I VIAGGI DI ESPLORAZIONE
La bussola permette ai navigatori di orientarsi in mare aperto quando non ci sono punti di riferimento lungo il percorso.
Quando i Turchi conquistano Costantinopoli nel 1453, gli Europei devono trovare nuove vie per commerciare con l'Oriente. Per questo motivo, hanno inizio nuovi viaggi di esplorazione. I sovrani (=re) portoghesi fanno costruire le caravelle, navi veloci, adatte ad affrontare i viaggi nell'oceano. Durante questi viaggi, i Portoghesi utilizzano anche nuovi strumenti: la bussola e la cartografia (=cartine geografiche).
LA CARAVELLA
LE SPEDIZIONI DEI PORTOGHESI
Gli schiavi africani
I Portoghesi sono i primi a navigare attraverso l'Oceano Atlantico per raggiungere l'Africa e Capo Verde. Durante le loro spedizioni arrivano in territori dove crescono ottime qualità di spezie (il pepe) e l'oro. Inoltre, cominciano a rapire gli indigeni africani (=popolazione originaria dell'Africa), che vendono nei mercati come schiavi. Gli esploratori portoghesi più famosi sono Bartolomeo Dìaz, che raggiunge il sud dell'Africa, l'Oceano Indiano e l'Oriente, e Vasco da Gama, che arriva a Calicut, in India. Grazie a questi viaggi, i Portoghesi riescono a prendere possesso del commercio delle spezie e creano basi commerciali (=luoghi dove si comprano e vendono oggetti) in Africa e in Oriente.
CRISTOFORO COLOMBO
Colombo crede di aver raggiunto le Indie.
Cristoforo Colombo è un navigatore genovese che, con l'aiuto dei sovrani spagnoli Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, vuole arrivare in Oriente andando verso Ovest. Il 3 agosto 1492 parte con due caravelle (la Niña e la Pinta) e una grande nave (la Santa Maria). Quando Colombo raggiunge la terraferma, crede di essere arrivato nelle Indie. Il mercante fiorentino Amerigo Vespucci capisce in seguito che le terre scoperte da Colombo non sono le Indie ma un nuovo continente: per questo il Nuovo Mondo viene chiamato da Vespucci America.
Oltre i confini dell'Europa
Angela Acampora
Created on October 13, 2025
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I VIAGGI DI ESPLORAZIONE
La bussola permette ai navigatori di orientarsi in mare aperto quando non ci sono punti di riferimento lungo il percorso.
Quando i Turchi conquistano Costantinopoli nel 1453, gli Europei devono trovare nuove vie per commerciare con l'Oriente. Per questo motivo, hanno inizio nuovi viaggi di esplorazione. I sovrani (=re) portoghesi fanno costruire le caravelle, navi veloci, adatte ad affrontare i viaggi nell'oceano. Durante questi viaggi, i Portoghesi utilizzano anche nuovi strumenti: la bussola e la cartografia (=cartine geografiche).
LA CARAVELLA
LE SPEDIZIONI DEI PORTOGHESI
Gli schiavi africani
I Portoghesi sono i primi a navigare attraverso l'Oceano Atlantico per raggiungere l'Africa e Capo Verde. Durante le loro spedizioni arrivano in territori dove crescono ottime qualità di spezie (il pepe) e l'oro. Inoltre, cominciano a rapire gli indigeni africani (=popolazione originaria dell'Africa), che vendono nei mercati come schiavi. Gli esploratori portoghesi più famosi sono Bartolomeo Dìaz, che raggiunge il sud dell'Africa, l'Oceano Indiano e l'Oriente, e Vasco da Gama, che arriva a Calicut, in India. Grazie a questi viaggi, i Portoghesi riescono a prendere possesso del commercio delle spezie e creano basi commerciali (=luoghi dove si comprano e vendono oggetti) in Africa e in Oriente.
CRISTOFORO COLOMBO
Colombo crede di aver raggiunto le Indie.
Cristoforo Colombo è un navigatore genovese che, con l'aiuto dei sovrani spagnoli Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, vuole arrivare in Oriente andando verso Ovest. Il 3 agosto 1492 parte con due caravelle (la Niña e la Pinta) e una grande nave (la Santa Maria). Quando Colombo raggiunge la terraferma, crede di essere arrivato nelle Indie. Il mercante fiorentino Amerigo Vespucci capisce in seguito che le terre scoperte da Colombo non sono le Indie ma un nuovo continente: per questo il Nuovo Mondo viene chiamato da Vespucci America.