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I babilonesi

Giorgia Boracchi

Created on October 16, 2025

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LE ZIQQURAT

Le ziqqurat erano templi a torre tipici delle antiche civiltà mesopotamiche (Sumeri, Babilonesi, Assiri, Elamiti).

  • Avevano una pianta quadrata o rettangolare e si sviluppavano in più piani sovrapposti a terrazze, collegati da rampe o scale.
  • La loro funzione era religiosa e simbolica.
  • Rappresentavano una montagna sacra, un punto di contatto tra terra e cielo, tra uomo e divinità.
  • Sulla cima c’era un tempio dove si credeva abitasse la divinità, mentre alla base avvenivano le cerimonie religiose.
Le prime ziqqurat risalgono al XXI secolo a.C. e furono costruite soprattutto in occasione di grandi lavori pubblici. Con il tempo il loro modello architettonico cambiò: inizialmente avevano una sola terrazza (come a Uruk), poi tre, cinque o sette piani (come a Babilonia).

Secondo lo studioso Eckhard Unger, esistevano tre tipi principali:

  • A base rettangolare con rampe (nel sud, come Ur e Uruk);
  • A base quadrata con accesso a gradini (nel nord);
  • A base quadrata con rampe e piani inclinati successivi.
Le ziqqurat erano costruite su piattaforme rialzate per proteggerle dalle inondazioni e per esaltare la loro visibilità. Dominarono per secoli le pianure mesopotamiche, diventando simboli della potenza religiosa e politica delle città.

LE CITTA' - STATO

Le città Stato erano politiche indipendenti caratterizzate da mura e da imponenti torri che controllavano l'accesso. Sono state idealizzate per lo stoccaggio delle derrate agricole necessarie alla sussistenza della popolazione e da un nucleo che ospitava i luoghi del potere. Il sovrano, che era all'apice della città Stato, era il diretto rappresentante delle divinità. Il potere politico e religioso erano strettamente legati. Infatti, per secoli il Palazzo Reale e il tempio sono stati il nucleo dell'organizzazione urbana e area riconoscibile dai sudditi. Le città Stato erano costruite soprattutto in mattone, poiché le tecniche costruttive erano molto influenzate dal territorio e il materiale maggiormente ricavabile era l'argilla da cui si ricavavano poi i mattoni.

IL CODICE DI HAMMURABI

Detta anche codice di Hammurabi è un antica raccolta di norme dell'Occidente e del vicino oriente. Era situata a Sippar, città del Dio Shamash o in Babilonia, capitale del regno babilonese. Ritrovata poi a Susa. La stele ha raffigurato in rilievo il re Hammurabi in piedi per ricevere le leggi dal Dio Shamash. Lungo la stele si possono trovare incisi i caratteri accadici dei 282 articoli del codice di leggi. Essa riprende lo schematismo della figurazione sumera nella rappresentazione delle figure umane con parti frontali e laterali, riuscendo a definire i volumi e ad evidenziare alcuni dettagli significativi. L'opera propaganda l'autorità e l'equità del sovrano nei confronti dei sudditi.

I BABILONESI

Durante il IV millennio a.C. tra l’Africa nord-orientale e il Medio Oriente si stabiliscono le prime civiltà storiche. Si trovavano principalmente in delle ampie pianure alluvionali perché erano terre fertili data la presenza di fiumi. Un esempio sono i Babilonesi che nel 2000 a.C si insediarono in Mesopotamia, occupando alcune delle città-stato sumere, sottomettendole sotto la guida del re Hammurabi, che fondò il primo impero babilonese. La capitale era la città di Babilonia, sull'Eufrate, famosa per la sua bellezza e i giardini pensili.Le principali attività svolte dai Babilonesi erano l'agricoltura (per cui si utilizzavano canali e acquedotti), l'allevamento di capre e pecore, la pesca, il commercio tramite i fiumi e l'artigianato (in particolare con l'oro e la ceramica).

La società dei Babilonesi era formata in ordine da:

  • il re: aveva tutto il potere;
  • gli uomini liberi: proprietari terrieri, medici, scribi e commercianti;
  • i contadini e i pastori: sottomessi ai proprietari terrieri;
  • gli schiavi.

La porta di Ishtar

  • Fungeva come accesso alla città da nord.
  • Era alto più di 15,4 metri, ma in Età antica fu innalzato il piano stradale.
  • Era posta in continuità alla doppia cortina di mura interne.
  • Oltre la porta c’erano anche due ali monumentali che andavano verso nord lunghe oltre 180 metri.
  • La stuttura era decorata con mattoni smaltati, che potevano essere sia invetriati lisci, sia decorati a rilievo su sfondo azzurro.
  • Venivano rappresentate le creature simbolo delle principali divinità babilonesi, come leoni (dea Ishtar della guerra, amore e fertilità) tori
(Adad, dio della tempesta) o draghi (Marduk, dio supremo).