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L'America dalla scoperta alla conquista

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Created on October 8, 2025

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Transcript

L'America dalla scoperta alla conquista

Vittoria Conforti, Mia Palumbieri, Caterina Bellot, Elisabetta Fontanini
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le popolazioniautoctone

Caratteristiche generali

  • Tecnologicamente arretrate (no ferro, ruota, aratro, arco).
  • Agricoltura: mais, patate, cacao, ecc.
  • Allevamento limitato (lama, alpaca).
  • Civiltà evolute: città, strade, metallurgia.

Le civiltà precolombiane – Introduzione

  • Alla fine del XV secolo gli europei incontrano gli indigeni americani.
  • Discendenti da popolazioni migrate dallo stretto di Bering.
  • Circa 80 milioni di abitanti, concentrati in America Centrale e Andina.

I MAYA

  • Civiltà antichissima: attiva dal II millennio a.C., splendore tra III–IX sec.
  • Città-Stato guidate da sacerdoti.
  • Grandi conoscenze astronomiche, scrittura geroglifica, aritmetica.
  • Decadenza dal XII sec.; ritirata nello Yucatán.

gli atzechi

  • Insediati in Messico tra XI–XII sec., fondano Tenochtitlán (1325).
  • Dominio su gran parte del Centro America.
  • Massimo splendore con Montezuma II (1466–1520).
  • Internamente fragili: favorirono la conquista spagnola.

Religione e società azteca

  • Religione basata su equilibrio cosmico instabile.
  • Divinità naturali (Sole, Luna, Pioggia).
  • Sacrifici umani (prigionieri di guerra).
  • Società gerarchica: nobili, sacerdoti, liberi, schiavi (riscattabili).

GLI INCAs

  • Impero vasto: Perù, Ecuador, Bolivia, Cile; capitale: Cuzco (3500 m).
  • Da razzie (XIII sec.) a impero potente (XV sec.).

Struttura politica e amministrativa

  • Sovrano assoluto e divino; supportato da aristocrazia militare.
  • Popolazione organizzata in contadini/artigiani, con obblighi lavorativi.
  • Stato raccoglieva 1/3 del raccolto per emergenze.
  • Nessuna scrittura; comunicazioni tramite messaggeri su rete stradale.

insediamenti

1. Gli altopiani del Messico erano abitati dalla civiltà atzeca.2. I Maya occupavano quasi tutto l'attuale Guatemala, il Belize e la penisola messicana dello Yucatan. 3. Lungo il versante della catena delle Ande erano stanziati gli incas, nel territorio attuale della Colombia, del Perù,della Bolivia e del Cile.

L'arrivo dei conquistadores

I conquistadores

  • Condottieri spagnoli esperti in guerra, ex soldati di campagne in Europa.
  • Spinti da ambizione, avventura e miti come Eldorado.

L’arrivo degli spagnoli

  • Le popolazioni indigene escono dall’isolamento.
  • L’arrivo degli europei provoca un disastro culturale e demografico.
  • Obiettivo degli spagnoli: oro, spezie, pietre preziose.
  • La conquista distrugge le civiltà precolombiane.

Cortes e la conquista del messico

Cause del crollo azteco

  • Superiore tecnologia militare spagnola.
  • Divisioni interne e credenze religiose (profezie).
  • Accoglienza pacifica da parte di Montezuma.

Conquista del Messico (1519–1521)

  • Cortés sbarca con 600 uomini; fonda Vera Cruz.
  • Alleanze con popoli nemici degli aztechi.
  • Conquista Tenochtitlán e cattura Montezuma II.
  • Capitale azteca distrutta nel 1521.
  • Cortés diventa governatore della Nuova Spagna.

La conquista del peru'

Conquista del Perù (1531–1534)

  • Pizarro ottiene l’autorizzazione dal re.
  • Con soli 183 uomini approfitta della guerra civile inca.
  • Cattura e uccide Atahualpa, nonostante il riscatto.
  • Conquista Cuzco e fonda Lima.
  • Nascita della colonia della Nuova Castiglia.

ribellioni e guerre

Guerre tra conquistadores Scontri tra Pizarro e Almagro per i territori. Guerra civile: Pizarro ucciso nel 1541. Pace solo nel 1548 grazie al viceré spagnolo.

Ribellioni inca

  • Resistenza guidata da Manco Capac II e altri.
  • Ribellioni represse, ma mai del tutto soppresse.

