🟢
Scheda film
🎬 Titolo originale: The Pursuit of Happyness (2006) Regista: Gabriele Muccino Attori principali: Will Smith (Chris Gardner), Jaden Smith (Christopher), Thandiwe Newton (Linda) Genere: Drammatico, biografico Ambientazione: San Francisco, anni ’80 Trama: Chris Gardner è un venditore in difficoltà che investe tutti i soldi in apparecchi medici difficili da vendere. La moglie lo lascia e lui resta solo con il figlio piccolo, finendo anche senza casa. Nonostante le difficoltà, Chris ottiene uno stage non pagato in una grande società finanziaria, la Dean Witter. Vive per mesi tra dormitori e stazioni della metro, ma non rinuncia mai al proprio sogno. Grazie alla sua determinazione e alle sue capacità, riesce a ottenere il lavoro e costruire una nuova vita. Temi principali: resilienza, sacrificio, amore paterno, sogno americano, dignità, riscatto sociale.
La vera storia di Chris Gardner
🟢
Chris Gardner è nato nel 1954 a Milwaukee, in una famiglia povera e problematica. Da giovane fece vari lavori umili, poi si trasferì a San Francisco. Qui cercò di migliorare la sua vita ma attraversò un periodo di povertà estrema, arrivando a vivere per strada con il figlio. La svolta arrivò quando ottenne uno stage alla Dean Witter Reynolds: pur senza stipendio, non mollò. Dopo molte difficoltà venne assunto e costruì una brillante carriera nel mondo della finanza. Nel 1987 fondò la sua società di investimenti, la Gardner Rich & Co., diventando milionario. Oggi è un imprenditore di successo, autore del libro autobiografico The Pursuit of Happyness e filantropo impegnato contro la povertà e l’esclusione sociale. La sua storia è un simbolo di tenacia e riscatto.
La Costituzione Americana e il “diritto alla ricerca della felicità”
🟢
Il film si ispira alla frase contenuta nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), redatta principalmente da Thomas Jefferson. Nel testo si afferma che tutti gli uomini sono creati uguali e possiedono diritti inalienabili tra cui “Life, Liberty and the pursuit of Happiness” (vita, libertà e ricerca della felicità). La “ricerca della felicità” non significa solo piacere personale, ma indica il diritto di costruire liberamente il proprio destino, migliorare la propria condizione attraverso il lavoro, l’impegno e senza oppressioni. Questo concetto è alla base del Sogno Americano, l’idea che chiunque, anche partendo dal basso, possa realizzarsi. Tuttavia, Jefferson non specificò cosa sia la felicità: lasciò a ogni individuo la libertà di darle il proprio significato.
Costituzioni che citano il concetto di felicità
🟢
Felicità nelle costituzioni e differenza tra Occidente e Oriente
🟢
In Occidente l’idea di felicità è collegata ai diritti individuali e alla libertà personale. Negli Stati Uniti, la Dichiarazione d’Indipendenza del 1776 parla del diritto alla “ricerca della felicità” come diritto naturale. In Europa, invece, questa parola è quasi assente nelle costituzioni: in Italia non si parla di felicità, ma l’articolo 3 tutela lo sviluppo della persona umana, mentre in Germania la Legge Fondamentale tutela la dignità e la libertà come basi del benessere. In Oriente, invece, la felicità è legata più all’armonia sociale e al benessere collettivo. La Costituzione del Giappone (1947), all’articolo 13, dichiara che “tutti i cittadini hanno diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità”, ma aggiunge che questa libertà non deve danneggiare il bene comune. Anche la Corea del Sud cita il diritto alla felicità nella sua costituzione, mentre il Bhutan punta sulla Felicità Interna Lorda, che valorizza equilibrio interiore, cultura, comunità e rispetto dell’ambiente. Nel buddismo, la felicità nasce dall’equilibrio interiore, non dal successo esterno. In sintesi: Occidente = felicità come libertà individuale; Oriente = felicità come pace interiore e armonia sociale.
La vera felicità nei Vangeli.
