LA FAVOLA
il linguaggio
Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.
- il linguaggio è semplice e colloquiale
LA LEGGENDA
la struttura
la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.
- inizio: presenta i personaggi
- svolgimento: narra gli eventi che modificano l' equilibrio iniziale
- conclusione: mostra il risultato finale
LA LEGGENDA
la struttura
la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.
- inizio: presenta i personaggi
- svolgimento: narra gli eventi che modificano l' equilibrio iniziale
- conclusione: mostra il risultato finale
LA LEGGENDA
lo scopo
la leggenda ha come scopo spiegare l'origine di fenomeni naturali, caratteristiche di piante e animali, tradizioni, feste e usanze, utilizzando narrazioni fantastiche che mescolano elementi reali e soprannaturali.
- la leggenda ha origini fantastiche che mescolano elementi reali con eventi soppranaturali
LA FAVOLA
la favola è un breve racconto in prosa o in versi, e contiene un insegnamento morale
- i personaggi sono animali che rapresentano vizi e virtu umani
- il tempo e il luogo sono indefiniti
- il linguaggio e semplice
LA FAVOLA
il linguaggio
Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.
- il linguaggio è semplice e colloquiale
LA FAVOLA
il tempo e il luogo
Tempo e il luogo della favola sono indefiniti
- Tempo: Indefinito e fuori dal tempo storico.
- Viene spesso introdotto da espressioni generiche come: "un giorno", "una volta" o "in un tempo lontano"
- Luogo: Generico e non specifico.
- Si svolge in luoghi comuni e naturali come boschi, fiumi, campi, prati o radure.
- La sua funzione è quella di fare da sfondo all'azione, senza essere un elemento centrale della trama.
LA FAVOLA
i personaggi
I i personaggi sono animali che incarnano vizi e virtu degli umanialcuni esempi possono essere: il leone che è coraggioso il lupo che è malvagio la volpe che è furba il mulo che è stupido...
- i personaggi generalmente sono animali comuni e molto conosciuti
- possono essere animali che si trovano nella zona in cui viene narrata la favola
LA FAVOLA
la morale
La morale di una favola è un insegnamento morale che si trova spesso alla fine della storia, Ha lo scopo di guidare il comportamento, evidenziando quali virtù e vizi riconoscere.
- la morale può essere
- esplicita cioè scritta alla fine del racconto
- implicita cioè va interpretata da chi la legge
la leggenda
Daniele Crisanti
Created on October 14, 2025
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Transcript
LA FAVOLA
il linguaggio
Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.
LA LEGGENDA
la struttura
la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.
LA LEGGENDA
la struttura
la struttura di una leggenda è suddivisa in tre parti: inizio,svolgimento e conclusione.l'inizio presenta i personaggi lo svolgimento narra gli eventi straordinari che modificano l' equilibrio iniziale, mentre la conclusione mostra il risultato finale.
LA LEGGENDA
lo scopo
la leggenda ha come scopo spiegare l'origine di fenomeni naturali, caratteristiche di piante e animali, tradizioni, feste e usanze, utilizzando narrazioni fantastiche che mescolano elementi reali e soprannaturali.
LA FAVOLA
la favola è un breve racconto in prosa o in versi, e contiene un insegnamento morale
LA FAVOLA
il linguaggio
Il linguaggio della favola è semplice, diretto e colloquiale, caratterizzato da frasi brevi e frequenti dialoghi. Utilizza formule fisse come "c'era una volta" e formule di chiusura come "...e vissero felici e contenti". In questo tipo di racconto si trovano spesso ripetizioni , aggettivi efficaci, e un uso di tempi verbali come l'imperfetto e il passato remoto.
LA FAVOLA
il tempo e il luogo
Tempo e il luogo della favola sono indefiniti
LA FAVOLA
i personaggi
I i personaggi sono animali che incarnano vizi e virtu degli umanialcuni esempi possono essere: il leone che è coraggioso il lupo che è malvagio la volpe che è furba il mulo che è stupido...
LA FAVOLA
la morale
La morale di una favola è un insegnamento morale che si trova spesso alla fine della storia, Ha lo scopo di guidare il comportamento, evidenziando quali virtù e vizi riconoscere.