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Plutone e Vesta

Storia dell'arte

Created on October 22, 2025

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Transcript

Plutone e Vesta

Storia dell'arte

Martina Lorenzo, Micol

INDICE

Cos'è un dio
Chi è Plutone
Chi è Vesta
Opere d'arte
le vestali
Opere d'arte
OPERE D'ARTE 2
Curiosità su plutone
OPERE D'ARTE 2
SIMBOLOGIA VESTA
SIMBOLOGIA PLUTONE
Curiosità su Vesta
video informativi

cos'è un dio?

Nella mitologia greca, un dio è un essere supremo, una "potenza" che interviene nelle vite degli uomini, dotato di poteri straordinari e associato a specifici aspetti della natura, della vita o della guerra. Gli dèi greci sono antropomorfi, provano sentimenti umani come gioia e dolore, e vivono sul Monte Olimpo. Essi non sono identificati con un unico aspetto, ma agiscono attraverso molteplici forme e manifestazioni.

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CHI è PLUTONE?

Plutone è una delle principali divinità della mitologia romana, signore dell'ade sul quale regna assieme alla consorte, la dea Proserpina. Il termine Ploutōn deriva da Ploutos che significa ricco, nella mitologia greca si identifica sia con Ade che, con minore frequenza, con Pluto. Quale dio dei morti è riconducibile ad Ade, il cui nome Hàdēs, significa colui che si nasconde, sebbene differisca nel carattere. Quale dio della prosperità è riconducibile a Pluto causa i tesori celati nelle viscere della terra durante l'età aurea, custodiva il sottosuolo, dalla quale i semi traggono il necessario per un buon raccolto.

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OPERE CHE RAPPRESENTANO PLUTONE

L’opera raffigura il rapimento di Proserpina per mano di Plutone, dio degli Inferi. Il mito, presente sia in Claudiano sia in Ovidio, narra del rapimento della fanciulla sulle rive del lago di Pergusa, nelle vicinanze di Enna. La madre Cerere, dea delle messi, folle di dolore, ridusse alla siccità la terra, costringendo Giove a intercedere presso Plutone per consentire alla giovane di tornare da lei per sei mesi l’anno. Bernini rappresenta il momento culminante dell’azione: il dio fiero e insensibile sta trascinando Proserpina nell’Ade, i muscoli sono tesi nello sforzo di sostenere il corpo che si sta divincolando, tanto che le mani di Plutone affondano nella sua carne. L’impianto della scultura è spinto fino ai limiti della stabilità dalle due figure che si ritraggono l’una dall’altra pur rimanendo frontali rispetto allo spettatore.

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Opere che rappresentano Plutone

L'unica opera di Caravaggio su Giove, Nettuno e Plutone è un murale realizzato tra il 1597 e il 1600 per il Casino Ludovisi a Roma, intitolato appunto, "Giove, Nettuno e Plutone". L'opera si trova nel soffitto della stanza, all'epoca un laboratorio alchemico del cardinale Francesco Maria del Monte, e raffigura un'allegoria dell'alchimia attraverso le tre divinità.

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CURIOSITà SU PLUTONE

Dopo la lotta contro il padre Crono, Plutone, insieme ai fratelli Giove e Nettuno, si divise il mondo. A lui toccò il mondo sotterraneo, mentre Giove prese il cielo e Nettuno il mare. Divinità della ricchezza: Nonostante fosse il re dei morti, era anche considerato una divinità ricca. Questo perché il suo regno sotterraneo nascondeva minerali preziosi e gemme. La sua rappresentazione con una cornucopia simboleggia questa ricchezza.

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SIMBOLOGIA PLUTONE

Come signore dell'abbondanza e della ricchezza, Plutone esprimeva l'aspetto quale divinità sotterranea positiva, simbolizzata dalla cornucopia, mentre come Ade, dio degli Inferi, ne esprime l'aspetto tetro, simbolizzato dal serpente e dal cane tricefalo Cerbero.

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CHI è VESTA?

Vesta era la dea romana del focolare domestico e del fuoco sacro, venerata sia privatamente in ogni casa che pubblicamente nel suo tempio nel Foro Romano. Il suo culto era affidato alle Vestali, sacerdotesse che avevano il compito di mantenere sempre acceso il fuoco eterno nel tempio, simbolo della prosperità e della continuità di Roma.

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Chi erano le Vestali?

Le vestali erano sacerdotesse consacrate alla dea Vesta. Una delle prime vestali conosciute sarebbe stata Rea Silvia, la madre di Romolo, il primo re di Roma. Al successore Numa Pompilio è attribuita l'istituzione a Roma del culto della dea Vesta, dea del focolare e del fuoco, con la creazione del collegio di vergini sacre per la sua custodia, chiamate vestali.

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OPERE CHE RAPPRESENTANO VESTA

Il "Sacrificio a Vesta" di Sebastiano Ricci è un dipinto realizzato con la tecnica dell'olio su tela, caratterizzato da una pennellata vivace e un uso brillante del colore tipici del barocco veneziano, e si distingue per la sua composizione dinamica e teatrale, focalizzata sulla rappresentazione di un antico rito romano con figure che si muovono tra architetture classiche, tipico del gusto rococò nascente che Ricci anticipa, datato circa al 1723

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OPERE CHE RAPPRESENTANO VESTA

Il tempio di Vesta è un piccolo tempio rotondo (tholos) situato all'estremità orientale del Foro Romano a Roma, lungo la via Sacra accanto alla Regia ed alla Casa delle Vestali: insieme a quest'ultimo edificio costituiva un unico complesso religioso, con il nome di atrium VestaeIl tempio di Vesta è probabilmente tra i più antichi di Roma, risalente forse all'epoca in cui la città era ancora limitata al Palatino e costituita da un'aggregazione di villaggi e quindi prima della realizzazione del Foro. Secondo la tradizione romana la decisione della sua costruzione si deve a Numa Pompilio

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CURIOSITà SU VESTA

Furono i Sabini ad introdurre a Roma il culto di Vesta, Alcuni autori hanno supposto che la trasformazione del nome Estia in Vesta derivasse inoltre dall’associazione Venus-Estia, legati in Vestia (V-Estia) ed infine in Vesta.L’istituzione del culto del fuoco e la creazione delle Vestali, il gruppo di vergini sacre a sua custodiaLe Vestali furono quindi probabilmente trasposte a Roma da Numa Pompilio, che era infatti sabino, subito dopo i Flamini (ossia “coloro che accendevano il fuoco sull’ara dei sacrifici”), e prima dei Sali (collegio sacerdotale la cui prerogativa era scandire il passaggio da tempo militare a tempo civile e viceversa) e dei Pontefici.

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SIMBOLOGIA VESTA

La simbologia di Vesta è legata al focolare domestico e al fuoco sacro, che rappresenta la stabilità e la continuità della famiglia e dello stato romano. I suoi simboli principali sono il fuoco, che non deve mai spegnersi, la patera (un bacile per le offerte), lo scettro e, a volte, una corona di spighe per rappresentare il raccolto e l'abbondanza. Le sue sacerdotesse, le Vestali, custodivano il fuoco sacro e il loro voto di castità simboleggiava la purezza e l'integrità di Roma.

VIDEO INFORMATIVI

PLUTONE VESTA

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!!!

FONTI:

wIKIPEDIaparco archeologico del colosseo