
fine 1800 -1900
Il Forte viene convertito a prigione, deposito di armi dell'Esercito Italiano, e poi cade in disuso.
Napoleone al Forte di Bard Nicolas-Antoine Taunay (1801)
1975
Il Forte viene dismesso dal Demanio Militare (Ministero della Difesa) e passa al Ministero delle Finanze.
1990
la Regione Valle d'Aosta acquista il Forte e progetta il recupero.
2006
Apertura al pubblico della prima parte: Opera Carlo Alberto, con il Museo delle Alpi.
2017
Apertura al pubblico del Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere.
il restauro
1990 - 2009
Un gruppo interdisciplinare di progettazione (architetti, ingegneri, storici dell'arte) ha studiato il piano di recupero, ricevendo il contributo finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e del Fondo di Rotazione Statale per la riconversione delle aree in declino industriale, con lo scopo di valorizzare il turismo culturale della Valle d’Aosta: 37 milioni di euro. Il piano è stato monitorato da funzionari regionali, amministratori locali e approvato dalla Giunta regionale. Una società di capitale, la Finbard, ha gestito gli interventi di restauro, l’adeguamento funzionale e impiantistico; il sistema di ascensori; le strutture di accesso e di parcheggio; la ripavimentazione, l’illuminazione del borgo ed il restauro di quattro edifici storici. Nel 1999 sono iniziati i lavori: il restauro è avvenuto in 3 fasi: ...
Finbard
prima fase del restauro
1999-2002
seconda fase del restauro
2003-2005
terza fase del restauro
2006-2009
caratteristiche del restauro
Come dichiarato dai progettisti dello Studio Dedalo, che si sono occupati del restauro dell'Opera Ferdinando, un intervento simile ha molte difficoltà:
14.467 metri quadrati di SUPERFICIE Oltre 500 MAESTRANZE COINVOLTE153.737 metri cubi DI TERRENO RIMOSSO112.705 METRI DI CAVI ELETTRICI
3.600 mq di AREE ESPOSITIVE 2.036 mq di CORTILI INTERNI 9.000 mq di TETTO283 LOCALI 385 PORTE 296 FERITOIE 806 GRADINI
gestione
Dal 2015 la gestione del Forte è affidata all’Associazione Forte di Bard, associazione senza scopo di lucro, che ha l'obiettivo di "promuovere le peculiarità storiche, culturali e monumentali del Forte e del Borgo di Bard, e del territorio circostante". L’Associazione è formata da un Comitato di Indirizzo e da uno staff operativo che organizza le attività espositive e il calendario delle manifestazioni e degli eventi che si svolgono all’interno della fortezza. L'Associazione cura direttamente i servizi di accoglienza dei visitatori. I soci dell’Associazione Forte di Bard sono: Regione autonoma Valle d’Aosta (Ente regionale) Fondazione CRT (Fondazione di origine bancaria)
oggi - DOVE
Street Art Revolution. Banksy e compagni
Forte di Bard 11020 Bard Valle d'Aosta (Italia)
fonti
sito ufficiale del complesso museale
Forte di Bard
studio vincitore del concorso Internazionale per il restauro dell'Opera Ferdinando
Studio Dedalo
I love VDA
sito ufficiale del Turismo in Valle d'Aosta
La TPC
blog “La Tutela del Patrimonio Culturale”
Luoghi del contemporaneo
Sito del Ministero delle Cultura
Grazie per l'attenzione
Finbard S.p.A. – società partecipata da Regione Valle d’Aosta, Comunità Montana Mont-Rose, Comune di Bard e, successivamente, Comuni di Donnas e Pont-Saint-Martin