LE ISTITUZIONI SPAGNOLE IN AMERICA

Amministrazione del territorio

  • Casa de Contratación (1503): controllava i traffici ommerciali con l’America.
  • Consiglio delle Indie (1524): organo di governo delle colonie.
  • Viceré: rappresentanti diretti del re.
  • Obiettivo spagnolo: costruire un impero stabile, non solo basi commerciali.
Sistema delle encomiendas
  • Concessione di terre e manodopera indigena ai coloni.
  • Obblighi per gli indigeni: lavorare e convertirsi al Cristianesimo.
  • Sfruttamento durissimo, simile alla schiavitù.
  • Esempio: miniere di Potosí (1545), condizioni disumane.

Controllo culturale

Evangelizzazione forzataGli indigeni considerati inferiori e “da salvare”. Conversioni obbligatorie, distruzione dei culti nativi. Costruzione di missioni, chiese, diocesi. L’Inquisizione attiva a Lima e Città del Messico.

Le prime leggi

Le Leggi di Burgos (1512)

Prime norme per “tutelare” gli indigeni: lavoro sì, ma tollerabile e pagato. Obiettivo reale: mantenere l’ordine e il dominio. Bartolomé de Las Casas Frate domenicano che denunciò gli abusi contro gli indigeni. Le Nuove Leggi (1542) Abolizione delle encomiendas. Gli indigeni diventano vassalli liberi della Corona. Nascita delle Audiencias: corti di giustizia coloniali.

COSA FU LO SCAMBIO COLOMBIANO

Scambio colombiano (dal 1492)

  • Scambio biologico e culturale tra Vecchio e Nuovo Mondo.
  • Coinvolti: piante, animali, malattie, usi e costumi.
  • Conseguenze durature per entrambi i mondi.
Dal Vecchio al Nuovo Mondo
  • Animali: cavalli, mucche, maiali, pecore, galline...
  • Colture: grano, vite, agrumi, caffè, riso, canna da zucchero...
  • Malattie: vaiolo, influenza, tifo, morbillo → altissima mortalità indigena.

La tratta degli schiavi

Catastrofe demografica indigena

  • Epidemie (vaiolo, tifo, influenza) decimarono le popolazioni indigene.
  • Antille, Cuba, Porto Rico: popolazioni ridotte fino al 70%.
  • Messico: da 25 milioni a meno di 2 nel XVII sec.
  • Anche gli Inca subirono lo stesso destino dopo la conquista.
Soluzione coloniale: schiavi africani
  • Africani ritenuti più resistenti al lavoro agricolo.
  • Inizio dell’importazione su larga scala per sostituire gli indigeni.

la tratta atlantica degli schiavi

Origine e trasportoSchiavi presi in Africa occidentale (Senegal → Golfo di Guinea). Commercio gestito da portoghesi con supporto dei re locali. Viaggio sulle navi negriere: condizioni disumane, altissima mortalità (fino a 2/3). Vendita all’asta nei porti americani, soprattutto in Brasile. Durata e diffusione Monopolio portoghese all’inizio, poi anche Spagna (Antille). XVII–XVIII sec.: Inghilterra, Francia e Olanda dominano il commercio. Schiavi impiegati in piantagioni di zucchero, tabacco, cotone. Le prime proteste arrivano solo nella seconda metà del XVIII sec. Abolizione progressiva nel tardo Settecento / XIX secolo.

l'INCONTRO CON L'ALTRO

La percezione degli indigeniIl primo contatto crea un forte scontro culturale. Gli europei si chiedono: gli indigeni sono umani o primitivi? Dibattito tra schiavitù “naturale” o possibilità di conversione. La disputa di Valladolid (1550) Re Carlo V convoca una commissione per valutare la natura degli indios. Discussione sul loro diritto alla libertà e all’evangelizzazione.

LE GIUSTIFICAZIONI E LE CRITICHE

La “civilizzazione” forzata

  • Alcuni europei negano l’umanità degli indigeni (per sacrifici, cannibalismo).
  • Juan Ginés de Sepúlveda: li definisce “ominicoli”, senza anima, da sottomettere.

Le voci critiche

  • Bartolomé de Las Casas: denuncia violenze e sfruttamento.
  • Michel de Montaigne: elabora il “mito del buon selvaggio”.

Il MITO DEL BUON SELVAGGIO

Il pensiero di Montaigne

  • I veri “barbari” sono gli europei, corrotti da avidità e lusso.
  • Gli indigeni hanno una cultura e una dignità proprie.
  • Ogni civiltà va compresa e rispettata: la diversità non è inferiorità.

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