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Giulia Giovannetti

GIOVANNETTI GIULIA

Created on October 19, 2025

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Transcript

Giulia Giovannetti
  • Gentile di Niccoló di Giovanni di Massio, anche detto Gentile da Fabriano, figlio di Niccoló di Giovanni- prestigioso mercante- e Franceschina, nasce a Fabriano tra il 1370 e il 1375, e muore nel 1427 a Roma.
  • Durante la sua carriera incarnó la figura dell'artista itinerante, muovendosi per tutta italia e non solo, per esempio lavoró a
Roma, Pavia, e Firenze.
  • Inoltre a Venezia collaboró con il Pisanello, al quale fece anche da maestro.
  • La sua mano é riconoscibile per la prima volta ne 'La madonna col bambino trai santi Nicola di Bari, Caterina di Alessandria e un Donatore' nella Gemäldegalerie di Berlino.
  • Lavorava principalmente sotto commissione dell'alta borghesia, questo si puó intuire dalle figure che dipingeva, che erano tipiche di questo ceto.
  • É il massimo esponente dello stile Tardo Gotico e nelle sue opere d'arte da spazio anche alla natura, che porta a un realismo impressionante.
  • Si é probabilmente formato a Pavia, presso la corte di Gian Galeazzo Visconti, dove ha acquisito tratti pitttorici dello stile Tardo Longobardo, alla quale si unisce una grande influenza Veneziana, dove é stato per almeno dieci anni.
  • Con la sua arte porta una grande innovazione: é trai primi a dipingere scene notturne, utilizzando la tecnnica del chiaroscuro e creando punti di luce molto forti sulla tela.
  • La sua pittura era fiabesca e aveva un gusto impareggiabile per gli elementi decorativi, anche nelle cornici stesse dei quadri
  • Datato al 1423
  • Commissionato da Palla Strozzi, uno degli uomini piú ricchi di Firenze in quel periodo, per la sua cappella privata.
  • Grazie a un documento che lo attesta sappiamo che é stato pagato circa 150fiorini d'oro, infatti il valore si nota dalla quantitá di oro usata nelle decorazioni.
  • É esposta nella Galleria degli Uffizi, ma la predella della presentazione al templio é stata portata a Parigi durante il periodo Napoleonico e adesso si trova al Louvre.
  • É considerato il capolavoro di Gentile di Fabriano
Analisi dell'opera
  1. Cuspidi
  2. Lunette
  3. Cornice
  4. Corpo Centrale
  5. Predelle
  6. Firma

1. La nativitá: Ai lati del dipinto ci sono da una parte le ancelle di Maria, dall'altra Giuseppe; invece al centro cé Maria in adorazione con in braccio Gesú, che emana luce di santitá, che illumina la scena notturna. L'altra fonte di luce é l'angelo dell'annunciazione ai Pastori

2. La fuga in Egitto: I personaggi sono gli stessi della prima predella, ma cambia l'ora del giorno, infatti qui é mattina, e anche l'ambienntazione, poich;e qui ci sono i protagonisti coperti da una grande montagna e d'avanti a loro un'immensa cittá. I ciottoli della strada sono molto defini, molti di questi sono dipinti individualmente, questo sottolinea la bravura di Gentile.

3. La presentazione al Tempio: Lo sfondo non é piú naturale, ma urbano, e si notato dettagli di architettura gotica, come le bifore. Ai lati ci sono in contrapposizione due donne molto curate della nobiltá e due mendicanti vestitit di stracci. Anche qui lo studio della luce é evidente per il contrasto tra la lampada e la luce tenue fuori.

  • Numerosi sono gli animali che animano la scena, a partire dal gruppo di cavalli che, spaventati da un leopardo, creano un movimento di linee centrifughe. In basso si trova un levriero, ritratto con precisione naturalistica, che si stira tra le zampe di un cavallo, con un magnifico collare dorato ottenuto a rilievo. Più indietro si trovano un altro leopardo, un dromedario, due scimmiette, un falcone in volo e altri uccelli, che creano un vivace campionario esotico.
  • Subito dietro i tre Magi ci sono due uomini, quello che osserva la scena é il committente dell'opera, Palla Strozzi, e l'uomo che fissa lo spettatore non si é sicuri della sua identitá: alcuni pensano che sia il figlio del committente, altri invece ritengono sia un autoritratto di Gentile, anche se é un opinione poco accreditata.
  • Davanti al Bambino si stanno inginocchiando i tre Magi: il primo, quello anziano, ha già deposto la corona ai piedi della Sacra Famiglia ed è prostrato a ricevere la benedizione del Bambino; il suo dono è già tra le mani delle servitrici; il secondo, di età matura, si sta per accovacciare e con la mano destra sta sfilandosi la corona, mentre con la sinistra tiene il calice dorato del suo dono; il terzo è appena sceso da cavallo, un servitore gli sta infatti ancora smontando gli speroni, ma con lo sguardo guarda già il bambino e tiene in mano un'ampolla d'oro da donare. I tre Magi, sono rappresentati nelle tre età dell'uomo: giovinezza, maturità e vecchiaia.
  • Molte parti del dipinto sono ricoperte di foglioline d'oro, come la lancia di un passantye in secondo piano o la calzatura che uno schiavo sistema al suo padrone.

Madonna col Bambino tra i santi Nicola di Bari, Caterina d'Alessandria e un donatore

Il percorso dei Magi

Nelle tre lunette é rappresentato il viaggio dei magi, che grazie a un effetto ottico é collegato alla parte centrale a tutta la parata dietro.

  • Lunetta a destra: Il momento in cui i Magi avvistano la Stella Cometa dall'alto del monte Vettone, qui i tre saltano all'occhio grazie al gioco di luce creato dalle loro vesti completamente in oro.
  • Il corteo nei pressi di Gerusalemme, riconoscibile anche se molto lontana.
  • L'entrata a Gerusalemme.

La firma

Il fatto che questa opera sia firmata non solo ci permette di attribuirla con certezza a Gentile, ma é la testimonianza della sua fama e gloria. La scritta dice "opvs Gentilis de Fabriano" e aggiunge la data 1423.