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Crisi del Dot.com

Francesco

Created on October 21, 2025

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Crisi del Dot.com

Presentazione di Francesco, Riccardo, Gabriele, Mirko, Clark.

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Contesto storico precedente la crisi

Negli anni 90, internet si diffonde rapidamente e genera entusiasmo tra aziende e investitori. Nascono tante startup web, convinte che il futuro fosse nella tecnologia. Per esempio il NASDAQ, cresce molto. Le aziende tech attirano miliardi, anche senza profitti. C’era molta fiducia nel digitale, ma c'erano poche regole e molta speculazione.

Cause scatenanti

  • speculazione eccessiva: molti investitori acquistavano azioni di aziende internet senza analisi concrete.
  • Valutazioni gonfiate: alcune società nuove venivano quotate in borsa a valori altissimi, anche senza fatturato.
  • Capitale facile da ottenere: bastava un nome con ".com" per attirare investimenti.
  • Accesso di modelli di buisness sostenibili: molte aziende non avevano un piano reale per generare guadagni.

Svolgimento della crisi

Tra il 1999 e il 2000, le azioni tech raggiungono il picco. A marzo 2000 la fiducia crolla, gli investitori vendono e il mercato va in crisi. Il NASDAQ perde il 75% del valore. Molte aziende falliscono e migliaia di persone perdono il lavoro. Il settore entra in recessione fino al 2002, quando il mercato inizia a riprendersi.

Conseguenze socio-economiche

  • Fallimento di oltre 5.000 startup.
  • Milioni di dollari persi da investitori.
  • Aumento della disoccupazione nel settore tech.
  • Perdita di fiducia nel mercato azionario.
Inoltre, ha aperto la strada alla nascita di aziende solide come Google, Amazon, Ebay, che hanno resistito alla crisi.

Attori principali

  • Investitori: hanno finanziato progetti senza verificarne la solidità.
  • Media: hanno alimentato l’entusiasmo, spesso senza spirito critico.
  • Startup come Pets.com o Webvan: diventate simboli del fallimento per mancanza di strategia.
  • Grandi aziende come Amazon e eBay: sono sopravvissute grazie a un modello di business più solido.
Il ruolo di tutti questi attori è stato fondamentale per la bolla.