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La magna carta libertatum 3D S.G. & A.R.

Antonino Reitano

Created on October 16, 2025

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Transcript

LA maGNA cHARTAlIBERTATUM

Il primo passo verso la limitazione del potere assoluto del re

INIZIO

BreveIntroduzione

In questo progetto metteremo a confronto la Magna Charta e la Costituzione della Repubblica Francese, due documenti molto importanti perché hanno segnato momenti fondamentali nella storia dei diritti e della limitazione del potere: la Magna Charta, nel 1215, ha posto i primi limiti al potere del re, mentre la Costituzione francese del 1791 ha introdotto principi moderni come la sovranità popolare e la separazione dei poteri.

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Argomenti

La Magna charta libertatum

GiovanniSenzaterra

La costituzione della repubblicafrancese

Napoleone Bonaparte

GiovanniSenzaterra

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Giovanni Senzaterra nasce nel 1166 dC e muore nel 1216 probabilmente di dissenteria (la dissenteria è un'infezione dell'intestino). fu un re d'Inghilterra impopolare e controverso, figlio minore di Enrico II e fratello del celebre Riccardo Cuor di Leone, il suo regno iniziato nel 1199 fu segnato da disastrose campagne militari in Francia che portarono alla perdita di gran parte dei territori francesi dell'impero angioino. Le sue tensioni si estsero anche alla sfera religiosa, portandolo a uno scontro con Papa Innocenzo III che culminò con la sua scomunica.Le sue politiche autoritarie e fiscali espansero i baroni, che nel 1215 lo constrinsero a firmare la Magna Carta Libertatum, un documento che limitava il potere monarchico e stabiliva diritti fondamentali. Nonostante sia spesso ricordato come un sovrano fallimentare il suo regno e la firma della Magna Charta lasciarono un'impronta duratura nella storia costituzionale inglese.

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NapoleoneBonaparte

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Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769-1821), generale e imperatore di Francia, è stato una figura centrale della storia europea, caratterizzato da un'ascesa fulminea favorita dalla Rivoluzione Francese. Dopo aver condotto la vittoriosa Campagna d'Italia nel 1796-97, e in seguito alla spedizione in Egitto, Napoleone prese il potere con un colpo di stato nel 1799, diventando Primo Console e poi incoronandosi imperatore nel 1804. Conquistò gran parte d'Europa, diffondendo gli ideali rivoluzionari ma anche instaurando un regime autoritario. Tra le sue riforme più importanti spiccano il Codice Civile (Code Napoléon) del 1804, che codificò principi come l'uguaglianza giuridica e la proprietà privata, influenzando profondamente il diritto moderno, e la riorganizzazione amministrativa dello stato. La sua caduta iniziò con la disastrosa campagna di Russia del 1812, seguita dalla sconfitta a Lipsia nel 1813, l'esilio all'Elba, il breve ritorno dei Cento Giorni e la sconfitta definitiva a Waterloo nel 1815. Morì in esilio a Sant'Elena nel 1821. La sua eredità è complessa, da un lato annullò molte libertà, dall'altro modernizzò l'amministrazione e il diritto in Europa, lasciando un segno indelebile nella storia continentale.

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LA magna chartaLibertatum

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La Magna Charta Libertatum, concessa il 15 giugno 1215 dal re d'Inghilterra Giovanni Senzaterra, rappresenta un punto di svolta fondamentale nella storia del diritto e della democrazia, nonostante fosse inizialmente un compromesso per risolvere una crisi politica tra il sovrano e i baroni ribelli, stanchi delle tasse elevate e dell'uso arbitrario del potere. Sebbene il re cercò di revocarla subito dopo la firma, su pressione di papa Innocenzo III, il documento fu più volte confermato dai suoi successori e consolidò principi giuridici che sarebbero diventati la base per le moderne costituzioni in tutto il mondo. Tra le sue disposizioni più significative, la Magna Charta stabilì la limitazione del potere monarchico, obbligando il sovrano a rispettare la legge e a non imporre nuove tasse senza il consenso del Magnum Concilium, che in seguito si evolse nel Parlamento inglese. Inoltre, introdusse principi cardine come il diritto al giusto processo (Habeas corpus), garantendo che nessun uomo libero potesse essere arrestato o esiliato se non per giudizio legale dei suoi pari e secondo le leggi del regno, la proporzionalità delle pene e la libertà della Chiesa. Con l'affermazione che anche il sovrano era soggetto alla legge, la Magna Charta gettò le basi per lo stato di diritto e influenzò profondamente documenti successivi come la Costituzione degli Stati Uniti, diventando un simbolo universale della lotta per la libertà e i diritti individuali.

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La costituzione dellaRepubblica Francese

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La Costituzione francese attualmente in vigore, quella della Quinta Repubblica, fu promulgata il 4 ottobre 1958 per volere di Charles de Gaulle, con l'intento di porre fine all'instabilità politica della Quarta Repubblica. Basata su principi fondamentali come l'indivisibilità, la laicità, la democraticità e l'uguaglianza dei cittadini, la Costituzione del 1958 stabilisce un sistema semi-presidenziale che conferisce ampi poteri al Presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale diretto per cinque anni. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il Consiglio dei Ministri e ha la facoltà di sciogliere l'Assemblea Nazionale, mentre il Governo è responsabile di fronte al Parlamento, composto dall'Assemblea Nazionale (eletta a suffragio diretto) e dal Senato (eletto a suffragio indiretto). Sebbene abbia garantito una maggiore stabilità, il forte potere presidenziale ha animato un continuo dibattito sulla necessità di riforme, ma la Costituzione del 1958 continua a rappresentare il fondamento del sistema politico francese.

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Confronto tra la Magna Charta e LA costituzione Francese

La Magna Carta Libertatum del 1215 e la Costituzione Francese del 1958 rappresentano due momenti chiave, ma profondamente diversi, nell’evoluzione dei diritti e delle libertà. La Magna Carta, frutto di un compromesso tra il re e i nobili, nasce in un contesto feudale e riconosce diritti limitati a una ristretta élite aristocratica, con l’obiettivo di contenere l’autorità monarchica. Al contrario, la costituzione Francese, che prende ispirazioni dalla Rivoluzione Francese, ispirata dagli ideali dell’Illuminismo, afferma nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, principi di libertà, uguaglianza e fraternità popolare, validi per tutti i cittadini. Mentre la Magna Carta tutela privilegi esistenti, la Costituzione mira a creare una nuova società fondata sulla giustizia e sull’uguaglianza davanti alla legge.

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GRazie!

Progetto realizzato da Samuele g. GAtto Antonino Reitano

Consigliamo anche la visione di questo video illustrativo realizzato dalla Britsh Library, unica cosa è, che devi sapere l'inglese :)

https://youtu.be/7xo4tUMdAMw?si=wm3PRkXKrt2yAtv2