La linea del tempo della vita di
Torquato Tasso
1574
1569
1557-1564
1544
Completa la Gerusalemme Liberata
Morte del padre
Vari trasferimenti insieme al padre
Nascita a Sorrento
1565
1571
1575
1556
Inizia la sua avventura a Ferrara
passa al servizio del duca Alfonso II di Ferrara
Malattia
Morte della madre
La linea del tempo della vita di
Torquato Tasso
1595
1586
1579 - Marzo
1577
Morte
Lascia Sant'Anna grazie a Vincenzo Gonzaga
viene internato nel manicomio di Sant'Anna
Viene rinchiuso in un convento francescano
1581
1592
1579 - Febbraio
Viene pubblicata l'intera Gerusalemme Liberata
Pubblica la Gerusalemme conquistata
Torna a Ferrara
Morte
Torquato Tasso morì il 25 aprile 1595 nel monastero romano di Sant'Onofrio. La morte prematura, all'età di cinquantuno anni, privò il poeta del riconoscimento ufficiale tanto agognato e concluse tragicamente una vita segnata dal genio artistico e dalla sofferenza psichica.
Pubblica la Gerusalemme conquistata
Nel 1592 Tasso pubblicò la "Gerusalemme conquistata", una versione completamente rielaborata del suo capolavoro. Quest'opera, frutto dei suoi tormenti religiosi e letterari, rappresentò il tentativo di rendere il poema più conforme ai dettami della Controriforma, ma risultò artisticamente inferiore alla versione originale.
Inizia la sua avventura a Ferrara
Nel 1565, grazie alle sue evidenti capacità letterarie, Torquato entrò al servizio della potente famiglia Este presso la corte di Ferrara. Questo trasferimento rappresentò l'inizio della fase più produttiva della sua carriera, in un ambiente intellettuale raffinato che favoriva la creazione artistica e dove avrebbe composto le sue opere maggiori.
Completa la Gerusalemme Liberata
Tasso completò la prima versione della sua opera maggiore, la "Gerusalemme Liberata", intorno al 1575-1576. Questo poema epico, che narra la prima crociata e la liberazione di Gerusalemme, rappresentò il culmine della sua creatività artistica, combinando struttura classica con introspezione psicologica dei personaggi.
Nascita a Sorrento
Torquato Tasso nacque l'11 marzo 1544 a Sorrento, figlio del poeta e cortigiano Bernardo Tasso e di Porzia de' Rossi, appartenente a una nobile famiglia napoletana. La nascita avvenne in un contesto culturalmente stimolante, con il padre già affermato come letterato presso varie corti italiane.
Convento francescano
Nel 1577, a causa del peggioramento delle sue condizioni mentali e di episodi di comportamento violento, Tasso fu temporaneamente rinchiuso in un convento francescano. Questo primo internamento rappresentò un tentativo di cura attraverso la disciplina religiosa, ma si rivelò insufficiente per controllare i suoi disturbi.
Torna a Ferrara
Dopo il breve periodo nel convento, Tasso riuscì a tornare a Ferrara nel 1579, sperando di riprendere la sua attività letteraria. Tuttavia, le sue condizioni mentali rimasero precarie e il suo comportamento continuò a destare preoccupazione presso la corte estense.
Lascia Sant'Anna
Nel 1586, Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, ottenne la liberazione di Tasso dall'ospedale di Sant'Anna. Questo intervento umanitario del principe mantovano permise al poeta di recuperare la libertà, anche se le sue condizioni mentali rimasero fragili e la sua situazione economica precaria.
Malattia
A partire dal 1575, Tasso iniziò a manifestare i primi sintomi di grave disturbo mentale, caratterizzato da manie persecutorie, ossessioni religiose e profonda inquietudine. Questi disturbi psichici, forse aggravati dalle pressioni della vita di corte e dall'isolamento sociale, compromisero progressivamente la sua stabilità emotiva.
Morte del padre
Bernardo Tasso morì nel 1569, lasciando il figlio orfano di entrambi i genitori all'età di venticinque anni. La perdita del padre, figura di riferimento sia affettiva che professionale, accentuò ulteriormente il senso di solitudine e instabilità emotiva che già caratterizzava la personalità di Torquato.
