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MOSTRA INTERNAZIONALE DEI MIRACOLI EUCARISTICI di san Carlo Acutis
Consuelo Maria Brach
Created on October 13, 2025
Serie di 60 pannelli con ampliamenti - Comunità pastorale "Maria aiuto dei cristiani" - Cavaria, Oggiona, Premezzo e S. Stefano
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Transcript
Mostra internazionale dei miracoli eucaristici
ideata e realizzata da San Carlo Acutis
dall'1 al 16 novembre 2025
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Indice
- Benvenuto della Comunità pastorale - Chi è Carlo - I miracoli eucaristici: che cosa sono - Itinerario della Mostra - Orari di apertura - Prenotazioni di visite guidate
La Comunità Pastorale "Maria Aiuto dei Cristiani" invita a riscoprire la centralità dell'Eucaristia attraverso una straordinaria esposizione di 60 pannelli con descrizioni storiche e fotografie dei Miracoli Eucaristici avvenuti nel mondo e riconosciuti dalla Chiesa.
CARLO ACUTIS
Londra 3 Maggio 1991 + Milano 12 Ottobre 2006
“Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita”. Con queste poche parole Carlo Acutis, il ragazzo morto a soli 15 anni di leucemia, delinea il tratto distintivo della sua breve esistenza: vivere con Gusù, per Gesù, in Gesù. Per citare le stesse parole di Carlo: “La nostra Meta deve essere l'Infinito, non il finito. E l'Infinito è la nostra Pace. Da sempre siamo attesi in Cielo”. Sua è la frase: “Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”.
Per orientarsi verso questa Meta e non “morire come fotocopie”, Carlo diceva che la nostra Bussola deve essere la Parola di Dio, con cui dobbiamo confrontarci costantemente. Ma per una Meta così alta servono dei Mezzi specialissimi: i Sacramenti e la preghiera. In particolare Carlo metteva al centro della propria vita il Sacramento dell’Eucaristia che chiamava “la mia autostrada per il Cielo”. Ammesso alla Prima Comunione a soli 7 anni, da allora non mancò mai all'appuntamento quotidiano con la Santa Messa e la Recita del Santo Rosario.
Cercava sempre di fare un poco di Adorazione Eucaristica, convinto com'era che “stando dinanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”. Carlo si domandava spesso perché si vedono file chilometriche di gente sostare ore per andare a vedere un concerto Rock, o un film, ma non si vedono le stesse file di fronte a Gesù Eucaristia. Diceva che le persone non si rendono conto di quello che perdono altrimenti le chiese sarebbero talmente piene che non vi si riuscirebbe ad entrare.
Nel Santissimo Sacramento — ripeteva con fervore — Gesu è presente allo stesso modo di com'era presente 2000 anni fa ai tempi degli Apostoli, solo che allora la gente per vederlo era obbligata a spostarsi continuamente, mentre noi siamo molto pitt fortunati poiché lo possiamo trovare in qualsiasi chiesa vicino a casa. Per dirla come lui, “Gerusalemme l'abbiamo sotto casa”. Da bravo catechista si prodigava per trovare modalita sempre nuove per aiutare gli altri a rafforzare la propria fede. Per questo ci ha lasciato come eredita le sue mostre tra cui spicca quella dei Miracoli Eucaristici.
Fu proprio nel 2002, visitando le esposizioni del Meeting di Rimini, che Carlo decise di allestire una mostra sui Miracoli Eucaristici riconosciuti dalla Chiesa. Un lavoro impegnativo in cui coinvolse anche i suoi famigliari per circa due anni e mezzo. Gli effetti spirituali che sta portando la mostra erano imprevedibili alla vigilia. Ad oggi, osiamo affermare che la mostra è stata ospitata in tutti e cinque i Continenti. Molti parroci inoltre chiesero di raccogliere il materiale in un catalogo che ebbe l'autorevole prefazione del Card. Angelo Comastri, Arciprete della Papale Bàsilica Vaticana e Vicario Generale di Sua Santità per la Citta del Vaticano, e di S.E. Mons. Raffaello Martinelli, allora Capo dell’ufficio CatecÙistico della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Da quel momento la mostra, se ci è lecito dirlo visto i risultati, “sta facendo miracoli”. Solamente negli Stati Uniti, grazie all'aiuto dei Cavalieri di Colombo, della The Cardinal Newman Society e della The Real Presence Association and Education, con il patrocinio del Card. Edmond Burke, è stata ospitata in migliaia di parrocchie e in oltre cento Università. È stata promossa inoltre da alcune Conferenze Episcopali tra cui quella filippina, argentina, vietnamita, ecc ... E’ entrata perfino in Cina e in Indonesia. Importanti Basiliche e Santuari hanno ospitato la mostra di Carlo fra cui il Santuario di Fatima in occasione del centenario di Francisco Marto.
i miracoli eucaristici
I miracoli Eucaristici sono degli interventi prodigiosi di Dio che hanno lo scopo di confermare la fede nella presenza reale del corpo e del sangue del Signore nell’Eucaristia. Conosciamo la dottrina cattolica riguardo alla presenza reale. Con le parole della consacrazione: «Questo è il mio corpo», «Questo è il mio sangue», la sostanza del pane diventa il corpo di Cristo, e la sostanza del vino il suo sangue. Questo mirabile mutamento prende il nome di transustanziazione, cioè passaggio di sostanza. Del pane e del vino rimangono soltanto le apparenze o specie, che con un termine filosofico vengono dette accidenti.