🟢
Tutti cerchiamo la felicità, ma spesso la confondiamo con il successo, i soldi o il divertimento. Gesù, nel Vangelo, propone un’idea diversa e più profonda. Nel Discorso della Montagna, parla di felicità con le Beatitudini: “Beati i poveri in spirito”, “Beati i miti”, “Beati i misericordiosi”… Parole che sembrano strane: come può essere felice chi è povero, chi piange o chi subisce ingiustizie? Gesù però parla di una gioia che nasce da dentro, non dalle cose che abbiamo. È felice chi sa fidarsi di Dio, chi ama, chi perdona, chi costruisce pace. Essere “poveri in spirito” significa riconoscere di non bastare a sé stessi. Essere “misericordiosi” vuol dire non portare rancore. Essere “operatori di pace” è scegliere il dialogo invece dello scontro. Questa felicità non è una vita perfetta, ma una vita piena di senso. Gesù ci invita a guardare il mondo con un cuore libero, capace di amare anche nelle difficoltà. La vera felicità, secondo il Vangelo, non si trova “avendo tutto”, ma donandosi agli altri e scoprendo che l’amore è ciò che riempie davvero la vita
IL TUO COMMENTO AL FILM
Lorem ipsum dolor sit
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Integer odio turpis, varius vitae tempor vel, venenatis vel lectus.
La mia ricerca della felicità...
La mia ricerca della felicità...
una felicita' che ho raggiunto
una felicita' che mi manca
Any questions?
Thank you!
Prof Luca Giorgini
Got an idea?
Bring it to life with an interactive window
Create a new layer with all the Genially features.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
- Activate and surprise your audience.
Se hai un sogno devi proteggerlo?
- Quali sogni hai visto maturare in te in questi anni?
- Quali sono stati gli "amici" dei tuoi sogni? Quali sono stati i "nemici" dei tuoi sogni?
Fare centro nella vita
- Nel cubo di Rubik per sistemare una faccia, a volte dobbiamo metterne in disordine un'altra... Non dobbiamo avere paura se a volte nella vita ci sono dei momenti in cui tutto cambia perché può essere una fase utile per sistemare altre.
- Il cubo di Rubik nel film ricorda l'importanza di "trovare un centro" nella vita: per sistemare i problemi che dobbiamo affrontare a volte non occorre inseguire soluzioni diverse, ma trovare quel "centro" che mi aiuta a riordinare il resto.. Cosa è diventato centrale per te centrale in questi anni?
FILM - Classi Quinte: La ricerca della felicità
Luca Giorgini
Created on October 16, 2025
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Newspaper Presentation
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
Explore all templates
Transcript
🟢
Scheda film
🎬 Titolo originale: The Pursuit of Happyness (2006) Regista: Gabriele Muccino Attori principali: Will Smith (Chris Gardner), Jaden Smith (Christopher), Thandiwe Newton (Linda) Genere: Drammatico, biografico Ambientazione: San Francisco, anni ’80 Trama: Chris Gardner è un venditore in difficoltà che investe tutti i soldi in apparecchi medici difficili da vendere. La moglie lo lascia e lui resta solo con il figlio piccolo, finendo anche senza casa. Nonostante le difficoltà, Chris ottiene uno stage non pagato in una grande società finanziaria, la Dean Witter. Vive per mesi tra dormitori e stazioni della metro, ma non rinuncia mai al proprio sogno. Grazie alla sua determinazione e alle sue capacità, riesce a ottenere il lavoro e costruire una nuova vita. Temi principali: resilienza, sacrificio, amore paterno, sogno americano, dignità, riscatto sociale.
La vera storia di Chris Gardner
🟢
Chris Gardner è nato nel 1954 a Milwaukee, in una famiglia povera e problematica. Da giovane fece vari lavori umili, poi si trasferì a San Francisco. Qui cercò di migliorare la sua vita ma attraversò un periodo di povertà estrema, arrivando a vivere per strada con il figlio. La svolta arrivò quando ottenne uno stage alla Dean Witter Reynolds: pur senza stipendio, non mollò. Dopo molte difficoltà venne assunto e costruì una brillante carriera nel mondo della finanza. Nel 1987 fondò la sua società di investimenti, la Gardner Rich & Co., diventando milionario. Oggi è un imprenditore di successo, autore del libro autobiografico The Pursuit of Happyness e filantropo impegnato contro la povertà e l’esclusione sociale. La sua storia è un simbolo di tenacia e riscatto.