Morte della madre
Quando Torquato aveva appena dodici anni, sua madre Porzia de' Rossi morì prematuramente nel 1556. Questo evento traumatico segnò profondamente la sensibilità del giovane poeta, lasciando un vuoto affettivo che influenzò la sua personalità per tutta la vita e si riflesse nella sua produzione letteraria.
Manicomio di Sant'Anna
Nel 1579, in seguito a un episodio particolarmente grave durante i festeggiamenti per le nozze del duca Alfonso, Tasso fu internato nell'ospedale psichiatrico di Sant'Anna a Ferrara. Questo internamento, che durò sette lunghi anni, divenne simbolico della condizione dell'artista incompreso e perseguitato, alimentando il mito romantico del "genio e follia".
Viene pubblicata la Gerusalemme Liberata
Mentre Tasso era ancora recluso a Sant'Anna, nel 1581 fu pubblicata per la prima volta l'intera "Gerusalemme Liberata". La pubblicazione avvenne senza il controllo diretto dell'autore, che dalla sua cella continuava a rivedere ossessivamente l'opera, insoddisfatto del risultato e tormentato da scrupoli religiosi e letterari.
passa al servizio di Alfonso II di Ferrara
Nel 1571 Torquato Tasso entrò formalmente al servizio diretto del duca Alfonso II d'Este. Questa nomina ufficiale consolidò la sua posizione presso la corte ferrarese, offrendogli protezione e sostentamento, ma anche vincoli e pressioni che in seguito contribuirono al deterioramento del suo equilibrio psichico.
Vari trasferimenti insieme al padre
Dopo la morte della madre, Torquato accompagnò il padre Bernardo nei suoi spostamenti tra le varie corti dell'Italia centro-settentrionale. Questi continui trasferimenti, necessari per la carriera del padre come cortigiano e letterato, espongono il giovane Tasso a diversi ambienti culturali e aristocratici, arricchendo la sua formazione ma anche alimentando un senso di instabilità e precarietà.
tasso
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La linea del tempo della vita di
Torquato Tasso
1574
1569
1557-1564
1544
Completa la Gerusalemme Liberata
Morte del padre
Vari trasferimenti insieme al padre
Nascita a Sorrento
1565
1571
1575
1556
Inizia la sua avventura a Ferrara
passa al servizio del duca Alfonso II di Ferrara
Malattia
Morte della madre
La linea del tempo della vita di
Torquato Tasso
1595
1586
1579 - Marzo
1577
Morte
Lascia Sant'Anna grazie a Vincenzo Gonzaga
viene internato nel manicomio di Sant'Anna
Viene rinchiuso in un convento francescano
1581
1592
1579 - Febbraio
Viene pubblicata l'intera Gerusalemme Liberata
Pubblica la Gerusalemme conquistata
Torna a Ferrara
Morte
Torquato Tasso morì il 25 aprile 1595 nel monastero romano di Sant'Onofrio. La morte prematura, all'età di cinquantuno anni, privò il poeta del riconoscimento ufficiale tanto agognato e concluse tragicamente una vita segnata dal genio artistico e dalla sofferenza psichica.
Pubblica la Gerusalemme conquistata
Nel 1592 Tasso pubblicò la "Gerusalemme conquistata", una versione completamente rielaborata del suo capolavoro. Quest'opera, frutto dei suoi tormenti religiosi e letterari, rappresentò il tentativo di rendere il poema più conforme ai dettami della Controriforma, ma risultò artisticamente inferiore alla versione originale.
Inizia la sua avventura a Ferrara
Nel 1565, grazie alle sue evidenti capacità letterarie, Torquato entrò al servizio della potente famiglia Este presso la corte di Ferrara. Questo trasferimento rappresentò l'inizio della fase più produttiva della sua carriera, in un ambiente intellettuale raffinato che favoriva la creazione artistica e dove avrebbe composto le sue opere maggiori.
