Costruiamo un erbario digitale
Prof. Riccardo Pellegrini
INDICE
Costruire un erbario digitale
Importanza
Erbario Centrale Italiano
Esempi pratici
Orti e giardini botanici
Importanza
biodiversità
La Convenzione ONU sulla Diversità Biologica definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono, evidenziando che essa include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema.
erbario
non è una semplice raccolta di piante essiccate e identificate con certezza, ma un archivio che include i cosiddetti metadati
Banca Mondiale dei semi
Il progetto globale della banca dei semi (o banca del germoplasma) è promosso e finanziato dal governo norvegese e sostenuto dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.
Banca Nazionale dei semi
Anche l'Italia, ha banche dedicate quasi in ogni regione. A livello nazionale questi centri di ricerca, spesso universitari, fanno capo alla Banca del Germoplasma di Bari.
Clorofilla digitale
Dal 1842 ha accumulato nelle sue stanze oltre 2 milioni di piante, semi, muschi, licheni, felci e funghi. Ci sono quelli raccolti da Charles Darwin, quelli di Jeanne Baret, e anche quelli di Fosco Maraini. Così l'Erbario Centrale Italiano dell'Università di Firenze è diventato il più grande erbario nazionale e uno dei più importanti al mondo. E adesso è pronto per essere digitalizzato. Ci racconta tutto Elena Canadelli, direttrice scientifica del museo botanico dell'università di Padova
GiardinoBotanico "Kew Garden"Londra
Orto Botanico 1575 "Università di Padova"
Orto Botanico "Carmela Contini"Camerino (MC)
Costruire un erbario digitale
Step 1
Step 2
Step 3
Raccolta dei campioni fotografici
Classificazione dei campioni fraccolti
Organizzazione dell'erbario
1. Raccolta dei campioni fotografici
1. Utilizzando uno smartphone o un tablet scatta diverse fotografie alle piante trovate in giardino o incontrate nel corso di una passeggiata. Presta attenzione a selezionare le parti più significative della pianta: le foglie, il fusto, il fiore, il frutto e le radici.2. Per ogni immagine annota su un foglio o su un’applicazione per appunti la data e l’ora del campionamento. Riporta anche una breve descrizione del luogo di campionamento.
2. Classificazione dei campioni raccolti
3. Scarica e installa l’applicazione PL@ntnet su uno smartphone o un tablet. Quando la aprirai per la prima volta ti chiederà di indicare la zona geografica all’interno della quale ti trovi. Se sullo smartphone o sul tablet è attivo il GPS, l’applicazione identificherà in automatico la zona da cui ti stai collegando e ti chiederà semplicemente una conferma.4. Per accedere alla schermata con i dettagli della classificazione è sufficiente selezionare l’icona verde con la lente di ingrandimento. L’applicazione non si limita a fornire la classificazione della pianta fotografata, ma indica anche con quale probabilità si tratta di quel genere e di quella specie in valori percentuali.
2. Classificazione dei campioni raccolti
5. Per procedere alla classificazione dei campioni fotografici raccolti premi il pulsante con l’icona della macchina fotografica nella schermata home. L’icona al centro della schermata consente di scattare una fotografia in tempo reale utilizzando la fotocamera del telefono.6. Con il tasto Galleria puoi accedere alle foto scattate sul tuo dispositivo. Qui si può selezionare l’elemento che l’applicazione utilizzerà per eseguire il riconoscimento, cioè quello più rappresentato nella foto caricata.
2. Classificazione dei campioni fraccolti
7. Una volta selezionato l’elemento che l’applicazione utilizzerà per la classificazione, si aprirà una nuova schermata in cui verranno riportati i risultati dell’analisi.8. Annota il genere e la specie che mostra la maggiore probabilità. Se sono presenti più foto della stessa pianta analizzale tutte, confrontando tra loro i risultati ottenuti. 9. Ripeti queste operazioni per ognuna delle piante campionate.
3. Organizzazione dell'erbario
10. Utilizzando un’applicazione tipo PowerPoint o Slide di Google o un foglio di Word, organizza l’erbario. Per ogni pianta inserisci una foto rappresentativa, indicando il nome scientifico individuato mediante Pl@ntnet. Nel caso in cui i nomi proposti avessero una bassa attendibilità (inferiore al 50%), riporta tutti i nomi proposti dall’applicazione con accanto la singola probabilità. In questo modo, si potrà discutere in classe su quale opzione è più attendibile.11. All’interno della scheda riporta anche la data e il luogo in cui hai effettuato il campionamento, inserendo una veloce descrizione
dell’habitat dove vive la pianta.
12. Utilizzando il nome scientifico, cerca in Rete informazioni sulle diverse piante e riportale all’interno della scheda dell’erbario; per
esempio, l’area geografica di origine, le eventuali applicazioni in campo erboristico o alimentare, l’eventuale tossicità e così via.
Strumenti utili per il Riconoscimento
Per classificare e identificare i campioni potrai sfruttare le potenzialità
offerte dalle applicazioni Pl@ntnet e Seek, che consentono in tempi rapidi di
identificare una pianta attraverso una o più foto. In alternativa puoi ricorrere all'uso delle classiche chiavi dicotomiche della botanica sistematica.
PIANTE ARBOREE
PIANTE ARBUSTIVE
PIANTE ERBACEE
Pianta infestante (malerbe)
Nessuna pianta è infestante!
