Roberta
Greco
Topografo
Pratica Contattologia
1. Topografo 2. LAF 3. Cheratometro 4. Applicazione, rimozione e controllo LAC 5. LAC Toric 6. Controllo LAC Toric 7. Controllo Sup Oculare 8. Test Lacrimali 9. Coloranti
Il topografo corneale è la più recente e sofisticata sintesi tra il cheratometro e il cheratoscopio, in quanto permette sia una valutazione qualitativa dello stato delle cornea che quantitativa della geometria corneale. L’utilizzo in contattologia è importante perché ci fornisce dati relativi all’andamento della geometria corneale sia al centro che alla periferia permettendoci di stimare la miglior lente a contatto da applicare.
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Algoritimi / Scale
Algoritmo di elevazione
Algoritmo saggitale
Algoritmo Tangenziale
Scala Assoluta
Scala Normalizzata
Algoritmo Refrattivo
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Indici Numerici
Sono dei parametri che riassumono con pochi valori numeriche le caratteristiche complessive dell'esame topografico. Consentono di indicare il potere corneale medio, gli astigmatismi in aree di diverse dimensioni. Permettono di evidenziare e quantificare irregolarità di forma corneale.
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Cheratometro
LAF
La lampada a fessura (LAF), conosciuta anche come biomicroscopio, rappresenta uno strumento fondamentale per la valutazione oculare.
Questo dispositivo consente un'osservazione dettagliata del segmento anteriore dell'occhio, offrendo la possibilità di operare a vari livelli di ingrandimento e di esaminare il soggetto in condizioni di visione stereoscopica previa taratura dello strumento, il che è cruciale per una valutazione accurata.
In aggiunta, grazie all'uso di strumenti accessori, la lampada a fessura ci consente di analizzare in modo approfondito la struttura del film lacrimale.
Consente di valutare la porzione centrale
della superficie anteriore della cornea limitata
ad un diametro di circa 3-4 mm. Viene
usato principalmente per ricavare il raggio di
curvatura in caso di superficie sferica oppure
i raggi in caso di superficie astigmatica,
l’orientamento dei meridiani principali, l’entità e la tipologia
dell’astigmatismo corneale.
Le scale di riferimento sono principalmente due: Scala in D (freccetta rossa) : range da 30D a 60D Scala in mm (frecetta verde) : range da 5,6 a 11,3 mm Inoltre nella parte alta del gogniometro ci sono assi/merdiani. In contattologia si tiene in considerazione la lettura con sistema in TABO.
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Tecniche di illuminazione
Dirette e indirette
Fascio Diffuso /Ampio
Riflessione Speculare
Parallelepipedo
Fascio Conico
Sezione Ottica
Diffusione Sclerale
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Applicazione, rimozione e controllo LAC
Sono uno strumento che permette di quantificare la gravità
della condizione oculare facendo riferimento a una serie di
immagini o descrizioni standardizzate. Utilizzate per le primi applicazione e per i succesivi controlli.
Il controllo della LAC SFERICA viene effettuato in lampada a fessura. I parametri e le valutazioni che vengono fatte riguardano:
Il diametro
Il raggio base
Il movimento apparente
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LAC Toric
**La Troncatura non viene ad oggi quasi più utilizzata, si tratta di un taglio sulla parte inferiore della lente a contatto per stabilizzarsi sulla rima palpebrale inferiore.
4 ZONE DI BILANCIAMENTO
Troncatura **
Stabilizzazione Prismatica
Prismatica
PRISM di BALLAST PERIFERICO
Stabilizzazione dinamica
Dinamica
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Come possiamo valutare il film lacrimale?
Controllo LAC Toric
Controllo in LAF
Per effettuare una valutazione efficace del Film Lacrimale, oltre ad effettuare i vari test, bisogna tenere in considerazione le condizioni dell'esaminato attraverso l'anamnesi e va sempre effettuata una valutazione obiettiva della superficie oculare e degli annessi.
Esame obiettivo della superficie oculare e degli annessi esaminare le strutture anatomiche che generano problemi lacrimali o sono interessati da queste (cornea, congiuntiva, palpebre)
Controllo nello spazio
Anamnesi o test specifici valutare la presenza di condizioni in grado di generare alterazioni lacrimali (personali, ambentali)
e l'eventuale sintomatologia.
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Film Lacrimale
Palpebra Superiore
Cellule Epiteliali
Cellule caliciforme mucipare (Globet Cell)
Cornea
Ghiandola di Meibomio
Film Lacrimale
Ghiandola di Meibomio
Palpebra Inferiore
Epitelio Corneale
Strato Mucoso
Strato Acquoso
Strato Lipidico
E' un sottile strato superficiale di circa 0,1-0,2 µ, prodotto dalle ghiandole di Meibomio che ha la funzione di ritardare l’evaporazione dello strato acquoso sottostante, aumenta la tensione superficiale favorendo la stabilità del film, impedisce la fuoriuscita delle lacrime dai margini palpebrali e mantiene l’idratazione durante le ore di sonno
E' lo strato intermedio di circa 7-8 µ prodotto dalla ghiandola lacrimale principale (lacrimazione riflessa) e dalla accessorie di Krause e Wolfring (lacrimazione basale) è composto da differenti molecole con funzioni enzimatiche ed antibatteriche che provvedono alla protezione alla nutrizione e al ricambio dell’epitelio, oltre a ridurre l’attrito dell’ammiccamento e a lavare la superficie oculare dalle numerose impurità che vi si depositano (acqua, ioni, sali, zuccheri, proteine, IgA, lattoferrina, lisozima, etc.)
E' lo strato più interno di quasi 0.8 - 1 µ di mucina dalla spiccata idrofilia (è questo strato che permette a quello acquoso di diffondersi sull’epitelio corneale altrimenti fortemente idrofobo), prodotto dalla cellule mucipare congiuntivali (Globet cell)
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Test lacrimali
Per effettuare una corretta valutazione della lacrimazione è necessario esaminare il film lacrimale sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo.Per eseguire queste valutazioni vengono utilizzati strumenti , quali la lampada a fessura, o altra strumentazione accessoria Alcuni di questi test prevedono anche l’utilizzo di particolari sostanze quali la fluoresceina e il verde di lissamina.
Quantitativi
Qualitativi
BUT // NIBUTDinamica lacrimaleVerde Lissamina Ferning Test Meibografia
Schirmer 1 MENISCOMETRY TUBE Rosso fenoloAltezza del MLMITurn over lacrimale
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Utilizzo dei coloranti
Fluoresceina
Verde di lissamina
Il Verde di lissamina è un colorante che evidenzia cellule epiteliali degenerate o morte; è simile al Rosa bengala ma meglio tollerato e non necessita di anestetico.E' molto specifico per pazienti portatori di LaC sintomatici con sindrome di occhio secco. Per l'applicazione, si utilizza una striscia sterile monouso, previamente inumidita con una soluzione salina monodose. - Si può inserire il filtro di colore rosso, impostando il reostato ad intensità medio bassa
- Utilizzare un fascio ampio con ingrandimento che varia da basso a medio-alto, oscillando delicatamente per ottenere una visione ottimale su tutta la superficie da osservare.
