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Cesare Lombroso

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Created on October 13, 2025

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Transcript

Un edizione di: Cardella Antonino, Palizzotto Joan, Tornatore Francesco Paolo

Cesare Lombroso

biografia

#0120

Edizione straordinaria - Palizzotto Joan

Origini

Invece nel 1872, Lombroso divenne direttore dell'ospedale psichiatrico di Pesaro, dove iniziò a sviluppare le sue teorie sulla criminalità e sulla malattia mentale. Nel 1876, Lombroso divenne professore di medicina legale all'Università di Torino. Si dedicò all'insegnamento e alla ricerca, pubblicando numerose opere sulla criminologia, l'antropologia e la psichiatria.

Cesare Lombroso nacque il 6 novembre 1835 a Verona. Studiò medicina all'Università di Pavia, dove si laureò nel 1858. Dopo la laurea, Lombroso prestò servizio come medico militare durante la terza guerra d'indipendenza italiana (1866) e successivamente in Calabria, dove si occupò di problemi di salute pubblica e di igiene.

Fu eletto deputato al Parlamento italiano nel 1890 e si impegnò per le riforme sociali, in particolare per la protezione dei minori e delle donne.

Cesare Lombroso morì il 19 ottobre 1909 a Torino.

Le Teorie Criminologiche

Con queste idee, Lombroso diede origine alla criminologia positivista, che si basava sull’osservazione diretta e sullo studio scientifico del comportamento criminale. Egli cercò di dimostrare che il crimine non dipendesse solo da fattori sociali o morali, ma anche da cause ereditarie e biologiche.

Cesare Lombroso sviluppò la teoria dell’“uomo delinquente” e del “delinquente nato”, secondo cui la criminalità è legata a fattori biologici e antropologici. Secondo questa teoria, esistono individui predisposti al crimine fin dalla nascita, riconoscibili attraverso tratti fisici e psichici anomali.Per Lombroso, questi segni rappresentavano un ritorno a forme primitive dell’evoluzione umana, fenomeno che definì atavismo. Il delitto non era quindi una scelta morale, ma il risultato di una natura degenerata.

- - Tornatore Francesco

L'Eredità e la Critica

Le teorie di Cesare Lombroso si basano sull’idea che il comportamento criminale abbia origini biologiche ed ereditarie. Egli sosteneva che esistessero individui “criminali nati”, cioè persone predisposte al delitto fin dalla nascita, riconoscibili attraverso tratti fisici particolari, come la forma del cranio o le mascelle pronunciate.

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Nel tempo, sue teorie furono fortemente criticate e smentite. Gli studi moderni hanno dimostrato che non esiste alcun legame diretto tra caratteristiche fisiche e comportamento criminale, tuttavia, fattori sociali, economici, psicologici e culturali hanno un ruolo impattante nella formazione della psiche del soggetto.

Questa prospettiva rappresentò una vera rivoluzione culturale per l’epoca, perché spostò l’attenzione dal giudizio morale alla ricerca scientifica delle cause del crimine. Lombroso introdusse per la prima volta metodi empirici nello studio della devianza ovvero un atto che viola le norme sociali, fondando la criminologia positivista. Il suo contributo fu quindi quello di tentare di rendere la criminalità un oggetto di studio oggettivo.

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Ultimo

L'Uomo Delinquente

Egli cercò di dimostrare, con un metodo che riteneva scientifico, che questi elementi fossero indicatori oggettivi della tendenza al crimine. Nelle edizioni successive, Lombroso ampliò il suo studio includendo anche fattori psicologici e ambientali, riconoscendo in parte che la criminalità potesse essere influenzata dal contesto sociale.Tuttavia, il nucleo della sua teoria restò legato al determinismo biologico. L’opera ebbe una grande risonanza internazionale e contribuì a diffondere l’idea di uno studio empirico e scientifico del crimine, ma fu anche oggetto di forti critiche per il suo riduzionismo e per l’assenza di basi scientifiche solide.

L’uomo delinquente” (1876) è l’opera più importante di CesareLombroso e il testo che segna la nascita della criminologia positivista. In questo libro, frutto di anni di studi e osservazioni su detenuti, soldati e malati mentali, Lombroso presenta la teoria del “criminale nato”, secondo cui la predisposizione al delitto ha origini biologiche e ereditarie. Il comportamento criminale, secondo lui, dipenderebbe da anomalie fisiche e psichiche che rivelano un ritorno a forme primitive dell’evoluzione umana. Tra i tratti che Lombroso individuava come segni di “atavismo” figuravano la forma del cranio, la fronte sfuggente, le orecchie grandi o le mascelle pronunciate.

La Donna Delinquente

Nell’opera "La donna delinquente", Cesare Lombroso esplora la natura e le cause della criminalità femminile.------------------------------------------------------------ Lombroso sostiene che la donna delinquente sia un'anomalia rispetto alla norma femminile, caratterizzata da tratti maschili e da una maggiore aggressività. Egli identifica diverse tipologie di donne delinquenti, tra cui: 1. La donna nata criminale: caratterizzata da tratti fisici e psicologici anomali. 2. La donna occasionale: che commette crimini per circostanze particolari. 3. La donna passionale: che commette crimini per motivi passionali o emotivi.

Lombroso individua diverse cause e fattori che possono contribuire alla criminalità femminile, tra cui: 1. Fattori biologici: come la predisposizione genetica. 2. Fattori psicologici: come la debolezza mentale o la suggestionabilità. 3. Fattori sociali: come la povertà, l'ignoranza e la mancanza di educazione.

La teoria di Lombroso sulla donna delinquente è stata criticata per la sua visione sessista e deterministica, che tende a giustificare la loro esclusione dalla società.

Il Delitto Politico

Accanto ai suoi studi sull’uomo delinquente, Lombroso dedicò una parte importante delle sue ricerche al tema del delitto politico, trattato nell’opera “Il delitto politico”. In questo lavoro, cercò di analizzare scientificamente anche la criminalità legata alla politica, cioè quei reati commessi per motivi ideologici o per finalità di cambiamento sociale. Lombroso distinse due grandi categorie di criminali politici: 1. I criminali politici violenti o fanatici, mossi da impulsi personali, odio, ambizione o fanatismo religioso e politico. Questi individui, secondo lui, erano spesso affetti da squilibri mentali o da degenerazioni fisiche simili a quelle del delinquente nato.

2. I criminali politici generosi o idealisti, animati da ideali di libertà, giustizia e progresso sociale. In questo caso, l’atto criminale non derivava da una natura malata, ma da una forte motivazione morale e civile.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

Il determinismo biologico di Lombroso portava infatti a considerare certe persone “naturalmente criminali”, contribuendo a diffondere stereotipi e discriminazioni nei confronti dei poveri, dei malati mentali e delle minoranze etniche. Alcune sue idee furono persino utilizzate, in modo distorto, per giustificare ideologie razziste ed eugenetiche.

Nonostante ciò, l’eredità di Lombroso rimane significativa. Egli ha aperto la strada a una nuova concezione del crimine come fenomeno complesso e analizzabile scientificamente. Oggi Lombroso viene considerato una figura di grande importanza storica, ma anche un monito: il suo caso mostra come la scienza, se priva di rigore e sensibilità etica, possa trasformarsi in uno strumento di discriminazione.