Rimangono cioè le dimensioni, il colore, il sapore, l’odore, e anche le capacità nutritive, ma non rimane la sostanza, cioè la realtà vera, che è divenuta il corpo e il sangue del Signore. La transustanziazione non può essere in nessun modo sperimentata dai sensi, ma solo la fede ci assicura di questo mirabile mutamento. vogliono confermare questa fede, che si basa sulle parole di Gesù, secondo le quali ciò che sembra pane non è più pane, e ciò che sembra vino non è più vino. Nei Miracoli Eucaristici compaiono infatti la carne e il sangue, o l’una e l’altro, a seconda dei casi. Il fine di tali miracoli è di dimostrare che non dobbiamo guardare all’apparenza esterna (pane e vino), ma alla sostanza, alla realtà vera della cosa, che è carne e sangue.
I teologi medievali hanno approfondito il tema dei Miracoli Eucaristici (molto frequenti ai loro tempi), e ne hanno dato varie interpretazioni, ma la più fondata e ragionevole sembra quella del «Dottore eucaristico» per eccellenza, cioè S. Tommaso d’Aquino (cf. Somma Teologica III, q. 76, a. 8). Egli dice che il corpo e il sangue che appaiono dopo il miracolo sono dovuti alla trasformazione delle specie eucaristiche, cioè degli accidenti, e non toccano la vera sostanza del corpo e sangue di Gesù. Cioè le specie del pane e del vino vengono trasmutate miracolosamente in specie di carne e sangue, ma il vero corpo e il vero sangue di Gesù non sono quelli che appaiono, bensì quelli che, anche prima del miracolo, erano
nascosti sotto le specie del pane e del vino, e che continuano a esistere nascostamente sotto le specie della carne e del sangue. Se infatti la carne e il sangue che appaiono fossero veramente la carne e il sangue di Gesù, dovremmo dire che Gesù risorto, che regna impassibile alla destra del Padre, perde una parte della sua carne o del suo sangue, il che non può in alcun modo essere ammesso. Dobbiamo dire dunque che la carne e il sangue che appaiono nei miracoli sono nel genere delle specie o apparenze o accidenti, né più né meno delle specie del pane e del vino. Il Signore compie questi miracoli per dare un segno, facile e visibili a tutti, che nell’Eucaristia c’è il vero corpo e il vero sangue del Signore.
Ma questo vero corpo e questo vero sangue non sono quelli che appaiono, bensì quelli che sono contenuti sostanzialmente sotto le specie o apparenze, specie o apparenze che prima del mira- colo erano quelle del pane e del vino, e dopo il miracolo sono quelle della carne e del sangue. Sotto le apparenze della carne e del sangue Gesù è veramente e sostanzialmente contenuto come lo era prima del miracolo. Per questo noi possiamo adorare Gesù realmente presente sotto le specie della carne e del sangue.
Padre Ro/erto Coggi o.p
Itinerario della mostranelle quattro parrocchie della Comunità pastorale "Maria aiuto dei cristiani"
Ambito geografico - S. Stefano "Per la vita del mondo" (Gv 6, 51)
Ambito storico - Premezzo"Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo" (Mt 18,20)
Linea del tempo
Ambito Bene contro male - Oggiona "Coraggio, io ho vinto il mondo" (Gv 16,33)
Ambito reale presenza di Gesù - Cavaria "Questo è il mio Corpo, questo è il mio sangue" (Mt 14, 22-24)
ORARI DI APERTURA DETTAGLIATI
Gli orari variano per ogni sede
CAVARIA Mercoledì: 16:30 – 18:00 Giovedì: 16:00 – 18:00 Sabato: 15:30 – 18:00 Domenica: 11:00 – 12.00 / 15:00 – 18:00 OGGIONA Giovedì: 16:00 – 18:00 Venerdì: 15:00 – 18:00 Sabato: 16:00 – 19:00 Domenica: 9:30 – 11:00 / 16:00 – 19:30 PREMEZZO Martedì, Mercoledì, Giovedì: 16:00 – 18:00 Sabato: 15:30 – 19:00 Domenica 2, 9 e 16: 9:30 – 11:00 / 16:00 – 19:00 S. STEFANO Mercoledì: 9:30 – 11:00 Giovedì: 16:00 – 18:00 Sabato: 16:00 – 19:00 Domenica: 9:30 – 11:00 / 16:00 – 19:00
VISITE GUIDATE
E' possibile prenotare visite guidate, anche al di fuori dei giorni e orari indicatiEcco i riferimenti per ogni parrocchia
Valentina (Cavaria) 346 2480509 Consuelo (Oggiona) 338 3813866 Orietta (Premezzo) 340 9210310 Roberta (S. Stefano) 393 4332349
E' vivamente consigliata la prenotazione per gruppi numerosi
PREMEZZO Oratorio “San Giovanni Paolo II” Via
S. STEFANO Oratorio “San Paolo - San Carlo Acutis” Via Aldo Moro 1
OGGIONA Oratorio “San Giovanni Bosco” Via Leonardo da Vinci 8
CAVARIA Oratorio “San Piergiorgio Frassati” Via G. Amendola 229