Permette di Osservare: Eventuale sofferenza corneale, congiuntivale (sia bulbare che tarsale) Lid Wiper Epitheliopathy (LWE)
La fluoresceina è un colorante che riempie gli spazi vuoti; si mescola con la parte acquosa della lacrima e consente di identificare eventuali difetti epiteliali, poiché penetra negli spazi in cui le giunzioni tra le cellule sono compromesse.
Per l'applicazione, si utilizza una striscia sterile monouso, previamente inumidita con una soluzione salina monodose.
- È fondamentale inserire filtri di colore blu cobalto e giallo, impostando il reostato al massimo.
- Utilizzare un fascio ampio con ingrandimento che varia da basso a medio-alto, oscillando delicatamente per ottenere una visione ottimale su tutta la superficie da osservare.
Permette di osservare: Eventuale staining corneale e congiuntivale, all'altezza MLMI, velocità di movimento del film lacrimale dopo l'ammiccamento, al Break-Up Time (BUT) ed eventuali rugosità palpebrali
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- L'algoritmo di elevazione fornisce informazioni sulla forma della cornea, non sul potere diottrico
- Non esamina la cornea in termini di curvatura ma di altezza di ogni punto analizzato rispetto ad una superficie di riferimento sferica (BFS), che offre la migliore approssimazione con la cornea.
- Fornisce informazioni strettamente morfologiche (tridimensionali) sulla superficie corneale ed a differenza dei due algoritmi precedenti, questo riporta dati in micron
- Quello che è rappresentato con colore verde «sea level» (Best Fit Sfere, migliore sup. sferica che approssima quella della cornea),
- Quello che sta al di sopra del «sea level» è rappresentato con colori caldi (si elevano)
- Quello che sta al di sotto del «sea level» è rappresentato con colori freddi (depressione)
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Indici di sommario
- HVID (diametro dell’iride visibile)
- Pupilla Topografica (coordinate cartesiane e diametro)
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Il controllo continua con il coinvolgimento del paziete. Viene valutata:
- AV mono e Bino lontano
- AV mono e Bino vicino
- Comfort soggettivo
- Stabilità visiva dopo:
- Movimenti oculari di esplorazione e ricerca
- Ammiccamenti in posizione terziarie e ritorno
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La scala Assoluta rappresenta la scala utilizzata in tutti i topografi; è caratterizzata dalla gamma più ampia di poteri diottrici
- Il bianco rappresenta il valore più curvo, il nero il più piatto. Va da 9 D a 101,50 D
- Da 50,5 D a 101,5 D ha variazioni di potere di 5D
- Da 35,5 D a 50,5 D ha variazioni di potere di 1,5D
- Da 9 D a 35,5 D ha variazioni di poteri di 5D
Vantaggi:
- Valore di screening
- Confronto tra cornee diverse
- Confronto tra la stessa cornea in momenti diversi
Limiti:
- Scarso dettaglio
- Non è indicata per chirurgia refrattiva
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4 ZONE DI BILANCIAMENTO
PRISM di BALLAST PERIFERICO
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Al controllo in LAF si valuta
- Posizionamento / centratura
- Individuare Tacca/tacche di riferimento ed eventuale rotazione
- Diametro
- Push-up marcato/lieve (valutazione RB)
- Stabilità tacca ( 5 rot O/ 5 rot AO) + rot forz
- NIBUT su lente (anche con cheratometro)
- Bagnabilità LAC
- Controllo entità di rotazione
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- L'algoritmo refrattivo analizza il potere refrattivo corneale punto per punto.
- All’aumentare del potere diminuisce la focale e il raggio di curvatura
- Questa mappa è di scarsa importanza ai fini optometrici in quanto non da informazioni valide ne per l’applicazione di LAC ne a livello refrattivo.
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Greco
Le scale di gradazione, il più delle volte, presentano immagini con 4 gradi di gravità della condizione.Spesso l’immagine della condizione normale viene associata, per confronto, alle immagini delle condizioni anomala.
Efron Scales
CCLRU
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Greco
Turn over lacrimale TOL
Test quantitativo
Permette di valutare in quanto tempo viene sostituito interamente la parte acquosa del film lacrimale. Più velocemente si ricambia il film lacrimale più alta sarà la produzione di lacrima. Viene istillata la fluoresceina e si va ad osservare ad intervalli quando non sarà più presente nell’occhio 5 – 8 – 10 - 12 - 15 min tempi di misura
In soggetti con lacrimazione normale la fluoresceina dovrebbe scomparire al 80-90% entro i 15 min T<10 min alto ricambio lacrimale alta produzione della parte acquosa
10<T<15 min normale ricambio lacrimale normale produzione della parte acquosa
T>15 min basso ricambio lacrimale bassa produzione della parte acquosa
NB: L’ipersecrezione velocizza il turn over, l’iposecrezionelo ritarda.
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MENISCOMETRY TUBE
Test quantitativo
Lo "Strip Meniscometry Tube (SMTube)" è stato sviluppato per la valutazione semplice, accurata, rapida e minimamente invasiva del volume lacrimale. Per eseguire il test con facilità e precisione basta immergere la punta della striscia SMTube nel menisco lacrimale della palpebra inferiore per 5 secondi - sui lati del capillare è stampata una scala di valori su cui è facilissimo leggere, già dopo soli 5 secondi, il valore raggiunto dal fluido - il test si esegue in modo semplice e non invasivo in quanto la striscia va inserita lateralmente nel menisco lacrimale senza toccare né palpebra né superficie oculare e senza instillazione di alcuna sostanza - il materiale e la struttura sono stati accuratamente scelti e progettati in modo da non provocare danni in caso di contatto con la cornea o congiuntiva.
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Greco
Illuminazione diretta: Riflessione Speculare
- Fessura ridotta (max e min 0,1 mm)
- Reostato Alto
- Ingrandimento medio alto (<16x) iniziale medio-basso, posso aumentare fino a 40X per endotelio
- Angolo 30°-40° sist illuminante - 30°- 40° sist osservante
Cosa mi permette di osservare: Regolarità dell’endotelio o eventuali evidenti
anomalie, strato lacrimale lipidico (interferenza strati lipidico/acquoso), se con LaC bagnabilità di superficie, cristallino, curvatura corneale, sistema di stabilizzazione LaC Anomalie visibili: Regolarità dell’endotelio o eventuali evidenti
anomalie corneali, strato lacrimale lipidico (interferenza strati lipidico/acquoso), LaC bagnabilità di superficie
Roberta
Greco
Stabilità tacca stable or unstable: this is the problem!!
