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le procedure concorsuali

federica mosca

Created on October 14, 2025

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le procedure concorsuali

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COSA SONO?

Le procedure concorsuali sono un insieme di strumenti giuridici che servono a gestire le situazioni di crisi o insolvenza di un’impresa. Si chiamano “concorsuali” perché in esse concorrono (cioè partecipano) tutti i creditori del debitore, in modo ordinato e regolato dalla legge. In altre parole, quando un’azienda non riesce più a pagare i propri debiti, non si lascia che ogni creditore agisca per conto proprio, ma si apre una procedura unica davanti a un giudice, che stabilisce come suddividere il patrimonio dell’impresa o come tentare di salvarla. Le procedure concorsuali riguardano soprattutto le imprese; per le persone fisiche esistono istituti simili (come la “composizione della crisi da sovraindebitamento”).

A COSA SERVONO?

Le procedure concorsuali hanno diverse finalità, che cambiano a seconda della situazione dell’impresa: 1. Evitare il fallimento, se possibile, attraverso la ristrutturazione del debito o l’accordo con i creditori. 2. Garantire un’equa distribuzione del patrimonio tra tutti i creditori, evitando che qualcuno sia favorito a danno di altri. 3. Salvaguardare il valore economico dell’impresa, dei posti di lavoro e dell’attività produttiva. 4. Assicurare legalità e trasparenza nel processo di liquidazione o di risanamento. In sintesi, queste procedure servono sia a tutelare i creditori, sia a dare una seconda possibilità all’imprenditore in difficoltà, se ci sono le condizioni per riprendersi.

TIPOLOGIE

DI RISANAMENTO CON ELEMENTI DI LIQUIDAZIONE

DI RISANAMENTO

04. amministrazione straordinaria

01. concordato preventivo

DI LIQUIDAZIONE

02. accordi di ristrutturazione dei debiti

05. liquidazione giudiziale

03. composizione negoziata dalla crisi

06. receivership

01

CONCORDATO PREVENTIVO

È una procedura volta ad evitare la liquidazione. L’imprenditore presenta al tribunale un piano che mostra come intende pagare (anche solo in parte) i propri debiti e rilanciare l’attività. Il piano deve essere approvato dai creditori e poi omologato dal giudice. Se funziona, l’impresa continua a operare sotto controllo, e i debiti vengono ridotti o ristrutturati. 👉 Obiettivo: salvare l’impresa e garantire comunque un ritorno economico ai creditori.

02

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

Sono accordi negoziati direttamente tra l’imprenditore e la maggioranza dei creditori (almeno il 60%). Una volta omologati dal tribunale, diventano vincolanti anche per tutti. Rispetto al concordato, sono più flessibili e si basano soprattutto sull’accordo privato. 👉 Obiettivo: riorganizzare i debiti e continuare l’attività.

COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI

03

È uno strumento introdotto di recente (in Italia nel 2022) che aiuta l’imprenditore a cercare una soluzione fuori dal tribunale, con l’aiuto di un esperto nominato dalla Camera di Commercio. Serve a prevenire l’insolvenza e trovare un accordo con i creditori prima che la situazione peggiori. 👉 Obiettivo: intervenire presto per evitare l’apertura di una procedura concorsuale vera e propria.

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

È una procedura speciale per le grandi imprese che hanno un ruolo importante per l’economia o molti lavoratori. Serve a preservare l’attività produttiva e a salvare posti di lavoro. In Italia, esempi noti sono stati Alitalia o Parmalat. L’amministrazione è affidata a commissari nominati dal Governo. 👉 Obiettivo: gestire la crisi senza disgregare l’impresa, mantenendo i livelli occupazionali.

04

05

LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

È la procedura di chiusura dell’impresa insolvente.Un curatore fallimentare, nominato dal giudice, si occupa di vendere tutti i beni dell’imprenditore e di distribuire il ricavato tra i creditori secondo l’ordine previsto dalla legge. Alla fine, l’imprenditore perde la disponibilità dei propri beni, ma può in certi casi ottenere la liberazione dai debiti residui (esdebitazione). 👉 Obiettivo: chiudere in modo ordinato la vicenda economica, tutelando i creditori.

RECEIVERSHIP

06

È una procedura diffusa nei Paesi di common law, come il Regno Unito. Un creditore garantito (ad esempio una banca) può nominare un 'receiver' per vendere i beni a garanzia del credito. È quindi una forma di liquidazione limitata ai beni ipotecati o vincolati. Ogni Paese europeo ha le proprie leggi in materia di insolvenza, ma negli ultimi anni l’Unione Europea ha cercato di armonizzare le regole attraverso la Direttiva (UE) 2019/1023, detta anche “Direttiva sulle ristrutturazioni preventive”.

Grazie per l'attenzione

Mosca Federica 4AT