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BERNINI , BORROMINI e CARAVAGGIO

Monica D'ambrosio

Created on October 10, 2025

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Transcript

BERNINI, BORROMINI e CARAVAGGIO

Monica D'Ambrosio

BERNINI

Vita
  • Nato a Napoli il 1589
  • era figlio di uno scultore, il quale lo portò a Roma, quand'era giovane, e venne affidato al suo patroncino di Borghese
  • è un artista a tutto tondo in quanto era un pittore, drammaturgo,poeta e scenografo
Carattere
  • Vivace, elegante e carismatico di sua natura
  • Sposato con un figlio
  • Convinto di avere il dono della rivelazione divina
  • Frequentava la società ricca

CLIENTI E COMMISSIONI DI BERNINI

Bernini era amato da molti Papa, tranne da Innocenzo III, in quanto ha sempre avuto questa dote di trattatare con i suoi clienti e così facendo si conquistò la fiducia di Papa Innocenzo III. Si occupava di ordini maggiori. Urbano VIII lo definì "Michelangelo del suo tempo.

MATERIALI e colori

Siccome era ben finanziato, egli per le sue opere utilizzava ricchi materiali e molti colori :

  • Oro
  • Bronzo
  • Marmo
  • Contrasti cromantici
  • Diversi Marmi

Borromini

Vita
  • Nato a Bissone il 1599
  • era figlio di uno scalpellino,che lo portò a Roma, all'erà di 16 anni, e venne affidato a Maderno e iniziò il suo lavoro come scultore decorativo presso San Pietro (in cui sviluppò eccellenti capacità tecniche)
  • Spercicace architetto
Carattere
  • Chiuso,introverso e riflessivo
  • Misogino e senza amicizie

CLIENTI E COMMISSIONI DI BORROMINI

Borromini era l'artista prediletto di Papa Innocenzo III e il suo primo comittetnte fu Carlo Moderno, lavorava per ordini minori (Gesuiti, Filippini e Trinitari) siccome,rispetto a Bernini, non aveva la capacità di parlare con i propri clienti e per questo definito "pazzo" e aveva spesso problemi con i suoi colleghi e clienti, infatti era peggio (caratterialmente parlando) di Michelangelo.

MATERIALI e colori

Purtroppo non era ben finanziato, per questo usava dei materiali poveri e colori basilari i quali grazie a lui divennero nobili.

  • Stucco
  • Intonaco
  • Mattone
  • Tavertino
  • Bianco (colore di castità e di purezza)

PRIMI ANNI A ROMA

BERNINI BORROMINI

COMMITTENTE: Santa Sede LAVORI: come scalpellino presso la Fabrica di S. Pietro Assistente alla progettazione di Palazzo Barberini per volere di Moderno

COMMITTENTE: Cardinal Borghese LAVORI:

  • Enea e Anchise
  • Plutone e Porserpina
  • David
  • Apollo e Dafne
Assistente alla progettazione di Palazzo Barberini per volere del Papa

Info

Info

MODELLO DI SCALE

BERNINI

  • 1630: "Scalone Quadrato"
  • Una sorta di aulica e monumentale scala che doveva tener conto di una complessa articolazione di livelli, poichè si inseriva nell'aula nord di un preesistente edificio.
  • L'opera è stata pensata come scalone di rappresentanza, che avrebbe condotto lentamente gli ospiti al piano nobile.

MODELLO DI SCALE

BORROMINI

  • 1633: "Scala Elicoidale"
  • Più dinamica e vortiosa,perfettamente congeniale alla concezione di architettura.
  • L'opera aveva una funzione più privata e funzionale, poichè avrebbe permesso un più rapido accesso agli appartamenti del cardinale Barberini, era quindi destinata agli ospiti più "intimi" della corte papale.