STABILE
- Valutare il grado di rotazione
- Valutare il ritorno in posizione
- Compensare la rotazione
POCO STABILE
- Valutare se possibile a parità di sistema di stabilizzazione avere un diametro maggiore
- Valutare diversa geometria nella stessa tipologia di sistema di stabilizzazione
- Cambiare materiale lac
MOLTO INSTABILE
- Cambiare tipo di stabilizzazione
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Il diametro
Il DT della lente a contatto morbida è più grande del DIV di circa 2,0 - 2,5 mm I sistemi della LAF sono allineati Si crea un fessura della grandezza dello spazio che si trova tra il limbus e la fine della LAC Viene misurato lo spazio che c'è tra questi leggendo la manopola dell'ampiezza Si può fare la misurazione anche con un quadratino di ampiezza 0,2 mm e di h variabile in base alla distanza che si trova tra il limbus e la fine della LAC (gogniometro in orizzontale per mis T e N gogniometro verticale per mis S e I Valori ottimali : 1-2mm oltre il limbus
Roberta
Greco
Illuminazione diretta: Fascio Ampio/ Diffuso
- Inserire il filtro diffusore che diffonde
il fascio di luce
- Fessura ampia (max e max )
- Reostato basso-medio
- Ingrandimento basso (<10x)
- Angolo 30°- 40°
Cosa mi permette di osservare: Congiuntiva bulbare/ tarsale (eversione), sclera,
margini palpebrali, orifizi ghiandole di Meibomio, ML, puntini lascrimali, iride, pupilla, caruncola Anomalie visibili: Iperemia limbare/bulbare,
pinguecola, pterigio, blefariti, ectropion, entropion, trichiasi,
desquamazione palpebrale, papille, follicoli, depositi su LaC NB: nel fascio ampio non si utilizzo il filtro e il reostato è al minimo
Fascio Ampio
Roberta
Greco
Il raggio base
Il raggio base della lente indica la curvatura della lente, permette un comfort ed una visione migliore. Test Push Up: misura l'aderenza della lente e si esegue usando l'indice o il pollice sulla palpebra inferiore per spostare in alto la lente. La velocità di ritorno nella posizione iniziale, permette di valutare il centraggio della lente. Utilizziamo la tecnica Fascio Ampio/Fascio diffuso.
Roberta
Greco
La mappa istantanea genera immagini meno regolari ed uniformi ma più dettagliate, poiché il calcolo della curvatura non considera forzatamente il centro di ciascuna curva giacente sull’asse del topografo. La mappa istantanea è più indicata per identificare cambi repentini di curva dovuti ad alterazioni di forma e per la chirurgia rifrattiva.
- Rappresenta il calcolo della curvatura di superficie punto per punto
- Rappresenta la morfologia della cornea
- Approssima la cornea come se fosse una superficie asferica
- Supera i limiti dell’algoritmo assiale fornendo buona attendibilità in periferia
Roberta
Greco
Test del filo (Rosso Fenolo)
Test quantitativo
Serve per controllore la porzione acquosa del film lacrimale. Posizionamento di un filo di cotone di 0.2 mm di diametro (trattato con sostanza sensibile al Ph lacrimale) nel fornice congiuntivale inferiore
Il rosso fenolo cambia colore (da giallo a rosso) al contatto con la lacrima. Durata: 15 secondi Minore lacrimazione riflessa rispetto al test di Schirmer
Valori normali > 20 mm SSO (condizione da approfondire) < 10mm
SSO: sospetto secchezza oculare
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Test di Schirmer I
Test quantitativo
Valuta la secrezione basale riflessa ( produzione lacrimale riflessa)
-No anestesia
-Introdurre una strisciolina di carta bibula (lunga 30-35 mm; larga 5mm) nel fornice inferiore sul lato temporale (cioè verso la tempia) -mantenere la striscia per 5 minuti con occhi aperti/chiusi - dopo 5 minuti: -osservare la porzione di striscia di carta bagnata
- Tra 10mm e 30mm: produzione lacrimale normale
-Meno di 5mm: poca lacrimazione NB: SCHIRMER 1 MOD stessa esecuzione, tempo 1 min, valori da moltiplicare per 3. SCHIRMER 2 -3 solo con utilizzo anestetico
Roberta
Greco
BUT VS NIBUT
Sono entrambi test qualitativi ma:
BUT
NIBUT
- Non invasivo - Test molto sensibile e risente di molte variabili: da quelle ambientali, alle personali, alle locali. Non si utilizzano coloranti e viene eseguito con: il Topografo o Cheratometro Strumenti in grado di utilizzare il riflesso dell'immagine corneale
- Invasivo
- Destabilizza il film lacrimale
- Causa lacrimazione riflessa
Si utilizza Fluoresceina e viene eseguito in LAF
Il test viene eseguito 2-3 volte per ciscun occhio. Valori e tempistiche: - T< 10 sec tempo basso utilizzare lac in materiale a bassa richiesta di lacrima (SH e gruppo III FDA)
- 10<T<15 sec tempo medio utilizzare lac in materiale a bassa e media richiesta di lacrima (SH e gruppo III FDA + I e IV gruppo FDA)
- T>15 sec tempo medio alto utilizzare lac in materiale a bassa, media e alta richiesta di lacrima (SH e tutti i gruppi FDA)
Tecniche di illuminazione con la LAF
NB: i sistemi si possono disaccoppiare, in modo da permettere di illuminare una parte e osservarne un’altra, ed utilizzata nelle illuminazioni INDIRETTE.
Tecniche dirette si osserva direttamente ciò che si illumina
Tecniche indirette si illumina un un punto per osservane uno adiacente
- Fascio ampio
- Fascio diffuso
- Sezione ottica
- Fascio conico
- Parallepipedo
- Riflessione speculare
- Diffusione sclerare/ Sclerotic Scatter
- Retroilluminazione indiretta
- Retroilluminazione diretta
- Indiretta adiacente
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Greco
Altezza del MLMI
Test quantitativo
Serve a controllore la porzione acquosa. Si utilizza la LAF Non vengono instillati coloranti
Il Reostato della LAF è al minimo (utilizzare il filtro antitermico) Utilizzare una fessura orizzontale Se disponibile usare un reticolo mm appropriato Effettuare la misura con lo sfondo corneale nella porzione centrale. (+ completa) Valore ottimale: ≥ 0,2 mm Valore limite: ≤ 0,1 mm SSO NB: SI PUò ESEGUIRE ANCHE CON PALLINO 0.2 mm
Roberta
Greco
Fluoresceina Sodica
La fluoresceina riempe gli spazi vuoti Viene utilizzata per vari aspetti in contattologia, tra questi troviamo:
- Verificare il film lacrimale
- Verificare l’applicazione di LaC RGP
- Verificare l’integrità dell’epitelio corneale
- Verificare eventuali segni/impronte lasciate dalle LAC
Roberta
Greco
Illuminazione diretta: Parallelepipedo
- Fessura ridotta (min 3-5 mm e min 0,2 mm)
- Reostato Alto
- Ingrandimento alto (<25x) iniziale medio-basso, poi aumentare fino a elevato se ci sono anomalie
Cosa mi permette di osservare: Anomalie e trasparenza corneale e localizzarne la profondità, dettagli Anomalie visibili: Irregolarità ,abrasioni, strie (in presenza di edema o cheratocono), cicatrici, infiltrati, staining, alterazioni della LaC/depositi, neovascolarizzazione
Roberta
Greco
Controllo delle ghiandole di Meibomio
Test qualitativo
E' un test che viene fatto con strumenti ad infrarossi, topografo. E viene fatta una comparazione con le Meiboscales .
