Bullismo
INDice
Definizione di bullismo
Suicidi da bullismo scolastico
Ruolo di chi sta a guardare
Chi è il refente antibullismo del Liceo
Differenziazione di cyberbullismo
Legge Referente Antibullismo
Concetto di omertà
Vicenda di Carolina Picchio
Definizione di chi è il bullo
Definizione di bullismo
Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica e continua prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo (o da parte di un gruppo. il “branco”), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la “vittima”.
Secondo le definizioni date dagli studiosi del fenomeno, uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni.
Differenziazione tra bullismo e cyberbullismo
- Spazi virtuali
- Assenza di limiti spaziali e temporali, può verificarsi 24 ore su 24
- I contenuti possono diventare virali e diffondersi globalmente in modo incontrollabile
- Più comune, i cyberbulli possono agire dietro profili falsi o anonimi
- Il cyberbullo non ha un feedback diretto e visibile sulle conseguenze delle proprie azioni
- Può "infiltrarsi" nelle case e nella vita privata della vittima attraverso i dispositivi elettronici
- Può avere un impatto ancora più grave e duraturo per la sua pervasività, permanenza e diffusione
- Spazi fisici
- Limitato da luogo e tempo specifici
- L'atto è spesso limitato alla presenza dei testimoni
- Meno comune, il bullo è identificabile
- Il bullo vede la reazione immediata della vittima
- Riguarda i luoghi di interazione sociale
- Può essere devastante
Chi è il bullo
Un bullo è una persona che attacca altri in modo intenzionale e aggressivo, causando danni fisici, psicologici o sociali per sentirsi potente. Non ha molta empatia e ha difficoltà a risolvere i conflitti pacificamente. Può agire da solo o in gruppo e le sue azioni includono aggressioni fisiche, verbali, esclusione sociale e umiliazioni.
ruolo di chi sta a guardare
Il ruolo di chi assiste agli episodi di bullismo è quello di "spettatore", una figura cruciale che può essere sostenitrice del bullo (ridendo, incoraggiando, indifferenza) o difensore della vittima (intervenendo, denunciando, offrendo supporto). L'indifferenza degli spettatori spesso alimenta il bullo, mentre l'azione di supporto può rompere il ciclo del bullismo. La maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza di testimoni, rendendo quindi il loro intervento fondamentale per la risoluzione del problema.
Legge referente antibullismo
La Legge 71 del 2017 ha sancito un ulteriore obiettivo strategico: contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni. Azioni a carattere preventivo e strategie di attenzione, tutela ed educazione entrano in campo nei confronti dei minori coinvolti, sia in quanto vittime sia come responsabili di illeciti, per assicurare l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche inserendo un referente scolastico in ogni scuola.
La legge che ha introdotto un referente antibullismo è la legge n. 71 del 2017.
Vicenda di Carolina Picchio
Da quel giorno - era la notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013 - il papà di “Caro”, ha scelto di impegnarsi per raccogliere il messaggio lanciato dalla figlia nella sua lettera d’addio: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Carolina era una ragazza estremamente normale, forse più che “normale”. Era bella, atletica e forte. Aveva vinto da poche settimane i campionati regionali di salto in alto. E proprio per questo non era facile affondarla: si permetteva di non “partecipare” alla vita sociale dei suoi nuovi compagni di scuola, non piaceva perché era una ragazza che aveva anche tanti altri interessi e impegni, che le arricchivano la vita. E non la facevano dipendere da nessuno. Il gruppo tutto questo non l’ha accettato: è stata organizzata una festa, Carolina è stata invitata, fatta ubriacare, poi derisa tra atti osceni e provocazioni, e poi lanciato il video in rete.
suicidi da bullismo scolastico
michele ruffino
Amanda todd
Paolo Mendico
A soli 17 anni Michele Ruffino è diventato un altra vittima del bullismo. Leggendo le lettere lasciate prima di buttarsi da un ponte, emerge la storia di un ragazzo in difficoltà a causa di una malattia che, nonostante la riabilitazione, gli aveva lasciato problemi di deambulazione
Amanda Michelle Todd, un'adolescente di 15 anni, venne trovata senza vita.
