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Dante-fair play

Sofia Pancera

Created on October 8, 2025

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Dante-fair play

STORIA DEL FAIR PLAY

Il fair play nasce in Inghilterra nell’Ottocento, insieme agli sport moderni come il calcio e il rugby. All’inizio significava semplicemente rispettare le regole e gli avversari, ma con il tempo è diventato un vero modo di pensare lo sport, basato su lealtà, rispetto e onestà. Nel corso del Novecento, con la diffusione dello sport a livello mondiale, anche il concetto di fair play si è esteso oltre i confini inglesi, diventando un valore universale. Il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) lo ha inserito tra i principi fondamentali dello spirito olimpico, e nel 1963 è nata la Fédération Internationale du Fair Play (CIFP), che ogni anno premia atleti e squadre per gesti di grande correttezza sportiva. Un importante passo avanti è arrivato nel 1992, quando il Consiglio d’Europa, durante la Conferenza di Rodi, ha approvato il Codice Europeo di Etica Sportiva, riconoscendo il fair play come valore essenziale dello sport e strumento educativo per i giovani. ggi, il fair play non è solo una regola dello sport, ma un principio universale che insegna rispetto, responsabilità e solidarietà anche nella vita quotidiana.

COS'E IL FAIR PLAY?

Il fair play, ovvero “gioco corretto”, nasce in Inghilterra nell’Ottocento e viene ideato inizialmente per le competizioni sportive. Il fair play, però non rappresenta solo un modo di comportarsi, ma anche un modo di pensare. Infatti si tratta di un concetto che si collega anche ad altri, di grande importanza come l’amicizia, il rispetto degli altri e dell’avversario, lo spirito sportivo. Nel 1992, durante la Conferenza di Rodi, il Consiglio d’Europa, costituito per l’occasione dai ministri dello sport, approva il Codice Europeo di etica Sportiva, ovvero un documento che propone delle regole etiche per diffondere uno spirito sportivo condiviso in ogni attività

COS' E IL FAIR PLAY?

In questo contesto, il fair play è un valore fondamentale del codice, non un dettaglio secondario: deve guidare l’approccio allo sport che vede come principi cardine lotta ai brogli, al doping, alla violenza verbale e fisica, alle discriminazioni. Il fair play deve essere considerato come un vero e proprio principio fondamentale. Deve guidare ogni attività sportiva, soprattutto quelle rivolte a bambini e ragazzi. Significa giocare con rispetto, onestà e spirito di squadra, evitando imbrogli, doping, violenza e discriminazioni. Fare sport con fair play aiuta a conoscersi meglio, a lavorare con impegno per raggiungere obiettivi, a stare con gli altri, divertirsi e migliorare le proprie capacità. Lo sport è uno strumento educativo molto potente. Il suo linguaggio è semplice e universale, e trasmette valori importanti come la responsabilità, la socialità e la crescita personale.

CHE COS'E IL FAIR PLAY?

Chi pratica o segue lo sport dovrebbe rispettare questi principi: • Giocare per divertirsi • Essere leali • Rispettare le regole • Rispettare tutti: compagni, avversari, arbitri e pubblico • Accettare la sconfitta con dignità • Dire no a doping, razzismo, violenza e corruzione • Aiutare chi è in difficoltà • Denunciare chi rovina lo sport • Onorare chi difende i valori olimpici Un esempio famoso di fair play è quello di Eugenio Monti, atleta italiano di bob. Nel 1964, durante i Giochi di Innsbruck, aiutò la squadra britannica prestando un pezzo del suo bob, permettendole di gareggiare e vincere. Monti disse: “Hanno vinto perché sono stati più veloci, non perché gli ho prestato il mio bullone.” Un gesto che dimostra il vero spirito sportivo.

IL FAIR PLAY NELLA SOCIETA DI OGGI

Il concetto di fair play ha acquisito un significato ampio,divenendo un modello di comportamento applicabile alla vita quotidiana. Il fair play rappresenta un valore fondamentale per costruire una società più giusta, rispettosa e inclusiva. Il fair play si manifesta attraverso il rispetto delle regole,riconoscimento merito altrui,onestà nelle relazioni interpersonali e capacità di affrontare le sconfitte. Un esempio di esso è ammettere i propri errori sul lavoro e rispettare le opinioni altrui anche quando non le condividiamo. Il fair play è importante anche sui social network dove le parole possono ferire tanto quanto nella vita reale, e per questo è fondamentale ricordarsi di essere corretti, rispettosi e responsabili.