Sistema Illuminante
Sistema Osservante
Il fascio di luce può essere modificato sia in altezza che in larghezza, consentendo configurazioni di spot luminosi da circolari a fessura.
L’orientamento della fessura può essere modificato e può essere quantificato in gradi, grazie all'utilizzo di un goniometro che opera nell'intervallo di 0°-180°
L'intensità luminosa è regolata mediante il reostato, che permette di adattare la luminosità secondo le necessità specifiche dell'osservazione
Inoltre, sono disponibili diversi filtri, i quali si rivelano utili per enfatizzare e migliorare la visibilità degli elementi che stiamo analizzando, contribuendo così a una migliore comprensione delle caratteristiche osservate: Blu cobalto, Rosso (Verde privo) , Antitermico, Verde (Rosso privo), Diffusore (rimovibile) Filtro Giallo (su sistema osservante) Sul sitema osservante ci sono vari ingrandimenti: 6x, 10x, 16x, 25x e 40x Gli oculari sono regolabili ±8 D
Roberta
Greco
Primo algoritmo realizzato essendo la modalità di lavoro naturale del topografo a riflessione. I primi topografi avevano soltanto la mappa Assiale.
- E’ una modalità di riflessione molto vicina all’oftalmometria
- Centro di curvatura posto sulla perpendicolare all’apice corneale
- Il raggio di curvatura è centrato sull’asse del videocheratografico passante per il vertice della cornea
NB: Questa modalità di calcolo presenta in periferia un grado alto di approssimazione -> Cornea assimilata ad una superficie sferica, vera solo in ZO mentre il periferia la cornea è asferica, questo algoritmo quindi comporta un errore di stima. Quindi:
- Sarebbe la curvatura vera e propria solo in caso di cornea sferiche
- In caso di cornee asferiche rappresenta un valore di curvatura attendibile solo al vertice
- Poco attendibile in periferia.
Roberta
Greco
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Ferning Test
Test qualitativo
Il ferning test è un indice qualitativo indiretto della stabilità del film lacrimale con il quale è possibile valutare l’equilibrio tra le mucoproteine e i sali disciolti nelle lacrime. Si preleva, con una spatola, il liquido lacrimale dal fornice congiuntivale si posiziona su un vetrino e si fa seccare. Si usa un microscopio 40x-100x. La classificazione del campione di lacrime viene eseguita in 4 diversi gradi: Tipo 1: felcizzazione uniforme senza spazi tra le diverse felci
Tipo 2: cristallizzazione abbondante ma con spazi
Tipo 3: felci presenti in modo parziale
Tipo 4: granuli sparsi ma non ci sono felci
Roberta
Greco
POSITIVO
- Passare alla consegna delle lenti
- Iniziare il training per la manipolazione
NEGATIVO
- Ricontrollare refrazione
- Ricontrollare stabilità
Roberta
Greco
Dinamica lacrimale
Test qualitativo
È un test non invasivo che attraverso la LAF si valuta il film lacrimale focalizzando il movimento ascensionale delle particelle in esso disperse dopo l'ammiccamento. - Più viscoso apparirà il film lacrimale, più lento sarà
il movimento ascensionale delle particelle superficiali. - Un buono strato acquoso determinerà un movimento più veloce e in discesa delle particelle più profonde.
Roberta
Greco
Indici cheratorefrattivi
- LSA: Longitudinal Spherical Aberration (Aberrazione sferica Longitudinale):Aberrazione sferica longitudinale espressa in diottrie di un’area di cornea del diametro di 4.5 mm.
É un coefficiente che rappresenta quanto la zona ottica della cornea è prolata oppure oblata.
Può essere espressa, a scelta, con i quattro parametri p, Q, e, SF.
(negativa per cornee prolate)
(positiva per cornee oblate)
- SAI: (Surface Asimmetry Index) Asimmetria di superficieMedia delle differenze di curvatura tra i 2 semi-meridiani opposti di uno stesso meridiano.
NB: Per facilitare l’interpretazione clinica dei valori di LSA, IC, SAI, sono confrontati con campioni di valori di cornee normali.
Roberta
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Topografo
I modelli possono però differire per grandezza del cono, numero e spessore degli anelli proiettati, distanza di lavoro, sistema di focalizzazione e processazione della immagine acquisita, per cui a volte non è facile confrontare mappe eseguite su apparecchi diversi.
Mira cono piccolo Pro: poco interferenze ciglia e palpebre Contro: minor distanza con l’occhio maggior rischio di errore (esiste anche in versione portatile)
Mira cono grande (Disco di Placido) Contro: possibile interferenza ciglia e palpebre Pro: maggior distanza con l’occhio minor rischio d’errore
Roberta
Greco
Roberta
Greco
Lid Wiper Epitheliopathy (LWE)
Alterazione nell’epitelio del margine palpebrale a causa dell’attrito che si instaura durante i movimenti della palpebra sulla superficie della lente.
SEGNI • Staining a livello del margine della palpebra superiore (pur potendo interessare entrambe le palpebre)
SINTOMI • Aumento consapevolezza della presenza della lente • Sensazione di sabbia negli occhi all’ammiccamento • Tempi di porto ridotti
Roberta
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La scala Normalizzata:
- Range diottrico dipende esclusivamente dalle caratteristiche della cornea in esame (intervalli della scala compresi tra un massimo ed un minimo in base ai valori diottrici rinvenuti nella cornea)
- Non è possibile paragonare sul lungo periodo
- Bisogna far attenzione alla scala prima di interpretare la mappa
- Non costante
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Indici di forma
Fornisce la curvatura in 2 diverse zone corneali centrale e periferica di dimensioni selezionabili; Rf (raggio flat): raggio di curvatura ed asse del meridiano più piatto; Rs (raggio steep): raggio di curvatura ed asse del meridiano più curvo; Ad ogni valore di raggio è abbinato anche un valore di asfericità (p,e SF, Q a seconda dell’indice selezionato mediante il menù Opzioni) RMS (Root mean square): Errore quadratico medio Rappresenta quanto la superficie in esame si discosta dalla superficie sferotorica di best fit, descritta dal Rf. Rs e relative asfericità.