Prima di suicidarsi Amanda con una serie di bigliettini descrisse la sua esperienza di vittima del bullismo e del cyberbullismo
Ragazzino di 14 anni che si toglie la vita perchè veniva bullizzato perche aveva i capelli lunghi.
concetto di omertà
Il ruolo di chi assiste agli episodi di bullismo è quello di "spettatore", una figura cruciale che può essere sostenitrice del bullo (ridendo, incoraggiando, indifferenza) o difensore della vittima (intervenendo, denunciando, offrendo supporto). L'indifferenza degli spettatori spesso alimenta il bullo, mentre l'azione di supporto può rompere il ciclo del bullismo. La maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza di testimoni, rendendo quindi il loro intervento fondamentale per la risoluzione del problema.
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Bullismo
Chry Bo
Created on October 13, 2025
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Definizione di bullismo
Suicidi da bullismo scolastico
Ruolo di chi sta a guardare
Chi è il refente antibullismo del Liceo
Differenziazione di cyberbullismo
Legge Referente Antibullismo
Concetto di omertà
Vicenda di Carolina Picchio
Definizione di chi è il bullo
Definizione di bullismo
Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica e continua prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo (o da parte di un gruppo. il “branco”), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la “vittima”. Secondo le definizioni date dagli studiosi del fenomeno, uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni.
Differenziazione tra bullismo e cyberbullismo
Chi è il bullo
Un bullo è una persona che attacca altri in modo intenzionale e aggressivo, causando danni fisici, psicologici o sociali per sentirsi potente. Non ha molta empatia e ha difficoltà a risolvere i conflitti pacificamente. Può agire da solo o in gruppo e le sue azioni includono aggressioni fisiche, verbali, esclusione sociale e umiliazioni.
ruolo di chi sta a guardare
Il ruolo di chi assiste agli episodi di bullismo è quello di "spettatore", una figura cruciale che può essere sostenitrice del bullo (ridendo, incoraggiando, indifferenza) o difensore della vittima (intervenendo, denunciando, offrendo supporto). L'indifferenza degli spettatori spesso alimenta il bullo, mentre l'azione di supporto può rompere il ciclo del bullismo. La maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza di testimoni, rendendo quindi il loro intervento fondamentale per la risoluzione del problema.
Legge referente antibullismo
La Legge 71 del 2017 ha sancito un ulteriore obiettivo strategico: contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni. Azioni a carattere preventivo e strategie di attenzione, tutela ed educazione entrano in campo nei confronti dei minori coinvolti, sia in quanto vittime sia come responsabili di illeciti, per assicurare l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche inserendo un referente scolastico in ogni scuola.
La legge che ha introdotto un referente antibullismo è la legge n. 71 del 2017.
Vicenda di Carolina Picchio
Da quel giorno - era la notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013 - il papà di “Caro”, ha scelto di impegnarsi per raccogliere il messaggio lanciato dalla figlia nella sua lettera d’addio: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Carolina era una ragazza estremamente normale, forse più che “normale”. Era bella, atletica e forte. Aveva vinto da poche settimane i campionati regionali di salto in alto. E proprio per questo non era facile affondarla: si permetteva di non “partecipare” alla vita sociale dei suoi nuovi compagni di scuola, non piaceva perché era una ragazza che aveva anche tanti altri interessi e impegni, che le arricchivano la vita. E non la facevano dipendere da nessuno. Il gruppo tutto questo non l’ha accettato: è stata organizzata una festa, Carolina è stata invitata, fatta ubriacare, poi derisa tra atti osceni e provocazioni, e poi lanciato il video in rete.
suicidi da bullismo scolastico
michele ruffino
Amanda todd
Paolo Mendico
A soli 17 anni Michele Ruffino è diventato un altra vittima del bullismo. Leggendo le lettere lasciate prima di buttarsi da un ponte, emerge la storia di un ragazzo in difficoltà a causa di una malattia che, nonostante la riabilitazione, gli aveva lasciato problemi di deambulazione
Amanda Michelle Todd, un'adolescente di 15 anni, venne trovata senza vita. Prima di suicidarsi Amanda con una serie di bigliettini descrisse la sua esperienza di vittima del bullismo e del cyberbullismo
Ragazzino di 14 anni che si toglie la vita perchè veniva bullizzato perche aveva i capelli lunghi.
concetto di omertà
Il ruolo di chi assiste agli episodi di bullismo è quello di "spettatore", una figura cruciale che può essere sostenitrice del bullo (ridendo, incoraggiando, indifferenza) o difensore della vittima (intervenendo, denunciando, offrendo supporto). L'indifferenza degli spettatori spesso alimenta il bullo, mentre l'azione di supporto può rompere il ciclo del bullismo. La maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza di testimoni, rendendo quindi il loro intervento fondamentale per la risoluzione del problema.
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