IL FAIR PLAY NELLA SOCIETA DI OGGI

La comunicazione online dovrebbe seguire le stesse regole di rispetto e civiltà che ci si aspetta nel dialogo faccia a faccia. L'evitare insulti, cyberbullismo o giudizi affrettati è una forma di fair play digitale. Applicare il fair play nella società di oggi significa anche promuovere l’inclusione,combattere le discriminazioni e difendere la dignità delle persone. Il fair play è una sfida quotidiana che richiede impegno,consapevolezza e coraggio,ed è la base per costruire comunità più sane. Esso non è solo una questione di sportività ma anche un modo di vivere,un atteggiamento mentale che ci invita a essere cittadini migliori.

LA GIUSTIZIA PER DANTE ALIGHIERI

Dante Alighieri è uno dei più grandi poeti italiani e padre della lingua italiana. La sua opera principale, la Divina Commedia, racconta un viaggio immaginario attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, simbolo del cammino dell’uomo verso Dio e la verità. Dante Alighieri considera la giustizia il fondamento dell’ordine divino e umano. Esplora questo tema in molteplici forme: il contrappasso, la proporzionalità tra colpa e pena, la vendetta come tipico comportamento umano, le eccezioni alle regole e infine la riparazione. Tuttavia, per Dante la giustizia non è solo una regola da rispettare o una pena da infliggere, ma un percorso interiore che accompagna l’uomo nel suo avvicinarsi a Dio.

LA GIUSTIZIA PER DANTE ALIGHIERI

Nell’Inferno essa appare come giustizia punitiva, che assegna a ogni peccatore una pena proporzionata alla colpa, secondo la legge del contrappasso. Tuttavia, attraverso la crudeltà delle punizioni, Dante mostra anche i limiti di una giustizia che si ferma al castigo. Nel Purgatorio la giustizia si trasforma in un cammino di purificazione e riscatto. Le pene non sono più eterne, ma servono a correggere e guarire l’anima. Qui Dante unisce giustizia e misericordia, mostrando una visione che anticipa l’idea moderna di giustizia riparativa. Nel Paradiso la giustizia raggiunge la sua forma più alta, identificandosi pienamente con la volontà divina. Qui ogni dubbio umano si dissolve, perché la mente beata comprende che la giustizia di Dio è perfetta e coincide con l’amore. L’uomo può cercare di costruire una società giusta, con leggi e tribunali, ma nessuna sentenza potrà mai riparare completamente il male o il dolore causato da un’ingiustizia. Solo Dio può colmare questa distanza, perché la sua giustizia è unita all’amore e alla misericordia, e dunque perfetta.

DANTE - FAIR PLAY

Il concetto di giustizia nella nostra società è evidenziata dalle leggi, in Dante la legge di Dio è quella che muove il “mondo” della divina commedia, nello sport esistono leggi e il compito di fare mantenere queste leggi è l’arbitro. Nella figura di arbitro noi possiamo trovare Minosse e Caronte nell' inferno, Catone nel purgatorio e Dio come giudice onnipotente nel paradiso. Nella società la figura del Giudice è quella che assegna la pena, mentre la giuria ha il compito di dichiararci colpevoli o meno.

DANTE- FAIR PLAY

Adesso il ruolo delle leggi e dei giudici hanno ruoli diversi: la legge e il giudizio è solo punitivo nell' inferno, persone che hanno sbagliato ripetutamente essendo consapevole saranno puniti dopo la morte. Nel purgatorio la punizione è prettamente educativa, coloro che hanno sbagliato compiono delle punizioni salendo il monte e ottenendo il premio finale il paradiso.

DANTE -FAIR PLAY

Nella nostra società le leggi sono puramente educative nate per farsi che una persona possa scontare una pena, aver capito il proprio errore ed essere reintegrato nella società al meglio. Nello sport segue lo stesso principio di società, la punizione ad esempio il cartellino giallo è un richiamo per un fallo che hai commesso. Adesso possiamo dire che ci sono dei peccati o reati seri che commetti e quindi la punizione perde di tutto il suo ruolo educativo ma di punizione. Pensiamo ai peccati gravi come il suicidio, esso è punito all'inferno. Se compi un omicidio la tua punizione sarà l’ergastolo, se compi un azione un fallo che può ferire una persona la tua punizione sarà un cartellino rosso

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

A CURA DI NICOLE CARLOMAGNO, SOFIA CASULLI, SAMUELE DESANTI, SOFIA PANCERA E VALERIO MARAZZI