Roberta
Greco
Illuminazione diretta: Sezione Ottica
- Fessura ridotta (max e min 0,1 mm)
- Reostato Alto
- Ingrandimento medio alto (<16x) iniziale medio-basso, poi aumentare fino a elevato se ci sono anomalie
Cosa mi permette di osservare: Strati corneali: Epitelio-Stroma-Endotelio Spessore corneale, presenza di anomalie
della trasparenza corneale e aumentando l'angolo stabilirne la profondità Anomalie visibili: Corpi estranei, abrasioni, infiltrati, cicatrici o leucoma, staining (escavato, piatto o in rilievo)
Roberta
Greco
Illuminazione diretta: Fascio Conico
- Fessura ridotta (min 0,2 e min 0,2 mm)
- Reostato Alto
- Ingrandimento medio-alto (<16x)
Cosa mi permette di osservare: Valutazione umor acqueo , limpidezza dello stesso Anomalie visibili: Infiammazioni dell'umor acqueo
Roberta
Greco
Illuminazione indiretta: Diffusione Sclerale
- Fessura ridotta (max e min 0,2 mm)
- Sbloccare blocco tilting
- Posizionare fessura sul limbus
- Reostato Alto
- Ingrandimento basso (<10x)
Cosa mi permette di osservare: Eventuali irregolarità della struttura corneale visibili come aree illuminate opache (diffondono la luce) ben visibili con pupilla nera sullo sfondo Anomalie visibili: opacità, edema, cicatrici, corpi estranei, infiltrati, abrasioni
Roberta
Greco
Il movimento apparente
Ci aspettiamo un movimento tra 0,5 e 1 mm. Questo tipo di misura è stimata in quanto anche con la LAF in sezione ottica orizzontale non si riesce a misurare con certezza.
Roberta
Greco
Osservazione generale segmento anteriore e annessi:Illuminazione diffusa con basso ingrandimento mi permette di osservare/valutare:
pelle palpebre, sopracciglia, ciglia (croste,
desquamazioni)
margini palpebrali (regolarità, entropion, ectropion),
ciglia (trichiasi, croste), puntini lascrimali
- Pervietà dotti Ghiandole Meibomio
(spremitura)
rossore, pinguecola, pterigio
- Eversione palpebra inferiore:
congiuntiva palpebrale inferiore (rossore, follicoli, papille)
- Eversione palpebrale superiore:
congiuntiva palpebrale superiore (rossore, follicoli, papille)
- Posizione e azione delle palpebre, completezza ammicamento
Images from: https://clmanagement.contactlensupdate.com/
Roberta
Greco
CheratometrieIl Sim K rappresenta la simulazione delle letture che si otterrebbero con un cheratometro La zona considerata per ottenere queste misure ha un ampiezza variabile in funzione della cornea misurata. Sim K - K1 mm @ n° - K2 mm @ n° Meridiani - Valore dei meridiani in mm - Avg (valore medio) - Cyl D ax n°
Roberta
Greco
Fare buone acquisizioni!!
Come ottengo una buona acquisizione?
- Chiedere al sog. di ruotare leggermente la testa nasalmente
- Se soggetto ha occhi “infossati” o problemi ad aprirli molto chiedo di muovere il mento in avanti
- Controllo il film lacrimale durante l’acquisizione
Ps: se sono presenti problemi di lacrimazione posso decidere di utilizzare lacrime artificiali
Pratiche Cont 1° Mod 2° anno
Roberta Greco
Created on October 21, 2025
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Topografo
Pratica Contattologia
1. Topografo 2. LAF 3. Cheratometro 4. Applicazione, rimozione e controllo LAC 5. LAC Toric 6. Controllo LAC Toric 7. Controllo Sup Oculare 8. Test Lacrimali 9. Coloranti
Il topografo corneale è la più recente e sofisticata sintesi tra il cheratometro e il cheratoscopio, in quanto permette sia una valutazione qualitativa dello stato delle cornea che quantitativa della geometria corneale. L’utilizzo in contattologia è importante perché ci fornisce dati relativi all’andamento della geometria corneale sia al centro che alla periferia permettendoci di stimare la miglior lente a contatto da applicare.
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Algoritimi / Scale
Algoritmo di elevazione
Algoritmo saggitale
Algoritmo Tangenziale
Scala Assoluta
Scala Normalizzata
Algoritmo Refrattivo
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Indici Numerici
Sono dei parametri che riassumono con pochi valori numeriche le caratteristiche complessive dell'esame topografico. Consentono di indicare il potere corneale medio, gli astigmatismi in aree di diverse dimensioni. Permettono di evidenziare e quantificare irregolarità di forma corneale.
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Cheratometro
LAF
La lampada a fessura (LAF), conosciuta anche come biomicroscopio, rappresenta uno strumento fondamentale per la valutazione oculare. Questo dispositivo consente un'osservazione dettagliata del segmento anteriore dell'occhio, offrendo la possibilità di operare a vari livelli di ingrandimento e di esaminare il soggetto in condizioni di visione stereoscopica previa taratura dello strumento, il che è cruciale per una valutazione accurata. In aggiunta, grazie all'uso di strumenti accessori, la lampada a fessura ci consente di analizzare in modo approfondito la struttura del film lacrimale.
Consente di valutare la porzione centrale della superficie anteriore della cornea limitata ad un diametro di circa 3-4 mm. Viene usato principalmente per ricavare il raggio di curvatura in caso di superficie sferica oppure i raggi in caso di superficie astigmatica, l’orientamento dei meridiani principali, l’entità e la tipologia dell’astigmatismo corneale.
Le scale di riferimento sono principalmente due: Scala in D (freccetta rossa) : range da 30D a 60D Scala in mm (frecetta verde) : range da 5,6 a 11,3 mm Inoltre nella parte alta del gogniometro ci sono assi/merdiani. In contattologia si tiene in considerazione la lettura con sistema in TABO.
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Tecniche di illuminazione
Dirette e indirette
Fascio Diffuso /Ampio
Riflessione Speculare
Parallelepipedo
Fascio Conico
Sezione Ottica
Diffusione Sclerale
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Applicazione, rimozione e controllo LAC
Sono uno strumento che permette di quantificare la gravità della condizione oculare facendo riferimento a una serie di immagini o descrizioni standardizzate. Utilizzate per le primi applicazione e per i succesivi controlli.
Il controllo della LAC SFERICA viene effettuato in lampada a fessura. I parametri e le valutazioni che vengono fatte riguardano:
Il diametro
Il raggio base
Il movimento apparente
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LAC Toric
**La Troncatura non viene ad oggi quasi più utilizzata, si tratta di un taglio sulla parte inferiore della lente a contatto per stabilizzarsi sulla rima palpebrale inferiore.
4 ZONE DI BILANCIAMENTO
Troncatura **
Stabilizzazione Prismatica
Prismatica
PRISM di BALLAST PERIFERICO
Stabilizzazione dinamica
Dinamica
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Come possiamo valutare il film lacrimale?
Controllo LAC Toric
Controllo in LAF
Per effettuare una valutazione efficace del Film Lacrimale, oltre ad effettuare i vari test, bisogna tenere in considerazione le condizioni dell'esaminato attraverso l'anamnesi e va sempre effettuata una valutazione obiettiva della superficie oculare e degli annessi.
