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la leggenda

Daniele Crisanti

Created on October 14, 2025

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LA FAVOLA

il linguaggio

Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.

  • il linguaggio è semplice e colloquiale

LA LEGGENDA

la struttura

la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.

  • inizio: presenta i personaggi
  • svolgimento: narra gli eventi che modificano l' equilibrio iniziale
  • conclusione: mostra il risultato finale

LA LEGGENDA

la struttura

la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.

  • inizio: presenta i personaggi
  • svolgimento: narra gli eventi che modificano l' equilibrio iniziale
  • conclusione: mostra il risultato finale

LA LEGGENDA

lo scopo

la leggenda ha come scopo spiegare l'origine di fenomeni naturali, caratteristiche di piante e animali, tradizioni, feste e usanze, utilizzando narrazioni fantastiche che mescolano elementi reali e soprannaturali.

  • la leggenda ha origini fantastiche che mescolano elementi reali con eventi soppranaturali

LA FAVOLA

la favola è un breve racconto in prosa o in versi, e contiene un insegnamento morale

  • i personaggi sono animali che rapresentano vizi e virtu umani
  • il tempo e il luogo sono indefiniti
  • il linguaggio e semplice

LA FAVOLA

il linguaggio

Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.

  • il linguaggio è semplice e colloquiale

LA FAVOLA

il tempo e il luogo

Tempo e il luogo della favola sono indefiniti

  • Tempo: Indefinito e fuori dal tempo storico.
  • Viene spesso introdotto da espressioni generiche come: "un giorno", "una volta" o "in un tempo lontano"
  • Luogo: Generico e non specifico.
  • Si svolge in luoghi comuni e naturali come boschi, fiumi, campi, prati o radure.
  • La sua funzione è quella di fare da sfondo all'azione, senza essere un elemento centrale della trama.

LA FAVOLA

i personaggi

I i personaggi sono animali che incarnano vizi e virtu degli umanialcuni esempi possono essere: il leone che è coraggioso il lupo che è malvagio la volpe che è furba il mulo che è stupido...

  • i personaggi generalmente sono animali comuni e molto conosciuti
  • possono essere animali che si trovano nella zona in cui viene narrata la favola

LA FAVOLA

la morale

La morale di una favola è un insegnamento morale che si trova spesso alla fine della storia, Ha lo scopo di guidare il comportamento, evidenziando quali virtù e vizi riconoscere.

  • la morale può essere
  • esplicita cioè scritta alla fine del racconto
  • implicita cioè va interpretata da chi la legge