Completa la Gerusalemme Liberata
Tasso completò la prima versione della sua opera maggiore, la "Gerusalemme Liberata", intorno al 1575-1576. Questo poema epico, che narra la prima crociata e la liberazione di Gerusalemme, rappresentò il culmine della sua creatività artistica, combinando struttura classica con introspezione psicologica dei personaggi.
Nascita a Sorrento
Torquato Tasso nacque l'11 marzo 1544 a Sorrento, figlio del poeta e cortigiano Bernardo Tasso e di Porzia de' Rossi, appartenente a una nobile famiglia napoletana. La nascita avvenne in un contesto culturalmente stimolante, con il padre già affermato come letterato presso varie corti italiane.
Convento francescano
Nel 1577, a causa del peggioramento delle sue condizioni mentali e di episodi di comportamento violento, Tasso fu temporaneamente rinchiuso in un convento francescano. Questo primo internamento rappresentò un tentativo di cura attraverso la disciplina religiosa, ma si rivelò insufficiente per controllare i suoi disturbi.
Torna a Ferrara
Dopo il breve periodo nel convento, Tasso riuscì a tornare a Ferrara nel 1579, sperando di riprendere la sua attività letteraria. Tuttavia, le sue condizioni mentali rimasero precarie e il suo comportamento continuò a destare preoccupazione presso la corte estense.
Lascia Sant'Anna
Nel 1586, Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, ottenne la liberazione di Tasso dall'ospedale di Sant'Anna. Questo intervento umanitario del principe mantovano permise al poeta di recuperare la libertà, anche se le sue condizioni mentali rimasero fragili e la sua situazione economica precaria.
Malattia
A partire dal 1575, Tasso iniziò a manifestare i primi sintomi di grave disturbo mentale, caratterizzato da manie persecutorie, ossessioni religiose e profonda inquietudine. Questi disturbi psichici, forse aggravati dalle pressioni della vita di corte e dall'isolamento sociale, compromisero progressivamente la sua stabilità emotiva.
Morte del padre
Bernardo Tasso morì nel 1569, lasciando il figlio orfano di entrambi i genitori all'età di venticinque anni. La perdita del padre, figura di riferimento sia affettiva che professionale, accentuò ulteriormente il senso di solitudine e instabilità emotiva che già caratterizzava la personalità di Torquato.
Morte della madre
Quando Torquato aveva appena dodici anni, sua madre Porzia de' Rossi morì prematuramente nel 1556. Questo evento traumatico segnò profondamente la sensibilità del giovane poeta, lasciando un vuoto affettivo che influenzò la sua personalità per tutta la vita e si riflesse nella sua produzione letteraria.
Manicomio di Sant'Anna
Nel 1579, in seguito a un episodio particolarmente grave durante i festeggiamenti per le nozze del duca Alfonso, Tasso fu internato nell'ospedale psichiatrico di Sant'Anna a Ferrara. Questo internamento, che durò sette lunghi anni, divenne simbolico della condizione dell'artista incompreso e perseguitato, alimentando il mito romantico del "genio e follia".
Viene pubblicata la Gerusalemme Liberata
Mentre Tasso era ancora recluso a Sant'Anna, nel 1581 fu pubblicata per la prima volta l'intera "Gerusalemme Liberata". La pubblicazione avvenne senza il controllo diretto dell'autore, che dalla sua cella continuava a rivedere ossessivamente l'opera, insoddisfatto del risultato e tormentato da scrupoli religiosi e letterari.
passa al servizio di Alfonso II di Ferrara
Nel 1571 Torquato Tasso entrò formalmente al servizio diretto del duca Alfonso II d'Este. Questa nomina ufficiale consolidò la sua posizione presso la corte ferrarese, offrendogli protezione e sostentamento, ma anche vincoli e pressioni che in seguito contribuirono al deterioramento del suo equilibrio psichico.
Vari trasferimenti insieme al padre
Dopo la morte della madre, Torquato accompagnò il padre Bernardo nei suoi spostamenti tra le varie corti dell'Italia centro-settentrionale. Questi continui trasferimenti, necessari per la carriera del padre come cortigiano e letterato, espongono il giovane Tasso a diversi ambienti culturali e aristocratici, arricchendo la sua formazione ma anche alimentando un senso di instabilità e precarietà.