IL BALDACCHINO

BERNINI BORROMINI

Si occupò della parte architettonica. Ha diverse esperienze a differenza di Bernini (come al Duomo di Milano sotto la guida di Maderno). Grazie alla sua sperpicacia era infatti in grado di realizzare piani particolari che portavano ad una perfetta copertura dell'opera

Si occupò della parte scultorea

  • Stemmi papali
  • 4 piedistalli
  • Facce di donna

Dopo quest'opera, Bernini crebbe di stima al Papa e Borromini fu messo in ombra dal continuo successo di Bernini

CONCEZIONE DELL'ARTE

BERNINI BORROMINI

  • L'arte è ricerca,tensione, rifiuto del mondo
  • Si focalizza sui problemi ambientali e urbanistici delle città mettendo in secondo piano l'aspetto monumentale
  • La città è luogo di quotidianità si intreccia con la religiosità
  • In architettura prediligono le forme geometriche per animare ritmiticamente facciate e interni
  • Tutto ciò che l'immaginazione concepisce si può concretizzare con l'arte. L'arte è mistero, la morte è nulla e l'immahinazione è vita.
  • Si limitano a rappresentare la natura in modo cinico per esaltare il fatto che l'uomo ne è all'altezza quindi ne distrugge il significato sublimale
  • Fonde l'architettura con la scultura rendendola scenografica

APOLLO E DAFNE

Analisi dell'opera
  • Titolo: Apollo e Dafne
  • Autore: Gian Lorenzo Bernini (con la collaborazione di Giuliano Finelli per le foglie e i capelli)
  • Data: 1622 – 1625
  • Materiale: Marmo bianco di Carrara
  • Dimensioni: Circa 243 cm di altezza
  • Tecnica: Scultura a tutto tondo
  • Stile: Barocco
  • Collocazione attuale: Galleria Borghese, Roma
  • Committenza: Cardinal Scipione Borghese
  • Descrizione dell'opera:
  • Analisi Iconografica:

ORATORIO DEI FILIPPINI

Analisi dell'opera
  • Titolo: Oratorio dei Filippini
  • Autore: Francesco Borromini
  • Data: 1637 – circa 1650
  • Luogo: Roma, accanto alla Chiesa Nuova
  • Stile: Barocco
  • Materiale: Mattoni e intonaco
  • Funzione: Luogo di preghiera, incontro e vita comunitaria per i Padri Filippini
  • Materiali: semplici (mattoni, intonaco), eleganti
  • Messaggio: accoglienza, equilibrio, spiritualità semplice
  • Facciata e Interno:

È un esempio perfetto di come Borromini crea bellezza con semplicità. Mostra come l’architettura può aiutare la vita quotidiana: è bella, ma anche comoda e funzionale. Diverso dal Barocco “teatrale” di Bernini: qui c’è ordine, luce e armonia.

Caravaggio

Vita

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, nacque a Milano nel 1571, ma crebbe a Caravaggio, da cui prese il nome. Fu uno dei più importanti pittori del Barocco, famoso per il suo stile rivoluzionario: usava un forte chiaroscuro (contrasto tra luce e ombra) e rappresentava i personaggi sacri con realismo estremo, spesso usando modelli presi dalla strada. La sua vita fu irrequieta e violenta. A Roma ebbe successo come artista, ma fu anche coinvolto in diverse risse. Nel 1606 uccise un uomo, Ranuccio Tomassoni, durante una lite probabilmente legata a motivi personali e fu condannato a morte. Da allora visse in fuga, tra Napoli, Malta e la Sicilia, continuando a dipingere mentre cercava di ottenere il perdono. Morì in circostanze misteriose nel 1610, a soli 39 anni, forse per malattia o a causa di un agguato, mentre stava tornando a Roma sperando di essere graziato.

CESTO DI FRUTTA

Analisi dell'opera
  • Data: circa 1597
  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensioni: 47 × 62 cm
  • Collocazione: Pinacoteca Ambrosiana, Milano
  • Analisi:
  • Significato:

FINE

Enea e Anchise

Plutone e Proserpina

David

Apollo e Dafne

Palazzo Barberini Fabbrica di S. Pietro