Esame obiettivo della superficie oculare e degli annessi esaminare le strutture anatomiche che generano problemi lacrimali o sono interessati da queste (cornea, congiuntiva, palpebre)
Controllo nello spazio
Anamnesi o test specifici valutare la presenza di condizioni in grado di generare alterazioni lacrimali (personali, ambentali) e l'eventuale sintomatologia.
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Film Lacrimale
Palpebra Superiore
Cellule Epiteliali
Cellule caliciforme mucipare (Globet Cell)
Cornea
Ghiandola di Meibomio
Film Lacrimale
Ghiandola di Meibomio
Palpebra Inferiore
Epitelio Corneale
Strato Mucoso
Strato Acquoso
Strato Lipidico
E' un sottile strato superficiale di circa 0,1-0,2 µ, prodotto dalle ghiandole di Meibomio che ha la funzione di ritardare l’evaporazione dello strato acquoso sottostante, aumenta la tensione superficiale favorendo la stabilità del film, impedisce la fuoriuscita delle lacrime dai margini palpebrali e mantiene l’idratazione durante le ore di sonno
E' lo strato intermedio di circa 7-8 µ prodotto dalla ghiandola lacrimale principale (lacrimazione riflessa) e dalla accessorie di Krause e Wolfring (lacrimazione basale) è composto da differenti molecole con funzioni enzimatiche ed antibatteriche che provvedono alla protezione alla nutrizione e al ricambio dell’epitelio, oltre a ridurre l’attrito dell’ammiccamento e a lavare la superficie oculare dalle numerose impurità che vi si depositano (acqua, ioni, sali, zuccheri, proteine, IgA, lattoferrina, lisozima, etc.)
E' lo strato più interno di quasi 0.8 - 1 µ di mucina dalla spiccata idrofilia (è questo strato che permette a quello acquoso di diffondersi sull’epitelio corneale altrimenti fortemente idrofobo), prodotto dalla cellule mucipare congiuntivali (Globet cell)
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Test lacrimali
Per effettuare una corretta valutazione della lacrimazione è necessario esaminare il film lacrimale sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo.Per eseguire queste valutazioni vengono utilizzati strumenti , quali la lampada a fessura, o altra strumentazione accessoria Alcuni di questi test prevedono anche l’utilizzo di particolari sostanze quali la fluoresceina e il verde di lissamina.
Quantitativi
Qualitativi
BUT // NIBUTDinamica lacrimaleVerde Lissamina Ferning Test Meibografia
Schirmer 1 MENISCOMETRY TUBE Rosso fenoloAltezza del MLMITurn over lacrimale
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Utilizzo dei coloranti
Fluoresceina
Verde di lissamina
Il Verde di lissamina è un colorante che evidenzia cellule epiteliali degenerate o morte; è simile al Rosa bengala ma meglio tollerato e non necessita di anestetico.E' molto specifico per pazienti portatori di LaC sintomatici con sindrome di occhio secco. Per l'applicazione, si utilizza una striscia sterile monouso, previamente inumidita con una soluzione salina monodose.- Si può inserire il filtro di colore rosso, impostando il reostato ad intensità medio bassa
- Utilizzare un fascio ampio con ingrandimento che varia da basso a medio-alto, oscillando delicatamente per ottenere una visione ottimale su tutta la superficie da osservare.
Permette di Osservare: Eventuale sofferenza corneale, congiuntivale (sia bulbare che tarsale) Lid Wiper Epitheliopathy (LWE)La fluoresceina è un colorante che riempie gli spazi vuoti; si mescola con la parte acquosa della lacrima e consente di identificare eventuali difetti epiteliali, poiché penetra negli spazi in cui le giunzioni tra le cellule sono compromesse. Per l'applicazione, si utilizza una striscia sterile monouso, previamente inumidita con una soluzione salina monodose.
- È fondamentale inserire filtri di colore blu cobalto e giallo, impostando il reostato al massimo.
- Utilizzare un fascio ampio con ingrandimento che varia da basso a medio-alto, oscillando delicatamente per ottenere una visione ottimale su tutta la superficie da osservare.
Permette di osservare: Eventuale staining corneale e congiuntivale, all'altezza MLMI, velocità di movimento del film lacrimale dopo l'ammiccamento, al Break-Up Time (BUT) ed eventuali rugosità palpebrali10
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Indici di sommario
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Il controllo continua con il coinvolgimento del paziete. Viene valutata:
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La scala Assoluta rappresenta la scala utilizzata in tutti i topografi; è caratterizzata dalla gamma più ampia di poteri diottrici
Vantaggi:
- Valore di screening
- Confronto tra cornee diverse
- Confronto tra la stessa cornea in momenti diversi
Limiti:Roberta
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4 ZONE DI BILANCIAMENTO
PRISM di BALLAST PERIFERICO
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Al controllo in LAF si valuta
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Le scale di gradazione, il più delle volte, presentano immagini con 4 gradi di gravità della condizione.Spesso l’immagine della condizione normale viene associata, per confronto, alle immagini delle condizioni anomala.
Efron Scales
CCLRU
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Turn over lacrimale TOL
Test quantitativo
Permette di valutare in quanto tempo viene sostituito interamente la parte acquosa del film lacrimale. Più velocemente si ricambia il film lacrimale più alta sarà la produzione di lacrima. Viene istillata la fluoresceina e si va ad osservare ad intervalli quando non sarà più presente nell’occhio 5 – 8 – 10 - 12 - 15 min tempi di misura
In soggetti con lacrimazione normale la fluoresceina dovrebbe scomparire al 80-90% entro i 15 min T<10 min alto ricambio lacrimale alta produzione della parte acquosa 10<T<15 min normale ricambio lacrimale normale produzione della parte acquosa T>15 min basso ricambio lacrimale bassa produzione della parte acquosa
NB: L’ipersecrezione velocizza il turn over, l’iposecrezionelo ritarda.
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MENISCOMETRY TUBE
Test quantitativo
Lo "Strip Meniscometry Tube (SMTube)" è stato sviluppato per la valutazione semplice, accurata, rapida e minimamente invasiva del volume lacrimale. Per eseguire il test con facilità e precisione basta immergere la punta della striscia SMTube nel menisco lacrimale della palpebra inferiore per 5 secondi - sui lati del capillare è stampata una scala di valori su cui è facilissimo leggere, già dopo soli 5 secondi, il valore raggiunto dal fluido - il test si esegue in modo semplice e non invasivo in quanto la striscia va inserita lateralmente nel menisco lacrimale senza toccare né palpebra né superficie oculare e senza instillazione di alcuna sostanza - il materiale e la struttura sono stati accuratamente scelti e progettati in modo da non provocare danni in caso di contatto con la cornea o congiuntiva.