La Costituzione Americana e il “diritto alla ricerca della felicità”
🟢
Il film si ispira alla frase contenuta nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), redatta principalmente da Thomas Jefferson. Nel testo si afferma che tutti gli uomini sono creati uguali e possiedono diritti inalienabili tra cui “Life, Liberty and the pursuit of Happiness” (vita, libertà e ricerca della felicità). La “ricerca della felicità” non significa solo piacere personale, ma indica il diritto di costruire liberamente il proprio destino, migliorare la propria condizione attraverso il lavoro, l’impegno e senza oppressioni. Questo concetto è alla base del Sogno Americano, l’idea che chiunque, anche partendo dal basso, possa realizzarsi. Tuttavia, Jefferson non specificò cosa sia la felicità: lasciò a ogni individuo la libertà di darle il proprio significato.
Costituzioni che citano il concetto di felicità
🟢
Felicità nelle costituzioni e differenza tra Occidente e Oriente
🟢
In Occidente l’idea di felicità è collegata ai diritti individuali e alla libertà personale. Negli Stati Uniti, la Dichiarazione d’Indipendenza del 1776 parla del diritto alla “ricerca della felicità” come diritto naturale. In Europa, invece, questa parola è quasi assente nelle costituzioni: in Italia non si parla di felicità, ma l’articolo 3 tutela lo sviluppo della persona umana, mentre in Germania la Legge Fondamentale tutela la dignità e la libertà come basi del benessere. In Oriente, invece, la felicità è legata più all’armonia sociale e al benessere collettivo. La Costituzione del Giappone (1947), all’articolo 13, dichiara che “tutti i cittadini hanno diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità”, ma aggiunge che questa libertà non deve danneggiare il bene comune. Anche la Corea del Sud cita il diritto alla felicità nella sua costituzione, mentre il Bhutan punta sulla Felicità Interna Lorda, che valorizza equilibrio interiore, cultura, comunità e rispetto dell’ambiente. Nel buddismo, la felicità nasce dall’equilibrio interiore, non dal successo esterno. In sintesi: Occidente = felicità come libertà individuale; Oriente = felicità come pace interiore e armonia sociale.
La vera felicità nei Vangeli.
🟢
Tutti cerchiamo la felicità, ma spesso la confondiamo con il successo, i soldi o il divertimento. Gesù, nel Vangelo, propone un’idea diversa e più profonda. Nel Discorso della Montagna, parla di felicità con le Beatitudini: “Beati i poveri in spirito”, “Beati i miti”, “Beati i misericordiosi”… Parole che sembrano strane: come può essere felice chi è povero, chi piange o chi subisce ingiustizie? Gesù però parla di una gioia che nasce da dentro, non dalle cose che abbiamo. È felice chi sa fidarsi di Dio, chi ama, chi perdona, chi costruisce pace. Essere “poveri in spirito” significa riconoscere di non bastare a sé stessi. Essere “misericordiosi” vuol dire non portare rancore. Essere “operatori di pace” è scegliere il dialogo invece dello scontro. Questa felicità non è una vita perfetta, ma una vita piena di senso. Gesù ci invita a guardare il mondo con un cuore libero, capace di amare anche nelle difficoltà. La vera felicità, secondo il Vangelo, non si trova “avendo tutto”, ma donandosi agli altri e scoprendo che l’amore è ciò che riempie davvero la vita
IL TUO COMMENTO AL FILM
Lorem ipsum dolor sit
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Integer odio turpis, varius vitae tempor vel, venenatis vel lectus.
La mia ricerca della felicità...
La mia ricerca della felicità...
una felicita' che ho raggiunto
una felicita' che mi manca
Any questions?
Thank you!
Prof Luca Giorgini
Got an idea?
Bring it to life with an interactive window
Create a new layer with all the Genially features.
Se hai un sogno devi proteggerlo?
Fare centro nella vita