Il concetto di infestante è relativo, non assoluto:
- pianta che cresce dove non è desiderata
- pianta che interferisce con gli obiettivi dell’uomo
- piante adattate ad ambienti antropizzati dove interferiscono con l’attività, la salute ed i desideri dell’uomo (Holzner 1978; Fryer 1979)
- piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il valore commerciale
Istruzioni
Le piante nell'alimentazione zootecnica
Grazie per l'attenzione
Agraria - Costruiamo un erbario digitale
Riccardo Pellegrini
Created on October 10, 2025
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Costruiamo un erbario digitale
Prof. Riccardo Pellegrini
INDICE
Costruire un erbario digitale
Importanza
Erbario Centrale Italiano
Esempi pratici
Orti e giardini botanici
Importanza
biodiversità
La Convenzione ONU sulla Diversità Biologica definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono, evidenziando che essa include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema.
erbario
non è una semplice raccolta di piante essiccate e identificate con certezza, ma un archivio che include i cosiddetti metadati
Banca Mondiale dei semi
Il progetto globale della banca dei semi (o banca del germoplasma) è promosso e finanziato dal governo norvegese e sostenuto dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.
Banca Nazionale dei semi
Anche l'Italia, ha banche dedicate quasi in ogni regione. A livello nazionale questi centri di ricerca, spesso universitari, fanno capo alla Banca del Germoplasma di Bari.
Clorofilla digitale
Dal 1842 ha accumulato nelle sue stanze oltre 2 milioni di piante, semi, muschi, licheni, felci e funghi. Ci sono quelli raccolti da Charles Darwin, quelli di Jeanne Baret, e anche quelli di Fosco Maraini. Così l'Erbario Centrale Italiano dell'Università di Firenze è diventato il più grande erbario nazionale e uno dei più importanti al mondo. E adesso è pronto per essere digitalizzato. Ci racconta tutto Elena Canadelli, direttrice scientifica del museo botanico dell'università di Padova
GiardinoBotanico "Kew Garden"Londra
Orto Botanico 1575 "Università di Padova"
Orto Botanico "Carmela Contini"Camerino (MC)
Costruire un erbario digitale
Step 1
Step 2
Step 3
Raccolta dei campioni fotografici
Classificazione dei campioni fraccolti
Organizzazione dell'erbario
1. Raccolta dei campioni fotografici
1. Utilizzando uno smartphone o un tablet scatta diverse fotografie alle piante trovate in giardino o incontrate nel corso di una passeggiata. Presta attenzione a selezionare le parti più significative della pianta: le foglie, il fusto, il fiore, il frutto e le radici.2. Per ogni immagine annota su un foglio o su un’applicazione per appunti la data e l’ora del campionamento. Riporta anche una breve descrizione del luogo di campionamento.
2. Classificazione dei campioni raccolti
3. Scarica e installa l’applicazione PL@ntnet su uno smartphone o un tablet. Quando la aprirai per la prima volta ti chiederà di indicare la zona geografica all’interno della quale ti trovi. Se sullo smartphone o sul tablet è attivo il GPS, l’applicazione identificherà in automatico la zona da cui ti stai collegando e ti chiederà semplicemente una conferma.4. Per accedere alla schermata con i dettagli della classificazione è sufficiente selezionare l’icona verde con la lente di ingrandimento. L’applicazione non si limita a fornire la classificazione della pianta fotografata, ma indica anche con quale probabilità si tratta di quel genere e di quella specie in valori percentuali.
2. Classificazione dei campioni raccolti
5. Per procedere alla classificazione dei campioni fotografici raccolti premi il pulsante con l’icona della macchina fotografica nella schermata home. L’icona al centro della schermata consente di scattare una fotografia in tempo reale utilizzando la fotocamera del telefono.6. Con il tasto Galleria puoi accedere alle foto scattate sul tuo dispositivo. Qui si può selezionare l’elemento che l’applicazione utilizzerà per eseguire il riconoscimento, cioè quello più rappresentato nella foto caricata.
2. Classificazione dei campioni fraccolti
7. Una volta selezionato l’elemento che l’applicazione utilizzerà per la classificazione, si aprirà una nuova schermata in cui verranno riportati i risultati dell’analisi.8. Annota il genere e la specie che mostra la maggiore probabilità. Se sono presenti più foto della stessa pianta analizzale tutte, confrontando tra loro i risultati ottenuti. 9. Ripeti queste operazioni per ognuna delle piante campionate.
3. Organizzazione dell'erbario
10. Utilizzando un’applicazione tipo PowerPoint o Slide di Google o un foglio di Word, organizza l’erbario. Per ogni pianta inserisci una foto rappresentativa, indicando il nome scientifico individuato mediante Pl@ntnet. Nel caso in cui i nomi proposti avessero una bassa attendibilità (inferiore al 50%), riporta tutti i nomi proposti dall’applicazione con accanto la singola probabilità. In questo modo, si potrà discutere in classe su quale opzione è più attendibile.11. All’interno della scheda riporta anche la data e il luogo in cui hai effettuato il campionamento, inserendo una veloce descrizione dell’habitat dove vive la pianta. 12. Utilizzando il nome scientifico, cerca in Rete informazioni sulle diverse piante e riportale all’interno della scheda dell’erbario; per esempio, l’area geografica di origine, le eventuali applicazioni in campo erboristico o alimentare, l’eventuale tossicità e così via.
Strumenti utili per il Riconoscimento
Per classificare e identificare i campioni potrai sfruttare le potenzialità offerte dalle applicazioni Pl@ntnet e Seek, che consentono in tempi rapidi di identificare una pianta attraverso una o più foto. In alternativa puoi ricorrere all'uso delle classiche chiavi dicotomiche della botanica sistematica.
PIANTE ARBOREE
PIANTE ARBUSTIVE
PIANTE ERBACEE
Pianta infestante (malerbe)
Nessuna pianta è infestante!
Il concetto di infestante è relativo, non assoluto:
Istruzioni
Le piante nell'alimentazione zootecnica
Grazie per l'attenzione