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Illuminazione diretta: Riflessione Speculare
- Angolo 30°-40° sist illuminante - 30°- 40° sist osservante
Cosa mi permette di osservare: Regolarità dell’endotelio o eventuali evidenti anomalie, strato lacrimale lipidico (interferenza strati lipidico/acquoso), se con LaC bagnabilità di superficie, cristallino, curvatura corneale, sistema di stabilizzazione LaC Anomalie visibili: Regolarità dell’endotelio o eventuali evidenti anomalie corneali, strato lacrimale lipidico (interferenza strati lipidico/acquoso), LaC bagnabilità di superficieRoberta
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Stabilità tacca stable or unstable: this is the problem!!
STABILE
POCO STABILE
MOLTO INSTABILE
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Il diametro
Il DT della lente a contatto morbida è più grande del DIV di circa 2,0 - 2,5 mm I sistemi della LAF sono allineati Si crea un fessura della grandezza dello spazio che si trova tra il limbus e la fine della LAC Viene misurato lo spazio che c'è tra questi leggendo la manopola dell'ampiezza Si può fare la misurazione anche con un quadratino di ampiezza 0,2 mm e di h variabile in base alla distanza che si trova tra il limbus e la fine della LAC (gogniometro in orizzontale per mis T e N gogniometro verticale per mis S e I Valori ottimali : 1-2mm oltre il limbus
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Illuminazione diretta: Fascio Ampio/ Diffuso
- Inserire il filtro diffusore che diffonde
il fascio di luce
- Fessura ampia (max e max )
- Reostato basso-medio
- Ingrandimento basso (<10x)
- Angolo 30°- 40°
Cosa mi permette di osservare: Congiuntiva bulbare/ tarsale (eversione), sclera, margini palpebrali, orifizi ghiandole di Meibomio, ML, puntini lascrimali, iride, pupilla, caruncola Anomalie visibili: Iperemia limbare/bulbare, pinguecola, pterigio, blefariti, ectropion, entropion, trichiasi, desquamazione palpebrale, papille, follicoli, depositi su LaC NB: nel fascio ampio non si utilizzo il filtro e il reostato è al minimoFascio Ampio
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Il raggio base
Il raggio base della lente indica la curvatura della lente, permette un comfort ed una visione migliore. Test Push Up: misura l'aderenza della lente e si esegue usando l'indice o il pollice sulla palpebra inferiore per spostare in alto la lente. La velocità di ritorno nella posizione iniziale, permette di valutare il centraggio della lente. Utilizziamo la tecnica Fascio Ampio/Fascio diffuso.
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La mappa istantanea genera immagini meno regolari ed uniformi ma più dettagliate, poiché il calcolo della curvatura non considera forzatamente il centro di ciascuna curva giacente sull’asse del topografo. La mappa istantanea è più indicata per identificare cambi repentini di curva dovuti ad alterazioni di forma e per la chirurgia rifrattiva.
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Test del filo (Rosso Fenolo)
Test quantitativo
Serve per controllore la porzione acquosa del film lacrimale. Posizionamento di un filo di cotone di 0.2 mm di diametro (trattato con sostanza sensibile al Ph lacrimale) nel fornice congiuntivale inferiore Il rosso fenolo cambia colore (da giallo a rosso) al contatto con la lacrima. Durata: 15 secondi Minore lacrimazione riflessa rispetto al test di Schirmer Valori normali > 20 mm SSO (condizione da approfondire) < 10mm
SSO: sospetto secchezza oculare
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Test di Schirmer I
Test quantitativo
Valuta la secrezione basale riflessa ( produzione lacrimale riflessa) -No anestesia -Introdurre una strisciolina di carta bibula (lunga 30-35 mm; larga 5mm) nel fornice inferiore sul lato temporale (cioè verso la tempia) -mantenere la striscia per 5 minuti con occhi aperti/chiusi - dopo 5 minuti: -osservare la porzione di striscia di carta bagnata - Tra 10mm e 30mm: produzione lacrimale normale -Meno di 5mm: poca lacrimazione NB: SCHIRMER 1 MOD stessa esecuzione, tempo 1 min, valori da moltiplicare per 3. SCHIRMER 2 -3 solo con utilizzo anestetico
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BUT VS NIBUT
Sono entrambi test qualitativi ma:
BUT
NIBUT
- Non invasivo - Test molto sensibile e risente di molte variabili: da quelle ambientali, alle personali, alle locali. Non si utilizzano coloranti e viene eseguito con: il Topografo o Cheratometro Strumenti in grado di utilizzare il riflesso dell'immagine corneale
- Invasivo - Destabilizza il film lacrimale - Causa lacrimazione riflessa Si utilizza Fluoresceina e viene eseguito in LAF
Il test viene eseguito 2-3 volte per ciscun occhio. Valori e tempistiche: - T< 10 sec tempo basso utilizzare lac in materiale a bassa richiesta di lacrima (SH e gruppo III FDA) - 10<T<15 sec tempo medio utilizzare lac in materiale a bassa e media richiesta di lacrima (SH e gruppo III FDA + I e IV gruppo FDA) - T>15 sec tempo medio alto utilizzare lac in materiale a bassa, media e alta richiesta di lacrima (SH e tutti i gruppi FDA)
Tecniche di illuminazione con la LAF
NB: i sistemi si possono disaccoppiare, in modo da permettere di illuminare una parte e osservarne un’altra, ed utilizzata nelle illuminazioni INDIRETTE.
Tecniche dirette si osserva direttamente ciò che si illumina
Tecniche indirette si illumina un un punto per osservane uno adiacente
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Altezza del MLMI
Test quantitativo
Serve a controllore la porzione acquosa. Si utilizza la LAF Non vengono instillati coloranti Il Reostato della LAF è al minimo (utilizzare il filtro antitermico) Utilizzare una fessura orizzontale Se disponibile usare un reticolo mm appropriato Effettuare la misura con lo sfondo corneale nella porzione centrale. (+ completa) Valore ottimale: ≥ 0,2 mm Valore limite: ≤ 0,1 mm SSO NB: SI PUò ESEGUIRE ANCHE CON PALLINO 0.2 mm
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Fluoresceina Sodica
La fluoresceina riempe gli spazi vuoti Viene utilizzata per vari aspetti in contattologia, tra questi troviamo:
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Illuminazione diretta: Parallelepipedo
- Angolo 40°- 60°
Cosa mi permette di osservare: Anomalie e trasparenza corneale e localizzarne la profondità, dettagli Anomalie visibili: Irregolarità ,abrasioni, strie (in presenza di edema o cheratocono), cicatrici, infiltrati, staining, alterazioni della LaC/depositi, neovascolarizzazioneRoberta
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Controllo delle ghiandole di Meibomio
Test qualitativo
E' un test che viene fatto con strumenti ad infrarossi, topografo. E viene fatta una comparazione con le Meiboscales .
Sistema Illuminante
Sistema Osservante
Il fascio di luce può essere modificato sia in altezza che in larghezza, consentendo configurazioni di spot luminosi da circolari a fessura. L’orientamento della fessura può essere modificato e può essere quantificato in gradi, grazie all'utilizzo di un goniometro che opera nell'intervallo di 0°-180° L'intensità luminosa è regolata mediante il reostato, che permette di adattare la luminosità secondo le necessità specifiche dell'osservazione Inoltre, sono disponibili diversi filtri, i quali si rivelano utili per enfatizzare e migliorare la visibilità degli elementi che stiamo analizzando, contribuendo così a una migliore comprensione delle caratteristiche osservate: Blu cobalto, Rosso (Verde privo) , Antitermico, Verde (Rosso privo), Diffusore (rimovibile) Filtro Giallo (su sistema osservante) Sul sitema osservante ci sono vari ingrandimenti: 6x, 10x, 16x, 25x e 40x Gli oculari sono regolabili ±8 D
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Primo algoritmo realizzato essendo la modalità di lavoro naturale del topografo a riflessione. I primi topografi avevano soltanto la mappa Assiale.
- E’ una modalità di riflessione molto vicina all’oftalmometria
- Centro di curvatura posto sulla perpendicolare all’apice corneale
- Il raggio di curvatura è centrato sull’asse del videocheratografico passante per il vertice della cornea
NB: Questa modalità di calcolo presenta in periferia un grado alto di approssimazione -> Cornea assimilata ad una superficie sferica, vera solo in ZO mentre il periferia la cornea è asferica, questo algoritmo quindi comporta un errore di stima. Quindi:Roberta
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Ferning Test
Test qualitativo
Il ferning test è un indice qualitativo indiretto della stabilità del film lacrimale con il quale è possibile valutare l’equilibrio tra le mucoproteine e i sali disciolti nelle lacrime. Si preleva, con una spatola, il liquido lacrimale dal fornice congiuntivale si posiziona su un vetrino e si fa seccare. Si usa un microscopio 40x-100x. La classificazione del campione di lacrime viene eseguita in 4 diversi gradi: Tipo 1: felcizzazione uniforme senza spazi tra le diverse felci Tipo 2: cristallizzazione abbondante ma con spazi Tipo 3: felci presenti in modo parziale Tipo 4: granuli sparsi ma non ci sono felci
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POSITIVO
NEGATIVO
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Dinamica lacrimale
Test qualitativo
È un test non invasivo che attraverso la LAF si valuta il film lacrimale focalizzando il movimento ascensionale delle particelle in esso disperse dopo l'ammiccamento. - Più viscoso apparirà il film lacrimale, più lento sarà il movimento ascensionale delle particelle superficiali. - Un buono strato acquoso determinerà un movimento più veloce e in discesa delle particelle più profonde.
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Indici cheratorefrattivi
- SAI: (Surface Asimmetry Index) Asimmetria di superficieMedia delle differenze di curvatura tra i 2 semi-meridiani opposti di uno stesso meridiano.
NB: Per facilitare l’interpretazione clinica dei valori di LSA, IC, SAI, sono confrontati con campioni di valori di cornee normali.Roberta
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Topografo
I modelli possono però differire per grandezza del cono, numero e spessore degli anelli proiettati, distanza di lavoro, sistema di focalizzazione e processazione della immagine acquisita, per cui a volte non è facile confrontare mappe eseguite su apparecchi diversi.
Mira cono piccolo Pro: poco interferenze ciglia e palpebre Contro: minor distanza con l’occhio maggior rischio di errore (esiste anche in versione portatile)
Mira cono grande (Disco di Placido) Contro: possibile interferenza ciglia e palpebre Pro: maggior distanza con l’occhio minor rischio d’errore
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Lid Wiper Epitheliopathy (LWE)
Alterazione nell’epitelio del margine palpebrale a causa dell’attrito che si instaura durante i movimenti della palpebra sulla superficie della lente.
SEGNI • Staining a livello del margine della palpebra superiore (pur potendo interessare entrambe le palpebre)
SINTOMI • Aumento consapevolezza della presenza della lente • Sensazione di sabbia negli occhi all’ammiccamento • Tempi di porto ridotti
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La scala Normalizzata:
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Indici di forma
- Asfericità corneale
Fornisce la curvatura in 2 diverse zone corneali centrale e periferica di dimensioni selezionabili; Rf (raggio flat): raggio di curvatura ed asse del meridiano più piatto; Rs (raggio steep): raggio di curvatura ed asse del meridiano più curvo; Ad ogni valore di raggio è abbinato anche un valore di asfericità (p,e SF, Q a seconda dell’indice selezionato mediante il menù Opzioni) RMS (Root mean square): Errore quadratico medio Rappresenta quanto la superficie in esame si discosta dalla superficie sferotorica di best fit, descritta dal Rf. Rs e relative asfericità.Roberta
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Illuminazione diretta: Sezione Ottica
- Angolo 30°- 40°
Cosa mi permette di osservare: Strati corneali: Epitelio-Stroma-Endotelio Spessore corneale, presenza di anomalie della trasparenza corneale e aumentando l'angolo stabilirne la profondità Anomalie visibili: Corpi estranei, abrasioni, infiltrati, cicatrici o leucoma, staining (escavato, piatto o in rilievo)Roberta
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Illuminazione diretta: Fascio Conico
- Angolo 30°- 40°
Cosa mi permette di osservare: Valutazione umor acqueo , limpidezza dello stesso Anomalie visibili: Infiammazioni dell'umor acqueoRoberta
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Illuminazione indiretta: Diffusione Sclerale
- Angolo 60°
Cosa mi permette di osservare: Eventuali irregolarità della struttura corneale visibili come aree illuminate opache (diffondono la luce) ben visibili con pupilla nera sullo sfondo Anomalie visibili: opacità, edema, cicatrici, corpi estranei, infiltrati, abrasioniRoberta
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Il movimento apparente
Ci aspettiamo un movimento tra 0,5 e 1 mm. Questo tipo di misura è stimata in quanto anche con la LAF in sezione ottica orizzontale non si riesce a misurare con certezza.
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Osservazione generale segmento anteriore e annessi:Illuminazione diffusa con basso ingrandimento mi permette di osservare/valutare:
- Occhi chiusi:
pelle palpebre, sopracciglia, ciglia (croste, desquamazioni)- Occhi aperti:
margini palpebrali (regolarità, entropion, ectropion), ciglia (trichiasi, croste), puntini lascrimali- Congiuntiva bulbare:
rossore, pinguecola, pterigio- Eversione palpebra inferiore:
congiuntiva palpebrale inferiore (rossore, follicoli, papille)- Eversione palpebrale superiore:
congiuntiva palpebrale superiore (rossore, follicoli, papille)Images from: https://clmanagement.contactlensupdate.com/
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CheratometrieIl Sim K rappresenta la simulazione delle letture che si otterrebbero con un cheratometro La zona considerata per ottenere queste misure ha un ampiezza variabile in funzione della cornea misurata. Sim K - K1 mm @ n° - K2 mm @ n° Meridiani - Valore dei meridiani in mm - Avg (valore medio) - Cyl D ax n°
Roberta
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Fare buone acquisizioni!!
Come ottengo una buona acquisizione?
Ps: se sono presenti problemi di lacrimazione posso decidere di utilizzare lacrime artificiali